01/12/2024
Comitato Cittadino "Rodi: Uniti Contro la Violenza sulle Donne"
Il mese di novembre si è concluso e con esso il nostro programma di sensibilizzazione intitolato "Novembre contro la Violenza sulle Donne".
Le ultime due tappe sono state la nostra piazza e la scuola.
In piazza, domenica 24 novembre, tutti abbiamo provato forte emozione guardando le cento piccole strisce di nastro rosso contenenti il nome di ciascuna delle donne uccise, cento strisce unite tra loro a formare un unico lunghissimo filo rosso che ha circondato tutta la piazza a rappresentare quel destino comune di così tante donne che quest'anno sono state vittime di femminicidio!
In un paese civile come il nostro contare 100 donne uccise dal 1 gennaio di quest'anno al 22 novembre è un pò un controsenso!
Questo dato è indicativo di una società che, probabilmente, non è poi così civile come si proclama e non è poi tanto diversa da altre realtà in cui progresso e cultura non esistono affatto!
Il problema è serio, molto serio!
Ed è per questo che nelle varie riunioni organizzative del Comitato, confrontandoci tutti insieme, abbiamo ritenuto che la strada da perseguire fosse quella di auspicare e favorire un cambiamento culturale partendo proprio dalle scuole, stando a stretto contatto con i ragazzi.
Con l'aiuto delle bravissime psicologhe del Centro Antiviolenza sono stati proposti programmi e attività su misura, in base alle fasce d'età, per tutti i ragazzi di questa città, dalla prima elementare al quinto superiore.
Il nostro viaggio si è quindi concluso martedì scorso quando si è tenuto l'ultimo incontro nelle scuole.
C'è da fare una precisazione: forse, anche grazie all'impegno profuso negli anni precedenti rispetto a queste problematiche, abbiamo trovato a scuola ragazzini molto preparati!
Molto, molto di più di tanti adulti!
E questo è un motivo di speranza per tutti noi dal momento che loro saranno il nostro futuro: c'è speranza!
Grazie ragazzi per quello che già oggi siete e per quello che un giorno diventerete!
La violenza non esiste purtroppo solo il 25 novembre ma ogni giorno!
Il femminicidio è senz'altro la peggiore delle forme di violenza. Ma ce ne sono anche altre tra cui la violenza fisica, che è quella più evidente, e la violenza psicologica che può arrivare a condizionare una donna per tutta la vita pur restando una violenza invisibile.
Tutte le donne devono sapere che a loro disposizione c'è il Centro Antiviolenza: possono trovare nel CAV un punto di ascolto in cui ottenere aiuto per affrontare le varie situazioni anche con un semplice consiglio, indirizzandole nella direzione giusta.
A Rodi abbiamo lo sportello del CAV aperto il martedì mattina dalle ore 9:30 alle ore 12:30 in comune al primo piano. Ma esiste anche un numero nazionale a cui ci si può rivolgere che è il 1522 che smista poi la chiamata al nostro CAV territoriale.
È giunto quindi il momento dei ringraziamenti:
Grazie alla dott.ssa Cinzia Piccaluga , per la collaborazione al programma.
Grazie alla professoressa Teresa Cucciniello , la cui sensibilità verso queste tematiche è nota da sempre: una guida importante per tutti i ragazzi dell' Omnicomprensivo IISS Mauro Del Giudice .
Grazie alle responsabili e le psicologhe del Centro Antiviolenza Il Filo di Arianna Cooperativa Sociale .
Grazie alle Forze dell'ordine.
Grazie alle associazioni che hanno partecipato:
alla Civile Rodi Garganico e all'associazione Onlus I Bambini di Antonio che opera in Uganda ed è attiva anche nel nostro territorio.
A nome di tutto il comitato grazie di cuore!
Il nostro Comitato è composto da tante persone che uniscono le proprie idee e le proprie forze per combattere una battaglia di civiltà come questa!
Continueremo ad essere presenti e a sostenere tutti coloro, speriamo poche persone, avranno bisogno!