CAV Centro Aiuto Alla Vita Reggio Calabria

CAV Centro Aiuto Alla Vita Reggio Calabria Aspetti un bambino e sei in difficoltà? Non rinunciare alla tua creatura, non sei sola, eccoci!

Il Centro di Aiuto alla Vita (CAV) è un'associazione di volontari che si occupa di sostenere le madri in situazioni difficili di maternità, perchè inizialmente non accettata, o gravata da problemi economici, sociali, familiari, sanitari, legali, ecc., al fine di prevenire il ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza. Contatti:
- Numero Verde Nazionale 800.813.000 ;
- Cav RC presso Consultorio Familiare via Tagliavia 21, 0965.890004;
- [email protected]

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13/06/2026

🙏♥️

ROMA - Chiara Corbella aveva 28 anni. Era sposata con Enrico Petrillo. Entrambi romani, dell’Aurelio. Una coppia normalissima, molto credente. Una di quelle della generazione Wojtyla, cresciuta in parrocchia a pane e Gmg. La loro è una storia incredibile che in questi giorni rimbalza su internet e merita di essere raccontata. Dopo essersi conosciuti a Medjugorje, si sono fidanzati e a settembredel 2008 hanno coronato la loro storia d’amore con il matrimonio. Dopo pochi mesi Chiara, come desideravano, è rimasta subito incinta. Di Maria.

Una notizia fantastica. Ma purtroppo alla bimba, sin dalle prime ecografie, è stata diagnosticata un’anencefalia (una malformazione congenita grave dove il nascituro appare privo totalmente o parzialmente dell’encefalo). Senza alcun tentennamento Enrico e Chiara l’hanno accolta comunque e accompagnata nella nascita terrena e, dopo circa 30 minuti, come dicono i loro amici «alla nascita in cielo». Al funerale Enrico e Chiara erano lì, accanto a quella piccola bara bianca: hanno scritto e cantato per tutta la messa aggrappati a una grande fede. Qualche mese dopo, ecco un’altra gravidanza. Ma come se qualcuno avesse voluto mettere alla prova i cuori di quei due giovani ragazzi, anche in questo caso le prime ecografie non sono andate bene. Il bimbo, questa volta era un maschietto, era senza gambe. Senza paura e con il sorriso sulle labbra hanno scelto ancora una volta di portare avanti la gravidanza. Qualcosa di difficile, forse da comprendere, eppure Enrico raccontava la sua gioia di avere un bimbo anche se privo delle gambe. Purtroppo, però, verso il settimo mese, l’ecografia ha evidenziato delle malformazioni viscerali con assenza degli arti inferiori e incompatibilità con la vita. Spacciato. Ma i due giovani con il sorriso hanno voluto accompagnare il piccolo Davide, questo il nome che avevano scelto per lui, fino al giorno della sua venuta alla luce. Poco dopo la nascita anche Davide è deceduto.

Un altro funerale. Un’altra croce. Ma una voglia infinita di vita. Ancora. Ancora di più, se è possibile. Passano i mesi e arriva un’altra gravidanza: Francesco, il nome prescelto. Tutti gli amici, sempre di più intorno a loro, hanno gioito per la notizia e per la speranza di Chiara ed Enrico verso la vita. E finalmente tutto va per il meglio: le ecografie confermavano la salute del bimbo che cresce forte e sano. Ma al quinto mese arriva una nuova croce. A Chiara viene diagnosticata una br**ta lesione della lingua e dopo un primo intervento, i medici le dicono quello che non avrebbero mai voluto dirle: ha un carcinoma. Nonostante questo, Chiara ed Enrico hanno combattuto ancora, uniti, forti, insieme per difendere il loro Francesco. Non hanno avuto dubbi e hanno deciso di portare avanti la gravidanza mettendo a rischio la vita della mamma. Chiara, infatti, solo dopo il parto si è potuta sottoporre a un nuovo intervento chirurgico più radicale e poi ai successivi cicli di chemio e radioterapia.
Mesi difficili. Durissimi. Lo sa bene Gianluigi De Palo, che prima di essere l’assessore alla Famiglia del Comune di Roma, è uno loro amico. «Hanno affrontato queste prove con il sorriso e con un sereno affidamento alla Provvidenza - ha scritto ieri sul suo profilo Facebook - Ho parlato più e più volte con Chiara ed Enrico di come in tutte queste prove mai si son lasciati sconvolgere, ma solo hanno accettato la volontà di Colui che non fa nulla per caso».

