Rizes

Rizes Rizes è un'Associazione Culturale di Promozione del Territorio della Calabria

“ Avere un tesoro e non poterlo mostrare , questa è sempre stata la nostra condizione” scriveva Corrado Alvaro. Rizes vuole far rinascere un profondo legame tra il territorio e la sua gente, non crogiolandosi nella memoria di magnifici tempi andati, ma attingendo al passato per fare da sprone al presente e proiettarsi verso un futuro in cui si possa finalmente vedere questo tesoro, toccarlo, nutr

irsene, udirne i silenzi e sentirne i profumi, un viaggio dei sensi tra saperi e sapori del nostro territorio. Rizes si prefigge questo impegno, una piccola goccia capace di scavare la roccia, profuso al di sopra degli echi quotidiani del malaffare per riempire il silenzio con le voci della memoria e della bellezza di itinerari senza tempo, di profumi e colori che agitano i sensi, ed avvolgono come tela colui che vive il territorio.

Forza Amici. Adesso è il momento giusto per partecipare!!!!
04/08/2026

Forza Amici. Adesso è il momento giusto per partecipare!!!!

SESTA EDIZIONE PREMIO NAZIONALE DI POESIA " FATAMORGANA"  INDETTO DA “RIZES APS” SCADENZA 31 OTTOBRE L’ASSOCIAZIONE DI P...
24/07/2026

SESTA EDIZIONE PREMIO NAZIONALE DI POESIA " FATAMORGANA" INDETTO DA “RIZES APS” SCADENZA 31 OTTOBRE

L’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE DEL TERRITORIO DELLA CALABRIA “ RIZES APS” è lieta di annunciare la sesta edizione del concorso nazionale di poesia “ FATAMORGANA”.

Il titolo del concorso evoca un fenomeno unico al mondo che si verifica nella città di Reggio Calabria in rarissime occasioni. E’ un miraggio di straordinaria unicità e bellezza che, in particolari condizioni climatiche, consente alle due sponde dello Stretto di apparire vicinissime. Le acque cristalline dello Stretto divengono per pochi secondi una immensa lente d’ingrandimento e la dirimpettaia Messina si riflette con le sue case, strade, vicoletti, nelle acque del Tirreno. Si vede una Messina capovolta dentro l’acqua, un mondo magico e irreale come la Fata di cui porta il nome questo fenomeno di rifrazione. Così la sponda reggina ne carezza la bellezza. Fatamorgana, quindi, per rinnovare un amore per le bellezze naturali e paesaggistiche che non può che tradursi in Poesia.

Vi aspettiamo numerosi!
Troverete le notizie nel bando e sulla pagina Facebook della nostra associazione APS.






Immagine di copertina " Segreti e Miti" di Carmen Schembri Volpe CaschèArt

S'inerpica la strada verso Badolato. Sale, mentre il borgo assiepato sulla roccia resta alla sinistra e lo sguardo fa fa...
01/07/2026

S'inerpica la strada verso Badolato. Sale, mentre il borgo assiepato sulla roccia resta alla sinistra e lo sguardo fa fatica a seguire il percorso ammaliato dalla bellezza che promana dalle piccole case, dalle croci delle chiese a spuntare come vele distese al vento.

Giugno ha donato il sole ed una brezza leggera a salire dal mare che accompagna il cammino che non teme la canicola perché la Bellezza supera ogni disagio.

Si offre Badolato al viaggiatore che lo vive, che ne gusta la Storia, che dentro quei ciottoli levigati dal Tempo, vi legge la strenua difesa di un glorioso passato.

" Le pietre parlanti" sono lì in ogni piccolo angolo di Paese, tributo alla Memoria che non cede all' oblío, che non vuole farsi polvere annientata dai secoli.

