"Mi fido di te" è un progetto di educazione al
servizio che si pone come obiettivo la sensibilizzazione e la promozione del volontariato giovanile tra i ragazzi dai 14 ai 24 anni, ed è frutto della collaborazione tra l’Ufficio di Pastorale Giovanile della diocesi di Reggio Emilia- Guastalla, l’associazione PerDiQua onluse Dar Voce, il Centro di Servizi per il Volontariato di Reggio Emilia. "Mi fid
o di te" risponde all'esigenza duplice di gruppi associazionistici o di cooperazione, che spesso cercano un aiuto, volontario ma allo stesso tempo anche formato, senza avere la
possibilità di auto-promuoversi o le forze per formare, e quello dei molti giovani che desiderano impiegare il proprio tempo libero in
opere di cittadinanza attiva. In comune, questi ragazzi e gli enti impegnati nel sociale, condividono gli ideali di solidarietà, gratuità
e reciprocità legati al desiderio di mettersi al servizio dell’altro. Il progetto quindi si pone come ponte tra il luogo privilegiato per la promozione del volontariato, ovvero la scuola, e in particolare gli Istituti secondari di Reggio Emilia e provincia, che intercettano la quasi totalità degli studenti del territorio, e le associazioni, le cooperative, gli enti sociali, intrattenendo, da una parte e
dall'altra, un rapporto di dialogo e confronto. Agli incontri di formazione in aula, caratterizzati da un approccio dinamico, si affianca infatti la proposta di proseguire il percorso anche al di fuori della scuola, la possibilità di investire
la formazione ricevuta nella concretezza del percorso verso l’altro. La programmazione in classe, nello stile di "Mi fido di te", vuole avviare una riflessione di base sul senso e sul significato del fare volontariato e dell’essere volontario. Al centro della formazione sono le tematiche dell’incontro e della relazione con l’altro, nel momento in cui l’altro, nella sua diversità, diventa risorsa. La relazione ha una duplice valenza all'interno del progetto. Relazione è innanzitutto il processo che porta ad adottare uno sguardo nuovo, che permette di andare in-contro a chi ho di fronte, spoglio dei pregiudizi, lenti che oscurano; ma è anche s-contrarsi con modi differenti di vivere la
quotidianità, accogliere il punto di vista dell’altro, indossare lenti per vedere oltre, per guardare lontano. Relazione è tuttavia anche
quella che Mi fido di te intende instaurare tra il tutor esterno, ovvero la figura che forma e accompagna i giovani nella propria esperienza di volontariato, i giovani stessi, e il tutor di centro, nuova figura di riferimento all'interno del luogo dove il ragazzo sceglie di iniziare il proprio percorso a servizio dell’altro. Il momento teorico in classe è infatti coronato, per chi lo vuole, da un tutoraggio fuori dalla scuola, un accompagnamento personale e un
sostegno nella propria attività di servizio. La prospettiva del “fare insieme” è rassicurante e incoraggiante, il dialogo che si instaura tra le tre figure protagoniste della interazione permette di lavorare in sinergia, nell'ottica di aprire a chi si avvicina al cammino di volontario uno scenario il più possibile adeguato alla sua personalità, e che metta in risalto le caratteristiche e le velleità
del singolo. "Mi fido di te" non è solo formazione o solo volontariato, "Mi fido di te" è avvalersi della facoltà di provare, rischiare, mettersi in gioco, ma in modo consapevole. "Mi fido di te" è incrociare sguardi, mani, esperienze, strade, è scegliere di investire un po’ del proprio tempo e un po’ di sé, e accorgersi che la diversità è ricchezza se guardata dal giusto punto di vista.
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