Attendiamoci

Attendiamoci Attendiamoci è una Organizzazione di Volontariato nata nel 2001 che, con familiarità, gratuità e professionalità, si interessa dei giovani.

L’Associazione opera nel territorio metropolitano di Reggio Calabria, a Milano, Radda in Chianti e Gerusalemme. La storia dell'Associazione Attendiamoci ha inizio da un sogno condiviso, che nel tempo ha saputo assumere la forma di volti, storie, progetti. Un sogno forse impossibile, ma che nella sua difficoltà non smette mai di essere realizzabile: "cambiare il mondo". E per cambiare il mondo null

a è più indicato che posare lo sguardo sulla propria realtà di appartenenza, cominciando a "stravolgerla" positivamente. Negli anni, la città di Reggio Calabria ha imparato a conoscere Attendiamoci in relazione alla prevenzione del disagio giovanile ed alla promozione delle risorse personali. Fondata ufficialmente il 27 settembre 2001 da don Valerio Chiovaro insieme a quattro studenti universitari (Giovanni Mazza, Domenico Paino, Alfredo Pudano e Giuseppe Falcone), oggi tutti affermati nel mondo del lavoro, Attendiamoci, grazie anche alla passione e all'impegno di altri 70 soci ordinari che nel tempo hanno sposato mission e valori, si è da sempre caratterizzata per il modo particolare ed innovativo di andare incontro ai giovani. Obiettivo di fondo: offrire alternative concrete ed efficaci di crescita, attraverso una formazione giovane/giovane, con una precisa attenzione alla formazione globale della persona e all'instaurarsi di relazioni significative. Professionalità, ma anche familiarità, accoglienza, servizio, gratuità sono gli ingredienti principali che hanno permesso ad Attendiamoci di crescere, diventando nella città di Reggio Calabria un vero e proprio punto di riferimento per i ragazzi dai 10 ai 30 anni d'età.

A Radda in Chianti non siamo andati semplicemente per fare un campo. Siamo andati per abitare un territorio.Dal 26 al 31...
01/09/2026

A Radda in Chianti non siamo andati semplicemente per fare un campo. Siamo andati per abitare un territorio.

Dal 26 al 31 agosto, un gruppo di ragazzi di Attendiamoci ha vissuto a La Scala, alcuni giorni fatti di relazioni, autonomia, responsabilità e partecipazione.

L’esperienza è stata realizzata nell’ambito dell’Avviso pubblico della Regione Toscana dedicato ai campi estivi con pernottamento per promuovere il benessere psico-fisico di bambini e ragazzi.

Radda ci ha accolti attraverso le sue persone, i suoi ritmi e i suoi luoghi: il confronto con il Sindaco Pier Paolo Mugnaini, l’incontro con Padre Massimiliano, il calore di Paola Barucci, la scoperta del Castello di Albola e, soprattutto, la Festa del Perdono, vissuta dall’interno, tra tradizioni, incontri e momenti condivisi.

Era questo il cuore del progetto: conoscere davvero una realtà locale e lasciarsi coinvolgere, sperimentando collaborazione, servizio e appartenenza.
Il campo è stato anche l’occasione per allargare lo sguardo sulla Toscana, con visite a Firenze, Fiesole e Pisa.

Per Attendiamoci, Radda è una storia che continua: dal 2019 La Scala, bene confiscato affidato dal Comune, è diventata un luogo di accoglienza, formazione e crescita.

Grazie alla Regione Toscana, al Comune di Radda in Chianti e a tutte le persone che ci hanno aperto una porta, dedicato tempo e fatto sentire parte del paese.

Perché certi luoghi non si visitano soltanto.
Si vivono. E poi si portano con sé.



Comune di Radda in Chianti Giovani Si

📍 S.VOL.T.A. a Radda in ChiantiIl 29 agosto alle ore 16, al Palazzo del Comune, faremo un incontro dedicato ai giovani s...
26/08/2026

📍 S.VOL.T.A. a Radda in Chianti

Il 29 agosto alle ore 16, al Palazzo del Comune, faremo un incontro dedicato ai giovani sui temi della prevenzione delle dipendenze, degli stili di vita sani e del volontariato.