E torna, torna Roberto il Guiscardo, il suo anno mille a donare splendore ai borghi calabresi, tornano i Ruffo, i Toraldo, i Borgia di Squillace. Torna l'inquietudine del tremore della terra, il sisma compagno angoscioso di queste terre bellissime e tremebonde, torna lo smarrimento dell'alluvione del 1951, tornano le perdite, le sconfitte, l'abbandono della terra madre per cercare fortuna negli altrove del mondo.

E torna la Vita con la sua voglia di riscatto, con la provocazione di un " Paese in vendita" che, facendo scalpore mediatico, restituisce dignità ad un popolo ed alle sue mura, attirando l'attenzione che merita. Se ne accorge la gente, il turista, il politico, e il Paese, che guarda ieratico lo Jonio, torna a pullulare di vita, di voci, di risa.

Torna la xenía ( senso dell'accoglienza) che per vocazione magno greca gli appartiene. E gli fa aprire le braccia della solidarietà quando il 24 agosto 1997 uno sbarco imponente di immigrati asiatici fa gridare all'invasione i giornali nazionali. Kurdi, pakistani, cingalesi trovarono ospitalità fra la gente del posto che condivise ciò che possedeva. L'arrivo nel dicembre del 1997 della nave Ararat con quasi mille immigrati a bordo dimostrò al mondo intero la grande anima dell'accoglienza calabrese. Fu un capodanno di unione fra popoli che diede la stura al progetto pilota che vide Badolato in prima linea per una politica di integrazione lungimirante ed organizzata. Da allora nel borgo si è instaurata una convivenza pacifica di scambio culturale e di rispetto reciproco fra diverse etnie.

E quelle " pietre parlanti", pezzetti di Storia affissi sui muri delle vie del borgo,ricordano i nomi dei volontari, dei bimbi nati in una terra libera, dei sogni che una sponda può regalare, delle vite che il mare ha chiesto in pegno.

E questa aria che profuma di iodio e di umanità si respira a Palazzo Gallelli con la mostra " Vu cumprá, gli ambulanti del mare" dell'artista olandese-sudamericana Iris Van Hornsveld Mac Nack, con l'installazione fotografica permanente "Sguardi da Mondo" del fotografo di strada di respiro internazionale Dino Serrao e con altre installazioni artistico-culturali.

Di forte impatto, le bacinelle colorate a rappresentare le barche in balia del mare, contenenti poesie affidate idealmente alle onde.

Badolato si presenta così, fiera e gentile, col suo centro medievale, coi ritmi lenti e mediterranei, col suo impianto bizantino, con le chiese disposte a forma di croce latina, coi vicoletti suggestivi dal profumo di amore antico e moderno.

E lì, in un angolino, solinga ma non smarrita, sta la " pietra dell'innamorato" , a sfidare la letargia dei secoli, ad ammonire il mondo, ricordandogli che l'Amore è sfida, è il superamento di barriere e pre- giudizi.

E Margherita Parretta vissuta alla fine dell'Ottocento, lo sussurra ad ognuno di noi che, passando, diamo uno sguardo, incuriositi ci fermiamo, ammaliati cediamo all'istinto di quella foto ad immortalare un sentimento che non conosce il limite della morte. Contadina Margherita innamorata, ricambiata, del nobile Peppino Bressi. Vincolati entrambi da un destino che li vuole sposati a persone della loro stessa estrazione. Eppure l'Amore fa divenire arguti, astuti, realizzatori di un piano che elude le leggi della casta, aggira i retaggi e si restituisce limpido al ricordo. Margherita deve sposarsi con un contadino. Ubbidisce al volere familiare. La cerimonia ha luogo ma la prima notte di nozze lei non consente la consumazione del matrimonio minacciando il marito con un coltello. È una donna formalmente sposata e libera dalle ingerenze della sua famiglia. Può scappare con il suo Peppino che l'attende celato nell'oscurità. La coppia così scappa e può coronare il suo sogno d' amore, vivendo insieme nel borgo, sfidando le convenzioni e regalando ai discendenti il senso che davvero Amor vincit omnia.
Le tre figlie della coppia, corteggiatissime , furono dette " Le Margherite" e l'innamorato di una di loro, scelse la pietra in angolo per cantarle la serenata. Quella pietra che è divenuta da allora monile dell'Amore.

