09/12/2025
Questa tragedia ci obbliga a fermarci e riflettere.
Troppo spesso si parla dei caregiver, solo quando accadono drammi, ma la solitudine e la fatica di chi assiste un familiare convivono con loro ogni giorno.
Non giudichiamo: cerchiamo di capire come evitare che altre persone arrivino agli stessi limiti.
Il supporto psicologico e sociale deve essere una priorità.
Servono norme serie, ragionate e pensate per i caregiver, scritte con i caregiver e le associazioni che li rappresentano.
Servono norme serie, ragionate e pensate per le famiglie, scritte con le famiglie e le associazioni che le rappresentano.
Siamo stanchi delle buffonate, delle leggi truffa, piene di belle parole ma prive di contenuti; come l'ultima, presentata in p***a magna, dalla Ministra per le disabilità, scritta con quelle definite "le associazioni più rappresentative", che di fatto non rappresentano nessuno se non loro stesse ed i propri interessi, associazioni che oggi sono dei carrozzoni, gestiti come delle vere e proprie imprese, che hanno il solo scopo di fare utili.
Quindi non chiediamoci perché succede, chiediamoci quando e dove sarà la prossima....
Riportando le parole dell'amico Fortunato Nicoletti:
"Non indignatevi oggi, è troppo semplice. Oggi fate silenzio e chiedete alle famiglie che vivono ogni giorno queste condizioni di cosa hanno bisogno e che cosa sognano.
E poi cominciate a lavorare, ma seriamente però, affinché tutto questo non accada mai più.
L'omicidio suicidio in provincia di Palermo