Lavoratori e lavoratrici manutenzione stradale e servizi integrati

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Lavoratori e lavoratrici manutenzione stradale e servizi integrati Questa pagina è gestita dalle lavoratrici e lavoratori aderenti all' Unione Sindacale di Base- Lavo

+++ DISINFORMAZIONE&MISTIFICAZIONE+++Questo articolo, uscito in data 22 giugno 2026 ( ieri, praticamente) a firma di Fab...
23/06/2026

+++ DISINFORMAZIONE&MISTIFICAZIONE+++

Questo articolo, uscito in data 22 giugno 2026 ( ieri, praticamente) a firma di Fabrizio Geremicca ( Corriere Del Mezzogiorno) merito alla sentenza della Corte d'appello, del 18 giugno scorso e la condanna nei confronti dei 39 ex Precari Bros ed oggi lavoratrici e lavoratori della Manutenzione Stradale, rappresenta la vergognosa arte della narrazione tossica, mistificatoria e criminale della stampa, complice di un Teorema accusatorio della delegittimazione e denigratoria, insieme a Procure e Questura, ai danni dei Movimenti dei Disoccupati Organizzati.

Anche il "buon " il quale si è sempre ascritto ( a suo modo di dire) vicino alle Istanze sociali antagoniste nella città di Napoli, nel suo articolo di ieri sul CdM, non si discosta affatto dalla cerchia di "pennivendoli" da carta straccia nel gettare fango e falsità sulla conquista dei 1200 posti di lavoro all'interno delle attività lavorative della Manutenzione Stradale.
Dunque intendiamo smentire categoricamente le accezioni e le notizie date da questo "pseudo professionista " della stampa locale.
In primis, il movimento degli ex Precari Bros non ha mai avuto ma neanche in maniera allusiva, nessuna "deriva clientelare" nel suo percorso di Lotta, il Movimento non ha mai sostenuto, né sponsorizzato "candidati amici " o "partiti e schieramenti", tant'è che ancora oggi, a distanza di vent'anni dei "reati" notificati dalla Corte d'appello e da 7 anni impiegati nel mondo dei servizi e produzione, ci ritroviamo ancora dinanzi ai banchi di un Tribunale.

Infine, vogliamo ribadire e ricordare al " Sig. Geremicca" che: i 1200 lavoratori attualmente impegnati nella Manutenzione stradale, non sono stati assunti per " chiamata diretta " dalla Regione Campania ma, sono impiegati in ditte ( private)in appalto vinto da un Bando con cadenza triennale, indetto dalla Regione Campania con finanziamenti Ministeriali e la copartecipazione delle Province interessate alle attività di servizi essenziali come la pulizia, vigilanza e segnaletiche di pertinenza delle Strade provinciali su territorio Campano.
Dunque invitiamo ad una maggiore informazione su articoli dei fatti a lui poco conosciuti e ci rendiamo disponibili, dopo una rettifica dell'articolo, da parte del giornalista, ad un confronto.

- LAVORATRICI E LAVORATORI DELLA MANUTENZIONE STRADALE-

“L’ARTICOLO”

Blocchi e resistenza, trentanove condanne per i disoccupati Bros
# # # Si va in Cassazione
**Trentanove condanne** per reati che vanno dal blocco stradale alla resistenza a pubblico ufficiale, con pene tra un anno e tre mesi ed un anno di reclusione e l’obbligo di risarcire Anm e Trenitalia, hanno chiuso il 18 giugno il processo di Appello, innanzi alla III Sezione penale della Corte di Appello di Napoli, agli esponenti del movimento dei **Bros** (*Budget per il reinserimento occupazionale e sociale*).
È stata confermata la prescrizione del reato di associazione a delinquere. Si avvia dunque al capolinea (ci sarà un terzo ed ultimo grado di giudizio) una vicenda che è giudiziaria, ma soprattutto politica: una quindicina di anni fa circa 2.000 disoccupati di varie liste organizzate — reduci dai corsi di formazione Isola e Bros — furono protagonisti di manifestazioni quotidiane a Napoli, talvolta culminate in blocchi stradali o tafferugli. Chiedevano a gran voce la finalizzazione all’assunzione dei corsi che avevano frequentato ed una stabilizzazione.
Provenivano dalla storia dei senza lavoro partenopei, nella quale si sono intrecciate istanze politiche, rivendicazioni di diritti e derive clientelari al seguito di questo o quell’assessore regionale. Molti di quei disoccupati che manifestavano per la finalizzazione dei corsi di formazione a fini lavorativi sono stati alla fine assorbiti ed assunti proprio dalla Regione Campania per la manutenzione stradale o nelle società partecipate. Alcuni durante le udienze del dibattimento, sia in primo grado sia in Appello, si sono presentati in Tribunale in tuta da lavoro.
# # # Le dichiarazioni della difesa
> «Andremo in Cassazione — fa sapere dopo la sentenza del 18 giugno l’avvocato **Domenico Ciruzzi**, che con il suo collega Mauro Buono ed altri penalisti ha patrocinato i disoccupati in dibattimento — soprattutto affinché sia riconosciuta una verità storica, che non c’è stata alcuna associazione a delinquere. I giudici in Appello hanno confermato per questo reato la prescrizione già disposta nel primo grado di giudizio ma, alla luce della evidenza della prova, io auspicavo che il reato fosse dichiarato insussistente».
>
E prosegue Ciruzzi:
> «Al netto dei comportamenti dei singoli che durante un corteo possono avere effettuato resistenza o un blocco, il teorema dell’associazione a delinquere o addirittura dell’estorsione ai danni della pubblica amministrazione (ipotesi questa poi subito caduta) che avrebbero posto in essere i disoccupati organizzati fu il risultato di un processo narrativo di *mostrificazione* dei protagonisti di quelle lotte».
>
**Firmato:** Fabrizio Geremicca

