19/09/2026
Fiumefreddo Bruzio, 18 settembre 2026
di Ada Giorno
Nella cornice della "Casa di Rosa" a Fiumefreddo Bruzio, in occasione del Festival per la Salute, si è svolta ieri la prima presentazione pubblica del Quaderno Conversazioni in Calabria. Nella Matta e Annarosa Macrì sulle pagine del "Quotidiano". A moderare e guidare con garbo e profondità questo intenso dialogo è stata Ada Giorno che come curatrice del volume, ha saputo trasformare la presentazione editoriale in una riflessione corale sulla necessità di ripensare il nostro presente, restituendo piena centralità alla cura delle persone e all'impegno civile. Il confronto tra Nella Matta e Annarosa Macrì ha ripercorso il filo di una corrispondenza nata nei giorni complessi della pandemia, partendo dalla convinzione profonda che il nostro futuro sia "dietro le spalle" e si chiami cultura.
In questa prospettiva, la parola chiave da cui ripartire è "prevenzione" a tutti i livelli, a cominciare dalla scuola, luogo d'elezione in cui si forma la coscienza civica della comunità e del cittadino come soggetto determinante di ogni processo decisionale. Attraverso una scrittura fluida, puntuale ed efficace, l'incontro ha messo in luce la straordinaria forza della cittadinanza attiva e della "ribellione della proposta": quel dissenso costruttivo, fatto con la penna e con l'azione, che contrasta la narrazione negativa del territorio e stimola le istituzioni ad abbandonare ogni torre d'avorio per garantire i diritti fondamentali. Nel corso del suo intervento, la moderatrice Ada Giorno ha evidenziato come l'attenzione per gli altri affondi le proprie radici proprio in questo territorio contiguo e condiviso: a pochissimi chilometri di distanza, la vicina Longobardi è il luogo simbolo da cui le sorelle Miceli (Elisa e Alda Miceli) hanno avviato un profondo processo di crescita civica e riscatto sociale per l'intera comunità attraverso l'assistenza solidale, la dedizione agli ultimi e una visione lungimirante della solidarietà cristiana e civile. Durante la serata, la voce diretta degli autori ha arricchito il racconto: Nella Matta ha riportato in prima persona l'esperienza di Amantea dove, di fronte all'inerzia post-frana e alla minaccia della rupe pendula, i cittadini hanno risposto con la creatività dell'operazione "coloriamo il nostro paese", trasformando il degrado in bellezza e dimostrando come la partecipazione sia pura azione pre-politica. A questa testimonianza si affiancano gli altri esempi di resistenza locale emersi nel dibattito, come l'esperienza della "Casa di Rosa", fondata dal Dott. Raffaele Leuzzi a Fiumefreddo, che brilla come presidio di civiltà che difende il diritto alla salute agendo laddove le strutture pubbliche arretrano. Inaugurato ieri con questa prima presentazione, il lavoro corale guidato da Ada Giorno lascia un messaggio profondo che va oltre la cronaca e si fa impegno per il futuro: bene comune significa anche e soprattutto guardare a un’umanità che sappia ritrovare il tempo di riflettere e il coraggio di affrontare quei problemi che, sommersi nell'indifferenza, rischiano altrimenti di rimanere immutati, ricordandoci la responsabilità di prenderci cura dell’altro in questo nostro pianeta. È il richiamo alla bellezza che salva e al dialogo come unico sentiero percorribile per una crescita collettiva autentica, affinché le parole continuino a illuminare i nostri passi e a chiamarci per nome.