Osservatorio Lupi Val d'Enza

Osservatorio Lupi Val d'Enza L’Osservatorio Lupi Val d’Enza nasce nel 2018.

Raccogliamo evidenze/segnalazioni sulla presenza del lupo (Canis lupus italicus) nel nostro territorio, condividendole con il Wolf Apennine Center (WAC) e organizziamo incontri per diffonderne la conoscenza.

Niente da aggiungere.
16/04/2026

Niente da aggiungere.

Se potessimo, diremmo ai lupi di andarsene.
Di lasciare questo Paese, questa Italia che troppo spesso non sa accogliere la vita selvatica, ma solo perseguitarla.
Diremmo loro: cercate montagne più giuste, boschi meno crudeli, terre dove il vostro respiro non sia una colpa.

Se potessimo, diremmo ai cinghiali di fuggire lontano.
Ai caprioli, ai cervi, ai daini, di attraversare altrove i confini dei boschi.

Diremmo agli uccelli di non tornare, di cambiare rotta, di risparmiare all’Italia il privilegio del loro canto.

Perché forse non meritiamo nulla di tutto questo.
Non meritiamo il coro degli uccelli all’alba.
Non meritiamo il bramito nei boschi, i palchi che si stagliano nella luce, il suono antico e libero di un ululato nella notte.

Meritiamo soltanto il rumore che produciamo.
Il fumo che ci soffoca.
I motori, il cemento, il grigio che avanza.

Meritiamo un mondo muto, impoverito, senz’anima.
Un mondo svuotato di presenze, di stupore, di emozione.

E forse solo allora, quando avremo cacciato via tutto ciò che non abbiamo saputo amare,
capiremo davvero cos’è la solitudine.

14/04/2026

150 minuti.
Tanto è durato l'incontro sullo Sciacallo dorato, organizzato in collaborazione con i Parchi del Ducato e GREeN-ODV.
Sono tanti?
Sono Pochi?
Sicuramente sono volati.
Emanuele Fior e Diego Barbacini sono stati due ralatori eccezionali, che con tanta professionalità e competenza, ci hanno accompagnato alla scoperta di questa specie.
Le loro parole si sono trasformate in un vero e proprio racconto, intimo e passionale.
Gliene siamo davvero grati.

Grazie all'Ente Parchi del Ducato per la disponibilità, ad Angela che ha allestito la piccola mostra di scatti fotografici di cui Diego è autore e, naturalemente, grazie a tutte le persone presenti in sala.

La sala si sta riempiendo, ultimi posti disponibili...se non lo avete ancora fatto, prenotatevi!Vi aspettiamo lunedì 13 ...
07/04/2026

La sala si sta riempiendo, ultimi posti disponibili...
se non lo avete ancora fatto, prenotatevi!

Vi aspettiamo lunedì 13 aprile alle ore 21.00, presso la sede dell'associazione GREeN-ODV, in via Kennedy 15/1 a Reggio Emilia.

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GREeN-ODV e Osservatorio Lupi Val d'Enza, in collaborazione con i Parchi del Ducato, vi invitano ad un incontro pubblico per conoscere meglio lo Sciacallo dorato, presenza recente nel territorio reggiano.
Spesso confuso con altri canidi selvatici (volpi e lupi) perché ancora poco conosciuto, sta espandendo il suo areale in Italia.

Se volete saperne un po' di più e scoprire l'importanza del suo ruolo ecologico,
partecipate a questo incontro!

Relatori della serata: Dott. Emanuele Fior, Funzionario del Servizio Conservazione, Ricerca e Monitoraggio dell'Ente Parchi del Ducato e Diego Barbacini, fotografo naturalista e volontario dei Parchi del Ducato, che ormai da diversi anni si occupano del monitoraggio dello Sciacallo dorato all'interno del nostro territorio.

