03/06/2026
Split e ricambio d’aria: un equivoco molto diffuso
Con questo post apriamo una breve serie di approfondimenti dedicata al rapporto tra ventilazione, comfort indoor, umidità e fenomeni di degrado negli ambienti interni.
Gli impianti di climatizzazione tradizionali migliorano il comfort termico degli ambienti, ma non sostituiscono il ricambio d’aria.
Uno split, infatti, preleva l’aria già presente nella stanza, la raffresca o la riscalda e la reimmette nello stesso ambiente. Non introduce nuova aria dall’esterno, non riduce in modo efficace la concentrazione di anidride carbonica e non elimina alla radice l’umidità prodotta dalle normali attività quotidiane.
In edifici sempre più isolati e dotati di serramenti ad alta tenuta, questo aspetto diventa particolarmente importante. L’involucro trattiene il calore, ma può trattenere anche umidità, aria viziata e inquinanti indoor.
Per questo, quando compaiono condensa o muffe, non è sufficiente valutare solo la temperatura interna: è necessario comprendere come l’ambiente viene ventilato e come si comporta nel tempo.
La diagnosi parte dai dati, non dalle percezioni.
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