📢 LA STORIA DEI MOVIMENTI NON È MATERIA PER I TRIBUNALI.GIU' LE MANI DAI NOSTRI COMPAGNI!La sentenza emessa dalla Corte ...
19/06/2026

📢 LA STORIA DEI MOVIMENTI NON È MATERIA PER I TRIBUNALI.
GIU' LE MANI DAI NOSTRI COMPAGNI!

La sentenza emessa dalla Corte di Appello del Tribunale di Napoli contro 39 "lavoratori della manutenzione stradale" (ieri disoccupati organizzati dei movimenti BROS) è un atto grave che occorre denunciare e contro cui occorre urlare il nostro sdegno.

Ovviamente siamo solidali umanamente e politicamente con queste donne ed uomini a cui sono stati scaricati addosso condanne per vari anni di carcere e numerose pene pecuniarie. Siamo da subito mobilitati al loro fianco contro queste assurde ed ingiustificate condanne.

Vogliamo, però, richiamare l'attenzione sul "significato politico" della sentenza del Tribunale che accoglie, in gran parte, il teorema accusatorio costruito, nel tempo, dalla Procura della Repubblica in sintonia con pezzi del "sistema politico ed istituzionale" che osteggiavano fortemente il processo di organizzazione di lotta dei disoccupati. Per questi settori della Magistratura e per gran parte del ceto politico di comando cittadino era intollerabile che migliaia di senza lavoro e di persone costrette al lavoro nero, malsano e malpagato decidessero coscientemente di unirsi ed organizzarsi per rivendicare il sacrosanto diritto al lavoro, al reddito e ad una vita degna.

QUESTO AUTENTICO PROTAGONISMO POPOLARE ANDAVA CRIMINALIZZATO E MESSO AL BANDO!

Ma la determinazione dei disoccupati è stata più forte. Anni di repressione poliziesca, di inganni ed imbrogli istituzionali e di tutte le provocazioni, dirette ed indirette, messe in atto per cancellare definitivamente non solo il "movimento BROS" ma ogni tentativo di ripresa delle lotte operaie, sociali e popolari sono falliti nel momento in cui migliaia di disoccupati conquistavano un vero posto di lavoro.

La sentenza emessa, quindi, è anche un monito, una vera e propria minaccia verso le mobilitazioni di oggi e di quelle che verranno a fronte del generale costante peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro di ampi settori popolari.

Del resto cosa aspettarsi da un governo nazionale che punta (attraverso i vari Decreti Sicurezza) a limitare le lotte, il diritto di sciopero e ciò che residua degli spazi di organizzazione conquistati dal movimento operaio e popolare.

Solidarizzare con i compagni condannati, sostenerli nella loro resistenza legale, sociale e sindacale, mobilitarsi contro lo stravolgimento culturale e politico della storia dei movimenti di lotta è un compito ed un impegno che assumiamo assieme a quanti vogliono mobilitarsi per determinare un deciso Stop alla Repressione.

👉PROCESSO BROS 👈          !!SENTENZA VERGOGNOSA!! Sì è svolta stamattina presso il Tribunale di Napoli l'udienza di sent...
18/06/2026

👉PROCESSO BROS 👈
!!SENTENZA VERGOGNOSA!!

