Nondasola

Nondasola Organizzazione di donne e
Centro Antiviolenza di Reggio Emilia:

07/06/2026

Dopo le tre intensissime giornate del SaràFest, che hanno attraversato impetuosamente la città e le nostre vite, e che tante emozioni, riflessioni, suggestioni hanno portato alla nostra azione e al nostro pensiero prospettico per la costruzione di una città transfemminista, vogliamo che nessuno di questi stimoli vada perduto, nel ricordo mai affievolito e nel nome vivo di Sara!

Ci ritroviamo perciò in assemblea lunedì 8 giugno alle 20:15 alla Casa di quartiere Labart nel ‘parchetto’ Santa Maria per continuare a tramare lotte di liberazione, tessere storie di rivoluzioni possibili, sciogliere intrecci sempre più tangibili tra sistema e cultura patriarcale, razzismo, colonialismo, patriarcato, le tante facce della violenza generata dal capitalismo e dallo stato di guerra permanente e globale che ne è l’inevitabile conseguenza.

L’assemblea è aperta e invitiamo tuttɜ a partecipare!!

Ad oggi le soggettività femministe e transfemministe che prendono parte all’Assemblea per una Città Transfemminista, oltre alle persone singole che vi partecipano a titolo personale, sono le seguenti:
Nondasolareggioemilia

bettola

re


ospizio.re

Dalla pagina Instagram di Non Una Di Meno - Reggio Emilia NESSUNA MEDIAZIONESUI NOSTRI CORPIConsenso libero, attuale e r...
09/05/2026

Dalla pagina Instagram di Non Una Di Meno - Reggio Emilia

NESSUNA MEDIAZIONE
SUI NOSTRI CORPI
Consenso libero, attuale e revocabile


Grazie alla Gazzetta di Reggio per aver dato spazio alla nostra mobilitazione!
Questa mattina abbiamo attraversato di nuovo le piazze e i mercati del centro storico cittadino, con i nostri corpi liberi e autodeterminati, per mettere in scena una 'striscionata' rumorosa e arrabbiata contro il disegno di legge Bongiorno - il cosiddetto ddl 'stupri'
- in dialogo con la città.
Il governo Meloni tenta di imporre la sua visione del mondo machista e guerrafondaia attraverso provvedimenti e decreti legge autoritari e patriarcali. E noi diciamo NO al ddl Bongiorno perché elimina dal testo della legge sulla violenza sessuale, già approvato nel novembre scorso, la parola 'consenso': così la responsabilità della prova ricade su chi la violenza la subisce. Se non lotti, non urli, non resisti, non è stupro, e in questo modo i nostri corpi sono considerati sempre disponibili fino a prova contraria.
Non accetteremo nessuna mediazione al ribasso sull'autodeterminazione dei nostri corpi, l'unica modifica che siamo diposta ad accogliere è l'inserimento del consenso libero, attuale e revocabile.
Diciamo no anche al ddl Valditara perché vieta e ostacola l'educazione sessuo-affettiva nelle scuole, impedendo la crescita emotiva delle/degli/dell3 studenti con una formazione basata sulla punizione e sugli stereotipi di genere del modello familiare patriarcale.

E ci ribelliamo con forza al Decreto Sicurezza diventato ormai legge, che limita la libertà di manifestare con misure coercitive, divieti e arresti preventivi anche per i minorenni, rafforzando i poteri di polizia e aumentando così la probabilità di subire abusi. Una legge razzista che colpisce i diritti delle persone migranti, ancora una volta isolate e criminalizzate, e interpreta la "sicurezza" come occasione e strumento di repressione.
Diciamo no perché queste proposte sono contro l'autodeterminazione di tutt3 noi, alimentano la cultura dello stupro e della prevaricazione colpendo le donne e le libere soggettività LGBTQIA+.
Siamo in agitazione permanente!

Nondasola - Centro Antiviolenza
Non Una Di Meno

Sarà Fest- “Le guerre in corso, il colonialismo e le forme di apartheid non possono essere lette solo come conflitti tra...
08/05/2026

Sarà Fest- “Le guerre in corso, il colonialismo e le forme di apartheid non possono essere lette solo come conflitti tra Stati, ma come violenze rivolte contro società in lotta, contro la vita, contro la libertà.
Eppure, proprio nei contesti più duri, emergono resistenze quotidiane che sfidano il dominio e aprono
possibilità di trasformazione.
Venerdì 15 maggio, nella cornice del Sarà Fest, proponiamo un'assemblea pubblica e aperta, in cui partire dalle lotte che attraversano oggi diversi territori del mondo per trasformare la rabbia in pratica politica, costruire solidarietà concreta e immaginare alternative reali.
Un momento per capire, connettere corpi e territori, agire insieme.
Durante la serata interverranno ospiti che porteranno esperienze dirette dalla Palestina, dall'Iran e dal
Kurdistan offrendo sguardi e testimonianze capaci di aprire nuove possibilità di comprensione e azione collettiva.
ore 19.30
Chiostri della Ghiara, via Guasco 6 (RE)
Assemblea per una città transfemminista, realtà che vi partecipano:

