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Reset-Italia Reset è uno spazio di riflessione e confronto democratico per discutere di ciò che non funziona nelle scuole, nelle aziende e negli enti pubblici.

L’obiettivo è proporre idee per migliorare il sistema e favorire il cambiamento positivo. Benvenuti su Reset-Italia! Reset-Italia è uno spazio nato per dare voce a chi vuole raccontare, in modo anonimo, come funzionano davvero le cose nel nostro Paese. Attraverso l'indirizzo email [email protected], raccogliamo testimonianze su sfruttamento, lavoro nero, illegalità e tutte quelle realtà spesso nascoste. Il nostro obiettivo è smascherare le bugie di chi vuole farci credere che tutto vada bene e proporre soluzioni concrete per cambiare le cose. Le storie raccolte saranno pubblicate in modo anonimo per creare consapevolezza e dare uno spazio alle voci di chi vive queste situazioni ogni giorno. La tua esperienza conta! Condividi con noi la tua storia e aiutaci a costruire una narrazione autentica dell’Italia. Il cambiamento inizia dalla verità.

01/11/2026

Il Comitato Precari Uniti per la Scuola ha sollecitato i rappresentanti parlamentari alla risoluzione della questione che riguarda i precari della scuola nel corso di un incontro con l’Intergruppo parlamentare al , dedicato alla manovra economica.

La proposta per il doppio canale di reclutamento docenti è stata anche depositata presso la Commissione Cultura del Senato.

L’obiettivo è affiancare alle assunzioni da concorsi scuola, rivelatesi inefficaci per superare supplentite e precariato, un canale di assunzione dalle graduatorie docenti, in modo da valorizzare esperienza e merito.

In alternativa, qualora non sia possibile attuare subito il doppio canale di reclutamento, il Comitato propone la riapertura delle Graduatorie ad Esaurimento (G*E) o l’istituzione di una Graduatoria Unica Provinciale di Immissione in Ruolo (GUPIR).

Inoltre si chiede l'apertura della mobilità intercompartimentale e l'abolizione delle riserve per il servizio civile

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Grazie Miur Istruzione

01/11/2026

La seconda carica dello Stato manda gli avvocati contro una storica, fa monitorare chi parla di lui e avvisa tutti gli altri: del 12 aprile 1973 conviene tacere.

Il governo, intanto, ha lasciato senza difese nove vittime di querele temerarie su dieci.

Questa si chiama intimidazione. E a Michela Ponzani va tutta la mia solidarietà.

Commenta con PODCAST per ricevere il link della nuova puntata di Dritti ai Diritti.

01/11/2026

Il strutturale per i docenti, la mancata valorizzazione dell’esperienza professionale maturata negli anni e l’assenza di percorsi certi di stabilizzazione sono i nodi centrali che il Comitato Precari Uniti per la Scuola ha portato all’attenzione dei rappresentanti parlamentari nel corso dell’incontro dell’Intergruppo parlamentare al , dedicato alla manovra economica.

La proposta di riforma del reclutamento docenti è stato inoltre depositata presso la Commissione Cultura del Senato.

Doppio canale di reclutamento: 50% ai concorsi, 50% alle GPS

In alternativa, il Comitato propone la riapertura delle Graduatorie ad Esaurimento (G*E) oppure l’istituzione di una Graduatoria Unica Provinciale di Immissione in Ruolo (GUPIR).

Proposte parallele: mobilità intercompartimentale e revisione riserve

Il Comitato richiede in parallelo una maggiore mobilità professionale verso altri comparti della Pubblica Amministrazione per favorire il ricambio generazionale e contribuire a
creare ulteriori opportunità di assorbimento del personale precario.

Il Comitato propone inoltre l’abrogazione delle riserve del 15% collegate al servizio civile universale e nazionale, ritenute penalizzanti per una parte dei precari storici, anche in considerazione delle difficoltà di accesso ai relativi percorsi per chi ha un’età più avanzata.

Grazie Orizzonte Scuola

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31/10/2026

Un gesto che restituisce fiducia.

Oggi a Bologna, in mezzo a una giornata di manifestazioni e con decine di migliaia di persone in piazza, è successo qualcosa di semplice eppure dal grande significato: gli uomini delle Fiamme Gialle schierati lungo il corteo hanno tolto i caschi e abbassato gli scudi al passaggio dei manifestanti. E questi ultimi, passando davanti a loro, li hanno salutati augurando "buon lavoro".

Nessuna violenza, nessuna ostilità: solo rispetto reciproco. Chi manifesta esercita un diritto sancito dalla Costituzione, chi presidia fa il proprio dovere, e può esserci umanità e buon senso da entrambe le parti.

In un tempo in cui chi esercita il potere spesso cerca lo scontro e provoca polarizzazioni invece che unire, a volte basta un gesto assennato per ricordarci che ci si può guardare negli occhi, anche stando su lati diversi.

30/10/2026
30/10/2026

Queste immagini meravigliose vengono da Genova, Torino, Milano, Napoli, Roma, Livorno, Brescia, Bologna. E decine di altre città.

Sono le piazze che vorrebbero farci credere popolate soltanto da violenti, facinorosi, pericolosi sovversivi. Sono le persone che da settimane provano a intimidire a colpi di propaganda e manganelli.

E invece eccole qui, sempre di più. Sempre più numerose.

Giorgia Meloni ha un problema, un problema enorme. E oggi è sceso in piazza in tutta Italia.

Adesso siamo curiosi di scoprire quale nuovo decreto sicurezza s'inventeranno.

Il reato di manifestazione aggravata dalla presenza di cittadini? Il divieto di camminare in più di tre con un'opinione diversa da quella del governo? L'arresto preventivo di chi possiede un cartellone e un pennarello?

Forza, Giorgia. Pensaci bene.

(In collaborazione con suffragio universale)

30/10/2026

Nella giornata odierna abbiamo portato le nostre istanze direttamente in . 🏛️
Un passo fondamentale per dare voce alle migliaia di lavoratori che chiedono risposte concrete, stabilità e dignità professionale. Le nostre proposte si concentrano su tre pilastri d'azione urgenti:
1️⃣ Riforma del reclutamento: Chiediamo l'introduzione del Doppio Canale, la riapertura delle G*E (Graduatorie ad Esaurimento) o l'istituzione di una graduatoria unica per il ruolo, per garantire percorsi d'accesso stabili e valorizzare l'esperienza maturata.
2️⃣ Mobilità intercompartimentale: È necessario favorire il turnover e agevolare l'assorbimento del precariato storico attraverso una reale e fluida mobilità tra i diversi comparti della Pubblica Amministrazione.
3️⃣ Abolizione delle riserve del 15%: Chiediamo la cancellazione della riserva dei posti per il Servizio Civile Universale e Nazionale, per ristabilire criteri di accesso equi e meritocratici basati esclusivamente sul servizio e sui titoli.
La nostra battaglia per la giustizia lavorativa e contro il precariato non si ferma. Continueremo a presidiare le istituzioni affinché queste istanze si trasformino in provvedimenti concreti.
Grazie a chi sostiene questa mobilitazione ogni giorno. Avanti insieme!


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