Sì è svolta stamattina presso il Tribunale di Napoli l'udienza di sentenza in Corte d'appello nei confronti dei 39 ex Precari Bros. La Presidenza ha emesso una sentenza di condanna nei confronti dei lavoratori e lavoratrici ex Precari Bros. Ai 39 imputati così si è espressa la Corte: ad alcuni imputati è stata confermata la pena al di sopra dei 12 mesi, così come richiesta dal PM in fase di rinvio a giudizio, ad altri è stata rimodulata la condanna ad un anno con pena sospesa . Tutti gli imputati sono stati condannati al pagamento delle spese processuali ed alcuni anche al risarcimento dei danni a Trenitalia e ANM presso il Tribunale di Napoli,

Come già abbiamo scritto e ribadito in precedenza, le accuse nei confronti delle compagne e compagni ex Precari Bros ed oggi, Lavoratrici e Lavoratori della Manutenzione Stradale, sono solo un impianto di vendetta e di repressione verso chi, da oltre vent'anni lotta contro un sistema economico e politico, fondato su clientela, ricatti e sfruttamento a lavoro nero e sottopagato.
Un Teorema creato nelle stanze della Questura e della Procura di Napoli con Un Pool Costituito ad Doc Per i Disoccupati Con a Capo L’attuale Procuratore Antimafia Nazionale Giovanni Melillo , questo teorema esistente solo nell' immaginario di qualche PM e ufficiali della polizia giudiziaria e la complicità di una stampa assertiva al Sistema con articoli infamanti per denigrare e criminalizzare la giusta e legittima lotta dei Movimento dei Disoccupati Organizzati
Attraverso le tesi difensive degli avvocati, dei nostri canali di comunicazione abbiamo smentito ogni accusa e fatto emergere le tante contraddizioni, le quali volevano tenere in piedi l'impianto accusatorio, ma in un clima politico e di guerra, come quello attuale, dove non bisogna fermare gli interessi del Capitale e dei Padroni ma attraverso ''decreti sicurezza " bisogna arrestare e zittire ogni forma di opposizione dal basso, la Corte d'appello ha agito in piena coerenza con questo Governo, esprimendo una sentenza di condanna nei confronti degli imputati dove già i nostri avvocati, si sono attivati per impugnare la sentenza e rinviare tutto al parere della Cassazione.
Sin da subito richiediamo la revoca della condanna e la piena assoluzione.
Nessun processo alle lotte sociali, per il salario, per il lavoro e per una vita dignitosa

Giovedì 18 giugno presso la corte d'appello del tribunale di Napoli, alle ore 12, si terrà la seconda fase dibattimental...
14/06/2026

Giovedì 18 giugno presso la corte d'appello del tribunale di Napoli, alle ore 12, si terrà la seconda fase dibattimentale con sentenza, nei confronti dei 39 ex Precari Bros ed oggi, Lavoratrici e Lavoratori della Manutenzione Stradale e Servizi integrati su strade provinciali. Dopo la prima udienza, tenutasi lo scorso Aprile, dove abbiamo assistito, in quell'occasione, una vera e propria istruttoria "farsa" dell' Accusa, nei confronti dei lavoratori e lavoratrici presenti in aula, quali a distanza di anni, si trovano ancora sottoposti a processo, su un Teorema accusatorio costruito ed ideato solo nell'immaginario e nella fantasia delle stanze della Questura e Procura, per delegittimare ed infangare trent'anni di lotta del Movimento dei Disoccupati Organizzati di Napoli e Provincia. Capi d'accusa smontati e respinti da un collegio difensivo, da sempre vicino alle istanze ed alla difesa del movimento dei disoccupati e dei lavoratori, i quali hanno fatto emergere molte contraddizioni improntate dall' accusa, per mancanza di prove evidenti sui capi d'accusa ai danni dei 39 "imputati. Giovedì 18 giugno, in occasione della sentenza d'appello, in solidarietà delle lavoratrici e lavoratori, saranno presenti rappresentanze sindacali, soggettività militanti e movimenti i quali vogliono esprimere e rigettare questa infame campagna accusatoria nei confronti del movimento dei disoccupati e dei lavoratori.
Pertanto, ribadiamo e ricordiamo che l'udienza avrà luogo il 18 giugno presso il Tribunale di Napoli alle ore 12, al secondo piano sezione, Corte d' Appello.