Durante la Festa del Perdono saremo inoltre presenti, in vari momenti, per incontrare il territorio e far conoscere il progetto e le nostre attività.



Progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’annualità 2024 a valere sul Fondo per il finanziamento di progetti e iniziative di rilevanza ai sensi dell’art 72 del Decreto Legislativo n.117/2017.

Modavi Comune di Radda in Chianti

RESTITUIRECi sono storie che non si misurano soltanto negli anni, ma nelle persone che le hanno attraversate, nei legami...
25/08/2026

RESTITUIRE

Ci sono storie che non si misurano soltanto negli anni, ma nelle persone che le hanno attraversate, nei legami che hanno generato e nelle tracce che continuano a lasciare.

Dal 19 al 23 agosto, al Parco Educativo Margariti di Bruzzano, 35 partecipanti tra adulti, soci e famiglie di Attendiamoci hanno scelto di fermarsi per rileggere insieme un tratto di strada. Tra loro anche le famiglie dei fondatori: il segno più bello di una storia iniziata da giovani e diventata, nel tempo, parte della vita.

A dare forma e profondità al percorso è stato don Valerio Chiovaro, fondatore e assistente spirituale dell’Associazione, che ha curato e guidato i momenti formativi attraverso cinque parole: memoria, gratitudine, discernimento, generatività e profezia.

Non per celebrare ciò che è stato, ma per comprendere che cosa il cammino percorso ha fatto di noi e quale futuro possa ancora nascere da ciò che abbiamo ricevuto.

Laboratori, racconti, fotografie, confronto, lavoro per la cura del Parco, mare e convivialità hanno scandito le giornate. Esperienze diverse, unite dal desiderio di riconoscersi, ascoltarsi e lasciare spazio anche a ciò che cambia.

La parola che ha raccolto tutto è stata restituire.

Restituire non significa tornare indietro. Significa permettere al bene ricevuto di continuare il suo viaggio: passare dalle nostre mani a quelle di chi viene dopo e trasformarsi in fiducia, responsabilità e nuove possibilità.

Perché una storia rimane viva quando non viene soltanto custodita, ma continua a generare.

E quella di Attendiamoci ha ancora molto da raccontare. Ma, soprattutto, molto da far nascere.

VENITE IN DISPARTE 🌿Dal 4 al 9 agosto, il Parco Margariti di Bruzzano ha accolto il campo estivo del gruppo universitari...
11/08/2026

VENITE IN DISPARTE 🌿

Dal 4 al 9 agosto, il Parco Margariti di Bruzzano ha accolto il campo estivo del gruppo universitari di Attendiamoci.
Quaranta giovani hanno scelto di investire una parte del proprio tempo estivo nella formazione, nella crescita personale, nel servizio e nelle relazioni. E non è scontato.

In giorni normalmente dedicati al riposo e allo svago, hanno deciso di fermarsi, mettersi in discussione, condividere domande, ascoltare testimonianze di vita e guardare con maggiore consapevolezza al proprio presente e al proprio futuro.

Accompagnati dai volontari a supporto e dall’assistente spirituale don Valerio, hanno vissuto sei giorni fatti di riflessione, lectio, confronto, testimonianze, vita insieme e lavoro concreto.

Ogni mattina, divisi in gruppi, si sono presi cura del Parco Margariti: dal perfezionamento del montaggio della tenda beduina alla cura del verde, fino alla pulizia e alla sistemazione degli spazi. 🌳
Perché formarsi significa anche questo: sporcarsi le mani, assumersi responsabilità, fare la propria parte e scoprire che la fatica condivisa può generare legami autentici.
Il percorso si è sviluppato attraverso sei tappe: ritrovarsi, liberarsi, relazionarsi, scegliere, progettare e donarsi.
Sei verbi per rileggere la propria vita, riconoscere ciò che conta, imparare a scegliere e trasformare le proprie scelte in un progetto capace di aprirsi agli altri.
In un tempo in cui tutto sembra spingere a correre, 40 giovani hanno scelto di dedicarsi del tempo per crescere.
Forse è proprio questa una delle immagini più belle di questa estate. ✨

E il cammino continua: dal 19 al 23 agosto, il Parco Margariti accoglierà il campo adulti di Attendiamoci.

