USB Reggio Calabria

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Unione Sindacale di Base – Reggio Calabria
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📢 Lottiamo per difendere i diritti e costruire un futuro più giusto!
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MIGRANTI E REPRESSIONE: QUELLO CHE SUCCEDE NELLA PIANA RIGUARDA TUTTI📅 Venerdì 4 settembre, ore 17.30, Chiesa Valdese di...
02/09/2026

MIGRANTI E REPRESSIONE: QUELLO CHE SUCCEDE NELLA PIANA RIGUARDA TUTTI

📅 Venerdì 4 settembre, ore 17.30, Chiesa Valdese di Reggio Calabria, via Possidonea 2: il Patto Territoriale, percorso a cui aderiamo convintamente, discute di sfruttamento bracciantile e accoglienza con Maurizio Alfano e il suo nuovo libro "Migranti e repressione". Ci saranno anche le voci dei braccianti del Piemonte e della Puglia che tra poche settimane ritorneranno per la stagione agrumicola. A seguire, cena calafricana di solidarietà.

Ci arriviamo mentre il governo annuncia nel decreto PA un piano straordinario fino a 60 milioni per gli alloggi dei lavoratori agricoli, risorse non ancora assegnate e affidate allo stesso Commissario straordinario che ha gestito San Ferdinando, con la struttura prorogata al 2030. Coldiretti chiede case mobili in deroga agli strumenti urbanistici. La Uila propone villaggi dentro le aziende. Il modello sperimentato nella Piana sta diventando la norma nazionale.

Non rimpiangiamo di certo le baracche. Ma non possiamo ritenere neanche "normale" leggere nel regolamento delle palazzine di Serricella:

🔴 l'alloggio è legato a un contratto di lavoro in corso, e chi perde il lavoro perde il letto: ancora più potere ai datori di lavoro
🔴 80 euro al mese, e chi resta indietro con i pagamenti perde il titolo abitativo: si chiama accoglienza, funziona peggio di uno sfratto
🔴 visite ispettive negli alloggi, videosorveglianza, in prospettiva con intelligenza artificiale, rientro obbligato dalle 22 alle 5: che reati hanno commesso?
🔴 riunioni solo se autorizzate, ingresso di "terzi" vietato: nessuna realtà associativa entra senza permesso

Tutto questo per 138 posti letto, in una piana che durante la stagione agrumicola vede un numero di braccianti molto più alto.

Chi ha la casa appesa alla busta paga del padrone, e per riunirsi deve chiedere il permesso, resta oggetto passivo di politiche decise altrove. Più ordinato e più ricattabile di prima. E un bracciante ricattabile abbassa il salario di tutti, italiani compresi.

✊ Da San Ferdinando alle campagne del Nord la partita è la stessa. Venerdì è importante esserci.

⚓ UN CONTAINER OGNI NOVE SECONDI9.200 movimenti in 24 ore. Il record che Medcenter Container Terminal ha annunciato con ...
20/08/2026

⚓ UN CONTAINER OGNI NOVE SECONDI

9.200 movimenti in 24 ore. Il record che Medcenter Container Terminal ha annunciato con orgoglio dalla banchina di Gioia Tauro.

Il 27 maggio, su quella stessa banchina, uno straddle carrier si è ribaltato. Alessandro Cortese: tredici fratture vertebrali, terapia intensiva, neurochirurgia. Tre mesi dopo è ancora immobilizzato a casa.

Il 13 agosto MCT lo ha licenziato. Motivo: andava troppo veloce.

Quando i numeri corrono sono un record dell'azienda. Quando un uomo si rompe la schiena, diventano una colpa sua. E il caso di Alessandro non è isolato: da quel terminal sono uscite altre lettere di licenziamento, prima e dopo di lui.

Con Or.S.A. Mari e Porti chiediamo il reintegro di Alessandro, la verifica dei tempi di ciclo e dei registri di formazione, e la convocazione del tavolo sul lavoro usurante ottenuto al Ministero il 7 maggio e mai riunito.

