NIdiL CGIL Rimini

NIdiL CGIL Rimini � Rappresentiamo i lavoratori atipici, in somministrazione, a partita IVA, in collaborazione, frontalieri e disoccupati.

05/08/2026

Rinnovo CCNL Somministrazione: dal 22 giugno 2026 fino a 6.000€ in voucher per la formazione libera. Scopri i requisiti NIdiL CGIL Rimini.

04/08/2026

Con il rinnovo del CCNL Somministrazione 2025-2028, sottoscritto anche da NIdiL CGIL, diventa operativa la Formazione Continua e Permanente, la misura che dal

🔴 𝐅𝐎𝐑𝐌𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐈𝐍𝐔𝐀 𝐄 𝐏𝐄𝐑𝐌𝐀𝐍𝐄𝐍𝐓𝐄: 𝐃𝐀 𝐎𝐆𝐆𝐈 𝐒𝐈 𝐏𝐔𝐎̀ 𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐃𝐎𝐌𝐀𝐍𝐃𝐀 🔴Non più cataloghi imposti dall'alto. Per lavoratrici e...
03/08/2026

🔴 𝐅𝐎𝐑𝐌𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐈𝐍𝐔𝐀 𝐄 𝐏𝐄𝐑𝐌𝐀𝐍𝐄𝐍𝐓𝐄: 𝐃𝐀 𝐎𝐆𝐆𝐈 𝐒𝐈 𝐏𝐔𝐎̀ 𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐃𝐎𝐌𝐀𝐍𝐃𝐀 🔴

Non più cataloghi imposti dall'alto. Per lavoratrici e lavoratori in somministrazione, la scelta del proprio futuro professionale passa finalmente nelle loro mani.

📌 Cosa prevede la misura:
✅ Voucher fino a 6.000 euro per finanziare il percorso formativo scelto
✅ Libertà totale: lauree, master, dottorati, ITS Academy, qualifiche professionali, corsi di lingua certificati, preparazione a concorsi pubblici
✅ Il percorso NON deve essere legato alla mansione svolta oggi

👥 Chi può fare domanda:
Chi ha un contratto attivo (determinato, indeterminato o apprendistato) e almeno 6 mesi di anzianità lavorativa negli ultimi 18 mesi — anche cumulati presso più agenzie — può accedere.

💶 Dotazione complessiva: 6 milioni di euro. Le domande vengono valutate in ordine cronologico, fino a esaurimento risorse.

Questo è ciò che il sindacato ottiene quando lavoratrici e lavoratori si organizzano: diritti concreti, non promesse. La Formazione Continua e Permanente nasce dal CCNL Somministrazione, conquistato insieme, e riguarda mezzo milione di persone in tutta Italia.

⚠️ Non aspettare: le risorse sono limitate. Contatta subito lo sportello NIdiL CGIL più vicino per verificare i requisiti e presentare la domanda.

👉 https://www.cgilrimini.it/le-categorie-sindacali/nidil/

29/07/2026

08/07/2026
03/07/2026

🟥 𝐅𝐨𝐨𝐝 𝐝𝐞𝐥𝐢𝐯𝐞𝐫𝐲, 𝐍𝐈𝐝𝐢𝐋 𝐂𝐆𝐈𝐋: “𝐂𝐨𝐦𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐢𝐝𝐞𝐫, 𝐥’𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐚 𝐆𝐥𝐨𝐯𝐨 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐫𝐭𝐚. 𝐀𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢.”

Roma, 3 luglio 2026 – “Fatta la legge, trovato l’inganno. L’aumento medio fino a 200 euro promesso da Glovo a maggio, con decorrenza dal 9 febbraio 2026, si è tradotto in pochi euro. Questo è, in realtà, quanto hanno ricevuto le rider e i rider della piattaforma come conguaglio retroattivo per quattro mesi di lavoro, dimostrando l’assenza di reali cambianti.” Così denuncia NIdiL CGIL in una nota diffusa oggi.