VENITE IN DISPARTE 🌿Dal 4 al 9 agosto, il Parco Margariti di Bruzzano ha accolto il campo estivo del gruppo universitari...
11/08/2026

VENITE IN DISPARTE 🌿

Dal 4 al 9 agosto, il Parco Margariti di Bruzzano ha accolto il campo estivo del gruppo universitari di Attendiamoci.
Quaranta giovani hanno scelto di investire una parte del proprio tempo estivo nella formazione, nella crescita personale, nel servizio e nelle relazioni. E non è scontato.

In giorni normalmente dedicati al riposo e allo svago, hanno deciso di fermarsi, mettersi in discussione, condividere domande, ascoltare testimonianze di vita e guardare con maggiore consapevolezza al proprio presente e al proprio futuro.

Accompagnati dai volontari a supporto e dall’assistente spirituale don Valerio, hanno vissuto sei giorni fatti di riflessione, lectio, confronto, testimonianze, vita insieme e lavoro concreto.

Ogni mattina, divisi in gruppi, si sono presi cura del Parco Margariti: dal perfezionamento del montaggio della tenda beduina alla cura del verde, fino alla pulizia e alla sistemazione degli spazi. 🌳
Perché formarsi significa anche questo: sporcarsi le mani, assumersi responsabilità, fare la propria parte e scoprire che la fatica condivisa può generare legami autentici.
Il percorso si è sviluppato attraverso sei tappe: ritrovarsi, liberarsi, relazionarsi, scegliere, progettare e donarsi.
Sei verbi per rileggere la propria vita, riconoscere ciò che conta, imparare a scegliere e trasformare le proprie scelte in un progetto capace di aprirsi agli altri.
In un tempo in cui tutto sembra spingere a correre, 40 giovani hanno scelto di dedicarsi del tempo per crescere.
Forse è proprio questa una delle immagini più belle di questa estate. ✨

E il cammino continua: dal 19 al 23 agosto, il Parco Margariti accoglierà il campo adulti di Attendiamoci.

UNA VITA “SENSATA” 🌿Dal 29 luglio al 2 agosto, il Parco Margariti di Bruzzano ha accolto il campo estivo dei ragazzi und...
04/08/2026

UNA VITA “SENSATA” 🌿

Dal 29 luglio al 2 agosto, il Parco Margariti di Bruzzano ha accolto il campo estivo dei ragazzi under 18 di Attendiamoci.
Otto partecipanti, accompagnati da tre responsabili, da altri volontari a supporto e da don Valerio, hanno vissuto alcuni giorni intensi attraverso un percorso dedicato ai cinque sensi e alle domande che aiutano a dare senso alla propria vita.

Occhi capaci di vedere oltre.
Orecchie aperte all’ascolto profondo dell’altro.
Il respiro, per riconoscere ciò che ci opprime e ciò che ci fa sentire vivi.
Il gusto, per domandarsi quale sapore abbia la propria vita.
Le mani, per imparare a donarsi e vivere un conTatto autentico e profondo.
Lavoro, spiaggia, testimonianze, lectio e momenti di condivisione hanno accompagnato i ragazzi in un’esperienza ricca di domande, relazioni e nuove consapevolezze.

Concluso il campo Junior, il Parco Margariti è già pronto ad accogliere una nuova esperienza: è in partenza il campo Over 18 dedicato agli universitari, con circa 40 partecipanti.
Un’estate che continua, tra ricerca, crescita e vita condivisa.

La competenza acquista un valore diverso quando viene messa al servizio dei più giovani.Durante l’esperienza dei ragazzi...
02/08/2026

La competenza acquista un valore diverso quando viene messa al servizio dei più giovani.

Durante l’esperienza dei ragazzi di Sebastia, Roberto Breda ha scelto di condividere non soltanto la propria esperienza nel calcio professionistico, ma anche tempo, ascolto e passione educativa.

Negli allenamenti, nei momenti di confronto e nell’analisi del gioco ha accompagnato i ragazzi con attenzione e serietà, offrendo indicazioni tecniche, motivazioni e fiducia.

