06/01/2026
BUONA EPIFANIA A TUTTI!
Epifania è originariamente una parola greca (ἐπιφάνεια) derivante dal verbo ἐπι-φαίνω: rivelare.
La Festa dell'Epifania, infatti, è la celebrazione della Manifestazione di Gesù Cristo come Luce delle Genti, rappresentata dalla Stella che guidò i Magi verso la Giudea.
Questo evento prefigura che l'incontro salvifico con il Messia non è riservato al Popolo Eletto, ma è offerto a tutti i popoli della Terra.
In forza di questo principio, fin dal I secolo i Cristiani hanno condotto le "missiones ad gentes": primo tra tutti san Paolo, l'Apostolo delle Genti, che nella I Lettera ai Corinzi esclama "οὐαὶ γάρ μοί ἐστιν ἐὰν μὴ εὐαγγελίσωμαι" - "Vae enim mihi est, si non evangelizavero" - "Guai a me se non avrò evangelizzato" (I Cor 9, 16).
L'evangelizzazione del Bacino del Mediterraneo e in Europa venne senza dubbio favorita dall'unità politica dell'Impero romano, e non a caso Roma, capitale dell'Impero, divenne il centro della Chiesa Cattolica (a proposito, ecco un'altra parola greca: cattolico, dal greco καθολικóς, "universale").
Il latino volgare ha trasformato (come tanti altri termini religiosi di origine greca), la parola Epifanìa, che è diventata "Befana", e al contempo la celebrazione cristiana si è andata mischiando con alcune tradizioni precedenti, legate a questo periodo dell'anno, il cui principale lascito è senza dubbio il personaggio che ha appunto preso il nome stesso della festa.
È bene che, almeno da chi ha studiato il greco (più che mai da noi Varroniani) sia utilizzato il termine colto "Epifanìa", che richiama il profondo significato di questa festività.
IMMAGINE: stella cometa sul santuario di Greccio. Foto di Stefano Tocchio scelta per il francobollo celebrativo degli 800 anni del Presepe di Greccio.
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