Slow Food - Agro Nocerino Sarnese

Slow Food - Agro Nocerino Sarnese Mangiare è un atto politico. Organizziamo il Mercato della Terra di Nocera Inferiore.

Facciamo cultura del cibo e promuoviamo un modello alimentare buono, pulito e giusto, che tutela la biodiversità, sostiene i produttori e valorizza i territori.

🏰 La nostra Condotta partecipa a Fera Nova!Dal 4 al 6 settembre, ai Casali di Roccapiemonte, Slow Food Agro Nocerino Sar...
03/09/2026

🏰 La nostra Condotta partecipa a Fera Nova!

Dal 4 al 6 settembre, ai Casali di Roccapiemonte, Slow Food Agro Nocerino Sarnese sarà presente a “Fera Nova – dal Secolo Scorso” con la sua Locanda Slow Food.

Per tre sere proveremo a fare quello che ci piace di più: raccontare il territorio attraverso il cibo e, soprattutto, attraverso le persone che ci sono dietro.

Abbiamo messo insieme pastai, agricoltori, produttori e cuochi, scegliendo materie prime e produzioni che parlano dei nostri territori e del lavoro di chi ogni giorno continua a custodirli.

E domenica sera avremo con noi, ai fornelli della Locanda, Giovanna Farina di O’ Ca Bistrò, Osteria Chiocciola Slow Food.

La locandina vi racconta cosa troverete nei piatti.
Noi vi aspettiamo per raccontarvi chi c’è dietro quei piatti e perché abbiamo scelto proprio quei prodotti.

📍 Casali di Roccapiemonte
📅 4 • 5 • 6 settembre

Ci vediamo alla Locanda Slow Food! 🐌

Una bellissima serata a Tramonti, all’insegna dell’incontro, della condivisione e del racconto.Durante l’evento abbiamo ...
03/09/2026

Una bellissima serata a Tramonti, all’insegna dell’incontro, della condivisione e del racconto.

Durante l’evento abbiamo avuto il piacere di ascoltare la signora Rastelli, che ci ha raccontato la storia della sua famiglia e il profondo legame con il territorio, il lavoro e le tradizioni locali.

Ilaria ha condiviso la propria esperienza di tirocinio, mostrando quanto queste opportunità possano essere importanti per avvicinare i giovani alle comunità, ai produttori e alle attività di Slow Food.

L’amico Yuri Buono ha invece ricordato la bella esperienza del corso di avvicinamento al vino organizzato in passato dalla nostra Condotta, proponendo di ripetere l’iniziativa. Una proposta che abbiamo accolto con grande interesse e sulla quale inizieremo presto a lavorare.

È stata una serata fatta di sapori, storie e persone, perché dietro ogni prodotto ci sono il lavoro quotidiano, la passione e le conoscenze di chi custodisce il territorio.

Un grazie alla famiglia Rastelli per l’accoglienza, a tutti coloro che sono intervenuti e alle persone che hanno partecipato, rendendo ancora una volta speciale questo appuntamento.

L'estate è un periodo frenetico per gli Orti Slow Food, non solo in campo!  🌱🍠Il tema del prossimo anno scolastico è la ...
03/09/2026

L'estate è un periodo frenetico per gli Orti Slow Food, non solo in campo!

🌱🍠Il tema del prossimo anno scolastico è la biodiversità🌱🍠

E l'ufficio educazione è già al lavoro per progettare la formazione rivolta alle insegnanti (sotto il link al calendario) e per programmare le attività più attese (la Festa nazionale dell'11 novembre e il contest).

Le candidature per gli Orti di comunità sono aperte tutto l'anno ma quelle per le nuove scuole chiudono a settembre, quindi per chi vuole segnalare Istituti interessati, è il momento giusto per farlo! 😉🏫
⚠️Sono gli ultimi giorni per candidare il tuo orto a scuola per l'a.s. 26/27.