Le chiese segno di spiritualità e di identità si stagliano nel borgo, mute protagoniste di tempi passati e custodi di tesori di inestimabile valore architettonico, culturale oltre che economico. Badolato e il miracolo di un furto nella Parrocchiale di Santa Caterina d' Alessandria grazie al quale si scopre un affresco antico e pregiato della Santa, o il suo altare scolpito in legno ed impreziosito dai cesellatori capaci di farne un' autentica opera d'arte.

La Chiesa del Rosario con la sua facciata in pietra di stile barocco. La Chiesa Matrice con l'altare del Sacramento con i marmi policromi. La Chiesa dell'Immacolata, splendida porta del paese da cui si domina lo spazio sull'intorno immenso. La cupola finisce con una lanterna ricoperta in tegole di terracotta espressione del seicento badolatese. All'interno un pannello raffigurante la Madonna Immacolata.

Il borgo respira all'unisono con Rizes , la connessione empatica è totale, il Tempo si inchina dinanzi all' interesse dei viaggiatori e restituisce immagini, storie, piccole tessere di un Passato tornato per farsi conoscere, per divenire parte anche del nostro mondo.

E Rizes lo ha portato con sé sulla dorata spiaggia di Isca sullo Jonio.

Grazie alla APS, al suo Presidente ed al Vice Presidente, Dott Guerino Nisticò per avere offerto a Rizes supporto ed appoggio. Grazie alla bravissima Guida, Beatrice Merano, che ha condotto Rizes dentro un fantastico viaggio con professionalità e impegno. Grazie ai giovani volontari della confraternita della parrocchiale di Santa Caterina per essersi prodigati affinché la visita alla Chiesa fosse resa possibile ed amena.

E, come ogni Piacere della Scoperta, alla prossima con Rizes...

Foto di Nino Cervettini, Marina Neri, Bruno Sebastiano

20/05/2026

Gambarie in Aspromonte: Voci nel Vento

" Terra arresa" dedicata alla nostra terra.

Ascoltare le voci del Vento dentro il silenzio dell'Aspromonte che accoglie a modo suo. Coi ritmi lenti, la Storia poggi...
20/05/2026

Ascoltare le voci del Vento dentro il silenzio dell'Aspromonte che accoglie a modo suo. Coi ritmi lenti, la Storia poggiata sul tappeto di foglie a rendere felpati i passi, le emozioni, i ricordi.

Vene di acqua cristallina ad attraversare la Montagna mentre il sentiero si inerpica nel bosco ammantato di verde intenso.

Filari di alberi eretti come guardiani immoti eppure vivi di quella linfa a suggersi dal cuore di una terra generosa, palpitante per la voglia di riscatto che da secoli ne agita l'anima.

Immergersi dentro il respiro del bosco, camminare lentamente seguendo il brusìo dell'acqua, osservare l' intorno e sentirsi essenza stessa di quei luoghi.

Il Fantabosco, il bosco delle Fate coi loro percorsi tematici divengono oasi, angoli di incontaminata Bellezza in cui lo spirito si eleva fino ad incontrare le voci del Vento, a comprenderle e ad esserne dalle stesse confortato.

La Montagna, incontrando i sorrisi del popolo di Rizes, ha aperto il suo cuore e per un giorno il Tempo si è fermato, restituendo il fanciullo ad ogni uomo o donna che hanno percorso con rispetto ed amore i suoi sentieri.

