10/10/2026
30 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE CONTRO GUERRA E CAROVITA. INCROCIAMO LE BRACCIA ANCHE QUI.
Il 30 ottobre i portuali di mezzo mondo incrociano le braccia contro il traffico di armi, il riarmo e la militarizzazione dei porti. Noi abbiamo deciso di estendere quella giornata a tutte le categorie pubbliche e private, perché la guerra e il carovita sono la stessa partita. I miliardi che il governo sposta sugli armamenti sono gli stessi che mancano ai salari, alle pensioni, alla sanità e alla casa.
In Calabria questo lo paghiamo prima e più degli altri. Con benzina e gasolio oltre i due euro, chi ogni giorno fa decine di chilometri per andare a lavorare perché un trasporto pubblico degno di questo nome non esiste si vede mangiare lo stipendio prima della fine del mese. Bollette e spesa salgono, i salari restano fermi, e chi può se ne va. Gli agricoltori che in queste settimane hanno bloccato le strade ci dicono che produrre costa più di quanto rende, mentre la grande distribuzione e le compagnie energetiche fanno profitti record.
Gioia Tauro sta al centro di tutto questo. Dal nostro porto sono passati carichi destinati all’apparato bellico israeliano, e chi lavora sulle banchine non vuole essere complice di un genocidio. Il porto più importante del Mediterraneo può diventare un punto di forza per tutto il territorio, invece di restare un’enclave che produce ricchezza per pochi e precarietà per molti.
Lo sciopero generale è lo strumento che lavoratrici e lavoratori hanno per farsi sentire tutti insieme. Come costruirlo nei nostri luoghi di lavoro, nelle campagne, negli ospedali, nelle scuole e nelle strade lo decidiamo insieme.
Per questo invitiamo lavoratori, precari, disoccupati, pensionati, agricoltori, studenti, comitati e associazioni a un’assemblea pubblica mercoledì 14 ottobre alle ore 18 presso la Casa del Popolo “Ruggero Condò”.
Abbassate i prezzi, gli affitti, le tariffe e le armi. Alzate i salari e le pensioni. Il 30 ottobre blocchiamo tutto.
USB Reggio Calabria – Or.S.A. Porti Gioia Tauro