👉 L’aumento del compenso minimo era stato annunciato dalla società sotto controllo giudiziario il 19 maggio scorso, con la condivisione della Procura di Milano: promessi 3 euro lordi a consegna (contro i precedenti 2,50), 14 euro lordi l’ora (contro i 10), “aumenti medi fino a 200 euro al mese”. Le fatture esaminate da NIdiL Cgil per il periodo 9 febbraio – 31 maggio 2026, 𝐪𝐮𝐚𝐬𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐦𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀, 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞 “𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐮𝐦” 𝐢𝐧𝐟𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚 𝐚𝐢 𝟏𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐭𝐨𝐭𝐚𝐥𝐢.

👉 Questi numeri confermano quanto NIdiL Cgil ha già denunciato il 26 giugno scorso, quando ha lasciato il tavolo convocato da Confcommercio – che riunisce anche Conftrasporto e AssoDelivery – sulle regole del food delivery. “Nessuna apertura su subordinazione, compensi e tutela dal caldo” le motivazioni di quella scelta riferita in particolare a Glovo-Foodinho e Deliveroo, che inquadrano i rider con partita IVA o collaborazione occasionale, entrambe sottoposte a controllo giudiziario dalla Procura di Milano.

👉 “Il meccanismo di calcolo dei presunti aumenti emerge dalla stessa comunicazione con cui Glovo li ha annunciati a lavoratrici e lavoratori – spiega il Sindacato -. Il minimo di 3 euro a consegna vale “indipendentemente da ogni altra variabile”: non è cioè agganciato ad alcun parametro di distanza. È, dunque, l’algoritmo della piattaforma, attraverso l’assegnazione degli ordini, a stabilire se quella soglia rappresenti un reale aumento o una soglia già ampiamente superata dai compensi correnti. Allo stesso modo, il nuovo minimo orario di 14 euro non si calcola sul tempo di lavoro realmente impiegato, ma su un “tempo effettivo calmierato”, cioè tagliato da tetti massimi (“Cap”) calcolati dalla stessa Glovo su base statistica: attese ai locali, ricerca di citofoni, traffico imprevisto, se superano la mediana, semplicemente non vengono retribuiti. 𝐂𝐨𝐬𝐢̀ 𝐟𝐚𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐝𝐮𝐜𝐞 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐞 𝐚𝐥 𝐜𝐚𝐥𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐜𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐮𝐧 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐞.

👉 “Le modifiche sui compensi propagandate da Glovo per uscire dal controllo giudiziario non hanno cambiato le cose – conclude NIdiL CGIL – lo dimostrano conguagli da pochi euro dopo quattro mesi di lavoro. Chi lavora ogni giorno con continuità va qualificato come subordinato, con i diritti che ne derivano.”

29/06/2026

🟥 𝐓𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐟𝐨𝐨𝐝 𝐝𝐞𝐥𝐢𝐯𝐞𝐫𝐲, 𝐍𝐈𝐝𝐢𝐋 𝐂𝐆𝐈𝐋 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚 𝐢𝐥 𝐭𝐚𝐯𝐨𝐥𝐨. 𝐑𝐞 𝐃𝐚𝐯𝐢𝐝 (𝐂𝐆𝐈𝐋): 𝐧𝐨 𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐬𝐞𝐩𝐚𝐫𝐚𝐭𝐞 𝐬𝐮𝐢 𝐫𝐢𝐝𝐞𝐫.

Roma, 26 giugno 2025 - “Nessuna apertura su subordinazione, compensi e tutela dal caldo” queste le motivazioni che hanno spinto NIdiL CGIL ad alzarsi oggi dal tavolo convocato da Confcommercio — che riunisce anche Conftrasporto e AssoDelivery, entrambe aderenti alla stessa Confcommercio — sulle regole del .

“Una scelta netta: 𝐥𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐚 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐝𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 , né sulla subordinazione per chi lavora con continuità, né su compensi che superino il cottimo, né su tutele per chi è esposto al caldo estremo e al rischio di colpi di calore. - continua il sindacato in una nota.

Il riferimento è in particolare a Glovo-Foodinho e Deliveroo, sottoposte a controllo giudiziario da parte della Procura di Milano, che inquadrano le proprie collaboratrici e i propri collaboratori con partita IVA o come collaborazione occasionale. È questa la radice dello sfruttamento rilevata dall'Autorità Giudiziaria.

