Fondazione Mediterranea

Fondazione Mediterranea Fondazione per la promozione e lo sviluppo dell'Area e della Città Metropolitana dello Stretto Soci aderenti sono le speculari istituzioni messinesi.

La Fondazione Mediterranea è una fondazione di partecipazione cittadina e, come tale, aperta al contributo di coloro i quali, avendone i requisiti e fattane domanda (soggetta al vaglio del CdA), intendano parteciparvi condividendone gli obiettivi. L’ordinamento della Mediterranea, che potremmo definire con l’inedito termine di “fondazione cittadina”, contrariamente alla prassi comunemente adottata

nelle altre fondazioni, è ispirato a criteri di democraticità partecipativa: è l’Assemblea dei soci, infatti, a nominare Presidente,Consiglio di Amministrazione e Collegio dei Revisori. Leggendo lo statuto (vai al pdf del volumetto “La lobby del buon senso” scaricabile dal sito www.fondazionemediterranea.eu nella sua sezione “struttura”) poco chiara potrebbe apparire la suddivisione tra soci “fondatori”, “aderenti” e “partecipanti”. Soci fondatori, insieme all’Associazione Mediterranea Rhegion che ne è stata promotrice, sono il Comune e la Provincia di Reggio Calabria, insieme al Circolo di Società come più antica struttura associativa cittadina. Le persone fisiche, con la qualifica di soci partecipanti, hanno la guida concreta della Fondazione. I legali rappresentanti dei soci fondatori e aderenti, o i loro delegati, costituiscono il “comitato di indirizzo”. Questo, sentito il “comitato scientifico”, dà gli indirizzi generali entro i quali si deve muovere il CdA della Fondazione, che dà conto del suo operato all’Assemblea dei soci. Meccanismo farraginoso? Può anche darsi, ma è l’unico che possa garantire trasparenza, indipendenza e “buon governo”. Espressamente prevista l’incompatibilità per i soci partecipanti tra il ricoprire cariche all’interno della fondazione e un’eventuale loro attività politica attiva nelle tradizionali forze politiche, la Fondazione Mediterranea, in assoluta indipendenza, in un’ottica di superamento delle ideologie politiche e in un contesto di rivalutazione delle radici storico-culturali reggine e dell’Area dello Stretto, indirizza la sua azione alla promozione e allo sviluppo “autonomo” dell’Area e della Città Metropolitana dello Stretto.
“Autonomia” è la parola chiave che, al di là degli altri intendimenti largamente condivisibili, qualifica la Fondazione. Questo concetto, non solo metaforico, che per ovvie motivazioni non viene né insistito né particolarmente esplicitato nello statuto, lo è comunque nel “manifesto ideologico” dell’Associazione Mediterranea Rhegion (vai al pdf del volumetto “La Fondazione Mediterranea” scaricabile dalla sezione “finalità” del sito www.fondazionemediterranea.eu). Un’ultima precisazione sui rapporti tra Associazione Mediterranea Rhegion e Fondazione Mediterranea. L’Associazione (costituita in Reggio Calabria con atto del notaio Carlo Zagami il 26 marzo 2003), una volta costituita la Fondazione (in Reggio Calabria per atto del notaio Franco Albanese il 4 aprile del 2006), fa parte col suo presidente del citato comitato di indirizzo, insieme alla speculare associazione Mediterranea Zancle (costituita in Messina il 10 aprile del 2008), ed ai rappresentanti degli Enti Locali dell’Area dello Stretto. I soci delle due associazioni sono prevalentemente anche soci partecipanti della Fondazione e, pertanto, le tre assemblee, anche se non sovrapposte, sono perfettamente integrate.

LE RAGIONI DEL SÌ E QUELLE DEL NO ALLA RIFORMA DELLA MAGISTRATURALA FONDAZIONE MEDITERRANEA SI INTERROGA SUL QUESITO REF...
15/01/2026