Chi è ricattabile è più facile da usare. 🔴 date girare.

👉 https://tinyurl.com/24k2vsmw

USB Calabria - Or.S.A. Mari e Porti

DENTRO L'APPALTO SI LAVORA CON LA PAURA ⚠️Ci scrivono lavoratori dell'indotto Hitachi Rail. Chiedono di restare anonimi,...
20/08/2026

DENTRO L'APPALTO SI LAVORA CON LA PAURA ⚠️

Ci scrivono lavoratori dell'indotto Hitachi Rail. Chiedono di restare anonimi, e sappiamo perché.

Nel magazzino di Reggio Calabria si lavora in subappalto con il CCNL Logistica, mentre a pochi metri i dipendenti diretti hanno il CCNL Metalmeccanici. È l'unico magazzino che Hitachi Rail tiene esternalizzato in Italia.

Chi lavora lì dentro ha paura di fare la fine di Nicola, il nostro delegato licenziato.
Noi continuiamo a dire le stesse cose: stesso lavoro, stessi diritti, e quel magazzino va internalizzato. 🔴

Chi vuole parlarne con noi può farlo in privato e in forma riservata, le porte della sede di Via Nino Bixio sono aperte.

il comunicato completo: https://tinyurl.com/2clr95ej

⚠️ CONDANNATO PER TENTATA CONCUSSIONE, NOMINATO NEL NUCLEO DI VALUTAZIONE DELLA MEDITERRANEA.Il prof. Francesco Tomasell...
24/07/2026

⚠️ CONDANNATO PER TENTATA CONCUSSIONE, NOMINATO NEL NUCLEO DI VALUTAZIONE DELLA MEDITERRANEA.

Il prof. Francesco Tomasello, già Rettore dell'Università di Messina, è stato nominato nell'organismo chiamato a valutare strutture, personale e procedure dell'Università Mediterranea.

Per USB questa nomina è inopportuna e va ritirata.

Chi controlla la trasparenza delle procedure deve, prima di tutto, essere credibile.

Nell'università pubblica non possono esistere due pesi e due misure: concorsi senza padrini per chi lavora e studia, incarichi prestigiosi per chi è stato condannato per un reato contro la pubblica amministrazione?

👉 leggi e condividi il comunicato USB:
https://tinyurl.com/2y5bfu67

CI RIPETONO DI ACCOGLIENZA E BENEVOLENZA. NOI PARLIAMO DI DIRITTI E SALARIO 🍊📍 Martedì 21 luglio, ore 18.30, si riunisce...
20/07/2026

CI RIPETONO DI ACCOGLIENZA E BENEVOLENZA. NOI PARLIAMO DI DIRITTI E SALARIO 🍊

📍 Martedì 21 luglio, ore 18.30, si riunisce il Patto Territoriale
📌 Casa del Popolo Giuseppe Valarioti – Rosarno

La baraccopoli va chiusa perché un luogo indegno. E l'apertura delle palazzine rappresenta, finalmente, una buona notizia.
Ma questo non cancella gli interrogativi e le perplessità sulla gestione di una fase delicata.

Da mesi, dai banchi del Consiglio regionale fino a Bruxelles, dai tavoli della Prefettura ai comunicati dei Comuni, sulla Piana si sta costruendo un racconto fatto di superamento della tendopoli, poli sociali, borghi sociali, fattorie solidali, fondi, beneficiari, ospiti, presa in carico, autopromozione e responsabilizzazione.
Una narrazione che rischia di spostare i braccianti dal terreno del lavoro a quello dell'assistenza.

Perché un lavoratore discute di diritti e salario.
Un beneficiario, invece, può solo ringraziare.