Chiara non ce l’ha fatta. Mercoledì a mezzogiorno il suo cuore ha smesso di ba***re e comba***re contro una malattia che non le ha lasciato scampo. Resta Enrico. Il suo amore per il piccolo Francesco. E le parole di Chiara, in un video su youtube («testimonianza di Enrico e Chiara») che in un giorno ha fatto registrare circa 500 condivisioni.
«Il Signore ha sempre qualcosa di diverso per noi. Non tutto va come noi pensiamo - racconta Chiara ad un microfono - Avevo visto con la dottoressa, attraverso l’ecografia, che la scatola cranica della nostra bambina non si era formata. Anche se lei si muoveva perfettamente, per lei non c’erano possibilità. Io non me la sentivo proprio di andare contro di lei, mi sentivo di sostenerla come potevo, e non di sostituirmi alla sua vita. Ora non sapevo come dirlo a mio marito. Ho passato una notte terribile, e ho detto: «Signore, mi vuoi donare questa cosa, ma perché non me lo hai fatto scoprire insieme a mio marito? Perché mi chiedi di dirglielo?».

E ancora: «A quel punto ho pensato alla Madonna, che anche a lei il Signore aveva donato un figlio e gli aveva chiesto di annunciarlo a suo marito. Anche a lei il Signore aveva donato un figlio che non era per lei, che sarebbe morto e lei avrebbe dovuto vedere morire sotto la croce. Questa cosa mi ha fatto riflettere sul fatto che forse non potevo pretendere di capire tutto e subito, e forse il Signore aveva un progetto che io non riuscivo a comprendere. Ma già avviene il primo miracolo: il momento in cui lo dico a Enrico è stato un momento indimenticabile. Mi ha abbracciato e mi ha detto: «E’ nostra figlia e la terremo così com’è». Nonostante tutto è stata una gravidanza stupenda, in cui abbiamo potuto apprezzare ogni singolo giorno, ogni piccolo calcio di Maria è stato un dono. Il figlio dona la vita alla madre... Il parto è stato naturale, veloce e indolore. Il momento in cui l’ho vista è un momento che non dimenticherò mai. Ho capito che eravamo legati per la vita. L’abbiamo battezzata, ed è stato il dono più grande che il Signore potesse farci».
Domani i suoi amici, chi ha fede e chi non la ha, saluteranno per l’ultima volta Chiara, la sua forza, il suo amore per la vita. I suoi funerali sono stati fissati alle 10,30 nella chiesa di Santa Francesca Romana, all’Ardeatino.

"Ogni vita umana dev'esserericonosciuta e custodita dalconcepimento fino al suonaturale tramonto, in ognicircostanza del...
08/06/2026

"Ogni vita umana dev'essere
riconosciuta e custodita dal
concepimento fino al suo
naturale tramonto, in ogni
circostanza della sua esistenza".

Lo dice il Papa parlando alle
Cortes, il Parlamento spagnolo (prima volta di un Pontefice)

Il discorso alle Cortes: 'Non è questione confessionale ma di civiltà' (ANSA)

E proprio in questo giorno...la gioia di questo messaggio🙏🔥che segni🙏❤️grazie Carlo🙏❤️
29/05/2026

E proprio in questo giorno...la gioia di questo messaggio🙏🔥che segni🙏❤️grazie Carlo🙏❤️

