SAVe Difesa personale, Krav Maga. Difesa personale donna. Sistema Autodifesa Militare. L’associazione sportiva dilettantistica “S.A.M.

SAVe - Sistema Autodifesa Veloce è un percorso orientato a dare a chiunque gli strumenti psicofisici per affrontare situazioni di pericolo che dovessero presentarsi nella vita di tutti i giorni. Sistema di Autodifesa Militare” non ha fini di lucro e nasce principalmente da un gruppo di militari e forze dell’ordine, appartenenti ai vari reparti operativi e di pronto intervento, esercito, marina mil

itare, arma dei carabinieri e polizia, nonché da un team di professionisti di altissima qualità tecnica tutti specializzati nei metodi di difesa personale arti marziali e sport da combattimento, quali “krav maga, ju-jitsu, kick boxing ecc”. L’ASD S.A.M. è iscritta al CONI e ricopre il ruolo di SETTORE all’interno dell’Ente di Promozione Sportiva CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale) con il MILITARY SELF DEFENCE e riconosciuta dall’ADO UISP, come associazione di formazione. Quindi tutti gli Istruttori sono abilitati all’insegnamento con diplomi rilasciati e certificati direttamente dagli Enti di Promozione Sportiva CSEN o ADO/UISP, e iscritti ai relativi “albo insegnanti “. Inoltre la S.A.M. è associata all’A.I.S.I. (Accademia Italiana Studi Investigativi), pertanto può organizzare corsi di Formazione Professionale di ogni genere.

30/01/2026
Si pensa troppo spesso che fare un corso di Difesa Personale, sia solo imparare un certo numero di tecniche piu' o meno ...
29/01/2026

Si pensa troppo spesso che fare un corso di Difesa Personale, sia solo imparare un certo numero di tecniche piu' o meno efficaci, semplici o ad effetto. Non è così! un corso di difesa personale deve evidenziare anche il contesto psicologico che si viene a generare durante uno scontro...quelli che sono i messaggi che inviamo al nostro aggressore in fase di azione difensiva, e deve insegnarci anche ad utilizzare Tattiche che possono avvantaggiarci durante lo scontro e permetterci di raggiungere una via di fuga.

Per poter affrontare un'aggressione non sono sufficienti tecniche o arti marziali, bisogna possedere AUTOSTIMA e FIDUCIA in se stesse, associate alla consapevolezza delle proprie capacità.

* Vi è mai capitato percorrendo una strada buia di avere paura?* Di guardarvi attorno perché vi sentivate insicure? * Vi...
24/01/2026

* Vi è mai capitato percorrendo una strada buia di avere paura?
* Di guardarvi attorno perché vi sentivate insicure?
* Vi è mai capitato di uscire di casa e sentire l’ennesimo “ciao bella”, e temere che questa volta non passerà avanti, ma si fermerà, insisterà, si arrabbierà?
* Vi è mai capitato di avere il terrore che qualcuno si intrufolasse mentre la porta dietro di voi si chiudeva?
* Di ti**re fuori dalla borsa il telefono fingendo una telefonata ad alta voce?
* Vi è mai capitato di dover gridare a qualcuno per strada: "lasciala stare, smettila, guarda che chiamo la polizia?"
*Vi è mai capitato che qualcuno in metro, in bus, si appoggiasse a voi per farvi sentire un organo genitale?
* Che vi palpasse “per sbaglio” il sedere?
* E vi è mai capitato, in discoteca, al bar, al pub, in palestra, o nel mezzo di una cosa che stavate facendo beatamente in solitudine che qualcuno ci “provasse” insistentemente, con voi?

Forse a OGNI donna, almeno una di queste cose è capitata ed ad ogni episodio quasi ogni donna si è sentita schiacciata dal disagio di non saper come reagire ......
Ora è il momento di alzare la testa, reagire ed imparare come affrontare situazioni di aggressione fisica o psicologica.

Riprenditi la tua sicurezza, vieni a provare !

Che meraviglia ! Quale pensiero evoluto ! La cosa sconvolgente è l'età di questo soggetto "maschio" ..... che ha ricevut...
23/11/2025

Che meraviglia ! Quale pensiero evoluto !
La cosa sconvolgente è l'età di questo soggetto "maschio" ..... che ha ricevuto un educazione da "maschio" !