Non Una Di Meno - Reggio Emilia
Officina di Cura Popolare

Casa Bettola Casa Cantoniera Autogestita
Lab AQ16
Assemblea Reggiana Per La Palestinare
Extinction Rebellion Reggio Emilia

Città Migrante
Bosco Ospizio

Spazio Donna
Nondasola “

Martedì 5 maggio | Mobilitazione nazionale diffusa contro il DDL BongiornoIl parlamento europeo ha adottato una risoluzi...
05/05/2026

Martedì 5 maggio | Mobilitazione nazionale diffusa contro il DDL Bongiorno

Il parlamento europeo ha adottato una risoluzione sulla violenza sessuale.
Gli stati membri sono invitati ad allineare le proprie leggi agli standard internazionali, con riferimento esplicito alla Convenzione di Istanbul.

Questa risoluzione rafforza ciò che il movimento delle donne afferma da decenni:
il consenso può essere solo libero, attuale, revocabile.
Non accettiamo definizioni che lo indeboliscano.
Non accettiamo mediazioni che lo svuotino di senso.

Consenso libero e attuale, o non lo è.

L’Europa lo ha riconosciuto. Noi continuiamo a dirlo, con i nostri corpi, sul territorio.
Anche il 5 maggio.

05/05/2026
Lunedì 4 e martedì 5 maggioMobilitazione nazionale diffusa contro il DDL BongiornoIl consenso non è un dettaglio tecnico...
04/05/2026

Lunedì 4 e martedì 5 maggio
Mobilitazione nazionale diffusa contro il DDL Bongiorno

Il consenso non è un dettaglio tecnico e non è materia di compromesso.
Il comitato ristretto ha proposto “mediazioni”. Noi diciamo NO: sul consenso non si tratta.
Il consenso può essere solo libero, attuale, revocabile. Ogni “mediazione” sposta il confine: dalla libertà della persona a scegliere, alla necessità di dimostrare qualcosa. È un arretramento che non accetteremo.
Per questo scendiamo ancora una volta in piazza. Con i nostri corpi. Con la nostra voce.
4 maggio — Roma
Una presenza visibile, collettiva, politica, in rappresentanza di tutte le donne.
4–5 maggio — su tutto il territorio nazionale
Iniziative diffuse per ribadire, ancora una volta, la nostra posizione.
Nessuna mediazione sui nostri corpi.

27/04/2026

L’Assemblea per una città tranfemminista si riunirà domani sera alle 20:15 presso la sede di Città Migrante in viale Risorgimento 2/1.

Al centro della discussione e del confronto sarà il contributo specifico che l’Assemblea intende dare alla costruzione del favoloso Sarà Fest (15, 16 e 17 Maggio), in particolare all’iniziativa del 15 (h 19:30) che avrà come interlocutrici alcune compagne palestinesi, curde e iraniane e affronterà il tema del rapporto tra guerra e patriarcato in una prospettiva transfemminista, internazionalista e intersezionale.

Come sempre ci accompagnerà e sarà fonte preziosa di ispirazione il ricordo vivo di Sara, ogni giorno con noi nei pensieri e nelle lotte. 💜

L’Assemblea è aperta a tutt3, vi aspettiamo!!

Ad oggi le soggettività femministe e transfemministe che prendono parte all’Assemblea per una Città Transfemminista sono le seguenti:
Nondasolareggioemilia

bettola

re


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Comunicato stampa 17.04.2026E' necessario guardare al contesto complessivo di condotte misogine, pratiche sociali erespo...
19/04/2026