Vi aspettiamo lunedì 13 aprile 2026, alle ore 21, presso la sede dell'Associazione GREeN-ODV, in via J.F. Kennedy 15/1 a Reggio Emilia.

L'ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria tramite WhatsApp al numero 389 5594867 entro il 10 aprile.

Per info scrivere a: [email protected]

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GREeN-ODV e Osservatorio Lupi Val d'Enza, in collaborazione con i Parchi del Ducato, vi invitano ad un incontro pubblico...
13/03/2026

GREeN-ODV e Osservatorio Lupi Val d'Enza, in collaborazione con i Parchi del Ducato, vi invitano ad un incontro pubblico per conoscere meglio lo Sciacallo dorato, presenza recente nel territorio reggiano.
Spesso confuso con altri canidi selvatici (volpi e lupi) perché ancora poco conosciuto, sta espandendo il suo areale in Italia.

Se volete saperne un po' di più e scoprire l'importanza del suo ruolo ecologico,
partecipate a questo incontro!

Relatori della serata: Dott. Emanuele Fior, Funzionario del Servizio Conservazione, Ricerca e Monitoraggio dell'Ente Parchi del Ducato e Diego Barbacini, fotografo naturalista e volontario dei Parchi del Ducato, che ormai da diversi anni si occupano del monitoraggio dello Sciacallo dorato all'interno del nostro territorio.

Vi aspettiamo lunedì 13 aprile 2026, alle ore 21, presso la sede dell'Associazione GREeN-ODV, in via J.F. Kennedy 15/1 a Reggio Emilia.

L'ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria tramite WhatsApp al numero 389 5594867 entro il 10 aprile.

Per info scrivere a: [email protected]

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19/02/2026

"L'estate cede il suo verde al primo autunno
e l'autunno trasforma il verde nei colori del sole.
Con il buio, al sicuro dall'uomo, le attività proseguono più intense.
I cuccioli di lupo sono nati a maggio e ora seguono mamma e papà... questo cucciolo si fa distrarre da uno strano oggetto.
Lo sciacallo dorato è ormai una presenza costante.
Faine, puzzole e tassi sono indaffarati; a volte la loro vita si interseca con quella degli umani, anche solo con uno sguardo..... e, a volte, gli umani diventano delle risorse.
Con il giorno gli uccelli riprendono la ricerca del cibo... un bagnetto è sempre il benvenuto.
Al tramonto l'allocco si alza in volo.
I cuccioli di lupo azzardano qualche uscita diurna senza mamma e papà.
I cervi maschi sono di nuovo insieme pacificamente, le lotte settembrine per le femmine sono finite.
I caprioli sembrano danzare.
La neve non cade solo in inverno, anche se si scioglierà presto..... ma l'inverno la riporterà.
E di nuovo ve la racconteremo."

Music by Dan Phillipson, Drifting home - main version 03-20-10484 mp3

14/02/2026

Oggi celebriamo l'amore in senso universale, verso tutti gli esseri viventi.
Rispetta, ama e proteggi.

Buon San Valentino da OLV ❤️

Per informazioni e modalità di iscrizione, consultare il sito ufficiale www.greenodv.it o scrivere a info@greenodv.it  o...
12/02/2026

Per informazioni e modalità di iscrizione, consultare il sito ufficiale www.greenodv.it o scrivere a [email protected] o chiamare/scrivere al numero 389.5594867

Reggio Emilia, li 12.02.2026

COMUNICATO STAMPA

Tutela del benessere degli animali da compagnia: al via le iscrizioni per il nuovo corso di Guardie Zoofile dell’associazione GREeN-ODV di Reggio Emilia.

L’associazione Gruppo Reggiano Ecologista e Naturalista (GREeN-ODV di Reggio Emilia) comunica l’apertura delle iscrizioni per il nuovo corso di formazione rivolto ai cittadini per diventare guardie zoofile.

L’iniziativa, gratuita, vuole formare cittadini motivati per operare attivamente nel contrasto al maltrattamento animale e nella vigilanza sul rispetto delle norme vigenti.

