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USICONS_Rimini USICONS si costituisce a Roma nel 2004 come associazione per la tutela degli interessi degli utenti

..."Per trasformare impegno e esperienza di ognuno in patrimonio collettivo".Brava Anab a rivendicare che sul tema della...
11/10/2026

..."Per trasformare impegno e esperienza di ognuno in patrimonio collettivo".

Brava Anab a rivendicare che sul tema della salvaguardia della vita in mare (bene collettivo per eccellenza) le conoscenze non siano soffocate da interessi di vario genere.

23/09/2026
Cosa puo accadere  per un tuffo non in sicurezza di fondale da sempre incubo dei soccorritori acquatici
22/09/2026

Cosa puo accadere per un tuffo non in sicurezza di fondale da sempre incubo dei soccorritori acquatici

Una vacanza al mare da ragazzo, quei ricordi di estate e leggerezza che accompagnano tanti adolescenti nel tempo. Per Massimo Lorusso, nato a San Giuliano

12/09/2026

"Ma sono altri mondi, a Rimini non esistono lobby e mafie" ....

(Per chi non lo sapesse Rimini ha 7% di spiagge libere soggette oltretutto a occupazione e altre spiacevoli prepotenze)

Riportiamo cosi' per esserne un poco rincuorati dalla lettura (ma anche un po invidiosi) dal riferimento reale e esistente: qui sotto un comunicato del sindaco di Bacoli .

______

È davvero clamoroso! Bacoli avrà il 90% di spiagge libere. Ve l’ho promesso. Sarà una rivoluzione. Novanta, su cento. Libereremo il litorale. Una svolta epocale, non solo per la nostra terra. Ma per tutti. Abbiamo deciso di cambiare il piano spiagge comunale.

Ve lo ricordate?

Eravamo già riusciti a portare la percentuale di spiagge libere della nostra città a più dell’80%. Una cambiamento radicale, necessario. Per restituire a tutti ciò che gli è stato negato per decenni. Per ridare l’arenile alla gente. Per liberare il mare da chi lo aveva preso, negandolo a tutti: con il silenzio di chi doveva agire.

Tutto vero.

Ma c’è chi si è lamentato. E li capisco. Perché non è semplice rinunciare a privilegi tramandati di padre in figlio. Massima solidarietà. C’è chi si è lamentato, sì. Perché senza spiagge affidate agli “abusivi storici”, finisce la clientela sfrenata: e quindi finiscono anche i pochi voti rimasti.

Per questo, abbiamo deciso che non andava bene l’ottanta per cento. In effetti, era troppo. Troppo.

Troppo bassa, s’intende.

Così, con la nuova delibera, con il PAD aggiornato ed adottato, porteremo le spiagge libere e libere attrezzate di Bacoli ad una percentuale che riteniamo più giusta. La più congrua: il 90%. Eh, avete letto bene. Non più il 15% di spiagge libere, come aveva lasciato in modo indecente chi ci aveva preceduto. Non solo l’80%. Come avevamo già deciso. Ma il novanta per cento. Novanta.

Bacoli avrà il 90% di spiagge libere.

Con i bagni, con le docce, con i servizi. E, in molti punti, con chioschi che creeranno tanti posti di lavoro. Affidati con bandi pubblici. Senza più schiavi, ma con diritti da rispettare. E litorali finalmente liberati.

Vi abbiamo promesso la rivoluzione. E così sarà. Senza sosta, senza freni. Con tutto il coraggio possibile. Con tutta la forza che avremo in corpo. Ringrazio l’assessora Teresa Scotto di Luzio, ringrazio il consigliere Vittorio Ambrosino. Ringrazio tutta la maggioranza consiliare, e la giunta ,per questa presa di posizione che sta facendo parlare l’Italia, l’Europa.

Bacoli esempio virtuoso nazionale. Ma ho tanto altro da raccontarvi. E lo faremo a breve.

Insieme, stiamo per scrivere una nuova pagina di storia. Perché ci accontentiamo più delle briciole. Vogliamo tutti. Ci riprendiamo tutto quello che è nostro. E se tutti i comuni assumeranno questa posizione, metteremo fine ad atti prenditori. Metteremo fine ai cancelli in spiaggia, ai lavoratori sottopagati, al mare riservato solo a chi se lo può permettere. Insieme, ci riusciamo. Un passo alla volta.

Stringe il cuore che sia finita cosi. Fallimenti sociali sono, altro che diritti e dignita' nella comunita' condivisa!An...
04/09/2026

Stringe il cuore che sia finita cosi. Fallimenti sociali sono, altro che diritti e dignita' nella comunita' condivisa!

Anche a Rimini gli ultimi decenni tanti hanno subito sulla propria pelle condizioni inccettabili cercando di curare se stessi o persone care.

Dalla Unita Sanitaria Locale alla Azienda Sanitaria Locale in logica di bilancio di azienda la cura e' passata alla gestione in ottica di bilancio. Terribili conseguenze quotidiane.

«da soli non ce la facciamo più».
Uno strappo umano fortissimo, un dolore immenso. Serve rafforzare, da subito, i servizi pubblici di prossimità nelle città dove tante persone e famiglie vivono nella profonda solitudine e invisibilità.

https://www.amolivenews.it/2026/09/01/pietralata-il-dramma-dei-caregiver-di-filippo-genitori-arcobaleno-non-possiamo-aspettare-unaltra-tragedia-per-capire-che-il-sistema-non-basta/

29/08/2026

Il Sib (Sindacato imprese balneari) indice un flash mob in memoria del marinaio di salvataggio Fabrizio Valente morto in Liguria durante un intervento a nuoto plurimo.

