Istituto INDEP

Istituto INDEP INDEP è un’Associazione nazionale che riunisce professionisti della diagnostica e patologia edilizia.

Offriamo strumenti, conoscenze e opportunità per migliorare qualità e impatto ambientale delle costruzioni, con iniziative, eventi e formazione.

Split e ricambio d’aria: un equivoco molto diffusoCon questo post apriamo una breve serie di approfondimenti dedicata al...
03/06/2026

Split e ricambio d’aria: un equivoco molto diffuso

Con questo post apriamo una breve serie di approfondimenti dedicata al rapporto tra ventilazione, comfort indoor, umidità e fenomeni di degrado negli ambienti interni.
Gli impianti di climatizzazione tradizionali migliorano il comfort termico degli ambienti, ma non sostituiscono il ricambio d’aria.
Uno split, infatti, preleva l’aria già presente nella stanza, la raffresca o la riscalda e la reimmette nello stesso ambiente. Non introduce nuova aria dall’esterno, non riduce in modo efficace la concentrazione di anidride carbonica e non elimina alla radice l’umidità prodotta dalle normali attività quotidiane.
In edifici sempre più isolati e dotati di serramenti ad alta tenuta, questo aspetto diventa particolarmente importante. L’involucro trattiene il calore, ma può trattenere anche umidità, aria viziata e inquinanti indoor.
Per questo, quando compaiono condensa o muffe, non è sufficiente valutare solo la temperatura interna: è necessario comprendere come l’ambiente viene ventilato e come si comporta nel tempo.
La diagnosi parte dai dati, non dalle percezioni.
Per approfondire il rapporto tra comfort indoor, ricambio d’aria e qualità degli ambienti interni, leggi l’articolo completo sul sito INDEP 👉 https://istitutoindep.com/monitoraggio-ventilazione/

Leggere i segnali della muratura prima di intervenireEfflorescenze, cristallizzazioni, distacchi e alterazioni superfici...
27/05/2026

Leggere i segnali della muratura prima di intervenire

Efflorescenze, cristallizzazioni, distacchi e alterazioni superficiali non sono semplici difetti estetici.
Durante il percorso tecnico svolto nel centro storico di Ferrara, questi fenomeni sono stati osservati come indicatori importanti dei percorsi dell’acqua, delle zone di evaporazione e delle condizioni a cui le murature sono state sottoposte nel tempo.
La presenza di sali, in particolare, deve essere letta come un’informazione diagnostica.
La loro distribuzione può aiutare a comprendere dove l’umidità si concentra, come si muove e quali dinamiche stanno interessando la muratura.
Intervenire senza questa lettura preliminare può portare a soluzioni inefficaci o temporanee.
Per questo la diagnosi deve precedere l’intervento: osservare, interpretare e verificare sono passaggi indispensabili per affrontare le patologie edilizie in modo corretto.
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Diverso degrado degli intonaci in edifici confinantiMurature vicine, esposte a condizioni apparentemente simili, possono...
20/05/2026

Diverso degrado degli intonaci in edifici confinanti

Murature vicine, esposte a condizioni apparentemente simili, possono manifestare degradi molto diversi.
Questa discontinuità non è casuale.
Può dipendere da differenze nei materiali, nelle fondazioni, nelle quote esterne, nelle pendenze, nella capacità di drenaggio del terreno, nel sistema fognario o negli interventi eseguiti nel tempo.
Per questo il degrado non va letto solo come un’alterazione estetica della superficie.
Ogni variazione osservata può fornire indicazioni importanti sul comportamento dell’edificio e sulle cause che hanno generato il fenomeno.
L’approccio diagnostico consiste proprio nel collegare questi segnali, evitando soluzioni standardizzate e interventi non coerenti con le condizioni reali.
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Umidità muraria: fenomeni simili possono avere cause diverseL’umidità nelle murature non può essere interpretata in modo...
13/05/2026