Sì è svolto stamattina, presso Palazzo Sant'Agostino, sede della Provincia di Salerno, un incontro con l' Ingegnere Ange...
29/05/2026

Sì è svolto stamattina, presso Palazzo Sant'Agostino, sede della Provincia di Salerno, un incontro con l' Ingegnere Angelo Lizio dirigente del settore viabilità e le Organizzazioni sindacali, rappresentate da USB, SOL COBAS ed SLL in merito ad alcune vertenze e controversie con la SEMA SCARL. Azienda incaricata per i lavori di Manutenzione stradale sulle strade provinciali dove operano 180 tra lavoratrici e lavoratori.
Con il Rappresentante della Provincia abbiamo trattato alcune tematiche le quali, ancora oggi attendono risposte e chiarimenti da parte dell'azienda incaricata, dove la stessa, continua a mantenere atteggiamenti arroganti ed inaccettabili nei confronti dei sindacati presenti in azienda e fatto ancor più grave, dalla presa in carica dei lavori in appalto dei servizi di manutenzione stradale, ha disatteso tutti gli impegni presi nella partecipazione alla gara d'appalto, in primis dalla dotazione di attrezzature e mezzi idonei e di nuova generazione per l'esecuzione dei lavori.
Abbiamo fatto presente e ribadito grave l'atteggiamento di non curare in maniera democratica ed armoniosa il confronto con le parti sindacali ma ancor più grave è il forte ritardo sul riconoscimento del rimborso lavaggio DPI, finora riconosciuto ad oltre 1000 lavoratrici e lavoratori impegnati nelle attività di Manutenzione stradale nelle altre province campane.
L'impegno della Provincia sarà quello di intervenire presso l'azienda affinché possa al più presto, trovare strade risolutive in breve tempo possibile, alle nostre richieste ed alle lacune dell'azienda stessa

Stamattina, come USB insieme ad UGL e SOL COBAS, abbiamo tenuto un' assemblea con le lavoratrici e lavoratori della Manu...
28/05/2026

Stamattina, come USB insieme ad UGL e SOL COBAS, abbiamo tenuto un' assemblea con le lavoratrici e lavoratori della Manutenzione Stradale, presso la sede ANC di Montefredane.
Gli interventi sono stati centralizzati sugli accordi raggiunti, pur se attraversati da un lungo processo di trattative, il riconoscimento del " Rimborso Lavaggio DPI " di 2 euro al giorno, riscontrato sulla presenza effettiva delle prestazioni lavorative. Altro tema la questione della elezione del RLS svoltasi nei mesi scorsi, osservando tutte le procedure burocratiche e da regolamento per le indizioni delle giornate di voto e dove democraticamente veniva eletto un Rappresentante scelto dalle lavoratrici e lavoratori con un' adesione pari all' 80% e la partecipazione all' iniziativa, non solo degli Iscritti delle Organizzazioni Sindacali promotrici delle elezioni ( USB, SOL COBAS, UGL ) ma anche di lavoratrici e lavoratori iscritti ad altre organizzazioni, come CGIL e CISL, che afferma la piena democraticità ed inclusione delle votazioni, su un tema importante, come quello della sicurezza sui luoghi di lavoro che prescinde dalla propria appartenenza sindacale.
Subito dopo, all'indomani della proclamazione del RLS ( Vincenzo Perrucci), del candidato il quale, ha ottenuto la maggioranza dei voti, subito si è scatenata una macchina propagandista del tutto incomprensibile e speculare, da parte di CGIL CISL e UIL per invalidare la legittima elezione, ricorrendo al Comitato dei Garanti della Provincia di Avellino ma soprattutto avvalendosi di un alleato, come Confindustria ( Sindacato dei Padroni) per rafforzare la propria posizione in sede dibattimantale.
Senza entrare troppo nel merito tecnico, della questione "disciplinare " in merito alle elezioni del RLS, (che per quanto riguarda sia USB che UGL e SOL COBAS non ci sarà nessun passo indietro, nel ritirare la proclamazione del vincitore e convocare eventuali nuove elezioni) ci teniamo ad evidenziare che, questa triplice confederazione ( CGIL CISL e UIL ) se pur agendo sul territorio provinciale di Avellino, nom si discosta molto dai loro " fratelli maggiori " su scala nazionale, i quali, si mostrano sempre più agnelli mascherati da lupi ed al momento opportuno, chiamano a loro difesa la classe padronale ed imprenditoriale pur di mantenere la rappresentatività ai tavoli di trattative dove, gli stessi hanno firmato in questi anni, i peggiori accordi contrattuali compreso anche il comparto Multiservirzi con aumenti rateizzati negli anni di qualche centinaio di euro.
Un altro atteggiamento di servilismo ed antioperaio della stessa triplice sindacale, lo abbiamo notato ( in maniera subdola e meschina) in trattative riservate con l'azienda ANC di Montefredane alla quale si chiedeva di non accettare e firmare l'accordo del riconoscimento del Ticket Mensa di 8 euro ma di adeguarlo alla media standard di un riconoscimento medio ( il quale si aggira su una erogazione di un Ticket di 5/6 euro) già beneficiato da altri lavoratori e lavoratrici impiegati in altre aziende nella provincia di Avellino, per contenere malcontenti o meglio di non inimicarsi i Padroni ed il terrore di perdere qualche tessera. Insomma, in questa assemblea abbiamo smascherato la vera natura di Sindacati che tendono più a tenersi buoni i padroni in cambio di qualche misera concessione e privilegi ai tavoli di trattative piuttosto che mobilitare lavoratori e lavoratrici per rivendicare migliori condizioni contrattuali e salariale e non miseri spiccioli.
A proposito di miglioramenti contrattuali, già siamo in attivi con iniziative, mobilitazioni, incontri per avviare tutti i processi possibili per il superamento della logica appaltistica dei servizi essenziali della Manutenzione Stradale e creare i presupposti per una internalizzazione e pubblicizzazione delle nostre attività.
Pertanto invitiamo e sollecitiamo tutti i lavoratori ad essere maggior protagonisti e partecipe alle attività sindacale e di mobilitazione