Pensiamo che siano le organizzazioni dei lavoratori e non speculativamente le imprese balneari ad avere la visione obbiettiva della situazione.
Riceviamo e pubblichiamo :
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Il Sib indice per Domenica 30 Agosto una iniziativa per gli assistenti bagnanti loro dipendenti per porre accento sul " valore della sicurezza in mare " che i balneari garantirebbero e questo chiamando a raccolta il paese per ricordare il marinaio di salvataggio morto in un atto di generosita' e valore.

La ipocrisia e' pero' dietro all'angolo
I marinai di salvataggio non devono cadere in questo gioco ambiguo che fa leva sull'orgoglio di una categoria ferita nel mentre che si imbastisce in realta' una iniziativa coorporativa filo balneare .

Potremmo invece porre in essere iniziative di categoria e sindacali autogestite di lotta. Questo sarebbe un necessario e vitale spartiaqueo cosa tra l'altro gia' avvenuta spontaneamente in questa settimana.⁷

Nell' intento con cui viene publicizzata la iniziativa flash mob nazionale, Sib ricorda che in questo difficile momento in cui si mettono in discussione valore e natura delle concessioni balneari si mettono nello stesso momento ostacoli al valore della sicurezza in mare a cui risorse offerte dai balneari contribuiscono con il sacrificio generoso della vita.

Si acclamano medaglie al valore civile ma nessuno pone accento che si tratta di un soccoritore acquatico morto sul lavoro. Organizzazione del lavoro che in condizioni simili ha gia' causato incidenti sul lavoro mortali in Italia (a Fano qualche anno fa e in altri casi nazionali).
Il problema lo sappiamo e' strutturale nel sistema attuale tecnico organizzativo che dovrebbe consentire "prevenzione, intervento, rianimazione con mezzi, strumenti e carichi di pesi e distanze.
Condizioni oggettive che avrebbero anche riferimenti e limiti di legge oltre che di possibilita' pratica.

Il problema e' semmai come ottenere la internalizzazione pubblica del servizio di salvamento che permetterebbe di risolvere le necessita' mancanti alla gestione attuale. Gestione che spesso si rivela non in grado di essere risolutiva e al contempo usa la icona della sicurezza in mare per altri scopi di propri interessi privati e non collettivi .

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Non e' la prima volta e chi fa questo lavoro sa che le condizioni di sicurezza per lavoratori e cittadini bagnanti spess...
26/08/2026

Non e' la prima volta e chi fa questo lavoro sa che le condizioni di sicurezza per lavoratori e cittadini bagnanti spesso non ci sono .

La voce delle 'istituzioni operaie" della categoria soccorritori acquatici sia vincolante in tutte le sedi in cui si determinano livelli tecnico organizativi del salvamento che garantiscono (o purtroppo no) logiche e protocolli accettabili nella "prevenzione , intervento primo soccorso, rianimazione".

🕊️ UNA TRAGEDIA CHE CI COLPISCE DA VICINO

Oggi il mare di Andora ci consegna una delle notizie più dolorose che un assistente bagnanti possa leggere.

Un bagnino di 62 anni, Fabrizio Valente, è morto mentre cercava di soccorrere una coppia in difficoltà. Era riuscito a portare a riva la moglie, ma è tornato in acqua per cercare di salvare anche il marito, Luigi Fasano, 66 anni. Purtroppo entrambi hanno perso la vita.

Come ANAB ci stringiamo con profondo rispetto alle famiglie delle due vittime.

Ma questa tragedia ci impone anche una riflessione.

Chi salva gli altri deve poter tornare a casa.

L'assistente bagnanti è formato per intervenire, per affrontare situazioni di emergenza e per mettere in sicurezza le persone in difficoltà. Ma anche il soccorritore può trovarsi davanti a condizioni estremamente difficili e imprevedibili.

Per questo la sicurezza non può riguardare soltanto chi entra in acqua.

Deve riguardare anche chi ogni giorno è chiamato a proteggere la vita degli altri.

La prevenzione, la formazione continua, l'addestramento al soccorso e la corretta valutazione delle condizioni del mare sono strumenti fondamentali per evitare che un intervento di salvataggio si trasformi in una seconda tragedia.

Oggi non vogliamo fare polemica.

Vogliamo semplicemente ricordare due vite spezzate e rendere onore a un uomo che, nel momento più difficile, ha scelto di intervenire.

Il nostro pensiero va a Fabrizio, a Luigi e alle loro famiglie.

🌊 Ogni vita salvata è importante.
Anche la vita di chi salva.

ANAB – Associazione Nazionale Assistenti Bagnanti

I Balneari della SBU (Sacra Battigia incoronata Unita) dopo il via libera del sindaco di Rimini al progetto piscine in s...
10/08/2026

I Balneari della SBU (Sacra Battigia incoronata Unita) dopo il via libera del sindaco di Rimini al progetto piscine in spiaggia arrivano a dimostrazione di ulteriore italica potenza e audacia di potere anche portare ghiaccio e refrigerio dove come e quando vogliono.
Partiti dal monte di Gabicce (con via libera dei santi al ministero) si apprestano ad arrivare davanti a tutte le spiagge del litorale adriatico fino a Ravenna.

La littoria missione balneare unisce tutti dal Pd (Partito Democratico "us fa' per di'), al diacono responsabile turismo della diocesi, ai fasisti di Rocca San Casciano e Penna Billi che paiono proclamare all'unisono:
A chi le piscine a chi il ghiaccio?!
A noi!
A noi!
Eliminare le spiagge libere!
No agli espropri proletari sulle nostre aziende di famiglia! Piu' cemento per tutti!
In c**o alle istituzioni operaie alle onlus autogestite come ondanomala ai vagabondi nelle spiagge!
Piu' piscina e cervello piatto!

Indirizzo

Via Unica Della Autogestione Per La Emancipazione, La Libertà E Uguaglianza
Rimini

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