21/05/2026
🎯 FONDAZIONE GIUSEPPE RESTELLI: UN MODELLO INTEGRATO DI CURA, ASSISTENZA E INCLUSIONE SOCIALE CHE CONTINUA A “FARE SCUOLA”
👉 Nei giorni scorsi Fondazione Giuseppe Restelli ha accolto una delegazione ligure guidata dal Dottor Gian Luigi Sfondrini, professionista con una lunga esperienza maturata nell’ambito della previdenza sociale e della consulenza per gli enti pubblici. Ad accoglierlo la Direzione Generale della Fondazione insieme a Franco Massi, già Direttore della Fondazione e Presidente Nazionale Uneba, al Vice Direttore Luca Re Fraschini e alla Direttrice dell’Ufficio Patrimonio, Antonella Lattuada.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui modelli di assistenza e presa in carico delle persone fragili, con particolare attenzione al sistema integrato sviluppato da Fondazione Giuseppe Restelli sul territorio rhodense.
👉 Cuore del confronto è stato il modello del Centro Multiservizi, realtà che riunisce in un’unica rete assistenziale servizi differenti ma strettamente collegati tra loro: RSA Perini, RSA Aperta, Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), Centro Servizi Rhodense, Alloggi Protetti e Casa Leggera. Un sistema pensato per accompagnare la persona anziana e fragile in modo personalizzato, garantendo continuità assistenziale, supporto sanitario, relazionale e sociale.
La delegazione, accompagnata da Ada Carrera, responsabile degli Alloggi Protetti e Case Manager, e da Cecilia Gulisano, responsabile sanitaria della Fondazione, ha potuto conoscere da vicino il funzionamento degli Alloggi Protetti per anziani e delle più recenti soluzioni abitative inserite in Casa Leggera, due servizi complementari, orientati a promuovere autonomia, sicurezza e qualità della vita attraverso percorsi abitativi e assistenziali integrati.
Durante la giornata è stata inoltre condivisa la possibilità di future collaborazioni con Villa Sacro Cuore di Arenzano. Un luogo pensato per garantire serenità, cura e benessere agli ospiti, anche attraverso soggiorni dedicati agli utenti dei servizi della Fondazione.
La giornata è poi proseguita presso Cascina Poglianasca ad Arluno, esempio concreto di “cascina sociale”, dove inclusione, cura, lavoro e territorio si incontrano dando vita a un vero modello di cittadella della solidarietà. La prima tappa è stata dedicata all” associazione L'Abbraccio Onlus, che da anni sostiene le famiglie di minori con disturbo dello spettro autistico e disabilità complesse. Poi alla Cooperativa Geode, che gestisce una Residenza Sanitario-Assistenziale per persone con disabilità (RSD), accogliendo stabilmente trenta ospiti in degenza continuativa.
➡️ Cascina Poglianasca rappresenta anche un luogo di incontro e valorizzazione della storia e delle tradizioni del territorio. All’interno è presente un ristorante, riconosciuto da Regione Lombardia come attività storica, che negli anni è diventato punto di riferimento per la comunità locale, coniugando accoglienza, convivialità e valorizzazione del territorio all’interno di un contesto fortemente orientato alla solidarietà e all’inclusione sociale.
Un pranzo conviviale, ha concluso una giornata ricca di spunti, opportunità e prospettive future nel mondo della cura, dell’assistenza e dell’inclusione sociale.