📌 Due cose da fare subito:
1️⃣ Vuoi candidare una nuova scuola? Affrettati: le iscrizioni per l'a.s. 26/27 chiudono a breve! Segnala gli Istituti interessati il prima possibile.
2️⃣ Se hai già un Orto a scuola attivo: è il momento di rinnovare l’adesione alla rete degli Orti Slow Food. È un passaggio essenziale per restare nel progetto!

👉 Compila il modulo per candidare una scuola: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdKZEf2UPHyBs625sxFLugA8ALLDGQSFw2pf3PF2MDFss4r_Q/viewform
👉 Visita il sito del progetto: https://www.slowfood.it/educazione/ortiascuola/
👉 Leggi il calendario di formazione per gli insegnanti: https://www.slowfood.it/educazione/ortiascuola/materiali/

Se conosci una o più scuole (dal nido alla scuola media) interessate ad attivare gli Orti Slow Food a scuola, compila questo modulo con i dati dell'Istituto Comprensivo e dei plessi scolastici e invieremo loro tutte le informazioni utili per aderire. Compila questo modulo anche se intendi RINNOVARE...

01/09/2026

🎓 Un’esperienza di formazione al servizio del territorio

Si è concluso il tirocinio di Gaetano Polichetti, svolto per circa un mese presso la Condotta Slow Food Agro Nocerino Sarnese, sotto la guida del tutor Angelo Alfano, che lo ha accompagnato durante tutto il percorso formativo.

Gaetano ha partecipato concretamente alle attività della Condotta: ha incontrato e intervistato produttori e protagonisti del territorio, approfondito il patrimonio culturale ed enogastronomico locale, collaborato alla realizzazione di contenuti per il web e i social e fornito supporto nell’organizzazione degli eventi.

Un’esperienza che gli ha permesso di sviluppare nuove competenze nella ricerca, nella comunicazione digitale e nella valorizzazione delle tradizioni e delle produzioni locali.

Ringraziamo Gaetano per il contributo dato alle nostre attività e gli auguriamo di proseguire con entusiasmo il suo percorso di crescita personale e professionale. 🌱

01/09/2026

🍅 Siamo stati a Sarno, ospiti della cooperativa agricola DANIcoop–Gustarosso.

Una visita nei campi per incontrare chi, ogni giorno, custodisce la terra e le sue varietà: i contadini. È grazie al loro lavoro, alla cura manuale delle piante e ai saperi tramandati tra le generazioni che continuano a vivere produzioni profondamente legate all’Agro Sarnese-Nocerino.

🎤 Nel video Gaetano Polichetti intervista Paolo Ruggiero, che racconta l’esperienza della cooperativa, il Pomodoro San Marzano DOP e il Presidio Slow Food degli Antichi Pomodori di Napoli: un patrimonio di biodiversità formato da antichi ecotipi locali, recuperati e coltivati per evitarne la scomparsa.

Un racconto di agricoltura, resistenza e comunità, nel quale i contadini sono i veri protagonisti e custodi del territorio.

🧀🍅 LATTE, TERRA E TRADIZIONE: ECCO IL MENÙ!Ve l’avevamo annunciata, ora possiamo raccontarvi anche cosa troveremo a tavo...
25/08/2026

🧀🍅 LATTE, TERRA E TRADIZIONE: ECCO IL MENÙ!

Ve l’avevamo annunciata, ora possiamo raccontarvi anche cosa troveremo a tavola il 2 settembre a Tramonti.

Un menù che nasce dall’incontro tra latte e terra, tra il lavoro di allevatori e casari e i prodotti che da sempre fanno parte della nostra cucina.

