Operazione Colomba

Operazione Colomba Corpo Nonviolento di Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII Operazione Colomba è il Corpo Nonviolento di Pace dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII.

La Comunità Papa Giovanni XXIII
La Comunità Papa Giovanni XXIII (Ente Ecclesiastico di Diritto Pontificio Civilmente Riconosciuto con D.P.R. n. 596/72), fondata nel 1973 da don Oreste Benzi, che ne è stato Presidente e leader carismatico fino alla sua morte (2 novembre 2007), è una Associazione che opera nel vasto mondo dell’emarginazione con uno stile basato sulla condivisione diretta della vita

con i poveri, per la liberazione degli oppressi e la rimozione delle cause che generano le ingiustizie. Attualmente è presente in 27 paesi in tutti i continenti, con progetti a favore di minori (bambini soldato, bambini di strada, bimbi con handicap, orfani dell’AIDS), donne, portatori di handicap, vittime di violenza e di sfruttamento sessuale, tossicodipendenti, senzatetto, popolazioni coinvolte in conflitti armati e gruppi di promozione dei diritti umani, raggiungendo più di 41.000 persone al giorno. L'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII - Condivisione fra i Popoli, riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri come ONG, ne promuove e coordina gli interventi internazionali. Per maggiori informazioni: www.apg23.org

Operazione Colomba
Operazione Colomba è un progetto aperto a tutte quelle persone, credenti e non credenti, che vogliono sperimentare con la propria vita che la nonviolenza è l'unica via per ottenere una Pace vera, fondata sulla verità, la giustizia, il perdono e la riconciliazione. I componenti sono volontari divisi essenzialmente in due gruppi: volontari di lungo periodo, cioè persone che danno uno o più anni di disponibilità a tempo pieno e volontari di breve periodo, cioè persone che danno uno o più mesi di disponibilità. Dal 1992 ad oggi oltre mille persone hanno partecipato ai progetti di Operazione Colomba. Le principali caratteristiche dell'intervento di Operazione Colomba:
- la nonviolenza: forza attiva e creativa che si concretizza in azioni di interposizione, accompagnamento, mediazione, denuncia, protezione, riconciliazione, animazione...
- l'equivicinanza: condivisione della vita con tutte le vittime sui diversi fronti del conflitto, indipendentemente dall’etnia, la religione, l’appartenenza politica...
- la partecipazione popolare: non sono richiesti particolari curricoli. Di indispensabile c’è l'adesione ad un cammino sulla nonviolenza, una limpida affinità con la proposta e con la vita di gruppo, la maggiore età e la partecipazione ad un corso di formazione specifico. Un Corpo Civile e Nonviolento di Pace
Insieme a tante altre realtà italiane (in parte riunite nel Tavolo Interventi Civili di Pace e nell'IPRI rete CCP) ed internazionali (PBI, NPF, FOR, CPT...) riteniamo sia tempo di proporre e realizzare alternative efficaci e credibili allo strumento militare per intervenire nei conflitti internazionali, inter-statali ed intra-statali. Durante quest’ultimo ventennio la società civile mondiale ha proposto forme nuove di intervento in diversi settori della vita internazionale. Come ha riconosciuto l'allora Segretario Generale dell’ONU, Boutros Ghali, nella sua Agenda per la Pace, le ONG e la Società Civile possono ricoprire un ruolo fondamentale nella prevenzione dei conflitti, nel mantenimento della pace e nella costruzione della pace dopo i conflitti. Numerose risoluzione della Assemblea Generale dell'ONU affermano il diritto/dovere di intervenire a tutela dei Diritti Umani. Operazione Colomba è secondo noi un modello significativo ed efficace di Corpo Civile e Nonviolento di Pace che interviene nei conflitti armati e sociali acuti.

ESISTERE PER RESISTEREVenerdì 19 giugno dalle 18:30 in Piazza Biade, Vicenza(al Caracol Olol Jackson in caso di maltempo...
18/06/2026

ESISTERE PER RESISTERE
Venerdì 19 giugno dalle 18:30 in Piazza Biade, Vicenza
(al Caracol Olol Jackson in caso di maltempo)

Ore 18:30
Incontro con Sami Huraini, attivista palestinese di Youth of Sumud Marco Pellicoro, politologo dei diritti umani

Ore 20:00
Intervallo: porta quello che vorresti mangiare!