Le guardie zoofile rivestono la qualifica di Pubblici Ufficiali e Agenti di Polizia Giudiziaria nei limiti delle competenze previste dalla Legge 189/2004 e dalla normativa regionale. Il loro compito principale è la prevenzione e repressione degli illeciti contro gli animali di affezione.

“La vigilanza costante sul territorio è fondamentale per favorire il rispetto delle leggi e garantire una convivenza civile tra uomo e animali. Il nostro obiettivo è svolgere un ruolo chiave nella protezione e tutela del benessere degli animali” dichiara Fedeli Erika, coordinatrice del nucleo zoofile dell’associazione.

Nel corso del 2025 le guardie zoofile dell’associazione hanno raccolto oltre 80 segnalzioni che hanno portato a circa 50 interventi, soprattutto per segnalazioni sul benessere di cani. In alcuni casi si è proceduto anche in collaborazione con il servizio veterinario dell’Ausl o con le forze di polizia locali.

Il percorso formativo per l'acquisizione del decreto prefettizio, è articolato da n. 6 lezioni che si svolgeranno a distanza, mentre le prove pratiche e l'esame finale presso la sede in via J. F. Kennedy n.15/1 a Reggio Emilia.

E’ necessario essere maggiorenni, non aver riportato condanne penali e condividere i valori dell’associazione.

Per informazioni e modalità di iscrizione, consultare il sito ufficiale www.greenodv.it o scrivere a [email protected] o chiamare/scrivere al numero 389.5594867

L'avventura continua...quante scoperte in pochi metri quadrati! La Natura non smette mai di stupirci, se sappiamo osserv...
10/02/2026

L'avventura continua...
quante scoperte in pochi metri quadrati!
La Natura non smette mai di stupirci, se sappiamo osservarla e ascoltarla.

"...il lupo è un problema per chi non è capace di affrontare problemi.Né più, né meno.Per chi non vuole adeguarsi, per c...
01/02/2026

"...il lupo è un problema per chi non è capace di affrontare problemi.
Né più, né meno.
Per chi non vuole adeguarsi, per chi non vuole lavorare in modo professionale, per chi si rifiuta di fare prevenzione, per chi si ostina a lasciare i propri animali domestici vagare liberamente in modo irresponsabile – e in tal caso, il lupo è solo una delle mille cose che possono accadergli."

Davide Rufino - Zoologo

La situazione è davvero allarmante. Non solo per tutto ciò che concerne ambiente e biodiversità, ma anche a livello socio-culturale.

E anche se so che altre pagine più “specifiche” e tantissimi studiosi e ricercatori stanno tentando ogni giorno di portare avanti questa guerra contro i mulini a vento, nella speranza (vana?) di instillare un briciolo di comprensione, raziocinio e razionalità nella popolazione e contrastare la propaganda di odio e intolleranza che prosegue senza sosta, e pur consapevole che se ne parla già tantissimo, non posso fare a meno di tornare ogni tanto su questo argomento.

La guerra contro i grandi carnivori va avanti.
La guerra contro la fauna selvatica va avanti.

Una “guerra” che non è stata mai intrapresa dagli (altri) animali, una guerra che in realtà non esiste ma che prosegue più reale che mai nella testa marcia dell’uomo. Uomo convinto di essere padrone, che si scaglia contro ogni forma di vita che in qualche modo, per qualche ragione, e sempre inconsapevolmente, impone limitazioni e compromessi alla sua vita, alle sue attività, ai suoi capricci. Che richiede attenzione, regole, coesistenza. Tutto ciò che ostacola in qualche modo il “diritto” di fare ciò che ci pare, di sentirci dominatori incontrastati, di disporre a nostro piacimento del territorio, viene eletto nemico. E contro questi “nemici” si scatenano odio, intolleranza, morte.

