Madre Talea

Madre Talea Madre Talea è un’associazione di promozione sociale senza fini di lucro che promuove e studia la Permacultura.

Diffondiamo e pratichiamo l’agricoltura rigenerativa e l’agroecologia, tuteliamo il mondo selvatico, imparando quotidianamente da esso. 🌿🌱

Felici di essere parte di questo piccolo ma grande, enorme, progetto 🌱🌿🇵🇸
15/04/2026

Felici di essere parte di questo piccolo ma grande, enorme, progetto 🌱🌿🇵🇸

13/04/2026
L’orto di comunità continua a crescere, insieme ai nostri vecchi e nuovi progetti. A volte l’energia è tanta, altre volt...
13/04/2026

L’orto di comunità continua a crescere, insieme ai nostri vecchi e nuovi progetti. A volte l’energia è tanta, altre volte la fatica si fa sentire, ma ci sentiamo parte attiva di un flusso di vitale rigenerazione più grande di noi che ci inspira e ci invita ad affidarci al processo.
E tutte le volte che crediamo fortemente nel processo i risultati si vedono.
E allora più che risultati, questi sono i frutti del nostro albero che si dirama con tronchi forti e ramoscelli delicati, ma che ogni anno fiorisce anche in momenti inaspettati.

Quest’anno abbiamo deciso di avviare l’orto con piantine nate (quasi) tutte da seme, perché sentiamo che è il momento di prenderci la nostra responsabilità, e ogni anno proviamo a fare un pezzettino di strada in più.
E allora: spagnoletta di Gaeta, Pantano di Ardea, Siccagno e pomodoro da serbo invernale.
Peperoni c***o varietà Leccese, e l’immancabile Crusco.
Peperoncini vari: dal nostro amato Jalapeño giallo al favignana, fino ad una varietà de basso Salento.

Il cammino continua scandito dai prossimi trapianti, ma soprattutto dai momenti di autentica vicinanza, socializzazione e mutuo aiuto.

Ci vediamo in campo 🌱🌿💚

Anche quest’anno appena bussa la primavera, apre la festa dell’Orto di comunità di Campoleone 💚🌱(Quest’anno posticipata ...
14/03/2026

Anche quest’anno appena bussa la primavera, apre la festa dell’Orto di comunità di Campoleone 💚🌱
(Quest’anno posticipata per l’atteso ritorno de nostro .no )

🌱Vi aspettiamo sabato 4 aprile, per trapiantare l’orto estivo e prenderci cura delle aiuole, che ricambieranno con bellezza e cibo genuino per tutta l’estate e ci forniranno nuovi semi per l’anno che verrà.
(Quest’anno abbiamo raccolto pomodori fino a Natale!😅)

💚 Immancabile sarà il pranzo condiviso, la nostra amata tavolata di gioia, amicizia e cibo buono.
L’evento è gratuito!

Vi aspettiamo!

☎️Per raggiungerci scrivici per e-mail o whatsapp:
[email protected]
3247751667

Un’altra selvatica in fiore in questo anticipo di primavera, nel nostro terreno cresce rapida e ci ricorda che il terren...
11/03/2026

Un’altra selvatica in fiore in questo anticipo di primavera, nel nostro terreno cresce rapida e ci ricorda che il terreno va disturbato il meno possibile, oltre ad indicarci livelli di alcalinità importanti.

🌿 Capsella bursa pastoris
Borsa del pastore/mother’s heart

Classificata da Medikus alla fine del 1700, le sue silique ci ricordano la bisaccia dei pastori, o ancora più romanticamente per il modo anglosassone: il cuore di una madre. 💚

🌱 Son tante le curiosità su questa botanica, ad esempio sappiamo che i suoi semi sono stati ritrovati in insediamenti in Turchia di 6000 anni fa, e questo ci dà l’idea dell’importanza delle piante pioniere.

In periodi di carestia l’olio dei suoi semi era combustibile (come i semi di molte piante) e il suo potenziale fitoterapico ha lenito per secoli i dolori collegati alle mestruazioni.

🌱 È un’ottima commestibile, come la maggior parte delle brassicacee selvatiche, e ci piace mangiarla ripassata con altre selvatiche, i semi a cuore tostati e aggiunti alle bruschette al formaggio.

🌼 Ma come dice qualcuno: non è necessario mangiare tutto per raccogliere bellezza, e allora mentre contempliamo i pattern delle sue forme, ci ricordiamo di aver anche letto che è considerata una pianta protocarnivora: i suoi gentili cuoricini possono produrre una sostanza in grado di catturare e uccidere piccoli insetti.

Nel carosello foto scattate da noi in diversi momenti della stagione, e l’illustrazione meravigliosa del nostro manuale preferito: il regno delle piante di Pokorny.

Mentre l’ennesima guerra inutile porta devastazione e morte, in Italia viene approvato un decreto che limita la possibil...
06/03/2026

Mentre l’ennesima guerra inutile porta devastazione e morte, in Italia viene approvato un decreto che limita la possibilità di esprimere dissenso e manifestare aperta ostilità nei confronti della violenza del colonialismo.