✨"𝑴𝒊 𝒗𝒊𝒆𝒏𝒆 𝒊𝒏 𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒈𝒉𝒊𝒆𝒓𝒂 𝒇𝒊𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝑬𝒗𝒂𝒏𝒈𝒆𝒍𝒊𝒖𝒎 𝑽𝒊𝒕𝒂𝒆, 𝒍𝒂 𝒈𝒓𝒂𝒏𝒅𝒆 𝒆𝒏𝒄𝒊𝒄𝒍𝒊𝒄𝒂 𝒅𝒊 𝑮𝒊𝒐𝒗𝒂𝒏𝒏𝒊 𝑷𝒂𝒐𝒍𝒐 𝑰𝑰 𝒄𝒉𝒆 𝒗𝒐𝒓𝒓𝒆𝒊 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒓𝒊𝒍𝒆𝒈𝒈𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒐 𝒆 𝒎𝒆𝒅𝒊𝒕𝒂𝒔𝒔𝒆𝒓𝒐 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐.
𝑵𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒈𝒉𝒊𝒆𝒓𝒂 𝒇𝒊𝒏𝒂𝒍𝒆 𝑮𝒊𝒐𝒗𝒂𝒏𝒏𝒊 𝑷𝒂𝒐𝒍𝒐 𝑰𝑰 𝒔𝒊 𝒓𝒊𝒗𝒐𝒍𝒈𝒆 𝒂 𝑴𝒂𝒓𝒊𝒂, 𝒂𝒖𝒓𝒐𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒐, 𝒎𝒂𝒅𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝒗𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒊, 𝒆 𝒄𝒉𝒊𝒆𝒅𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒊𝒏 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊𝒄𝒐𝒍𝒂𝒓𝒆 𝒊 𝒄𝒓𝒆𝒅𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝑪𝒓𝒊𝒔𝒕𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒗𝒊𝒏𝒐 𝒍𝒂 𝒈𝒊𝒐𝒊𝒂, 𝒑𝒂𝒓𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝒈𝒊𝒐𝒊𝒂, 𝒅𝒊 𝒄𝒆𝒍𝒆𝒃𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝑽𝒂𝒏𝒈𝒆𝒍𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂."✨

🎙️Carlo Casini, Radio Maria, trasmissione "Cristiani per l'Europa" del 30.10.2017

«La vita umana è sacra: fin dal suo affiorare impegna direttamente l’azione creatrice di Dio" (HV n°13) È una frase brev...
29/05/2026

«La vita umana è sacra: fin dal suo affiorare impegna direttamente l’azione creatrice di Dio" (HV n°13)

È una frase breve, essenziale ma molto forte, che San Paolo VI, apostolo del Vangelo della Vita, scrisse tra le pagine dell'enciclica Humanae Vitae per richiamare il valore inviolabile della vita umana non solo in chiave sociologica e affettiva, ma in riferimento alla sua origine divina.
E oggi, nella memoria liturgica di San Paolo VI, il Signore ci concede la gioia di celebrare anche i 12 anni di vita del nostro CAV. Nella Sacra Scrittura il numero 12 richiama la fedeltà di Dio e la missione affidata al suo popolo: ed ecco allora che questo anniversario diventa per noi segno di un cammino custodito dalla Provvidenza e continuamente rinnovato nel servizio alla vita. Con animo grato eleviamo il nostro Grazie! per tutti i volontari che, in questi 12 anni, hanno offerto tempo, ascolto, ca**tà e preghiera a sostegno delle mamme in difficoltà e dei loro bambini. Un grazie particolare alle attuali 19 volontarie, presenza discreta e fedele, attraverso cui il Signore continua a seminare consolazione e speranza. Benediciamo Dio per i tanti momenti di comunione vissuti insieme, per la preghiera condivisa, per le testimonianze che hanno rafforzato la fede e reso più salda la nostra fiducia nella potenza del bene. Ringraziamo il nostro Arcivescovo, i tanti Sacerdoti e i sostenitori laici che, con la loro vicinanza spirituale e materiale, contribuiscono a rendere possibile il nostro operato. Grazie, grazie, grazie! Siete un dono attraverso cui Cristo si rende presente e ci guida.
Ma il dono più bello di questi 12 anni resta il sorriso dei tanti bambini accolti alla vita: segno luminoso del coraggio delle loro mamme, della ca**tà che muove il mondo e della Misericordia con cui il Signore continua a custodire la sua opera più bella: la vita che nasce!

