17/06/2026
Muffa e ponti termici: non sempre la causa è costruttiva
Il monitoraggio dei dati aiuta anche a distinguere situazioni che, a prima vista, possono sembrare simili ma avere cause diverse.
Quando si manifesta muffa in un’abitazione, la prima ipotesi è spesso quella di un difetto costruttivo o di un ponte termico importante.
In realtà, l’origine del fenomeno può essere più complessa.
Un edificio ben isolato e dotato di serramenti performanti può comunque presentare problemi se l’umidità interna resta costantemente elevata. In queste condizioni, anche le zone fisiologicamente più fredde, come angoli, contorni dei serramenti o battiscopa, possono diventare punti favorevoli alla formazione di condensa e alla proliferazione delle muffe.
Il monitoraggio termo-igrometrico consente di verificare se l’umidità relativa si mantiene entro valori accettabili o se tende a stabilizzarsi su soglie critiche.
La termografia, invece, permette di individuare le temperature superficiali delle pareti e valutare l’eventuale presenza di vulnerabilità termiche.
Solo l’integrazione tra osservazione, misura e interpretazione consente di distinguere un reale problema dell’involucro da una gestione non corretta del ricambio d’aria.
Muffe e condense non hanno sempre una causa evidente: per comprenderle serve un’analisi integrata.
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