Davanti a questo ennesimo atto repressivo verso chi sogna e costruisce attivamente un mondo più giusto, non possiamo tappare le orecchie e tacere, perché il grido di dolore di milioni di persone arriva fino a qui.

Nei luoghi dove la vita acquisisce senso non si può restare indifferenti: I nostri progetti, le nostre case, i nostri lavori, le nostre relazioni, sono solo brandelli di esistenza se non sono radicati nella consapevolezza e nella solidarietà.

Mentre l’Italia si preparara a sostenere la guerra e l’aggressione bellica già in atto distrugge vite umane alla velocità dei caccia aerei, la P4lestina è ancora sotto assedio.

Cibo e acqua non entrano, la sopravvivenza è appesa a un filo.

Ma tra le macerie e la devastazione ambientale, il senso della comunità costruisce nuove prospettive.

🌱 L’agricoltura ha un ruolo centrale, la determinazione dei e delle p4lestinesi nel riappropriarsi di lembi di terra martoriata per rigenerarli e consentire alla comunità di avere accesso al cibo e alla sua produzione, cresce tenace tra le crepe, creando vita e nuove possibilità di ritorno.

Questa è , questa è .

Ramolaccio 🌱Inizia a deliziarci proprio nella seconda parte dell’inverno questa pianta così importante per il nostro ter...
05/02/2026

Ramolaccio 🌱

Inizia a deliziarci proprio nella seconda parte dell’inverno questa pianta così importante per il nostro territorio, che in altri tempi e in altre culture si potrebbe definire una Yerba Santa.

La Yerba Santa dei castelli romani fa un po’ ridere (non possiamo non fare ironia sull’esotismo botanico), ma, scherzi a parte, gli utilizzi di questa selvatica sono radicati e stratificati nella cultura popolare del Lazio ( e non solo).

Raphanus raphanistrum è facile da trovare a quasi tutte le altitudini e in diversi tipologie di suolo: è abbondante, vigoroso, rustico, resistenze, multifunzionale.

🌿 Del ramolaccio mangiamo tutto: le foglie ripassate con aglio e peperoncino, radici marinate (o mangiate a morsi in campo, a mo’ di carota), i fiori piccanti sull’insalata, le silique in salamoia o essiccate.

♥️ Il sapore è deciso e ci riporta nell’anima delle campagne di Roma, la Roma perduta tra le crepe del cemento e ritrovata in una domenica di sole sul litorale sud.
E’ il sapore dei ricordi di chi giocava da bambino a tirarsi i semi, a cercare di ti**re su la pianta con la radice più grossa (Sì lo sappiamo che non si fa!)

Il ramolaccio in questo periodo ci avvolge di tenerezza, ed è il momento giusto per godere del gusto della parte bassa (rosetta basale e radice), ma fino al suo ultimo giorno ci riserva tesori nascosti.
Nei nostri orti sta anche svolgendo una funzione decompattante che farebbe invidia ad ogni talpa.

Insomma, il ramolaccio è una delle risorse selvatiche che amiamo di più, non solo per il potenziale nutritivo e fitoterapico, ma perchè è stato uno strumento di amore, quando qualcuno lo raccoglieva per noi, sotto i primi soli di stagioni lontane.

Ramolaccio, core de Roma. Generoso e attivo, protegge il suolo dall’erosione, come un mantello copre la vita più fragile. Come la Roma solidale di una volta, quella che si univa contro le ingiustizie e dava calore a chi aveva freddo.

Fa parte del nostro patrimonio botanico-affettivo, e lo trattiamo come una presenza preziosa 💚🌱

Eccoci, è stato difficile scegliere solo venti foto di questo 2025!✨Quest’anno Madre Talea compie tre anni dalla sua fon...
05/01/2026

Eccoci, è stato difficile scegliere solo venti foto di questo 2025!✨

Quest’anno Madre Talea compie tre anni dalla sua fondazione, un passaggio che ci porta a riflettere e a mettere insieme i frammenti di ciò che abbiamo percepito e trovare in questo coerenza, senso, bellezza e nuove promesse.

Quest’anno è stato duro e meraviglioso insieme, se all’inizio del viaggio di madre talea molte cose erano date per scontate, quest’anno ci ha portato a percepire la realtà nella sua complessità, con i suoi doni preziosi e le sue lezioni implacabili.

Fondare l’associazione è stato spontaneo, naturale. Così come riempirla di amore, calore e condivisione è stato un processo venuto da sé.

Farla restare in piedi, in marcia sul percorso e fonte di stimoli attivi non è stato invece così scontato.

In questo anno abbiamo compreso la complessità del lavoro di chi fa le cose per passione, per gioia, per voglia di vita, per cambiare un sistema sempre più eroso ed erosivo per chi sta al suo interno.