Ricordati di noiiii🥰🔝
21/05/2026

Ricordati di noiiii🥰🔝

❤️🙏Aiutaci ad Aiutare🙏❤️
Grazie❣️

15/05/2026

PACE NEL GREMBO (è) PACE NEL CUORE La professionalità del nostro volontariato, risposta ai conflitti del tempo presente Fervono i preparativi per il 46* Convegno Nazionale del MpVI “Carlo Casini”, che si terrà quest’anno dal 6 all'8 novembre presso Grand Hotel Tiziano e dei Congressi, Viale...

❤️
15/05/2026

❤️

✨«È 𝒗𝒆𝒓𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒊 𝒄𝒊 𝒅𝒊𝒄𝒉𝒊𝒂𝒓𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒍𝒂𝒊𝒄𝒊, 𝒎𝒂 𝒊𝒏 𝒖𝒏 𝒔𝒆𝒏𝒔𝒐 𝒖𝒏 𝒑𝒐’ 𝒑𝒓𝒐𝒗𝒐𝒄𝒂𝒕𝒐𝒓𝒊𝒐, 𝒊𝒏 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒐𝒏𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒊𝒍 𝒗𝒂𝒍𝒐𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒖𝒎𝒂𝒏𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒏𝒐𝒔𝒄𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒅𝒂 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊, 𝒊𝒏𝒅𝒊𝒑𝒆𝒏𝒅𝒆𝒏𝒕𝒆𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒇𝒆𝒅𝒆 𝒓𝒆𝒍𝒊𝒈𝒊𝒐𝒔𝒂. 𝑰𝒏 𝒍𝒊𝒏𝒆𝒂 𝒅𝒊 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒐, 𝒑𝒆𝒓 𝒎𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒏𝒆𝒍 𝑴𝒐𝒗𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝑽𝒊𝒕𝒂 𝒄𝒊 𝒗𝒖𝒐𝒍𝒆 𝒕𝒂𝒏𝒕𝒂 𝒇𝒆𝒅𝒆! 𝑺𝒄𝒉𝒆𝒓𝒛𝒐𝒔𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒊𝒄𝒐 𝒂𝒊 𝒎𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂𝒏𝒕𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒅𝒐𝒗𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆𝒓𝒐 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒂𝒍𝒎𝒆𝒏𝒐 𝒖𝒏𝒂 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒂 𝒂𝒍 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐, 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉é 𝒅𝒊 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒄𝒐𝒔ì 𝒈𝒓𝒂𝒏𝒅𝒊 𝒍𝒆 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒊𝒄𝒐𝒍𝒕à 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒉𝒊 𝒏𝒐𝒏 𝒉𝒂 𝒇𝒆𝒅𝒆 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒍𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒑𝒖ò 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒂𝒓𝒗𝒊.
𝑶𝒈𝒈𝒊 𝒔𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒊 𝒇𝒓𝒐𝒏𝒕𝒆 𝒂𝒅 𝒖𝒏𝒂 𝒓𝒊𝒗𝒐𝒍𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒕𝒊𝒑𝒐 𝒊𝒏𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒂 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒂𝒏𝒕𝒊𝒏𝒊𝒂𝒏𝒂. 𝑺𝒊 𝒅𝒊𝒄𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒅𝒂 𝑪𝒐𝒔𝒕𝒂𝒏𝒕𝒊𝒏𝒐 𝒊𝒏 𝒑𝒐𝒊 𝒍𝒂 𝒇𝒆𝒅𝒆 𝒉𝒂 𝒄𝒉𝒊𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒐𝒄𝒊𝒆𝒕à 𝒄𝒊𝒗𝒊𝒍𝒆 𝒍𝒂 𝒇𝒐𝒓𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒔𝒖𝒆 𝒍𝒆𝒈𝒈𝒊; 𝒐𝒈𝒈𝒊 𝒔𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒂𝒍 𝒓𝒐𝒗𝒆𝒔𝒄𝒊𝒐. 𝑪𝒊 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒄𝒊𝒐è 𝒗𝒂𝒍𝒐𝒓𝒊 𝒖𝒎𝒂𝒏𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒓𝒆𝒈𝒈𝒐𝒏𝒐 𝒔𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒔𝒐𝒔𝒕𝒆𝒏𝒖𝒕𝒊 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒇𝒆𝒅𝒆. È 𝒍𝒂 𝒔𝒐𝒄𝒊𝒆𝒕à 𝒄𝒊𝒗𝒊𝒍𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒇𝒂 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝑪𝒉𝒊𝒆𝒔𝒂 𝒖𝒏𝒂 𝒅𝒐𝒎𝒂𝒏𝒅𝒂 𝒅𝒊 𝒔𝒐𝒔𝒕𝒆𝒈𝒏𝒐» . ✨