Cavalcano l’onda biechi personaggi, che senza lupi, orsi e quant’altro passerebbero la vita a scrostare m***a dai cessi degli autogrill. Personaggi che vivono seminando odio, ma che dovrebbero baciare ogni giorno santini raffiguranti questi animali. Perché alla loro ombra vivono, e senza di essi non saprebbero letteralmente che fare delle loro giornate e della loro vita.
In questo turbinio di intolleranza, va avanti la propaganda volta a strumentalizzare la presenza di questi animali e a instillare fin dal basso - dalle menti più semplici e manipolabili, perché anche il voto degli ignoranti vale… - paura, terrore e odio per questi animali che si permettono di minacciare le nostre vite, la nostra sicurezza, la nostra routine. Poco conta quanto mentalità e abitudini possano effettivamente essere cambiate (non poco, in realtà!), il messaggio che deve passare è “il lupo minaccia le vostre abitudini, votatemi ed eliminerò il nemico per fare in modo che possiate continuare a fare le cose che avete sempre fatto”.

Adattarsi? Convivere? Coesistere? Tenere conto delle altre specie? Non se ne parla. Quando ci si sente padroni di un pianeta, questa eventualità non viene nemmeno presa in considerazione.

Colpevolmente e deliberatamente complici i giornali e i mezzi di (dis)informazione, che ricevono pressioni e proventi per portare avanti la campagna. Ed ecco il risultato: “giornalisti” che a malapena sanno quante zampe ha un lupo, scrivono di lupi. Non con l’intento di fare informazione – che per ca**tà, magari sarebbe comunque un fiasco, ma almeno provarci – ma col chiaro obiettivo di creare un vero e proprio allarme sociale, un terreno fertile dove poi incastonare i reiterati tentativi di spogliare il lupo delle sue tutele legali e dare in pasto abbattimenti a tutti i poveracci (questo siete) convinti che questa povera bestia sia il problema dell’Italia, il nemico del popolo, l’ostacolo alla pace sociale, la rovina dell’economia, la causa dello spopolamento delle montagne, la minaccia alla vita di campagna.

In realtà, il lupo è un problema per chi non è capace di affrontare problemi.
Né più, né meno.
Per chi non vuole adeguarsi, per chi non vuole lavorare in modo professionale, per chi si rifiuta di fare prevenzione, per chi si ostina a lasciare i propri animali domestici vagare liberamente in modo irresponsabile – e in tal caso, il lupo è solo una delle mille cose che possono accadergli.

Ultimamente picchiano forte i quotidiani romagnoli, ho pescato solo due titoli a caso. Si parla di lupi appostati davanti a un asilo, di lupi “enormi” che quasi tendono agguati alle persone che rincasano di notte.
Peraltro, titoli che si auto-contraddicono penosamente.
Prima viene detto che il “predatore” (giammai chiamarlo “lupo”, no, lui è uno stomaco ambulante, la fame che cammina) non ha dimostrato timore, però poi la belva ha inspiegabilmente saltato una recinzione ed è corso via in direzione opposta. Lupo indeciso. “Che faccio? Non ho paura, o magari sì, magari no, oppure sì”…
Poi, lupi enormi. Spiegare a questa gente – sia chi crede di incontrare i lupi che chi scrive dell’accaduto – che Canis lupus italicus è una delle sottospecie più piccole di lupo, che i maschi adulti più grandi difficilmente superano i 35-40 kg, che in confronto ad altre sottospecie (prendiamo ad esempio C. l. occidentalis, del Canada nord-occidentale e dell’Alaska) è praticamente un cagnetto e che non si può regalare attendibilità a chi non è chiaramente oggettivo poiché preda delle suggestioni. Spiegare anche che in molti casi, chi crede di aver visto un lupo ha invece incrociato un “semplice” cane lupo cecoslovacco, razza canina che può talvolta sfoggiare misure superiori a quelle di un lupo appenninico. Cane ovviamente fuggito e/o lasciato libero dal deficiente di turno, cane che – a differenza del lupo – può rappresentare davvero una minaccia reale per le persone, ma che è comunque pur sempre un cane, alla propaganda non serve, anzi guai a chi solleva obiezioni sul modo che certi idioti hanno di gestire il cane, dunque va bene così. Vuoi mai che parlino di problemi reali?