Un augurio a tutte le mamme di pancia e di cuore. Un canto bellissimo scritto dal grande Poeta reggino Giuseppe Ginestra...
10/05/2026

Un augurio a tutte le mamme di pancia e di cuore. Un canto bellissimo scritto dal grande Poeta reggino Giuseppe Ginestra

" Va' 'nti ti to' mamma"

Quandu ti senti i nerbi pizziàti
e ccerchi un pocu i paci peri peri;
Quandu tutti ti pigghinu a ppuntàti
parenti, amici e ppuru to’ muggheri;

quandu cerchi ‘na stampicceddha i luci
ammenz’o scuru chi tti struggi ‘u cori,
cerchi n’aiutu ma non trovi ‘a vuci
i nuddhu mi ti rici ddu’ palori…

Allura, sent’a mmia, va’ ‘nti to’ mamma
ch’è sempri pronta mi ti rici: “figghiu”
cu’ ddha’ vuci ch’è cadda com’a fiamma.
Va’ ‘nti to’ mamma, senti ‘u me’ cunsigghio! …

Iddha ti ‘mbrazza e, ssi tu sta ciangendu,
ti stuia l’occhi cu’ so’ muccatùri…
To’ mamma, puru quandu sta’ murendu,
i spindissi pi ttia l’urtimi uri! …

Quandu ti senti ammenz’o mari ‘u cori
iddha è ‘a barca chi tti porta ‘a rriva,
va’ ‘nti to’ mamma, pigghia i me’ palori,
comu faciva ieu… quandu ll’aviva!

Cari amici domenica 17 maggio giornata del "Noi" da trascorrere nel bosco della nostra Montagna. Faremo piccole passeggi...
08/05/2026

Cari amici domenica 17 maggio giornata del "Noi" da trascorrere nel bosco della nostra Montagna. Faremo piccole passeggiate nel Fantabosco, bosco delle Fate e degli Artisti e un pic-nic in area attrezzata, con pietanze che ognuno di noi preparerà e che condivideremo insieme a tutti gli altri.
Al fine del pieno rispetto e tutela della natura vi invitiamo a portare bicchieri, posate, piatti... di plastica riutilizzabili o di materiale biodegradabile, plaid.

Partecipazione libera e gratuita anche se, per
una migliore organizzazione, è necessario prenotare.
Al momento dell'adesione, da dare entro venerdì 15, vi chiediamo di indicare se preparerete un piatto salato o dolce o da bere, in modo da poter bilanciare al meglio le portate da condividere.

Nella locandina trovate il programma dettagliato della giornata.

Ogni angolo, via o pietra di Reggio Calabria ha trattenuto in sé il respiro del Tempo.Divenire " viaggiatori" dentro la ...
20/04/2026

Ogni angolo, via o pietra di Reggio Calabria ha trattenuto in sé il respiro del Tempo.

Divenire " viaggiatori" dentro la propria città è un'esperienza esaltante perché consente di osservarla attraverso uno sguardo diverso che penetra nella Storia e ci restituisce il senso di tanti percorsi , di tante scelte.

" A spasso nel Tempo" , pertanto, è l'itinerario che a Primavera Rizes mette in programma ogni anno perché ripartendo dall' " uscio di casa" si possono fare scoperte incredibili.

Così, dialogando col Passato, ieri pomeriggio, nei pressi delle Mura Greche sul lungomare Falcomatá, la brillante giornalista e sociologa, dott.ssa Marina Crisafi, ci ha portati indietro nei secoli in un immaginifico viaggio sulla macchina del tempo per incontrare Morgana, la colonia di calcidesi che scoprì quella Vite abbracciata ad un Fico, o ritrovarci impauriti sopra le navi saracene mentre mettevano a ferro e fuoco le sponde che ieri ci sorridevano grate per il ricordo.

Il Professore e scrittore Giuseppe Cantarella, conoscitore del nostro territorio e della sua storia ha squarciato il velo dell'oblio su alcuni luoghi e vie della città di Reggio Calabria, restituendo il tributo della Memoria a patrioti e benefattori come Federico Genoese, parlandoci dell'omonima piazza, della Via Fratelli Plutino, patrioti risorgimentali e della Via Plebiscito che prese il suo nome dalle consultazioni propedeutiche all' annessione al regno unitario.

