10/06/2026
Se ricevi l’Assegno Unico per i figli a carico, c’è una data da segnare: 30 giugno 2026. Perché è così importante?
Perché l’INPS chiarisce che, in assenza di un ISEE valido da marzo, l’Assegno Unico viene erogato con gli importi minimi. Presentando la DSU entro il 30 giugno, però, è possibile ottenere il ricalcolo dell’importo spettante e ricevere anche gli arretrati a partire da marzo.
Questo significa che chi non ha ancora aggiornato l’ISEE rischia di percepire meno di quanto gli spetterebbe in base alla reale situazione economica del nucleo familiare.
Un aspetto importante da ricordare è che l’Assegno Unico è una misura universale: può essere riconosciuto anche senza ISEE, ma in quel caso viene pagato nella misura minima. Per il 2026, secondo INPS, l’importo varia da circa 58/60 euro per chi non presenta ISEE o supera la soglia massima, fino a importi più alti per le fasce ISEE più basse, con eventuali maggiorazioni previste dalla normativa.
Attenzione anche a un altro punto: per chi ha già una domanda accolta e attiva, non è necessario presentare una nuova domanda ogni anno. Il pagamento prosegue automaticamente, salvo casi particolari come domanda decaduta, revocata, rinunciata o respinta. Tuttavia, l’ISEE va aggiornato per consentire all’INPS di calcolare correttamente l’importo spettante.
Per evitare errori, ritardi o importi più bassi del dovuto, è importante verificare per tempo la propria situazione.
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