📅 Mercoledì 2 settembre 2026 – ore 20:00
📍 Azienda Agricola Antonia Rastelli – Tramonti (SA)

💶 € 25 soci Slow Food | € 30 non soci

📞 Prenotazione obbligatoria: 335 653 9294

🐌 Slow Food Agro Nocerino Sarnese APS

22/08/2026

Articolo di Gaetano Polichetti

Carlo D’Amato: il Corbarino, una storia di terra, uomini e passione

Ci sono storie che nascono da una scommessa. E quella di Carlo D’Amato, piccolo imprenditore di Corbara, è una di queste. Quando il Corbarino rischiava di scomparire, quando coltivarlo sembrava non convenire più a nessuno, D’Amato ha scelto di crederci. Ha recuperato il seme, coinvolto i contadini, investito sul territorio e nel 2006 ha fondato I Sapori di Corbara.

Da allora quel piccolo pomodoro è arrivato sulle tavole di chef e pizzaioli, anche fuori dall’Italia. Ma forse il risultato più importante è un altro: il Corbarino è tornato a essere una risorsa per chi continua a coltivare questa terra.

Gaetano Polichetti: Carlo, partiamo dall’inizio. Quando hai capito che il Corbarino rischiava davvero di scomparire?

Carlo D’Amato: Alla fine degli anni Novanta si vedeva chiaramente che il Corbarino stava perdendo la sua identità. Il seme si era imbastardito e sempre meno contadini avevano interesse a coltivarlo. Era un pomodoro difficile, che richiedeva tanto lavoro e che economicamente rendeva poco.

Gaetano Polichetti: E tu hai deciso di scommetterci.

Carlo D’Amato: Sì. Abbiamo cercato le piante che conservavano le caratteristiche originali, abbiamo selezionato i semi e abbiamo ricominciato da lì. Nel 2006 è nata I Sapori di Corbara. Siamo partiti con appena 40 quintali. A dirla oggi, sembrava una follia. Però ci credevo.

Gaetano Polichetti: La parte più difficile qual è stata?

Carlo D’Amato: Convincere i contadini a tornare a coltivarlo. Perché puoi anche salvare un seme, ma se poi nessuno lo coltiva, quel lavoro non serve a niente. Un agricoltore deve poter vivere del proprio lavoro. Per questo abbiamo cercato di dare il giusto valore alla produzione.

Gaetano Polichetti: Quindi salvare il Corbarino ha significato anche salvare un pezzo di agricoltura del territorio.

Carlo D’Amato: Certo. Il Corbarino non è solo un pomodoro. Ci sono i contadini, i terrazzamenti, il lavoro fatto a mano, una cultura che viene da lontano. Se abbandoni tutto questo, perdi qualcosa che non puoi ricostruire facilmente.

Gaetano Polichetti: E cosa ha di speciale il Corbarino?

Carlo D’Amato: Il territorio. Il sole, la terra vulcanica, l’acqua piovana, il vento, il mare. Tutto contribuisce a dargli quel sapore. Puoi prendere il seme e portarlo altrove, ma non avrai mai esattamente lo stesso Corbarino.

Gaetano Polichetti: Quindi il Corbarino può essere coltivato anche in altre zone?

Carlo D’Amato: Vent’anni fa il Corbarino non lo conosceva praticamente nessuno. Poi, quando è stato recuperato e valorizzato, ha iniziato a fare gola anche all’industria conserviera. Sono nati così pomodori molto simili, ma che non provengono dai Monti Lattari. Per questo è importante distinguere il vero Corbarino, quello legato alla sua terra d’origine, dalle varietà che gli assomigliano soltanto.

Gaetano Polichetti: Nel tuo lavoro c’è ancora tanta manualità.

Carlo D’Amato: E deve rimanere così. Il pomodoro viene raccolto e selezionato a mano e viene lavorato rapidamente. Non vogliamo fare quantità a tutti i costi. Preferiamo rispettare il prodotto, anche quando questo significa fare più fatica.

Gaetano Polichetti: Da quei primi 40 quintali a una realtà conosciuta anche fuori dall’Italia. Te lo aspettavi?

Carlo D’Amato: Assolutamente no. All’inizio pensavo soprattutto a salvare il prodotto. Poi sono arrivati gli chef, le pizzerie, i riconoscimenti e anche l’estero. Ma la cosa che mi fa più piacere è vedere ancora oggi i contadini nei campi a coltivare il Corbarino.

