Fondazione Pro Loco Italia

Fondazione Pro Loco Italia Tuteliamo il passato, promuoviamo il futuro. Partecipa attivamente alla vita della Fondazione e sostieni il Patrimonio Italiano.

𝐌𝐈𝐒𝐒𝐈𝐎𝐍
Figlia del secolare mondo delle Pro Loco e della loro presenza capillare a tutela del patrimonio italiano, la Fondazione costituisce un riferimento sui temi del patrimonio materiale e immateriale del nostro Paese
• a sostegno delle associazioni Pro Loco, delle comunità e dei territori di cui sono espressione;
• custode del nostro passato, proiettata sul futuro e su concrete iniziative tras

formative. Fondazione Pro Loco Italia ETS può contare su una capillare presenza di Pro Loco in tutta Italia, volta alla valorizzazione e tutela del patrimonio materiale e immateriale, inclusione sociale e rispetto ambientale, insieme alla gente, a difesa dell'ambiente, a tutela di dialetti, tradizioni, vecchi saperi per impedirne l'oblio e anzi trasformarli nel lavoro delle nuove generazioni.

𝐕𝐀𝐋𝐎𝐑𝐈

𝑷𝒂𝒕𝒓𝒊𝒎𝒐𝒏𝒊𝒐
A salvaguardia e protezione di tradizioni, dialetti, riti, costumi, culture, tipicità artigianali, agricole, alimentari, elementi del patrimonio materiale identitari dei territori come mezzo per un futuro solidale, inclusivo, condiviso e partecipato tra le diverse generazioni e le tante tradizioni che percorrono il territorio italiano.

𝑰𝒅𝒆𝒏𝒕𝒊𝒕𝒂̀
Crediamo in un futuro che ruota attorno alla nostra storia e a ciò che siamo e sappiamo fare. Promuoviamo l'Italia e la sua grande bellezza, sostenendo il mondo delle Pro Loco che fornisce occasioni di incontro, scambio, educazione e svago ogni anno a milioni di persone.

𝑺𝒐𝒔𝒕𝒆𝒏𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀
In un'epoca di cambiamenti climatici, disastri idrogeologici, inquinamento delle falde acquifere e dell'aria che respiriamo, le Pro Loco ogni giorno ci sono, con e per l'Ambiente. La Fondazione promuove una Sostenibilità pervasiva che passa attraverso l'azione delle Pro Loco, nell'ottica di dare forma agli obiettivi dell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile che l’ONU ha posto per il 2030.


𝐒𝐎𝐒𝐓𝐄𝐆𝐍𝐎
Aderisci al nostro progetto di sviluppo del territorio, di tutela delle tradizioni e di salvaguardia dello straordinario patrimonio della nostra splendida pen*sola. Dona il tuo 5x1000
FONDAZIONE PRO LOCO ITALIA ETS
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Auguri di una serena Pasqua dalla Fondazione Pro Loco Italia 🕊️Un’occasione per ritrovare il valore delle tradizioni, de...
05/04/2026

Auguri di una serena Pasqua dalla Fondazione Pro Loco Italia 🕊️

Un’occasione per ritrovare il valore delle tradizioni, della condivisione e delle comunità che ogni giorno custodiscono la nostra identità.

21/03/2026

I Carnevali delle Tradizioni!
La Fiera de l'oca e Zogo de l'oca di Mirano è una rievocazione storica che ripropone le fiere paesane di inizio Novecento. Nasce nel 1998 dall'incontro tra la tradizione della chiusura dell'anno agrario, 11 novembre, e la secolare fiera di San Matteo. Per l'occasione il centro storico di Mirano si trasforma in un mercato d'epoca con banchi in legno, insegne, stand gastronomici e spettacoli itineranti di cantastorie, saltimbanchi, giocolieri e burattini; mentre l'oca, protagonista assoluta, domina tavole e decorazioni. In questo scenario, al centro della piazza del paese, va in scena il Zogo de l'oca, un gigantesco gioco da tavola lungo 130 metri, ispirato al noto gioco dell'oca, in cui sei squadre in costume d'epoca si sfidano lanciando i dadi e affrontando prove legate alla storia e alle tradizioni di Mirano.
Grazie alla Pro Loco Mirano APS hanno potuto sfilare e raccontare in Piazza San Marco al Carnevale di Venezia.

20/03/2026

I Carnevali delle Tradizioni!
Il Carnevale di Orani è caratterizzato dalla maschera tradizionale di Su Bundhu, figura antropobovina simbolo di fertilità e prosperità. La maschera è realizzata in sughero lavorato a mano, con corna bovine, naso aquilino e baffi prominenti, è completata da un costume in lana grezza - su saccu - e accompagnata da un forcone rituale - il trivuthu -, con cui i bundhos invitano i partecipanti alla danza propiziatoria e alla simbolica semina. Il carnevale prende avvio il 16 gennaio, con i fuochi nei rioni e culmina il 17 con la sfilata attorno ai falò, animata da muggiti e ululati. Alla fine della giornata una danza intorno al fuoco simboleggia la purificazione e l'inzio della Quaresima. Questa tradizione le cui origini risalgono al Settecento rappresenta la continuità culturale con le pratiche agropastorali, i riti propiziatori e le credenze locali della barbagia.
Grazie alla Proloco Orani Su Bundhu hanno potuto incarnare in piazza S. Marco la fusione tra uomo animale e vento, evocando per la prima volta al Carnevale di Venezia l'energia vitale, la fecondità della natura e lo spiritò contadino.

