La UILDM - Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare - è un'Associazione nazionale di volontariato, nata nell'agosto del 1961 con lo scopo di promuovere la ricerca scientifica e l'informazione sulla distrofia muscolare e sulle altre patologie neuromuscolari, l'assistenza verso le persone affette da queste patologie e le loro famiglie, favorendo l'integrazione sociale ed una migliore qualità della vita. (visita il sito nazionale www.uildm.org)
Le distrofie muscolari sono un gruppo di malattie che colpiscono in maniera progressiva il sistema muscolare; sono ereditarie e possono manifestarsi a tutte le età, principalmente in età pediatrica. Oggi si conoscono le cause che provocano queste patologie ma non è stata ancora individuata una cura efficace, per cui è di fondamentale importanza continuare a finanziare la ricerca scientifica. Dal 1961 UILDM significa anche diritti, informazione e servizi, obiettivi perseguiti attraverso la diffusione del giornale DM, una tra le più autorevoli riviste del settore; mettendo a disposizione delle persone disabili, dei loro familiari e degli operatori del settore una vera e propria biblioteca, nella quale si possono trovare prodotti editoriali specifici sulla malattia nei suoi diversi aspetti: medico-scientifici, culturali, sociali e altro; attraverso la realizzazione del sito www.uildm.org e lo sviluppo del Centro di Documentazione Legislativa che con il sito www.handylex.org, che si occupa di consulenza e divulgazione in ambito legislativo. Queste attività sono tutte volte a promuovere l'inclusione sociale delle persone con disabilità e a difendere i loro diritti, in primo luogo attraverso l'abbattimento delle barriere architettoniche - che impediscono loro di muoversi in autonomia e libertà - e di quelle culturali, che invece le discriminano e ne impediscono la partecipazione alla vita sociale e il raggiungimento delle pari opportunità. La UILDM crede che si possano abbattere le barriere anche garantendo alle persone con deficit neuromuscolari, giovani o adulte che siano, la possibilità di vivere vacanze accessibili, in ambienti e contesti non isolati, ma integrati con il resto della comunità; è il pieno diritto al divertimento e al tempo libero che costituisce un ulteriore obiettivo importante per l'associazione.