La storia di tante associazioni racconta proprio la difficoltà del continuare, momenti di vuoto dopo l’entusiasmo iniziale, lo scalino del volontariato e, diciamolo, l’isolamento sociale che scoraggia il lavoro collettivo, che trasforma la fatica in un mostro da combattere anziché un’attività socializzante e contemplativa, come abbiamo imparato in questi anni.

Madre Talea ha però questa capacità di prescindere il tempo e lo spazio, perché ha imparato a creare terreno fertile a partire dalla sabbia. (Sì il nostro nuovo progetto si trova vicino a mare)

E allora guardiamo da vicino le pietre preziose che abbiamo incontrato quest’anno: le semine negli scantinati delle case popolari, gli scambi di talee e semi pieni di gente incredibile, le nostre varietà antiche estive che sono arrivate al secondo anno di semina, imparare a potare con tecnica, le varietà precolombiane di mais che ci hanno letteralmente sconvolto, le passeggiate botaniche, la magia dei miscugli evolutivi del prof. Ceccarelli, la solidarietà con la Palestina, l’uliveto in affidamento da quando il marito della signora non c’è più.

Abbiamo alla fine compreso che i passi più grandi avanzano nel silenzio dell’alba.
💚🌱🌿

15/12/2025

Stanno arrivando i nuovi OGM, chiamati NGT, in italiano TEA.Scopriamo che cosa sono e perché possono essere un rischio, sia per la nostra salute che per la b...

Condividiamo e sottoscriviamo:Vi scriviamo per richiedere con urgenza il Vostro immediato intervento in merito all’arres...
04/12/2025

Condividiamo e sottoscriviamo:

Vi scriviamo per richiedere con urgenza il Vostro immediato intervento in merito all’arresto avvenuto ieri, lunedì 1 dicembre, di membri dell’organizzazione agricola affiliata a La Via Campesina in Palestina, i cui uffici sono stati perquisiti e saccheggiati dall’esercito israeliano a Ramallah e ad Hebron. Queste persone sono state arrestate mentre svolgevano un lavoro legittimo a sostegno dei piccoli agricoltori e delle comunità rurali, un lavoro ampiamente riconosciuto come essenziale per la sovranità alimentare, la conservazione dei semi tradizionali, la gestione dell’ambiente e dell’agroecosistema e la protezione della vita e della cultura palestinese nelle zone rurali.

La detenzione di questi lavoratori, che da molti anni collaborano con realtà della cooperazione internazionale e della solidarietà in Italia e nel mondo, solleva serie preoccupazioni alla luce delle norme internazionali in materia di diritti umani. La Via Campesina è un movimento conosciuto a livello mondiale che rappresenta milioni di contadini, lavoratori agricoli e comunità indigene in oltre 80 paesi. Prendere di mira i suoi membri – con falsi pretesti e accuse infondate – e distruggere la loro infrastruttura organizzativa compromette non solo la loro sicurezza, ma anche i principi più ampi della partecipazione democratica e della protezione della società civile. L’organizzazione attaccata gode di grande prestigio internazionale ed è sostenuta attraverso progetti di cooperazione internazionale da fondazioni, governi e altri donatori istituzionali a riconoscimento del suo lavoro con le comunità agricole, per lo sviluppo dell’agroecologia e per la fornitura di aiuti umanitari essenziali, anche a Gaza.



Questo attacco avviene in un momento di escalation violenta e generale in tutta la Cisgiordania: le forze israeliane e i coloni hanno intensificato le azioni contro le organizzazioni della società civile palestinese e ai danni di comunità agricole e di pastori, senza risparmiare peraltro nemmeno i volontari internazionali impegnati sul campo in azioni di solidarietà.

Esortiamo il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Governo italiano e tutti gli organi diplomatici competenti, anche a livello di Unione Europea, a:

Chiedere il rilascio immediato e incondizionato di tutti i membri de La Via Campesina detenuti in Palestina e dei lavoratori agricoli loro collaboratori;
Ottenere garanzie che non saranno soggetti a maltrattamenti, coercizioni o ulteriori intimidazioni;
Richiedere un’indagine indipendente sul raid nei loro uffici e sulla confisca o distruzione di materiali, inclusi documenti essenziali riguardanti progetti di cooperazione internazionale e assistenza umanitaria finanziati dal nostro Paese;
Comunicare chiaramente, attraverso i canali diplomatici, che la repressione delle organizzazioni della società civile è inaccettabile.
È fondamentale agire rapidamente per prevenire ulteriori danni e difendere i diritti fondamentali di coloro che lavorano a sostegno delle comunità agricole in Palestina. Chiediamo rispettosamente che questa questione venga trattata con la dovuta urgenza.



2 dicembre 202 Illustrissime/illustrissimi Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Onorevole Antonio Tajani [email protected], [email protected], [email protected] Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo.....

Qualcuno ha detto  ? Every day is tree day 💚🌿🌱🌳🌴🪾
21/11/2025

Qualcuno ha detto ?

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