29/05/2026
Il nostro comunicato sulla partecipata serata di decostruzione dei permessi a costruire, su ciò che finora era rimasto sottotraccia, sull'operazione di speculazione di Conad autorizzata dal Comune di Reggio Emilia nel quartiere Ospizio
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La Casa della Salute rinviata a data da destinarsi. Gli studi a supporto del progetto del verde basati su una tesi magistrale. Il CNR che ha valutato il bosco senza mai vederlo. È quanto emerso martedì 26 maggio al Catomes Tôt durante il nostro evento “(DE)COSTRUIRE – Leggere gli atti per smontare la narrazione sul PRU Ospizio”.
Avevamo invitato formalmente alla serata, garantendo lo spazio per un contraddittorio, sia l'amministratore delegato di Conad Centro Nord Ivano Ferrarini sia il sindaco Marco Massari. Nessuna risposta, nessuna presenza: lo stesso silenzio che dura da due anni.
Tre esperti incaricati dall’assemblea (Giuseppe Bonazzi, biologo, Ecologia Integrale – RE; Marco Cervino, fisico, ricercatore CNR; Alice Vecchi, geografa, collaboratrice Arpae) hanno analizzato per settimane gli atti dei permessi di costruire. Quello che hanno trovato e riferito durante l’evento è documentato: nessun impegno vincolante sulla parte sanitaria né nei permessi a costruire né nella convenzione Comune-Conad; zero accantonamenti nei bilanci AUSL 2026-2028 per nuovi allestimenti. Lo “studio scientifico” a supporto del progetto del verde è una tesi magistrale co-firmata dalla stessa agronoma incaricata da Conad, che ha anche co-progettato la relazione CNR fornendo gli input. Il bosco che verrà abbattuto sequestra il doppio della CO2 rispetto al nuovo impianto previsto, con una perdita definita irreparabile all’interno dello studio stesso.
Molti interventi dal pubblico dopo le presentazioni degli esperti, tra i quali quello di esponenti di WWF, LIPU r Comitato No Amianto, nonché dell'assessore Roberto Neulichedl (Tutela ambientale e Università), che ha definito “ecocidio” quanto in corso a Ospizio.
Le relazioni degli esperti e la registrazione integrale della serata saranno rese pubbliche a breve.
Il bosco è ancora lì. E noi anche.