18/03/2026

I Carnevali delle Tradizioni!
Il Carnevale dei Poveri di Olevano sul Tusciano, noto come "La cantata dei dodici mesi a dorso d'asino", rappresenta una delle più autentiche tradizioni carnevalesche della Campania, profondamente legata al mondo contadino. La forma attuale nasce nei primi anni Settanta, oggi il carnevale è curato dal club Eureka. Il Carnevale dei Poveri ha come protagonisti tredici figuranti: dodici mesi dell'anno e il loro padre, figura simbolica custode del tempo. La rappresentazione si articola in: introduzione, cantata dei mesi e commiato finale. Si svolge rigorosamente a dorso d'asino lungo le vie del paese, in un rito che richiama l'antica usanza del pasto offerto ai contadini dopo il raccolto. Il carnevale dei poveri di Olevano sul Tusciano è inserito nell'IPIC come patrimonio immateriale da tutelare della regione Campania.
Grazie alla hanno potuto esibirsi sul palco di Venezia 2026.

17/03/2026

I Carnevali delle Tradizioni!
Il carnevale di Misterbianco è tra le manifestazioni più antiche e spettacolari della Sicilia. È riconosciuto a livello nazionale ed è iscritto al REIS (Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia) soprattutto per le sue origini risalenti all'Ottocento, che riflettono la resilienza della comunità ricostituitasi dopo l'eruzione del vulcano Etna nel 1669. La festa è caratterizzata da carri allegorici e gruppi mascherati, affiancati dai celebri costumi più belli di sicilia: vere opere d'arte sartoriali e frutto di mesi di lavoro. Nel secondo dopoguerra il carnevale era caratterizzato dalla messa in scena della "Mascara", una sorta di commedia dell'arte siciliana. Negli anni '80, grazie al CUP (Circolo Universitari e Professionisti) il carnevale ha assunto l'attuale forma moderna, valorizzando qualità, eleganza e spettacolarità, con sfilate scenografiche lungo il centro storico di Misterbianco e registrando una importante e rilevante partecipazione dell'intera comunità.
Grazie al comune di Misterbianco e alla confermano la loro longeva presenza al carnevale delle tradizioni di Venezia!

12/03/2026

I Carnevali delle Tradizioni!
Il carnevale di Canale d'Agordo, della provincia di Belluno, è un'antica tradizione delle Dolomiti in cui la protagonista assoluta è la Zinghenesta: la ragazza più bella del paese eletta ogni anno regina della festa e vestita con abiti sfarzosi, corsetto bianco, gonna a pieghe, nastri, ciondoli e un cappello nero adornato di rose di carta e nastri colorati; in mano ha sempre un mazzo di fiori. Il Matél e il Lachè sono due maschere maschili che accompagnano la Zinghenesta, hanno cappelli conici, nastri, campanelli e bastoni colorati. I Matiei, come il Pagliàzzo, i Spazacamìn, i Bèr, I Sasìgn, i Gendarmi e il Caoròn Spiòn danzano e suonano i campanelli, intrecciano scherzi e sono simbolo di protezione della comunità e della natura.
La sfilata è documentata fin dalla Prima Guerra Mondiale, è stata ripresa a pieno regime negli anni '90. Il momento culminante è rappresentato dal Processo al Carnavale, in cui un fantoccio viene condannat,o in un rito teatrale e satirico, per tutte le avversità dell'anno appena trascorso.
Grazie alla hanno potuto portare la Zinghenesta sul palco di Venezia 2026!

11/03/2026

I Carnevali delle Tradizioni!
Il carnevale di Civitella di Romagna è un'antica festa le cui origini risalgono al Seicento. La forma odierna del carnevale nasce nel 1961 grazie all'Associazione Carnevale Civitellese e alla Pro Loco Civitella di Romagna che rilanciarono la tradizione oggi inserita nel registro dei Carnevali storici dell'Emilia Romagna. La peculiartià è la cartapesta, utilizzata per i carri allegorici e per le maschere artigianali, tra questa simbolo per eccellenza del Carnevale: il Clown. Il calendario si apre con i Pasqualotti che portano la tradizionale Pasquella nelle case e nelle campagne. La festa culmina nell'ultima domenica di carnevale con una festa di piazza che vede la partecipazione di gruppi mascherati, provenienti da tutta la vallata del Bidente. Il carnevale civitellese celebra lo spirito romagnolo, tra cantastorie, musicisti di fisarmoniche e personaggi della tradizione contadina.
Al Carnevale di Venezia hanno suonato il celebre brano tradizionale "Romagna Mia".