Ore 20:30
In diretta streaming Francesca Albanese presenta il suo nuovo libro:
“La luce del risveglio”

Evento collegato

PALESTINA ANIMA MUNDI
Venerdì 19 giugno alle 20.30

In diretta streaming in più di 100 piazze e presìdi.

Francesca Albanese dialoga con il giornalista Matteo Meloni e presenta il suo nuovo libro:
La luce del risveglio. Dalla Palestina al mondo intero

Esperienze di Operazione Colomba in aree di conflitto: Colombia - PalestinaTestimonianze e racconti del Corpo Nonviolent...
16/06/2026

Esperienze di Operazione Colomba in aree di conflitto: Colombia - Palestina
Testimonianze e racconti del Corpo Nonviolento di Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII
Mercoledì 24 giugno 2026 Ore 20:30
Sala Polifunzionale A. Merini Breganze (Vi)
Intervalli musicali con la band: NOTE A MARGINE
Organizzatori e patrocinio
• CRC Solidarietà
• Unità Pastorale di Breganze e Maragnole
• Con il patrocinio del Comune di Breganze
• Operazione Colomba, Corpo Nonviolento di Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII

11/06/2026

PALESTINA KHALLET AL HUMMUS, MASAFER YATTA

Un nuovo avamposto di coloni è stato creato nella zona di Khallet al-Hummus, vicino a Susya (nelle colline a sud di Hebron). Nel giro di pochi giorni, sono già state documentate vessazioni e intimidazioni da parte dei coloni ai danni dei residenti palestinesi.

Gli incidenti includono:
— Coloni a cavallo che attraversano i terreni agricoli palestinesi e si spingono fin quasi alle abitazioni.
— Un colono a bordo di un quad che gira in tondo attorno alla casa di una famiglia palestinese nel cuore della notte (ore 2:30 del mattino).
— Un colono che interrompe e molesta un agricoltore palestinese intento a coltivare la propria terra.
— Lo stesso colono che blocca fisicamente l'auto di alcuni attivisti internazionali.

L'espansione degli avamposti e la violenza dei coloni non sono fenomeni distinti: la creazione di nuovi insediamenti comporta sistematicamente un'escalation di attacchi contro le comunità palestinesi. L'obiettivo è sempre lo stesso: la pulizia etnica.

Era l’8 dicembre 2024 quando i siriani, ascoltando un discorso trasmesso dalla televisione di Stato, scoprirono che il g...
10/06/2026

Era l’8 dicembre 2024 quando i siriani, ascoltando un discorso trasmesso dalla televisione di Stato, scoprirono che il governo di Bashar al Assad era caduto, dopo 40 anni di regime autoritario e quasi 14 anni di guerra civile.

Le loro vite, per lo più ignorate dai mass media occidentali, si sono intrecciate negli ultimi 10 anni con il desiderio di giustizia di tanti volontari di Operazione Colomba.

👉 Leggi l’articolo di Chiara Bonetto su Semprenews.it: https://www.semprenews.it/news/Operazione-Colomba-in-Siria-per-creare-spazi-di-incontro-dopo-la-guerra.html

09/06/2026

PALESTINA HUWARA, MASAFER YATTA

La mattina dell'8 giugno, siamo stati testimoni di un episodio in cui un colono israeliano urlava e importunava con aggressività dei contadini palestinesi a Huwara. Poco dopo, il colono — accompagnato da un secondo israeliano arrivato in auto — ha lasciato l'area con il gregge dirigendosi verso un avamposto vicino.

Il contadino palestinese ha poi mostrato agli attivisti i danni subiti: oltre 100 metri di recinzione in filo spinato tagliati e distrutti, e alberi di ulivo danneggiati dal pascolo del gregge del colono. Secondo il proprietario, il colono si sarebbe introdotto nella proprietà durante la notte per compiere i danneggiamenti.