Se oggi le istituzioni sembrano muoversi a spron battuto, grazie anche alle poche presenze e all'apertura delle palazzine, il vero banco di prova arriverà con l'apertura della prossima stagione agrumicola, quando i braccianti torneranno nella Piana. E quando il rischio sarà quello di un nuovo "insediamento informale", con nuove baracche e nuove condizioni di vita indegne.

Lo sforzo collettivo deve allora essere quello di immaginare da adesso soluzioni diverse. Soluzioni che parlino di diritto all'abitare, ma anche e soprattutto di diritti sul lavoro.
Perché dalle baracche non si esce soltanto con un tetto. Si esce con documenti regolari, salari giusti, giornate registrate e diritti garantiti.

Ne parliamo in una Casa del Popolo intitolata a Giuseppe Valarioti, ucciso a Rosarno per aver organizzato i braccianti contro chi comandava sulla terra.
Da Giuseppe Valarioti a Soumaila Sacko, la strada è la stessa.

martedì è importante esserci ✊

REGOLARIZZAZIONE SUBITO. CONTRO SFRUTTAMENTO, RICATTO E RAZZISMO DI STATO.Dopo l'occupazione della Basilica di San Nicol...
14/07/2026

REGOLARIZZAZIONE SUBITO. CONTRO SFRUTTAMENTO, RICATTO E RAZZISMO DI STATO.

Dopo l'occupazione della Basilica di San Nicola di Bari, nei giorni scorsi è partito un appello alla mobilitazione nazionale per la regolarizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori migranti.

È una battaglia che parla direttamente alla Piana di Gioia Tauro, dove migliaia di braccianti continuano a garantire la produzione agricola vivendo sotto il ricatto della precarietà, dell'irregolarità e dello sfruttamento.

Mentre si annuncia l'ennesimo sgombero della tendopoli di San Ferdinando, il Governo continua a cancellare il problema invece di risolverlo: si smantellano gli insediamenti, ma non si garantiscono casa, diritti, permessi di soggiorno e condizioni di lavoro dignitose.

Sosteniamo la costruzione di una grande mobilitazione nazionale perché senza regolarizzazione non c'è libertà dal ricatto, non c'è sicurezza sul lavoro e non c'è giustizia sociale.

I lavoratori migranti non sono un'emergenza: sono una parte essenziale della classe lavoratrice di questo Paese.

📢 oggi, 14 luglio, alle ore 19.00, partecipa all'assemblea nazionale online per costruire insieme la mobilitazione.

🔗 https://meet.goto.com/672579293

🚫 No a nuove forme di ghettizzazione.🏠 Servono case dignitose, diritti e responsabilità della filiera agroalimentare.Dop...
17/06/2026

🚫 No a nuove forme di ghettizzazione.

🏠 Servono case dignitose, diritti e responsabilità della filiera agroalimentare.

Dopo l'incontro di ieri il Patto Territoriale rilancia una proposta fondata sull'abitare diffuso, sul contrasto allo sfruttamento e sulla partecipazione delle comunità locali.

non può esserci contrasto al caporalato e allo sfruttamento senza diritti, dignità e giustizia sociale.

Le realtà associative che animano l'iniziativa si sono riunite nuovamente presso la Casa del Popolo Giuseppe Valarioti di Rosarno

🚜 NEI PAESI, NON NEI GHETTIDomani, martedì 16 giugno, alle 18.00, alla Casa del Popolo "Giuseppe Valarioti" di Rosarno (...
15/06/2026

🚜 NEI PAESI, NON NEI GHETTI

Domani, martedì 16 giugno, alle 18.00, alla Casa del Popolo "Giuseppe Valarioti" di Rosarno (Via Elvethia 8) si tiene l'Assemblea del Patto Territoriale per un'accoglienza diffusa e dignitosa dei lavoratori braccianti.

Ci saremo per ribadire che lo sfruttamento nei campi si combatte con i diritti:

– 🏠 Case nei centri abitati, lontano dai ghetti e fuori dalle aziende: affittare le tante case vuote deve essere la prima linea d'azione.

