17/06/2026
Non solo Sud. Le sono anche qui.
✏️ La delibera del CSM dell’11 giugno individua undici Procure distrettuali situate in aree ad alta densità mafiosa - quasi tutte al Sud, con l'unica eccezione di Roma - per agevolare la nomina di magistrati con comprovata esperienza antimafia alla guida di questi uffici strategici. Un provvedimento importante che rischia però di far passare un messaggio sbagliato: la geografia della criminalità organizzata è radicalmente cambiata e non può più fermarsi al Meridione. E di conseguenza anche gli strumenti di osservazione devono evolversi. I processi contro le mafie in tutto il Centro e il Nord Italia raccontano una presenza pervasiva di organizzazioni che si sono evolute, unendo violenza a reati economici, radicandosi in profondità nei tessuti economici, sociali e culturali di tutte le regioni, come raccontano le sentenze definitive, le storie, i dati anche in Emilia-Romagna, Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana e non solo.
Per questo abbiamo organizzato un'azione congiunta nelle principali piazze del Centro e del Nord Italia con l’obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza sulla diffusione nazionale del fenomeno mafioso e sull’importanza di strumenti di analisi capaci di coglierne le trasformazioni. Perché riconoscere la mafia solo dove fa più rumore significa non riconoscerla dove è pericolosa e fa più danni.
📍 In Emilia-Romagna l’appuntamento il 18 giugno è doppio: a Bologna alle ore 12 in Piazza dei Tribunali e a Reggio Emilia alle ore 13 davanti al Tribunale in via Paterlini.