Un argomento importante e purtroppo all'ordine del giorno, sono anni che cerco di porlo all'attenzione delle persone, vo...
14/11/2025

Un argomento importante e purtroppo all'ordine del giorno, sono anni che cerco di porlo all'attenzione delle persone, vorrei poter dire e raccontare di un miglioramento che purtroppo non arriva mai.
Ogni anno si ripete sempre la stessa storia e lo stesso massacro, femminicidi, stupri, soprusi, nessun dato in calo, anzi .....
Parliamone e confrontiamoci, cerchiamo di capire cosa possiamo fare di concreto e come possiamo ribellarci a tutto questo.
Sono anni che lo combatto e non smetterò mai e poi mai ! Le parole non bastano, servono fatti !

Novembre è il mese contro la violenza di genere. Il Comune di Varsi , in rete con altri comuni che aderiscono al “ Filo di Arianna”ha organizzato un evento molto significativo per sensibilizzare le persone ai servizi di supporto e per contrastare ogni genere di violenza . Vi aspettiamo…

Questa donna si chiama Lucia Regna, ha 44 anni, è finita così dopo che il suo ex le ha sbattuto la testa contro il marmo...
07/06/2025

Questa donna si chiama Lucia Regna, ha 44 anni, è finita così dopo che il suo ex le ha sbattuto la testa contro il marmo e, una volta a terra, l’ha riempita furiosamente di calci.

Si è ritrovata per tre mesi in ospedale con 21 placche di titanio sul volto e il nervo oculare distrutto, solo l’ultimo episodio dopo 17 lunghissimi anni di maltrattamenti.

Non è bastato denunciarlo più volte. Non è bastata neppure la condanna a un anno e mezzo, perché l’uomo era libero, libero di raggiungerla e ridurla in questo stato.

E oggi a “La Stampa” Lucia si sfoga con parole che dovrebbero aprire i telegiornali.

“Perché ci dicono di denunciare se poi quello che viene dopo, da parte dello Stato, è uno schiaffo morale che fa più male delle botte? A cosa serve il Codice rosso? A niente. Io mi sono pentita di averlo denunciato. Adesso può continuare a fare del male. A me. O alla prossima”.

La possiamo girare come vogliamo.
Sentire una donna vittima di violenza che dichiara di essersi pentita di aver denunciato è una sconfitta dello Stato.

A Lucia tutta la mia vicinanza e solidarietà, per quel pochissimo che vale.
Ma l’unica solidarietà che ha un qualche valore è ascoltare le sue parole. Pretendere che servano.

Lorenzo Tosa

Questo è il volto di Gaia, 25 anni, di Bacoli.Gaia è una sopravvissuta.Per mesi è stata vittima delle violenze fisiche, ...
08/04/2025

Questo è il volto di Gaia, 25 anni, di Bacoli.

Gaia è una sopravvissuta.

Per mesi è stata vittima delle violenze fisiche, verbali e psicologiche del suo ex.
È stata presa a calci e pugni, pedinata con l’aiuto di due due complici, sequestrata.
L’uomo - se così si può chiamare - ha anche tentato di ucciderla gettandola dal Belvedere di Pozzuoli.

Gaia è una vittima di femminicidio che solo per miracolo, per tenacia, per fortuna, il suo femminicida non è riuscito a portare a termine.

Porta sul volto solo una minima parte dei segni dell’orrore che ha subito da parte dell’ennesimo maschio che non si rassegna al rifiuto, alla fine di una relazione.

Lui è stato arrestato (ma non i complici. E poi per quanto tempo?)

Lei con estremo coraggio ha deciso di mostrare pubblicamente i suoi lividi apparenti perché tutti possano vederli.

Non essere morta, per Gaia, significa essere e sentirsi ancora un bersaglio, vivere nel terrore. Anche questa è una forma di femminicidio.

Certa gente, certi ministri del nulla, certi negazionisti, certi mestatori d’odio, davanti a questo volto, a questa storia, a questa dignità, dovrebbero solo vergognarsi.

Dobbiamo rovesciare tutto.

Lorenzo Tosa

Quante femminicidi ancora ?Educazione ai sentimenti, educazione all'empatia nei confronti degli altri,educazione sessual...
03/04/2025

Quante femminicidi ancora ?

