20/10/2026
🚨 Cortei, Coisp: dalla Polizia il 68% dei rinforzi, servono investimenti e non militari
“Prima di mettere in discussione i dispositivi di sicurezza e inseguire la militarizzazione dell’ordine pubblico, si guardino i numeri: il 17 ottobre la Polizia di Stato ha fornito, su scala nazionale, 1.580 delle 2.140 unità di rinforzo assegnate alle Questure per le esigenze giornaliere di ordine pubblico, pari al 74% del totale. Quasi tre operatori su quattro erano poliziotti. Facciamo chiarezza una volta per tutte sul contributo concreto di chi garantisce la sicurezza delle piazze, mentre si avanza la malsana idea di attribuire ai militari qualifiche di polizia giudiziaria come se bastasse un provvedimento per sostituire preparazione, competenze ed esperienza”.
Lo dichiara in una Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, che diffonde i dati legati ai dispositivi di sicurezza dei primi mesi del 2026. Quello del 17 ottobre non è un dato isolato: dal primo gennaio al 19 ottobre, per le esigenze giornaliere legate a manifestazioni, incontri di calcio e altre iniziative di rilievo, la Polizia di Stato ha assicurato il 68% dei rinforzi: 270.030 unità complessivamente assegnate nel periodo, su 397.190. Considerando anche i servizi continuativi, dai cantieri TAV ai centri per immigrati e ai valichi di confine, il contributo sale a 372.270 unità di rinforzo, pari al 53% del totale. Sono numeri che documentano un impegno quotidiano enorme e che chi critica il dispositivo messo in campo in queste occasioni, a partire da quello del 17 ottobre, ha il dovere di conoscere i dati” continua Pianese, secondo cui “la violenza di chi attacca gli agenti non può diventare il pretesto per screditare la professionalità di chi la fronteggia”. “La gestione dell’ordine pubblico - continua Pianese - richiede formazione specifica, equilibrio e capacità di intervenire in situazioni nelle quali ogni decisione ha conseguenze sulla sicurezza degli operatori e dei cittadini".
"E il governo deve investire su chi questo lavoro lo svolge ogni giorno attraverso assunzioni, addestramento, mezzi e protezioni adeguate. I dati indicano chiaramente dove si concentra lo sforzo operativo, ed è da qui che bisogna partire per rafforzare la sicurezza dando risorse e strumenti ai poliziotti anziché cercare scorciatoie che non risolvono le carenze e rischiano di confondere ruoli e responsabilità”, conclude.