– Permesso di soggiorno per tutti, sganciato dal contratto di lavoro: finché il permesso dipende dal padrone, il bracciante resta ricattabile.

– Collocamento pubblico contro caporali e intermediari: la mediazione di manodopera va spezzata e restituita al pubblico.

– Stesso lavoro, stesso salario: pretendere il rispetto del CCNL e del contratto provinciale è il minimo, così come la giusta registrazione delle giornate in busta paga.

Il caporalato è la punta dell'iceberg di un sistema agricolo che si regge sullo sfruttamento. A dirlo, indirettamente, sono le stesse istituzioni che propongono premialità per le aziende in regola: se l'azienda corretta va premiata come un'eccezione, vuol dire che la regola è lo sfruttamento.

✊ Da Soumaila ad Amendolara, le parole non bastano più. Costruiamo risposte collettive.

10/06/2026

“La scrivente Segreteria Nazionale OR.S.A. Porti aderisce incondizionatamente all’appello lanciato dai Sindacati dei Lavoratori Portuali di oltre 35 Porti insistenti in Europa e riunitisi in Istanbul nel mese di Maggio 2026. Nel comunicato ufficiale sottoscritto dalla totalità dei partecipanti ...

✊ Domani saremo ad Amendolara, con i movimenti e le realtà sociali all'interno dello Spezzone sociale, con le nostre ban...
05/06/2026

✊ Domani saremo ad Amendolara, con i movimenti e le realtà sociali all'interno dello Spezzone sociale, con le nostre bandiere e le nostre parole d'ordine.

Ci andiamo per Waseem, Amin, Ullah e Safi, braccianti uccisi dallo sfruttamento nelle campagne della Piana di Sibari. Ci andiamo perché dietro quelle morti ci sono responsabilità politiche ben precise.

Da anni ripetiamo le stesse cose, anche dentro le aule del Consiglio regionale calabrese, dove abbiamo portato proposte concrete: regolarizzazione vera e permanente dei lavoratori migranti, diritto alla residenza e a una casa dignitosa, centri per l'impiego pubblici al posto della contrattazione su strada della manodopera, ispettorati rafforzati con registrazione digitale delle giornate, e soprattutto prezzi giusti contro lo strapotere della grande distribuzione. Richieste lasciate cadere nel vuoto. Salvo poi stracciarsi le vesti, per qualche giorno, dopo ogni tragedia.

Qui si misura tutta l'ipocrisia di chi governa. Finché si pretende di combattere il caporalato premiando le aziende che rispettano le regole, lo sfruttamento resterà un elemento strutturale. Premiare chi sta in regola vuol dire trattare il rispetto dei diritti come un merito eccezionale, qualcosa da incentivare con un bonus. Ma tu premi lo straordinario, non quello che dovrebbe essere ordinario. Il rispetto della dignità di chi lavora è la soglia minima per stare sul mercato, la condizione sotto la quale un'azienda non dovrebbe nemmeno poter operare.

E poi c'è un nodo che regge in piedi tutto il sistema ma che scompare nella gran parte delle narrazioni: il modello dell'agroindustria e della grande distribuzione, che comprime i prezzi alla produzione e ne scarica il peso sugli anelli più deboli della filiera. È il meccanismo che riduce i braccianti in schiavitù e che strozza contadini e piccoli agricoltori, spinti all'autosfruttamento per non chiudere. Il bracciante sfruttato e il piccolo produttore strangolato sono due facce dello stesso sistema.

📢 Per questo domani ad Amendolara portiamo rivendicazioni e una piattaforma di lotta, contro lo sfruttamento e contro chi, dopo aver costruito le condizioni di questo massacro, oggi prova a versarci sopra qualche lacrima.

Domani esserci è importante.

Indirizzo

Via Nino Bixio, 52
Reggio Di
89127

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 20:00
Mercoledì 17:00 - 20:00
Giovedì 17:00 - 20:00

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