23/07/2025
Anche quest’estate Roburent si conferma crocevia di cultura e letteratura grazie al ritorno di “Libri Liberi”, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Roburent e fortemente voluta dal sindaco Emiliano Negro che intende valorizzare anche gli aspetti culturali del territorio comunale. La rassegna è organizzata dall’Associazione culturale Savin, in collaborazione con la Pro Loco di Roburent e la libreria indipendente BANCO. Un’iniziativa che unisce la promozione della lettura all’incontro diretto tra autori e pubblico, in un contesto suggestivo e raccolto, capace di valorizzare il patrimonio storico e umano dell’Alta Val Corsaglia.
La confraternita: un luogo ritrovato
Tutto accade in un luogo che da solo vale il viaggio: la Confraternita di Sant’Antonio, edificio del Cinquecento nato come oratorio dei disciplinanti, e oggi restituito alla comunità dopo un accurato restauro. È uno spazio di pietra e silenzio, in cui la luce filtra di sbieco sulle tele antiche recuperate con cura dal Comune. Da anni è sede di eventi culturali, mostre, convegni. A ospitare parole, oggi, sono le stesse pareti che per secoli hanno accolto preghiere e canti. Un passaggio di testimone nel segno della memoria e della bellezza.
Gli incontri
Si comincia lunedì 12 agosto (ore 20.30) con Davide Longo, autore torinese tra i più autorevoli della scena italiana. Con La donna della mansarda (Einaudi, 2025), Longo prosegue la serie noir con i commissari Bramard e Arcadipane, già protagonisti di romanzi come Il caso Bramard e Una rabbia semplice. Ma Longo è molto più che un autore di genere: è uno scrittore inquieto, che sa intrecciare tensione narrativa, profondità etica e paesaggi interiori. Insegna alla Scuola Holden, scrive per il cinema (sua la sceneggiatura de Il mangiatore di pietre con Luigi Lo Cascio), vive tra Torino e la Valle Varaita. Il suo è un noir umano, mai consolatorio, che pone domande scomode e necessarie.
Sabato 17 agosto (ore 20.30) sarà la volta di Orso Tosco, voce potente e nuova della letteratura italiana. Nato a Ospedaletti, nel ponente ligure che lui stesso definisce “Far West italiano”, Tosco è poeta, scrittore, sceneggiatore. Dopo il successo del suo noir surreale London voodoo (Minimum Fax, 2022), è approdato a Rizzoli con L’ultimo pinguino delle Langhe, romanzo premiato con lo Scerbanenco 2024. Protagonista è Gualtiero “Pinguino” Bova, commissario disilluso che indaga tra vigne, superstizioni e segreti di provincia. Con La controra del Barolo (Rizzoli, 2025), Tosco firma il secondo capitolo della serie, confermando una scrittura visionaria e radicata nei territori. I suoi romanzi sono un mix di noir, poesia, comicità e malinconia, perfetti per chi cerca nel genere qualcosa di più.
Giovedì 21 agosto (ore 20.30) chiuderà la rassegna Maria Teresa Milano, ebraista, traduttrice, scrittrice e musicista. Specialista di lingua e cultura ebraica, è autrice di saggi, racconti e progetti educativi che uniscono spiritualità, filosofia e cultura pop. Ha pubblicato, tra gli altri, 21 storie d’amore (Sonda, 2023), Bellezza. Una forza per fiorire (Paoline, 2025) e Il palazzo dell’ebraico (Claudiana, 2025, con Sarah Kaminski), un’opera che esplora il lessico dell’identità. Milano non è solo una studiosa, ma una narratrice capace di incantare. Collabora con università italiane e svizzere, tiene corsi e conferenze e si esibisce con il gruppo klezmer Mishkalé e le “Voci Fuori dal Coro”. Una presenza rara, che porterà a Roburent riflessioni sul senso, sulla parola e sull’umano.
Chi accompagna il viaggio
A condurre le serate saranno due guide già note:
Bruno Vallepiano, scrittore noir e giornalista, da sempre residente a Roburent, autore di romanzi ambientati proprio sulla montagna cuneese (Il freddo nelle ossa, La donna con la pi***la, Linea mortale); e Carlo Turco, filosofo, docente e regista, attivo nel mondo della formazione e della cultura audiovisiva, autore di documentari sociali trasmessi dalla Rai e collaboratore di Marco Bellocchio.
Due sguardi complementari, due modi di leggere la realtà – uno narrativo e uno filosofico – che daranno ritmo e profondità agli incontri.
Libri, silenzi, futuro
“Libri Liberi” è un invito a rallentare, ad ascoltare, a interrogarsi. È la dimostrazione che anche in un piccolo borgo di montagna si può costruire cultura vera, profonda, condivisa. Che la letteratura non è un lusso per metropoli, ma una necessità per ogni comunità che voglia restare viva.
Tutti gli incontri inizieranno alle 20.30 presso la Confraternita di Sant’Antonio.
L’ingresso è gratuito, fino a esaurimento posti.
Per informazioni: pagina Facebook del Comune di Roburent o dell’Associazione Savin.
Perché un libro letto in montagna, sotto un cielo terso di agosto, non si dimentica più.
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