Operazione Colomba - Palestina

CONFINI - GRECIA Il senso di esserciDiario di Francesca - 4Io e MurimIo, Murim e la sua paura in una sala d’attesaLa rec...
09/06/2026

CONFINI - GRECIA Il senso di esserci

Diario di Francesca - 4

Io e Murim
Io, Murim e la sua paura in una sala d’attesa

La recupero nell’hotel in cui vive da qualche giorno dopo aver dormito per diverse lunghe notti in strada, senza un riparo, con suo figlio, senza un posto in cui stare
Oggi fa caldissimo, io sudo copiosamente
Lei invece ha una pelliccia
E nel mio arabo sgangherato, camminando tra macchine e cantieri, provo a ridere con lei di questa diversità, per rompere un po’ il ghiaccio

Non ci siamo mai viste prime
Non ha nessuno di cui fidarsi qui
Si fida di un’estranea
Si fida di me

Arriviamo in ambulatorio
Non ha un appuntamento
Mi dicono che non possono visitarla, che dobbiamo tornare il giorno dopo
Insisto, fa fatica a camminare, è spaventata
Insisto, rimaniamo fino all’orario di chiusura
Insisto, cerco una dottoressa
La dottoressa vede Murim e la riconosce dai giorni scorsi, le sorride, la visita, la medica, la tranquillizza
Murim però esce dall’ambulatorio con gli occhi gonfi
Non capisco
In teoria è andato tutto bene
Vorrei parlarle di più,
Per capire meglio cosa sente
Vorrei ma non riesco
Io che in arabo non so dire più di 6 parole
Mi invento di chiedere aiuto alla traduttrice dei medici
Sta uscendo, ha finito per oggi il suo infinito turno di lavoro
Non sarebbe il suo ruolo quello di tradurre per me, ma ha un cuore grande e anche lei vuole aiutare
Così io, l’interprete e Murim entriamo in una stanza e ci chiudiamo la porta alle spalle
Rimaniamo sole
Noi tre
Lei piange
Si sfoga
Timida, si copre il viso con il velo, piange molto
Si sente soffocare dal peso della responsabilità
Di essere qui sola con suo figlio senza certezze da offrirgli

“Ho paura per mio figlio”
“Sei una buona madre”
“E’ tutto sulle mie spalle”
“Non sei più sola”
“Non sono più sola”

Gli occhi si ripuliscono,
Uno spiraglio sereno in uno sguardo in tempesta
Le accarezzo il viso
La abbraccio
Mi stringe forte

"Shukran wallah bihubek wallah"
“Grazie, ti giuro che ti voglio bene”

Ti voglio bene anche io, Murim
Questo,
Il mio senso di essere qui

Leggi tutto il diario di Francesca sul sito di .
https://www.operazionecolomba.it/emergenzaconfini/4091-il-senso-di-esserci.html

08/06/2026

Fra il 1998 e il 2010 si è sviluppata una lunga presenza di volontari e volontarie di Operazione Colomba in Kossovo, prima, durante e dopo i bombardamenti della Nato del 1999.
In questi anni volontarie e volontari hanno lavorato per proteggere le vittime del conflitto e per rialacciare relazioni distrutte dalla guerra.

Nell’ultima puntata di Operazione Colomba - IL PODCAST viene proposta una lunga intervista a Fabrizio, volontario storico di Operazione Colomba, che ripercorre le tante tappe della presenza di Operazione Colomba in Kossovo, attiva quasi ininterrottamente dall’estate del 1998 all’autunno del 2010.
Attraverso il suo racconto si attraversano le diverse fasi del conflitto: dagli anni della guerra aperta fino al complesso e lento processo di rielaborazione e trasformazione post-conflitto nato dalla presenza dei volontari. Una testimonianza che offre uno sguardo diretto sull’evoluzione della situazione sul campo e sul ruolo della presenza nonviolenta nei contesti di guerra.

L’intervista è composta da materiali d'archivio registrati fra il 2009 e il 2011, durante la realizzazione del documentario Mir – dieci anni in Kossovo.