Comunicato stampa 17.04.2026

E' necessario guardare al contesto complessivo di condotte misogine, pratiche sociali eresponsabilità corali per capire come sia possibile continuare per le donne a subire violenze.
La violenza, in tutte le sue forme, è espressione di un maschile che non vuole dialogare, interrogarsi,cambiare e chiama in causa la capacità collettiva di riconoscere i segnali e di collegarli.
Ci sono modelli e culture che purtroppo tuttora limitano la nostra libertà, evidentemente anche a ReggioEmilia. Responsabilità, regole condivise, eredità di valori non sono proprie di una città, di una squadra e del suo capitano?
Il verdetto di secondo grado su Manolo Portanova conferma integralmente quanto stabilito inprecedenza, rafforzando l’impianto accusatorio già riconosciuto nel primo giudizio. Una decisione che, pur non essendo ancora definitiva, rappresenta un passaggio cruciale nell’iter processuale. La difesa ovviamente potrà ora ricorrere in Cassazione, ultimo grado della giustizia ordinaria. Dietro a tutto questo c’è una ragazza che ha denunciato e una famiglia che ha affrontato anni di dolore,esposizione e pressione mediatica. Difendere il diritto alla difesa è legittimo. Ignorare la gravità dei fatti contestati è pericoloso perché stabilisce che il calcio conta più della dignità umana.
Su questo siamo d’accordo con Manolo Portanova dietro a un giocatore c’è un uomo!C’è anche un’altra città, per fortuna.
Quella dell’insegnante Liusca Boni che per prima nell’estate 2023 rinunciò al suo abbonamento da tifosa come protesta all’acquisto di Portanova e lo fece pubblicamente. Quella dei movimenti delle donne come Nonunadimeno e L’Assemblea per la CittàTransfemminista che non hanno mai smesso di protestare contro la sua presenza in campo. Quella dell’assessora con delega alle pari opportunità, Annalisa Rabitti, che non usò mezzi termini per criticare la scelta della Reggiana.C’è la città di cui facciamo parte noi di Nondasola, che ci occupiamo da trent’anni di violenza contro le donne e che fin da subito abbiamo sostenuto che la vergogna stava, e sta, dalla parte di chi ritiene il corpo delle donne a propria disposizione, in spregio della libertà di consenso.
Abbiamo cercato un’interlocuzione con la società e con la tifoseria per spiegare le nostre ragioni,radicate nell’esperienza e nella voce delle oltre 8000 donne accolte dal Centro Antiviolenza per spiegare la simbologia pericolosissima di un uomo in una posizione di potere e di modello per i giovani che sognano con il calcio. Nelle nostre attività di prevenzione nelle scuole e di sensibilizzazione alla cittadinanza sulla violenza di genere ogni giorno ci affanniamo a spiegare che cos’è la cultura dello stupro ma forse non è più così necessario:
ci ha pensato Questa Vicenda a spiegarlo benissimo a tutta la città.

NONDASOLA ETS

https://www.nondasola.it/news-eventi/k8fk9f56hi7qia9yjbf6k7w2r6xgut?fbclid=IwVERDUARclTlleHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEetP4lhYAnSQbovp3tXTHqjj68PLnwYT_6viylCw6fjRB3nTIQ69-sE_hIyD0_aem_gdXSUj2Zo3yLTMLKAbpQwQ

Pubblichiamo il comunicato stampa che Nondasola ha inviato alla stampa locale in merito alla conferma di condanna in appello a sei anni di carcere per il giocatore della Reggiana Manolo Portanova per violenza sessuale di gruppo. È necessario guardare al contesto complessivo di condotte misogine, p

Ci mobilitiamo in tutta Italia per difendere un principio che riguarda la libertà di tutte: sul consenso non si arretra....
08/04/2026

Ci mobilitiamo in tutta Italia per difendere un principio che riguarda la libertà di tutte: sul consenso non si arretra.

Il DDL Bongiorno va bloccato perché rischia di indebolire ciò che dovrebbe essere il fondamento di ogni norma sulla violenza sessuale: il riconoscimento del consenso come criterio centrale. Quando il consenso viene trattato come qualcosa da dedurre, da leggere tra le righe, da “riconoscere” nel contesto, il risultato è sempre lo stesso: più ambiguità, più spazio per la colpevolizzazione e la rivittimizzazione di chi denuncia.

Noi chiediamo esattamente il contrario: chiarezza.
Consenso libero. Consenso attuale. Consenso revocabile.
E lo chiediamo insieme, con presìdi e iniziative nei territori, perché la società civile lo ripete da tempo: la libertà non è negoziabile.

Fermiamo il DDL Bongiorno, insieme.

Domani 8 aprile a Roma, davanti al Senato, alle ore 15 ci sarà la mobilitazione nazionale. Dai territori partirà una mob...
07/04/2026

Domani 8 aprile a Roma, davanti al Senato, alle ore 15 ci sarà la mobilitazione nazionale.

Dai territori partirà una mobilitazione di mailbombing e presidi dove sarà possibile.

Sul consenso non si tratta: senza consenso è stupro.
Mobilitiamoci tutte e tutti insieme per fermare il DDL
Bongiorno e ribadire ciò che dovrebbe essere ovvio: il consenso è libero, attuale, revocabile. Non si presume, non si interpreta, non si sposta.
Sul consenso nessuna mediazione.

Indirizzo

Sede Legale Associazione Via Spani 12/a
Reggio Nell Emilia
42124

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00

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