01/09/2026
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È in questo che Teresa credeva: che ognuno di noi, e in special modo i ragazzi e le ragazze, studenti e studentesse, capissero di poter fare “il proprio pezzettino”.
Che il cambiamento può partire dalla nostra voce, dalle nostre azioni. Per intravedere e costruire il mondo di pace “senza neanche accorgercene”.
Guardando i progetti presentati dalle scuole per il Premio a lei intitolato, è bello pensare che Teresa avrebbe riconosciuto in loro proprio quel “pezzettino”.
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«Noi che abbiamo la fortuna di non vivere la guerra direttamente sentiamo il dovere di fare qualcosa. Possiamo usare la nostra voce, che è più forte di bombe e fucili. Non dovremmo sprecarla per urlarci contro, ma usarla per difendere la libertà e affermare ciò in cui crediamo.»
L’unica arma legittima - Classe 3D Scuola Secondaria di I grado A. Gandiglio, I.C. A. Gandiglio San Lazzaro Fano (PU)
«Non c'è più bisogno di una quiete fredda e sterile, ma è necessario che l'uomo urli a gran voce parole di AMORE, GIUSTIZIA E RISPETTO per non perdere quella che è la sua essenza più grande. L'UMANITÀ.»
Nell'attesa - Classe 3E Scuola Secondaria di I grado Leone
I.C. D'acquisto-Leone — Pomigliano D'arco (NA)
«Abbagliati dal sole
voliamo a cielo aperto,
con l’ombra alle spalle
e le armi a terra.
La pace fiorisce, libera, salvifica.
E ancora oggi c’è chi si domanda
che cosa sia davvero la pace.»
Il suono della pace - Classe 3F Scuola Secondaria di I grado A. Gandiglio, I.C. A. Gandiglio San Lazzaro Fano (PU)