Per vedere il documentario:
https://www.youtube.com/watch?v=x4kpCIKUra4

Per ascoltare la puntata di Operazione Colomba - IL PODCAST
https://www.spreaker.com/episode/ne-vale-la-pena--72069202

05/06/2026

UCRAINA Durante un incontro online con una scuola italiana e alcuni ragazzi ucraini, per caso il telefono è rimasto collegato durante il cambio dell’ora. Si sentivano solo voci, risate, il rumore normale di studenti nei corridoi. I ragazzi ucraini hanno detto: “Che regalo ci hai fatto.”
Da anni, tra pandemia e guerra, non vivono più una scuola in presenza. Non ricordano quasi più cosa significhi ridere tra un’ora e l’altra, incontrarsi nei corridoi, vivere una quotidianità normale.
Quel rumore confuso di una scuola italiana, per loro, era diventato qualcosa di lontano. Quasi un ricordo.
“La guerra la capisce solo chi sta dalla parte sbagliata del fucile”: non chi la osserva da lontano, non chi la racconta nei talk show o la studia sulle mappe, ma chi vive sotto le bombe, chi ha paura, chi perde la propria casa o viene costretto a combattere.
Distruggere è facile e veloce. Per fare la guerra non serve conoscere davvero le persone che si colpiscono. Ricostruire invece richiede tempo, relazioni, fiducia, ascolto e la capacità di entrare nella vita degli altri. Se distruggere può richiedere pochi istanti, ricostruire l’umanità ferita dalla guerra può richiedere anni.
I volontari e le volontarie di Operazione Colomba continuano a vivere accanto alle vittime della guerra, per non lasciarle sole.

Ascolta l’ultima puntata del podcast dall’Ucraina su tutte le piattaforme.
https://www.spreaker.com/episode/101-dalla-parte-sbagliata-del-fucile--72225343

CONFINI - GRECIA MadriHo conosciuto un gruppo di mamme, le chiamo “straniere” perché non sono greche, ma sono tutte euro...
04/06/2026

CONFINI - GRECIA Madri

Ho conosciuto un gruppo di mamme, le chiamo “straniere” perché non sono greche, ma sono tutte europee. Simili a me, noi e i nostri bambini abbiamo passaporti privilegiati, ci muoviamo fluidi da uno Stato all’altro, attraversiamo i confini senza neanche accorgercene. Mi consigliano parchi giochi, spiagge fuori città e zone tranquille dove passeggiare. Poi ci sono le persone migranti. Anche molte di loro sono mamme: vorrei scambiarmi anche con loro consigli sulla maternità ma invece mi ritrovo a essere io quella che dà le informazioni utili: dove trovare mense solidali, vestiti a poco prezzo, un dottore gratis, un tetto dove dormire qualche notte.

Le parole fanno emergere tutta l’assurdità della situazione: expat o migranti siamo tutte in movimento, siamo tutte straniere: la differenza è nel privilegio.
Io vivo da un lato come mamma expat e dall’altro come attivista solidale con le persone migranti. Eppure sento che queste due parti comunicano e si contaminano a vicenda. Vado con le famiglie sudanesi a giocare al parco consigliato dalle mamme straniere, e alle mamme straniere racconto del nostro lavoro fuori dai campi profughi e le storie di chi ci vive. Sono una e contengo tutto, guardo la mia bambina ridere insieme ai suoi coetanei a volte tedeschi a volte sudanesi e penso che per lei è uguale, basta che ci siano i bimbi e le altalene e la giornata è perfetta. E alla fine mi ricordo cosa tiene insieme tutto questo caos, queste giornate in cui saluto in greco, parlo in arabo e canto ninna nanna in italiano. Il desiderio più forte e limpido che mai di crescere mia figlia in un mondo dove i confini non esistono, o se proprio devono esistere, tutti quanti possiamo attraversarli come e quando ci pare.

Maria

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https://www.operazionecolomba.it/emergenzaconfini/4090-madri.html

Indirizzo

Via Mameli 5
Rimini
47921

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