Umidità muraria: fenomeni simili possono avere cause diverse

L’umidità nelle murature non può essere interpretata in modo automatico.
Fenomeni apparentemente simili possono derivare da cause differenti: risalita capillare, infiltrazioni, condizioni di evaporazione, presenza di sali, pendenze esterne, materiali poco traspiranti o modifiche avvenute nel tempo.
Nel percorso tecnico svolto a Ferrara, l’osservazione diretta di più casi ha evidenziato quanto sia importante evitare letture semplificate.
La presenza di umidità non è solo un problema da asciugare, ma un segnale da comprendere.
Prima di scegliere una soluzione, occorre individuare le dinamiche che regolano il movimento dell’acqua nella muratura e nel contesto circostante.
La diagnosi serve proprio a questo: trasformare un segno visibile in un’informazione tecnica.
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La muratura non è mai un sistema isolatoNel centro storico, una muratura non può essere letta come un elemento separato ...
06/05/2026

La muratura non è mai un sistema isolato

Nel centro storico, una muratura non può essere letta come un elemento separato dal contesto in cui si trova.
Il comportamento delle strutture murarie è influenzato da molte variabili: caratteristiche del terreno, presenza e movimento dell’acqua, pendenze, materiali, esposizione, interventi precedenti e trasformazioni urbane avvenute nel tempo.
Durante il percorso tecnico svolto a Ferrara è emerso con chiarezza un principio fondamentale: spesso la muratura non è la causa del problema, ma il punto in cui il problema si manifesta.
Per questo la diagnosi non può limitarsi all’osservazione del degrado visibile. È necessario comprendere il sistema complessivo in cui l’edificio è inserito.
Solo una lettura integrata permette di distinguere il sintomo dalla causa e di orientare correttamente le successive valutazioni tecniche.
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Ferrara, un percorso tecnico di osservazione e diagnosi sul campoNel centro storico di Ferrara, le patologie edilizie di...
29/04/2026

Ferrara, un percorso tecnico di osservazione e diagnosi sul campo

Nel centro storico di Ferrara, le patologie edilizie diventano occasione di osservazione diretta, confronto tecnico e lettura critica del costruito.
Il percorso organizzato con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Ferrara ha permesso ai partecipanti di analizzare casi reali, osservando le murature nel loro contesto urbano, costruttivo e ambientale.
Non un corso tradizionale, ma un’esperienza sul campo, dove ogni superficie, ogni discontinuità e ogni segno di degrado diventano elementi utili alla comprensione del comportamento dell’edificio.
La diagnosi delle patologie edilizie richiede metodo: osservare, interpretare, collegare i fenomeni e verificare le ipotesi prima di definire qualsiasi intervento.
Per INDEP, la formazione tecnica passa anche da qui: dalla capacità di leggere il costruito direttamente nei luoghi in cui i fenomeni si manifestano.
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Diagnostica conoscitiva e malte pozzolaniche: l’approccio tecnico INDEPNel restauro, la scelta delle malte non dovrebbe ...
22/04/2026

Diagnostica conoscitiva e malte pozzolaniche: l’approccio tecnico INDEP
Nel restauro, la scelta delle malte non dovrebbe basarsi esclusivamente su etichette commerciali, classi di resistenza o dichiarazioni sintetiche di prodotto. Per definire un intervento compatibile e duraturo è indispensabile partire da una diagnostica conoscitiva approfondita dei materiali originari, del supporto murario e dei meccanismi di degrado in atto.
L’approccio INDEP si fonda sull’analisi chimico-fisica e mineralogica dei materiali, sulla valutazione dello stato di conservazione e sull’individuazione dei parametri di compatibilità necessari alla formulazione o selezione della malta più idonea.
Nel caso delle malte pozzolaniche, questo passaggio è particolarmente rilevante, perché consente di verificare la natura dei componenti, orientare la lettura tecnica delle SDS e delle certificazioni e ridurre il rischio di impiego di materiali incompatibili o potenzialmente dannosi per la muratura.
Un corretto inquadramento diagnostico permette inoltre di valutare aspetti centrali per il restauro, come modulo elastico, compatibilità meccanica, comportamento igrometrico, durabilità e risposta del materiale in presenza di umidità e sali.
Nel restauro delle murature storiche, la conoscenza del supporto non è un passaggio accessorio: è il presupposto tecnico per scegliere materiali controllabili, compatibili e coerenti con la conservazione del manufatto.
Per approfondire il tema, leggi la news completa sul nostro sito 👉 https://istitutoindep.com/sulle-malte-pozzolaniche/

