06/09/2025
In merito alle notizie apparse sulla stampa locale e alle iniziative promosse da alcuni cittadini, la Fondazione Veneri ritiene doveroso riportare chiarezza e verità dei fatti.
1. Trasparenza e informazione pubblica.
Contrariamente a quanto affermato, la Fondazione ha da anni garantito la massima trasparenza nella propria attività: sul sito istituzionale sono pubblicati statuto, bilanci, comunicati e documenti rilevanti; sul proprio profilo Facebook sono state rese note le principali deliberazioni e le tappe della vita della Fondazione, comprese la costituzione della Scuola Veneri Srl (27 luglio 2023), la convocazione delle assemblee e le attività sociali. Negli ultimi anni sono state convocate più assemblee pubbliche, compresa quella odierna (pur essendo stata convocata nei giorni scorsi non viene mai esplicitamente citata dai promotori della protesta), oltre a numerosi incontri nei mandati precedenti.
2. La natura della Scuola Veneri Srl.
È del tutto infondato sostenere che la Fondazione abbia “trasformato” la propria natura giuridica. La Fondazione resta tale e immutata nei suoi scopi; ha semplicemente costituito un nuovo ente, la Scuola Veneri Srl, di cui è unico socio e sulla quale esercita piena attività di direzione e coordinamento, come previsto dal Codice Civile. La Regione Emilia-Romagna, con nota del 3 agosto 2023, ha confermato che la Fondazione ha piena facoltà di costituire ed essere proprietaria di una società di capitali. Ogni decisione sul futuro della Srl resta quindi prerogativa esclusiva della Fondazione, che governa in modo pieno e unico.
3. Tutela del patrimonio e sostenibilità economica.
Le scelte patrimoniali sono state adottate nell’ottica di garantire la continuità della scuola e la sua qualità educativa. È assolutamente falso che le perdite ammontino a 180.000 euro annui: il dato reale è enormemente inferiore. Come in più occasioni, formali, informali, assembleari, la riconversione dei beni immobili e agricoli – la cui redditività agricola non supera l’1% – verso investimenti con rendimento tra il 5 e il 7% è stata una scelta di prudenza e responsabilità, volta a sostenere i costi della scuola e a preservarne il futuro come nelle intenzioni della Contessa Veneri.
4. Convenzione con il Comune e rapporto con le famiglie della scuola.
Non vi è alcuna convenzione con il Comune di Reggio Emilia, bensì l’inclusione della scuola nel protocollo d’intesa 0-6, approvato dal Consiglio comunale. Le famiglie, che rappresentano la vera ragion d’essere della scuola, sono pienamente coinvolte e soddisfatte del servizio educativo offerto. Non risulta fra i promotori della raccolta firme alcuna firma delle famiglie frequentanti le attività educative.
5. Accesso agli atti e correttezza gestionale.
Tutti i contratti e i bilanci sono regolarmente depositati e approvati. I Consiglieri hanno sempre avuto la possibilità di visionare documenti contabili ed estratti conto presso gli studi e le banche convenzionate. La richiesta di disporre di credenziali di posta elettronica e PEC – avanzata da un membro del Consiglio – non è prevista dalle normative vigenti; nondimeno, a fronte di richieste puntuali, la documentazione è sempre stata fornita. In tal senso, la fondazione inoltre ha già inteso avviare un processo di pieno adempimento a quanto disposto dal D.Lgs. 33/2013.
Considerazioni conclusive
Il Consiglio di Amministrazione non può infine tacere due elementi di particolare amarezza:
1. Il ruolo ambiguo della consigliera Angelica Bottazzi, che da anni siede all’interno del C.d.A. e, se avesse ravvisato irregolarità o abusi, aveva il dovere di rivolgersi alle autorità competenti, anziché prestarsi a campagne di illazioni che rischiano solo di nuocere alla reputazione stessa della scuola.
2. L’ingerenza strumentale della politica locale in una vicenda che riguarda un’opera educativa di valore, che da decenni serve centinaia di famiglie con qualità riconosciuta e con grande apprezzamento del territorio.
La Fondazione Veneri continuerà a operare con responsabilità, trasparenza e fedeltà allo spirito originario del lascito, garantendo la centralità delle famiglie e la qualità educativa che da sempre contraddistinguono la Scuola dell’infanzia “Amelia Veneri”.
A nome del Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Veneri:
Don Riccardo Mioni
Parroco di san Colombano in Fogliano
Matteo Campanini
Presidente