Educazione ai sentimenti,
educazione all'empatia nei confronti degli altri,
educazione sessuale,
educazione a sopportare la perdita di ciò che vorremmo e che non possiamo avere.
Quanto lavoro c'è da fare sui nostri figli !

Fa impressione che ci sa una giovane donna uccisa ogni giorno ma fa ancora piu’ impressione pensare che i loro assassini sono tutti ragazzi che hanno smesso ...

Queste sono le conseguenze nel mettere a disposizione di chiunque uno strumento che in effetti può essere considerato un...
06/03/2025

Queste sono le conseguenze nel mettere a disposizione di chiunque uno strumento che in effetti può essere considerato un arma, per di più senza dare nessuna informazione in merito.
È in libera vendita un po' ovunque ed in bella vista nei supermercati.
I ragazzini lo considerano un gioco, non ne conoscono le caratteristiche e neanche quanto danno può causare.
Sarebbe bene prendere provvedimenti affinché si abbia più coscienza di quanti danni può fare quella bomboletta che alla vista appare così accattivante e toglierla dagli scaffali dei negozi.

Alle Einstein di via Gattalupa la bravata accade in bagno: il responsabile ha 13 anni, paura dopo i malori. Lezioni sospese per 3 ore. Preside: "Misura disciplinare inevitabile". Uno dei ragazzi: "Gli occhi bruciavano".

Questo è il video di un tentato furto d'auto tramite estrazione del conducente ..... La cosa sconcertante è che non inte...
08/12/2024

Questo è il video di un tentato furto d'auto tramite estrazione del conducente .....
La cosa sconcertante è che non interviene nessuno a cercare di fermare l'azione del malvivente

Eh niente ....ci risiamo 🤬😡X fortuna la vittima si è salvata, ma solo ed unicamente x un caso fortuito, ha incrociato un...
03/12/2024

Eh niente ....ci risiamo 🤬😡
X fortuna la vittima si è salvata, ma solo ed unicamente x un caso fortuito, ha incrociato una persona che non si è voltata dall'altra parte ....

GUASTALLA (Reggio Emilia) – Una donna di 45 anni è stata accoltellata dall’ex compagno. E’ accaduto questa mattina a Guastalla, all’incrocio tra la provinciale Luzzara-Guastalla e l’imbocco sul ponte del Po tra Guastalla e Dosolo. “Ho visto una colluttazione tra due persone mentre passa...

🤬😡
03/12/2024

🤬😡

Reggio Emilia, Emilia Romagna: dramma di violenza domestica.

Oggi, in pieno giorno, una donna è stata brutalmente accoltellata dal suo ex compagno, già noto alle forze dell'ordine per precedenti episodi di violenza. La tragedia si è consumata a seguito di una lite, culminata in un'aggressione che ha lasciato la vittima in condizioni gravissime.

Nonostante avesse denunciato il suo aggressore in passato, la protezione per lei non è stata sufficiente. Trasportata d'urgenza in ospedale, lotta ora tra la vita e la morte. Nel frattempo, l'uomo è stato arrestato poco dopo il fatto, ma il suo gesto lascia un segno indelebile su un dramma che si ripete troppo spesso.

Il silenzio delle istituzioni è assordante. Le autorità politiche, che spesso si ergono a difensori della “famiglia tradizionale”, sembrano invece incapaci di affrontare con forza il problema della violenza di genere. Una società che continua a giustificare, minimizzare o ignorare simili episodi si fa complice di una tragedia che non risparmia nessuno.

La razzializzazione dei reati, spesso strumentalizzata a fini propagandistici, non fa che peggiorare la situazione. In questo caso, l'aggressore è un maschio bianco, italiano, cristiano: l'ennesima prova che la violenza sulle donne non ha colore, nazionalità o religione, ma affonda le sue radici in un sistema culturale che perpetua l'oppressione e l'impunità.

Che una narrazione distorta venga portata avanti, talvolta anche da donne, per fini ideologici è doppiamente sconfortante: rende invisibile la sofferenza di tante vittime e contribuisce ad alimentare un clima di odio e divisione.

Indirizzo

Via Nello Lasagni, 2
Reggio Nell Emilia
42122

Orario di apertura

20:00 - 21:30

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando SAVe pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a SAVe:

Condividi