Malte pozzolaniche nel restauro: compatibilità, composizione e controllo del leganteNel restauro conservativo e architet...
15/04/2026

Malte pozzolaniche nel restauro: compatibilità, composizione e controllo del legante

Nel restauro conservativo e architettonico, la scelta della malta non può essere ridotta a una valutazione commerciale o prestazionale generica. È necessario distinguere con precisione tra leganti e malte premiscelate, verificando composizione, compatibilità chimica e meccanica e comportamento del materiale in rapporto al supporto murario.
Nel quadro attuale, i leganti in calce vengono classificati in HL, FL e NHL, ma la classificazione normativa non è di per sé sufficiente a orientare correttamente la scelta nel restauro. In particolare, le malte pozzolaniche formulate con leganti FL, a base di calce aerea e componenti pozzolanici ad elevata reattività, si collocano nel solco delle formulazioni storiche calce/pozzolana e possono offrire caratteristiche di particolare interesse in termini di compatibilità, duttilità e durabilità.
Per il tecnico è quindi fondamentale controllare la composizione dichiarata dei materiali, con particolare attenzione alla sezione 3 della scheda di sicurezza (SDS), così da verificare l’assenza di componenti potenzialmente dannosi o incoerenti con le esigenze del supporto murario.
Nel cantiere di restauro, la corretta selezione della malta richiede il rispetto di tre condizioni essenziali: compatibilità con la muratura esistente, coerenza con le indicazioni normative e documentali, e possibilità di controllo reale dei componenti impiegati.
Per approfondire il tema, leggi la news completa sul nostro sito 👉 https://istitutoindep.com/sulle-malte-pozzolaniche/

Seminario Penetron Italia 18 Aprile 2026INDEP parteciperà al seminario organizzato da Penetron Italia, in programma il 1...
08/04/2026

Seminario Penetron Italia 18 Aprile 2026
INDEP parteciperà al seminario organizzato da Penetron Italia, in programma il 18 aprile, dedicato a un tema di grande interesse per il settore “ Impermeabilizzazione edile e strutturale del calcestruzzo”
L’incontro vedrà come relatore l’Arch. Enricomaria Gastaldo e rappresenterà un’importante occasione di approfondimento tecnico e di confronto su soluzioni, applicazioni e prospettive legate alla durabilità e alla protezione delle strutture.
Per partecipare, è necessario inviare una mail alla segreteria INDEP con richiesta di iscrizione entro il 14 aprile c.a.
La locandina del seminario è disponibile sul sito web al seguente link: https://istitutoindep.com/seminario-penetron-il-calcestruzzo-impermeabile/

Deumidificazione tecnica: un passaggio fondamentale nel risanamentoNel trattamento dell’umidità edilizia, la deumidifica...
01/04/2026

Deumidificazione tecnica: un passaggio fondamentale nel risanamento

Nel trattamento dell’umidità edilizia, la deumidificazione tecnica rappresenta una fase essenziale del processo di risanamento, perché consente di ridurre in modo controllato il contenuto di umidità presente nei materiali e nell’involucro edilizio.
A differenza dell’asciugatura naturale, questo approccio permette di operare con maggiore efficacia e con una migliore affidabilità del risultato, creando le condizioni corrette per gli interventi successivi.
Tra i sistemi più utilizzati rientrano deumidificatori a condensazione, ad assorbimento o rotativi, ventilatori per la movimentazione dell’aria e impianti di ventilazione meccanica controllata (VMC), da selezionare in funzione delle caratteristiche dell’ambiente e del livello di umidità presente.
La scelta della soluzione più adatta dipende da diversi fattori, tra cui dimensioni degli spazi, temperatura, grado igrometrico, distribuzione dell’aria e condizioni del supporto.
Una corretta deumidificazione consente di limitare la proliferazione di muffe e batteri, accelerare i tempi di asciugatura, migliorare l’applicazione dei materiali e contribuire alla salubrità degli ambienti interni, risultando particolarmente importante anche in presenza di eventi infiltrativi significativi o danni accidentali.
Per approfondire il tema, leggi la news completa sul nostro sito 👉 https://istitutoindep.com/lumidita-negli-edifici-deumidificazione-tecnica-e-modalita-di-risanamento/

Indirizzo

Via Enrico Jovane, 53
Rome
00156

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