Infine, vale la pena spendere poche righe – non di più – per questi personaggi che continuano a vomitare e fomentare odio, a strumentalizzare incidenti, a nutrirsi dell’intolleranza altrui, a crescere come erbacce su un terreno non curato. Di lupi, di orsi, di ecologia, di etologia, di biodiversità, capiscono più o meno quanto io capisco di trigonometria. E io a scuola, in matematica, avevo pessimi voti. Difatti non sono finito a scrivere di angoli e archi. Ma parlano, parlano, parlano. Vanno giulivi in giro per il paese, a seminare allarmi, a spargere ignoranza. E a raccoglierne i frutti. Perché è così che si ingrassano. Parlano di piombo, di fucili, di “togliere di mezzo”. Senza capire, senza comprendere, senza il minimo rispetto per la vita – né che si tratti di fauna selvatica, né che si tratti delle loro “bestie” da reddito a cui sono talmente affezionati da considerarle mero guadagno –, e tutto questo viene loro permesso alla luce del sole.
In Italia, predicare odio e intolleranza si può. Tranquillamente, senza problemi.

Peraltro, inneggiare al piombo come “unico argomento che persuade i lupi” costituisce di fatto istigazione a delinquere (Art. 414 del codice penale). Perché contrariamente a quanto viene megafonato in ogni dove, udite udite, sparare a un lupo è tuttora illegale. Il bracconaggio è un crimine: invocare pubblicamente - con l’aggravante dell’utilizzo dei social media - il piombo non è forse istigare a commettere un reato? Dov’è il famigerato filtro di Meta, quello che censura un mezzo capezzolo e cancella le “parolacce” come pipìculocacca?
Per questi personaggi il filtro non esiste? Possono continuare a vivere così, istigando odio e crimini?

Non dategli retta. Fateli sparire. Si nutrono del vostro consenso.
Non spenderò ulteriori parole per quanto concerne eventuali abbattimenti, o per quanto concerne le sane pratiche per ridurre drasticamente i rischi che i lupi possano diventare una minaccia per persone, animali da reddito e animali da affezione. Ho già speso fiumi di parole sull’argomento e sapete come la penso.
È chiaro che qualcosa non funziona. E questo qualcosa non è il lupo.

Parte degli allevatori non attua prevenzione.
Le nostre città pullulano di animali domestici lasciati liberi di vagare, vittime non del lupo ma della negligenza dei proprietari.
Sempre le nostre città pullulano di rifiuti pessimamente gestiti.
Gli animali selvatici vengono foraggiati e pasturati in ogni dove da sedicenti dame di ca**tà, e conseguentemente si abituano a stazionare nei pressi dei centri abitati. Prede e predatori.

Il lupo è un opportunista, si adegua di conseguenza. Passa per colpevole agli occhi di chi non vuole farsi un esame di coscienza. La soluzione, secondo la politica, non è modificare le abitudini sbagliate delle persone ma muovere guerra ai lupi.
Lupi che non fanno altro che attuare un comportamento che è logica conseguenza dei nostri errori pacchiani.
Ma si sa, l'uomo è da sempre poco incline a riconoscere i propri errori.

P.S. Chiaramente commenti che inneggiano a piombo e bracconaggio, così come commenti tendenziosi, faziosi e offensivi, verranno cancellati e i loro autori bloccati.
Comincio a essere stanco di dovermi continuamente interfacciare con personaggi da osteria.