Pro Loco Emilia-Romagna UNPLI

10/03/2026

I Carnevali delle Tradizioni!
Il Carnevale Cattafese, anche noto come "'A Màschira", è una tradizione storica di Cattafi, frazione di San Filippo del Mela, le cui origini risalgono al 1544, quando i contadini respinsero l'invasione turca. Protagonista è 'U Scacciùni, simbolo di coraggio e unità, che guida la sfilata danzando con il passo scacciato, a ritmo della tarantella, protegge la Fioraia che rappresenta la gioventù e la femminilità. Partecipano altre maschere rituali dagli abiti ricchi e colorati, realizzate con stoffe pregiate, nastri e pietre preziose. Peculiare è il cappello a cono dello Scacciuni, con anima di canna e lunghe decorazioni. Altre figure principali sono: 'A Còppia, formata da Dàmi e Cavalèri entrambi interpretati da uomini; I Fìmmini, le Maschireddra, bambini vestiti da contadini; i Buffuna, che improvvisano; gli Spazzìni, che preparano lo spazio di ballo, e i Ciusciacanìgghia, antenati dei coriandoli.
Grazie alla , l'associazione 'A Maschira ha potuto esibirsi sul palco di Venezia!

09/03/2026

I Carnevali delle Tradizioni!
Nei Carnevali Storici della Liguria si annoverano maschere provenienti da Genova, in cui domina l'eredità della Commedia dell'Arte con Capitan Spaventa, Isabella, Vittoria, Pantalo, il Giovane Innamorato e la Contessa Madre, insieme a caricature settecentesche come il Marcheise e la Marcheisa. A Savona invece regna Re Cicciolin, maschera novecentesca legata alla tradizione ceramica. A Loano tra storia e sberleffo, sfilano Beciancin, Pue Pepin, Capitan Fracassa e la Principessa Doria del Carretto. Sul versante orientale, a La Spezia, emerge Batiston Re Carnevale, protagonista del testamento di Carlevà Morente e del tradizionale rogo che segna l'inizio della Quaresima. I carnevali liguri si confermano un grande teatro popolare che al carnevale di Venezia hanno potuto raccontare, grazie a UNPLI Liguria, l'anima della regione.

06/03/2026

I Carnevali delle Tradizioni!
I suonatori di Launeddas, strumento sardo a tre canne di antichissime origini, durante il carnevale di Venezia hanno arricchito la manifestazione con il loro suono rituale, creando un dialogo continuo con le maschere e il simbolo catartico del fuoco.
Suonare la Launeddas era un vero e proprio mestiere fino a pochi decenni fa, i musicisti svolgevano la loro professione durante messe e celebrazioni civili. Suonare la Launeddas richiede conoscenze tecniche come l'applicazione della respirazione circolare, necessaria per far suonare lo strumento in modo continuo.
Antenata della Launeddas è "Sa Bena" una sorta di flauto di canna palustre dotato di un'ancia che, differentemente dalla Launeddas, viene scorticata.
Grazie alla Proloco San Vito hanno potuto esibirsi sul palco di Venezia.

05/03/2026

I Carnevali delle Tradizioni!
La compagnia rinascimentale "Tres Lusores" nasce tra il 1997 e il 1998 a Cori, nel territorio dei Monti Lepini per diffondere e valorizzare le musiche, le danze e le arti del rinascimento italiano. Infatti si configura fin dall'inizio come un progetto culturale focalizzato sulla rievocazione de "l'arte del Ballare o de i Balletti" di Fabritio Caroso. La compagnia ricostruisce coreografie, musiche e codici della danza di corte del cinquecento. Le esibizioni sono concerti-spettacolo itineranti. I costumi sono ricostruzioni fedeli ispirati alla tradizione carnevalesca. La compagnia si conferma ambasciatrice della cultura rinascimentale italiana, capace di coniugare memoria storica e vitalità contemporanea.

Pro Loco Cori APS

04/03/2026

I Carnevali delle Tradizioni!
Il Pust di Mersino è uno dei carnevali rituali più antichi e significativi delle valli del Natisone, vanta origini arcaiche legate al calendario agrario e ai cicli stagionali, si propone come rito propiziatorio di passaggio dall'inverno alla primavera. È una maschera itinerante che attraversa case e cortili del paese, creando un'esperienza collettiva partecipata. La maschera del Pust è multicolore con copricapo a strisce di stoffa, trucco nero per il volto, infine campanacci e pinze di legno usate per scherzi. Accanto al Pust la maschera del Gallo e della Gallina, che rispettivamente simboleggiano fertilità e rinascita, inoltre le maschere "a bello" caratterizzate da un cappello fiorito.
Il gruppo del Pust di Mersino, grazie alla , del territorio di Pulfero, ha potuto incantare il pubblico del Carnevale di Venezia.

Indirizzo

Rome
00153

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