Ma il suo contributo è andato oltre il campo. Ha saputo guardare ciascun giovane prima ancora del giocatore, ricordando che il talento cresce davvero quando incontra disciplina, responsabilità, rispetto e qualcuno disposto a credere nelle sue possibilità.

Grazie, mister Breda, per aver messo competenza ed esperienza al servizio dei ragazzi e per aver lasciato loro qualcosa che continuerà ad accompagnarli anche dopo il ritorno a casa.

Dietro un’esperienza riuscita c’è sempre qualcuno che comincia a costruirla prima degli altri.Per i giovani di Sebastia,...
02/08/2026

Dietro un’esperienza riuscita c’è sempre qualcuno che comincia a costruirla prima degli altri.

Per i giovani di Sebastia, quel qualcuno è stato Mimmo Praticò.

Ha creduto fin dall’inizio nel valore di questo percorso e si è speso con generosità, tenacia e capacità organizzativa per trasformare un’idea in un’esperienza concreta.

Ha coinvolto persone, professionisti e realtà sportive del territorio; ha creato collegamenti, aperto porte e raccolto disponibilità diverse, dando forma a una rete capace di accompagnare i ragazzi dentro e fuori dal campo.

Allenamenti, incontri, testimonianze, spazi e occasioni di crescita non sono nati per caso: sono stati il risultato di un lavoro paziente, spesso svolto lontano dai riflettori, ma decisivo per la qualità dell’intera esperienza.

Grazie, Mimmo, per aver messo tempo, relazioni ed energie al servizio dei ragazzi e per aver contribuito a fare di One Bridge, Three Stories un progetto realmente condiviso dal territorio.

Ci sono contributi che non si vedono in una singola fotografia, ma tengono insieme un’intera esperienza.Relazioni, servi...
01/08/2026

Ci sono contributi che non si vedono in una singola fotografia, ma tengono insieme un’intera esperienza.

Relazioni, servizi, competenze, accompagnamenti, spazi e disponibilità organizzativa hanno permesso a One Bridge, Three Stories di crescere e di rispondere concretamente ai bisogni emersi lungo il cammino.

Un ringraziamento particolare va ad APAR – Associazione Pasticceri Reggini, che ha messo a disposizione competenze, formazione e spazi, trasformando la pasticceria in un’occasione di apprendimento e incontro; a Reggio Village, per aver aperto i propri campi agli allenamenti e alle partite dei ragazzi; e al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, che ha offerto tre visite gratuite alla scoperta della Magna Grecia e dei Bronzi di Riace.

Grazie anche al Movimento Cristiano Lavoratori di Reggio Calabria , per le magliette e i kit da passeggio donati ai ragazzi; alla Piccola Opera Papa Giovanni, per aver messo a disposizione un mezzo e reso possibile uno dei trasferimenti; ad APCR – Associazione Provinciale Cuochi Reggini, per aver condiviso esperienza e professionalità; e alle PGS – Polisportive Giovanili Salesiane, per i palloni utilizzati durante gli allenamenti.

Ognuno ha contribuito con ciò che poteva: una competenza, uno spazio, un servizio, un mezzo o uno strumento concreto.

È così che una rete diventa davvero generativa: quando ciascuno sceglie di assumersi una parte di responsabilità e contribuisce a rendere più solida, partecipata e significativa un’esperienza dedicata ai giovani.

Le esperienze più importanti passano anche dalle cose semplici: un kit preparato, un pasto condiviso, un impianto instal...
31/07/2026

Le esperienze più importanti passano anche dalle cose semplici: un kit preparato, un pasto condiviso, un impianto installato, un prodotto offerto, un servizio svolto al momento giusto.

Pharmaquick, YAR, Piccole Golosità, Lavanderia Donald e Pasticceria Fragomeni hanno sostenuto, con contributi differenti, la quotidianità di One Bridge, Three Stories e il lavoro dei volontari.

Materiali, generi alimentari, prodotti e servizi hanno risposto a bisogni concreti e hanno permesso ai ragazzi di vivere le attività con maggiore cura e serenità.

Grazie a tutte queste realtà per aver trasformato gesti semplici in una parte importante dell'esperienza.

Indirizzo

Via Del Salvatore, 27
Reggio Di
89128

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