Gaetano Polichetti: Hai avuto tanti riconoscimenti. Qual è quello che ti è rimasto più dentro?

Carlo D’Amato: I premi fanno piacere, ma ci sono parole che valgono più di un premio. Una volta una persona ha assaggiato il nostro pomodoro e mi ha detto che quel sapore le aveva fatto tornare in mente la sua infanzia. Ecco, quello per me è un riconoscimento importante. Vuol dire che abbiamo conservato qualcosa.

Gaetano Polichetti: Da uomo che ha lavorato tanto sulla valorizzazione di un prodotto del territorio, che rapporto hai con Slow Food?

Carlo D’Amato: È un mondo nel quale mi riconosco. Slow Food parla di biodiversità, di piccoli produttori, di territorio e di qualità. Sono tutte cose che fanno parte della nostra storia. E credo sia importante avere associazioni e persone che continuino a raccontare e difendere queste realtà, soprattutto in territori come il nostro.

Gaetano Polichetti: Anche Slow Food Agro Nocerino-Sarnese prova a fare questo: raccontare chi lavora ogni giorno per mantenere viva la nostra agricoltura. Cosa ti senti di dire a chi oggi vuole continuare questa strada?

Carlo D’Amato: Di avere coraggio. E soprattutto di non avere fretta. Quando lavori con la terra, con i prodotti del territorio, i risultati non arrivano dall’oggi al domani. Bisogna crederci, avere pazienza e rispettare quello che abbiamo ricevuto.

Gaetano Polichetti: Se dovessi spiegare in una frase perché il Corbarino va salvaguardato?

Carlo D’Amato: Perché non stiamo salvando soltanto un pomodoro. Stiamo salvando una storia, un territorio e il lavoro di tante persone.

Gaetano Polichetti: E dopo tutti questi anni, rifaresti quella scommessa?

Carlo D’Amato: Sì, senza pensarci due volte. Perché quando credi davvero nella tua terra, prima o poi è la terra stessa a restituirti qualcosa.

🧀🌿 LATTE, TERRA E TRADIZIONEIl 2 settembre ci ritroviamo a Tramonti per una serata dedicata a chi il territorio lo vive ...
12/08/2026

🧀🌿 LATTE, TERRA E TRADIZIONE

Il 2 settembre ci ritroviamo a Tramonti per una serata dedicata a chi il territorio lo vive e lo lavora ogni giorno.

Saremo ospiti dell’Azienda Agricola Antonia Rastelli, dove latte, allevamento, arte casearia e prodotti della terra raccontano una storia fatta di lavoro, esperienza e tradizioni che continuano a vivere.

🥛 Dal latte al formaggio, dalla terra alla tavola: vogliamo conoscere più da vicino le persone, il lavoro e le storie che stanno dietro ciò che mangiamo.

E naturalmente lo faremo nel modo che ci piace di più: incontrandoci e condividendo la tavola.

📅 Mercoledì 2 settembre 2026
🕗 Ore 20:00
📍 Azienda Agricola Antonia Rastelli – Tramonti (SA)

💶 € 25 soci Slow Food | € 30 non soci

📞 Prenotazione obbligatoria: 335 653 9294

🐌 Slow Food Agro Nocerino Sarnese APS

09/08/2026
09/08/2026

📍 Azienda Agricola Antonia Rastelli
Via Chiunzi, 172, 84010 Tramonti (SA)

A Tramonti c’è un’azienda che ogni giorno, dal latte delle proprie vacche, produce formaggi genuini e di qualità.

È l’Azienda Agricola Antonia Rastelli, una realtà portata avanti con passione, cura e tanto lavoro.

Un piccolo pezzo di territorio che vale la pena conoscere e sostenere.

🎥 Video promosso dalla condotta Slow Food Agro Nocerino-Sarnese. Intervista a cura del nostro socio Gaetano Polichetti.

Indirizzo

Via San Nicola
Roccapiemonte
84086

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