Incontro USB Campania Presidente Della Regione Campania Fico !!
28/05/2026

Incontro USB Campania Presidente Della Regione Campania Fico !!

Il " Cartaro" Ancora una volta l' Amministrazione Manfredi gioca al " Tavolo delle tre carte" , riguardo alla risoluzion...
26/05/2026

Il " Cartaro"

Ancora una volta l' Amministrazione Manfredi gioca al " Tavolo delle tre carte" , riguardo alla risoluzione sulla questione degli Spazi Sociali autogestiti e liberati nella città di Napoli . Dopo aver attaccato, in maniera strumentale, speculare Officina 99 prima ed il Carlo Giuliani dopo, "accampando " pretese di fitti arretrati ed inventando "Teoremi " di ordine pubblico come " presunti " covi di spaccio e violenze, "occupazione illegale " ed uso indebito di utenze, questa amministrazione prova a fare " cassa " su edifici e luoghi sottratti al degrado, al lerciume , all' abbandono nei quali, le Istituzioni locali e Nazionali hanno lasciato marcire per decenni, senza nessuna soluzione o progettualità per la restituzione alla città ed agli abitanti che vivono ed abitano i territori ed i quartieri della periferia e del centro storico della Metropoli partenopea. Apprendiamo stamani che, la stessa sorte è toccata allo Spazio sociale della Biblioteca " Ramondino - Neiwiller" in via Sedile di Porto, nel cuore del centro storico e portuale della città di Napoli . Quartiere storico della conflittualità sociale e di Resistenza il quale, oggi è un quartiere vetrina da svendere alla turistificazione ed alla speculazione della " prenditoria " immobiliare e turistica, di cuoppi fritti e calamite del santo patrono, mentre intere famiglie a basso reddito sono costrette all' esodo verso periferie creando disagi per le proprie esigenze lavorative, sociali e scolastiche. Nel frattempo ci chiediamo qual è il vero volto e le vere intenzioni di questa amministrazione la quale, da un lato mantiene in piedi un dialogo che, a quanto pare, sembra quasi farsesco mentre continua a chiedere Dazio a chi per anni si è occupato di recuperare spazi, luoghi e relazioni con quartieri di periferia restituendo loro dignità e socialità.

I lavoratori e le lavoratrici della Manutenzione Stradale ed il Centro Sociale Carlo Giuliani, esprimono piena solidarietà allo Spazio Sociale Banchi Nuovi e sostengono il presidio del 28 Maggio alle ore 17:00 a Palazzo Sant'Agostino Giacomo

24/05/2026

Gino Monteleone coordinatore della Manutenzione Stradale ed esecutivo confederale regionale USB sulla Manifestazione Nazionale Operaia del 23 Maggio a Roma

Manifestazione Nazionale Operaia USB Alzare i Salari- Abbassare le Armi Contro le politiche guerrafondaie del Governo Me...
23/05/2026

Manifestazione Nazionale Operaia USB
Alzare i Salari- Abbassare le Armi
Contro le politiche guerrafondaie del Governo Meloni, complice delle aggressioni imperialiste dell' asse Sionista- Americano, in Medio Oriente.
Basta fondi destinati al riarmo ed alle guerre.
Finanziamenti alla scuola pubblica, alla sanità, all' occupazione ed ai miglioramenti salariali e contrattuali. Basta con la gestione affaristica, clientelare e di appalti a salario povero dei Servizi pubblici Essenziali!!

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Rome

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