Grazie agli amici di Osservatorio Lupi Fidenza per questo riassunto, davvero esaustivo. Facciamo nostri i loro pensieri ...
28/01/2026

Grazie agli amici di Osservatorio Lupi Fidenza per questo riassunto, davvero esaustivo. Facciamo nostri i loro pensieri e condividiamo volentieri il post perché possa arrivare a quante più persone possibili.

📌 Premessa
Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto, in privato e via email, alcune richieste di commentare il recente declassamento del lupo recepito dall’Italia, chiedendoci se lo riteniamo un fatto positivo o negativo. Ecco cosa pensiamo, riassunto nei punti che seguono.

1️⃣ UNA SCELTA POLITICA, NON SCIENTIFICA
Il declassamento è stato deciso contro il parere della comunità scientifica europea. La politica deve decidere, ma senza ignorare la scienza.

2️⃣ NON È CHIARO COSA SI VOGLIA OTTENERE
Prima di parlare di abbattimenti bisognerebbe chiarire l’obiettivo: meno danni? meno conflitti? più consenso? Senza un obiettivo chiaro, non si può nemmeno dire se una misura abbia funzionato.

3️⃣ NUMERI DECISI SENZA SPIEGAZIONI
Si parla di abbattere il 3–5% dei lupi, ma non viene spiegato come si sia arrivati a questi numeri, né su quali dati o criteri si basino.

4️⃣ IL LUPO NON È UN ANIMALE SOLITARIO
Il lupo vive in branco. Uccidere anche pochi individui può rompere l’equilibrio sociale, aumentare i lupi solitari e, paradossalmente, far crescere conflitti e danni.

5️⃣ IL PROBLEMA DEGLI IBRIDI
In Italia esistono molti lupi ibridi. Non è chiaro se e come vengano conteggiati. Il rischio è che l’abbattimento colpisca soprattutto i lupi non ibridi, danneggiando ulteriormente il patrimonio genetico della specie.

6️⃣ SI PARLA DI ABBATTIMENTI INVECE CHE DI PREVENZIONE
Il declassamento ha spostato il dibattito dalla prevenzione agli abbattimenti, come se fossero la soluzione, quando sappiamo che la prevenzione funziona meglio.

7️⃣ NON SERVIVA IL DECLASSAMENTO PER INTERVENIRE
I lupi problematici o confidenti potevano già essere rimossi prima. Il declassamento non aggiunge strumenti reali, ma cambia il messaggio e crea confusione.

8️⃣ IL RISCHIO È CHIEDERE SEMPRE PIÙ ABBATTIMENTI
Quando ci si accorgerà che il declassamento non risolve i problemi, il rischio è continuare a ignorare la scienza e dire “non è bastato”, chiedendo di uccidere ancora più lupi, invece di cambiare approccio.

🔻 In conclusione
Il nostro giudizio sul declassamento è NEGATIVO, soprattutto per il metodo seguito: una decisione presa ignorando la comunità scientifica per seguire altri interessi.

Quando la scienza viene messa da parte, il problema non riguarda più solo il lupo, ma il modo in cui vengono gestiti i beni comuni.

Abbiamo riflettuto prima di esprimerci, consapevoli che sarebbe meglio lasciare la parola a chi ha competenze specifiche, ma non volevamo dare l’idea di non avere una posizione.

Inoltre, lo facciamo perché la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato, quindi riguarda tutti noi (e voi).

Le nostre opinioni (di privati cittadini, volontari e appassionati) si basano principalmente su quanto sostengono docenti e tecnici specializzati che studiano questi temi da anni.

22/01/2026

Un'analisi perfetta. Purtroppo.

Il patto tradito - Il blog di Ermanno Giudici

24/12/2025

🎄🎄Tantissimi auguri di buone Feste dall'Osservatorio Lupi Val d'Enza!🎄🎄

Indirizzo

C/o Giacche Verdi Reggio Emilia, Via J. F. Kennedy 15/1
Reggio Nell Emilia
42124

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