Marenostrum Società Cooperativa a R.L.

Marenostrum Società Cooperativa a R.L. La pagina illustra le attività e i progetti svolti dalla Cooperativa Marenostrum nata nel 1999 con sede in Reggio Calabria.

La Cooperativa è affiliata alla centrale cooperativa Federcopesca e opera nel settore ambientale, divulgativo e culturale.

06/09/2026



Le chiamano “priorità” e stando a fatti e bilanci, quelle italiane sono chiare: mentre la spesa militare accelera, quell...
06/09/2026

Le chiamano “priorità” e stando a fatti e bilanci, quelle italiane sono chiare: mentre la spesa militare accelera, quella per i cittadini e il loro futuro, a partire dalla scuola, viene lasciata al suo destino, in ogni ambito. Parlare di “definanziamento” rischia di essere impreciso: la parola giusta è “disinvestimento”, nelle tasche come nelle menti, nell’edilizia come nella libertà d’insegnamento, nella dignità dei lavoratori della scuola come nei loro stipendi. Abbiamo deciso di lanciare una battaglia per il futuro dell’istruzione, che in tempi di guerra ha bisogno di essere difesa più che mai. E partiamo dalla spesa, che non diminuisce necessariamente in valore assoluto, eppure continua a pesare molto meno di quanto accade nel resto d’Europa. Il primo effetto: nelle tasche dei docenti.

Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "L’Italia investe 12 miliardi in armi e spiccioli per gli stipendi dei professori (i meno pagati d’Europa)" pubblicato il 6 Settembre 2026 a firma di Virginia Della Sala

Sono stati assegnati a Zurigo (per la prima volta) gli   2026, i premi parodia dei Nobel che da decenni celebrano le ric...
06/09/2026

Sono stati assegnati a Zurigo (per la prima volta) gli 2026, i premi parodia dei Nobel che da decenni celebrano le ricerche apparentemente più improbabili, ma capaci, una volta superata la prima risata, di sollevare domande tutt’altro che banali. Il loro motto, del resto, è ormai un programma scientifico e filosofico: studi che “prima fanno ridere e poi fanno pensare”.

Mutande sottoterre, orinatoi anti-schizzo e zanzare stampanti 3D: ecco i vincitori degli IgNobel 2026

Le cronache di questa estate implacabile nelle ultime ore riportano uno stillicidio di tragedie familiari, spesso dovute...
06/09/2026

Le cronache di questa estate implacabile nelle ultime ore riportano uno stillicidio di tragedie familiari, spesso dovute alla disperazione di genitori e figli che non riescono più a prendersi carico di familiari disabili. Una via crucis che continua da anni nell’indifferenza e alla quale la maggioranza che sorregge il governo Meloni, impegnata a dividersi sulla riscrittura della legge elettorale e a stanziare miliardi per comprare armi, non ha ancora trovato il tempo di dare risposta. Il disegno di legge presentato dalla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli sui caregiver familiari, coloro che erogano l’assistenza, invece di riconoscere l’importanza della cura domestica come valore pubblico si limita a prevedere quella che per i critici è “una mancetta”. Eppure all’estero non mancano esempi ai quali ispirarsi.

Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Disabili e caregiver: la legge italiana (ferma) li lascia soli, ma i modelli europei funzionano" pubblicato il 5 Settembre 2026 a firma di Nicola Borzi

06/09/2026

Ci scandalizzavamo per i cinque centesimi dei sacchetti biodegradabili al supermercato, urlando alla stangata e promettendo barricate in piazza, mentre oggi assistiamo in totale catalessi alla benzina schizzata oltre i 2,40€ al litro. Una metamorfosi della rabbia popolare che dimostra fino a che punto la società sia stata addomesticata e resa passiva di fronte al continuo svuotamento delle proprie tasche.

​Il meccanismo è sempre il solito, collaudato ed efficace: finché l'opinione pubblica viene bombardata quotidianamente dalla narrazione sull'emergenza migranti, sulla difesa dei confini e sulle invasioni imminenti, l'attenzione della gente resta completamente dirottata altrove. Fa sorridere che a vendere la storia della minaccia esterna per distrarre dai disastri economici siano esattamente gli stessi che occupano le stanze del potere da ormai quattro anni, con la gestione diretta di quelle frontiere. Convinti di essere protetti dai soliti nemici di comodo sbandierati ai tg, i cittadini ingoiano rincari record, carovita ed erosione degli stipendi senza muovere un dito, rassegnati ad accettare qualsiasi stangata pur di credere alla favola della sicurezza.

05/09/2026

Il vanto per la longevità dell'esecutivo sbandierato dalla maggioranza viene smontato con una battuta fulminante che paragona la sua permanenza al potere a una prolungata Agonia. Confondere la semplice durata sulle poltrone con la capacità di governare bene è uno dei trucchi classici della narrazione di palazzo. La stabilità politica non ha alcun valore se non produce soluzioni reali per la vita delle persone, ma finisce solo per allungare il periodo di sofferenza per un Paese alle prese con carovita, tagli ai servizi e stipendi al palo.

Continuare a contare i giorni sulle poltrone come fosse un trofeo è il modo migliore per nascondere che non si sta combinando nulla. Festeggiano i giorni al governo mentre il Paese soffre,ma la loro stabilità somiglia sempre di più a un'agonia prolungata.

22/08/2026

Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Svuota-carceri di Nordio, il pm Di Matteo: “Parlano di sicurezza, però liberano pure mafiosi, stupratori e spacciatori”" pubblicato il 22 Agosto 2026 a firma di Giuseppe Pipitone

19/08/2026

Il pd non vuole vincere le elezioni.
In realtà l’ho capito da parecchio ma adesso il tutto si palesa in maniera evidente, come mai prima.
La sua sola linea politica è quella di perdere.
Vincere vorrebbe dire rispettare le promesse fatte e infatti per non correre questo rischio non hanno nemmeno un programma chiaro, non c’è nessuna promessa se non dentro le vaghe nebulose mai a fuoco di schlein.
Governare è impegnativo, rischioso: meglio lasciarlo fare agli altri e aspettare tranquilli il bonifico e poi il vitalizio e poi tutto il resto dei privilegi.
C’è da capirli.
Le recenti esperienze sono state piuttosto disastrose. Quando hanno governato più o meno da soli (si legge renzi), e non c’era un qualche alpestre della provvidenza o l’apostolo benedetto dalla presidenza a coprire tutte le m***ate fatte, hanno combinato abomini, soprattutto sul lavoro, che con l’idea di sinistra c’entravano quanto me con la tessitura del filo di scozia nei giorni di bassa umidità; cose che berlusconi non si sarebbe mai sognato nemmeno di pensare visto che sapeva che la cgil l’avrebbe demolito. Cgil che invece, perfino con renzi è sempre stata benevola, silente e quindi complice.
Quindi adesso perché rischiare ancora uno sputtanamento simile?
Meglio lasciarle fare agli altri, le figure di m***a.
Il pd non c’entra niente con la sinistra, non è diverso dagli altri, non ha alcun risapetto per il proprio elettorato, per quella parte almeno non ancora del tutto rincoglionita dal guidare le panda verdi e dallo stordirsi di spuma bionda nei centri anziani.
Non capiscono, e se lo capiscono non gli importa ‘na sega di niente, che l’alternativa è una politica diversa, scelte coraggiose: essere di sinistra, per l’appunto.
Il resto è solo “prendere il posto di”.

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