👉 Per Francesca Re David, segretaria nazionale CGIL, e Andrea Borghesi e Roberta Turi, della segreteria nazionale di NIdiL CGIL: “𝐂𝐡𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐢𝐭𝐚̀ 𝐯𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐮𝐛𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐚𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐫𝐢𝐯𝐚𝐧𝐨. Va detto che anche le ultime modifiche sui compensi operate da Glovo non hanno cambiato le cose. È inaccettabile che il cottimo continui a tenere bassi i compensi e si scarichi il rischio economico su lavoratrici e lavoratori, anche nei giorni di stop per le ordinanze anti-caldo in cui restano senza continuità reddituale.”

“Risulta incomprensibile, infine, la scelta di Confcommercio di proseguire comunque la trattativa con una sola organizzazione sindacale, mentre è in corso un confronto tra le parti datoriali e le confederazioni Cgil Cisl Uil proprio sui temi della rappresentanza e della contrattazione sulla base di un'impostazione unitaria. 𝐈𝐧𝐯𝐢𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨, 𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨, 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐮𝐬𝐚 𝐚𝐝 𝐮𝐧'𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞.”

22/06/2026

🟥 𝐓𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐅𝐨𝐨𝐝 𝐝𝐞𝐥𝐢𝐯𝐞𝐫𝐲, 𝐍𝐈𝐝𝐢𝐋 𝐂𝐆𝐈𝐋 “𝐍𝐨𝐧 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐢𝐨, 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞”

Roma, 19 giugno 2026 – “Il confronto ha senso solo se restituisce dignità e un reddito adeguato a lavoratrici e lavoratori, superando l'attuale organizzazione del lavoro basata su un numero largamente superiore di lavoratrici e lavoratori disponibili rispetto alle necessità, sulla contrattualizzazione come autonomi (occasionali o in partita Iva) e su un pagamento a cottimo legato solo al numero e al tempo necessario alla consegna.” Così NIdiL CGIL in una nota in merito al comunicato diffuso ieri da Confcommercio, Conftrasporto e AssoDelivery sul confronto in corso sul food delivery, ribadendo quanto già dichiarato in occasione della propria non partecipazione all'ultima riunione del tavolo.

“Sull’attuale modello organizzativo delle piattaforme di food delivery si è pronunciata anche la Procura della Repubblica di Milano, che ha disposto il controllo giudiziario di ( ) e di per condizioni di sfruttamento lavorativo: un accertamento che conferma la necessità di un cambio di paradigma, non di un semplice aggiustamento” prosegue il sindacato.

Per NIdiL CGIL “il confronto avrà senso solo se Glovo e Deliveroo accetteranno di trasformare in lavoro subordinato, con tutti i diritti e le tutele previsti dalla legge e dal contratto collettivo di riferimento, i rapporti dei che svolgono l'attività in maniera continuativa e ordinaria. Per i restanti rider, che operano effettivamente in regime di autonomia, restiamo disponibili a discutere criteri di equo compenso e no dumping nei confronti del lavoro dipendente, definendo tra l'altro una paga oraria che remuneri anche i tempi di attesa e non solo le consegne effettuate”.

Di fronte a un negoziato che le controparti datoriali descrivono come costruttivo, NIdiL CGIL ritiene che “𝐧𝐨𝐧 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐢𝐨: 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞”.

22/06/2026
10/06/2026

🟥 | 𝐒𝐂𝐈𝐎𝐏𝐄𝐑𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐀𝐓𝐑𝐈𝐂𝐈 𝐄 𝐃𝐄𝐈 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐔𝐋𝐓𝐔𝐑𝐀

👉 Per cambiare le politiche del governo che tagliano i finanziamenti a tutti i settori della cultura, mettendo a rischio la continuità quotidiana del servizio pubblico.

👉 Per chiedere di rivedere le scelte che distraggono le risorse dal finanziamento al settore in favore degli stanziamenti in armi.

👉 Per chiedere di stanziare le risorse sufficienti per le assunzioni, superare le anomalie dei contratti impropri e le false Partite Iva, utilizzate oggi per pagare meno il lavoro pur ampiamente qualificato.

👉 Per rivendicare la necessità di investimenti su salute e sicurezza su tutti i luoghi di lavoro, e l’adozione di misure concrete per superare ogni forma di violenza, molestia, e discriminazione.

Indirizzo

Rimini
47922

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