"Prima della proclamazione del Regno d’Italia, avvenuta il 17 marzo del 1861, si erano tenuti i plebisciti di annessione. Garibaldi arriva a Reggio Calabria il 21 agosto del 1860.
L’arrivo di Giuseppe Garibaldi a Reggio Calabria aveva avuto come principale conseguenza quella di scardinare l’esistente apparato amministrativo borbonico. Il 21 ottobre di quello stesso anno si tennero, nei territori dell’Italia meridionale, i plebisciti di annessione al Regno. I risultati del plebiscito furono inequivocabilmente a favore dell’annessione, con percentuali schiaccianti.Molto verosimilmente questa strada prese questa denominazione proprio dalla circostanza che la votazione si era tenuta con il seggio collocato proprio in cima alla scalinata della Cattedrale..."( G. Cantarella *Rhegion le Vie della Storia* cfr.il reggino .it)

Il cammino di Rizes prosegue poi, verso Piazza Castello. La macchina del tempo si arresta dinanzi al Professore, scrittore, Diego Geria, profondo conoscitore della storia reggina e del suo Aspromonte. Il monte ed il mare annullano la distanza nei racconti del Professore.

Fra le maglie della sua narrazione scorrono i secoli, le vicende, gli uomini nelle armature medievali o in quelle del Risorgimento. E il sangue dei vinti e dei vincitori torna vivo negli sguardi degli ascoltatori. La Chanson d'Aspremont, risuona nitidamente, al pari delle grida dei garibaldini all'assalto della motta del Castello Aragonese. Una pietra rimane,oggi, ieratica, silenziosa, a ricordare la cruenta battaglia.

Il sole di Reggio, ieri pomeriggio, grazie a Marina Crisafi, Giuseppe Cantarella e Diego Geria, non ha illuminato solo un minerale inerte: ha restituito dignità alla Memoria ed ha reso il popolo di Rizes, ancora una volta, orgoglioso del proprio retaggio.

Alla prossima avventura...

Cari amici riproponiamo la passeggiata in città che avevamo dovuto rinviare causa maltempo,  per domenica 19 Aprile, con...
12/04/2026

Cari amici riproponiamo la passeggiata in città che avevamo dovuto rinviare causa maltempo, per domenica 19 Aprile, con un leggero cambio di programma.
A viaggiare con noi nel Tempo della nostra città tre autorevoli esperti. Dialogheremo, sostando in luoghi nevralgici della città, con la giornalista d.ssa Marina Crisafi, con il prof. Giuseppe Cantarella e con il prof. Diego Geria, i quali ci riveleranno Storie, Aneddoti, Leggende su alcuni dei luoghi più significativi del nostro centro storico. L'appuntamento è alle ore 16:00 sul lungomare di fronte alle mura greche, ci sposteremo poi in piazza Genoese e finiremo il nostro percorso in piazza Castello.
Per ragioni organizzative la prenotazione va fatta entro giovedì 16 aprile.
Vi aspettiamo.

Pace s'ode sul Golgota. Pace risponde il Sepolcro. Pace grida Gerusalemme. Pace chiede il bimbo senza più voce. Pace, pa...
05/04/2026

Pace s'ode sul Golgota.
Pace risponde il Sepolcro.
Pace grida Gerusalemme.
Pace chiede il bimbo senza più voce.

Pace,
parola sí bella...
eppure facciamo la Guerra dicendo: mi spiace! (M. Neri)

Buona Pasqua a tutti voi Soci ed Amici di Rizes.
Possa il Vento della Pace spirare nei cuori e superare confini , steccati e pregiudizi.

Foto di Marina Neri

Indirizzo

Via Sant' Anna Contrada Falcone 2/C
Reggio Di
89128

Telefono

+393284064721

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