🎤Intervista a Carlo Casini a cura di Vito Magno, Carlo Casini. La vita vale se è spesa bene per gli altri, in "Rogate ergo", gennaio 1990, pp. 21-22.

"Un uomo che prega, una famiglia che prega, una comunità che prega diventa luogo di accoglienza e di vita. Maria, Maestr...
13/05/2026

"Un uomo che prega, una famiglia che prega, una comunità che prega diventa luogo di accoglienza e di vita. Maria, Maestra del pregare, ci insegna che la preghiera è uno scrigno segreto in cui si nascondono i desideri più intimi di ciascuno di noi. È il grembo dove ogni vita è custodita, perché è nella preghiera che Dio vede e provvede.
Madre dei viventi, Madre dell’amore e della Pace, difendi ogni concepito, affinché non venga mai negata la sua dignità e il suo diritto a nascere. Prega per noi, affinché diventiamo veri custodi della vita, dal suo inizio naturale fino al suo ultimo respiro. Nostra Signora di Fatima, prega per noi"🙏

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10/05/2026

❣️

✨️Buona festa a tutte le mamme! 🥰❤️‍🔥

Auguri a tutte le mamme❣️
10/05/2026

Auguri a tutte le mamme❣️

✨"𝑫𝒊𝒐 𝒑𝒐𝒕𝒆𝒗𝒂 𝒔𝒄𝒆𝒈𝒍𝒊𝒆𝒓𝒆 𝒕𝒂𝒏𝒕𝒊 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒊 𝒎𝒐𝒅𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒇𝒂𝒓 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒂𝒓𝒊𝒓𝒆 𝒏𝒆𝒍 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒍’𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒖𝒎𝒂𝒏𝒐, 𝒊𝒏𝒗𝒆𝒄𝒆 𝒉𝒂 𝒔𝒄𝒆𝒍𝒕𝒐 𝒖𝒏 𝒂𝒃𝒃𝒓𝒂𝒄𝒄𝒊𝒐 𝒊𝒏𝒕𝒊𝒎𝒐 𝒅𝒊 𝒏𝒐𝒗𝒆 𝒎𝒆𝒔𝒊 𝒕𝒓𝒂 𝒍𝒂 𝒅𝒐𝒏𝒏𝒂 𝒆 𝒊𝒍 𝒔𝒖𝒐 𝒑𝒊𝒄𝒄𝒐𝒍𝒊𝒏𝒐 𝒆 𝒉𝒂 𝒊𝒎𝒑𝒓𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒄𝒐𝒔ì 𝒊𝒍 𝒔𝒊𝒈𝒊𝒍𝒍𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒂𝒎𝒐𝒓𝒆 𝒔𝒖𝒍𝒍’𝒊𝒏𝒊𝒛𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂.
𝑳𝒂 𝒅𝒐𝒏𝒏𝒂 è 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒕𝒓𝒊𝒄𝒆 𝒅𝒊 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒗𝒂𝒍𝒐𝒓𝒆 𝒊𝒏 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒂 𝒍𝒂 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒖𝒎𝒂𝒏𝒂."✨

📖 Carlo Casini, "La dimensione contemplativa", p. 152

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