LE RAGIONI DEL SÌ E QUELLE DEL NO ALLA RIFORMA DELLA MAGISTRATURA
LA FONDAZIONE MEDITERRANEA SI INTERROGA SUL QUESITO REFERENDARIO
Un fondamentale passaggio della vita democratica italiana è costituito dal referendum confermativo sulla legge costituzionale che modifica l’ordinamento giudiziario, introducendo la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e magistrati requirenti, ovvero i pubblici ministeri, oltre che nuovi organi di autogoverno. Si terrà in primavera e l’esito, che non ha bisogno di quorum per affermare la sua cogenza, non è scontato. La sinistra è per il no, la destra di governo naturalmente per il sì: ma sono presenti discrete sacche di dissenso sugli orientamenti forniti dagli schieramenti partitici e il voto, alla fine, potrebbe anche non rispecchiare il peso elettorale dei partiti.
In questa temperie politica la Fondazione Mediterranea che, come affermato dal suo presidente dr. Vincenzo Vitale, “per statuto non può assumere una posizione partitica ma che comunque svolge un’attività politica, nel senso classico e più alto di azione mirata alla ricerca del bene comune e del maggiore interesse della collettività”, si interroga sulle ragioni del sì alla riforma e su quelle di chi questa riforma osteggia.
Con chi stare, quindi? Con chi afferma che questa riforma migliorerebbe il sistema giudiziario in alcuni suoi aspetti fondamentali; o con chi teme che si possano avere effetti negativi sull’autonomia della magistratura e sull’equilibrio costituzionale?
Per fautori del sì, la separazione netta delle carriere dei giudici da quella dei pubblici ministeri determinerà la scomparsa dei conflitti di interesse e delle paventate promiscuità di funzione. Per quelli del no, la divisione delle carriere renderà i magistrati più sensibili alle pressioni politiche o esterne, compromettendo la loro indipendenza.
Inoltre, l’istituzione di due Consigli Superiori della Magistratura distinti e di una Alta Corte disciplinare, al posto dell’attuale sistema unico, per i sostenitori del si comporterebbe una gestione meno influenzata dalle correnti interne alla magistratura, mentre per quelli del no sarebbe un’inutile complicazione che non gioverebbe ai problemi reali della giustizia italiana.
Questo nuovo assetto, compreso il sorteggio dei componenti togati del Consiglio Superiore, per i sostenitori del si determinerà una riduzione dell’influenza delle correnti interne alla magistratura sulle nomine e gli avanzamenti di carriera, aumentando peraltro l’indipendenza effettiva delle toghe. Per quelli del no, invece, non porterà chiari benefici.
Al quesito referendario «Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?» si dovrà rispondere solo con un sì o con un no, nonostante la complessità della materia che potrebbe comportare l’adesione solo parziale alla legge o il suo rifiuto non completo. Per il cittadino, a meno che non voti a scatola chiusa secondo indicazioni esterne, non sarà compito facile decidere.
Un contributo alla formulazione di una scelta razionale e coerente ritiene di poterlo offrire la Fondazione Mediterranea con un incontro in cui si interfacceranno i suoi aderenti, ovvero un esemplare spaccato della società civile reggina, sia di orientamento favorevole alla riforma proposta dal Governo Meloni che a essa contrari, tentando di chiarirsi le idee sui quesiti che certamente sorgeranno durante la discussione.

Un doveroso riconoscimento al Sac. Italo Calabrò da parte della Fondazione Mediterranea e del Lions Club Reggio Calabria...
16/10/2025

Un doveroso riconoscimento al Sac. Italo Calabrò da parte della Fondazione Mediterranea e del Lions Club Reggio Calabria Host: un uomo di Chiesa che ha interpretato al meglio, da un posizione diversa ma non distante, lo spirito che ha guidato l'azione politica dell'on. Giuseppe Reale.

POSSIBILE APERTURA A REGGIO DI UN ISTITUTO DI BIOLOGIA MARINASe ne è parlato nel corso dell’incontro “Lo stretto mai vis...
11/09/2025

POSSIBILE APERTURA A REGGIO DI UN ISTITUTO DI BIOLOGIA MARINA

Se ne è parlato nel corso dell’incontro “Lo stretto mai visto” organizzato dalla Fondazione Mediterranea

***

“Lo Stretto mai visto” è il titolo di un’immersione virtuale con foto e video alla scoperta di flora e fauna dello Stretto, organizzato dalla Fondazione Mediterranea al Circolo di Società.

Dopo i saluti del Presidente del Circolo di Società dott. Giuseppe Franco e del suo delegato agli eventi culturali ing. Lucio Bonaccorsi, è stato il presidente della Fondazione Mediterranea dr. Vincenzo Vitale a illustrare il tema e a tracciare le linee dell’incontro con la citazione, tratta dall’Antologia Palatina, di un poeta anonimo di età ellenistica che, nell’elogiare il poeta reggino Ibico, così descrive la sua città: “Io canto Reggio, estrema città dell’Italia marina / che si abbevera sempre all’onda di Trinacria”. Si evidenzia, pertanto, a inizio di serata il filo conduttore della manifestazione: il legame che unisce le due città sorelle di Reggio e Messina rappresentato dal loro Stretto, da vedere non solo per la sua magia e poesia, per come descritto dal Pascoli, ma anche per l’invisibile presente sotto il pelo dell’acqua.

In dr. Vitale ha così introdotto l’intervento del prof. Franco Andaloro, messinese e consulente della Presidenza del Consiglio dei Ministri per le tematiche di biologia marina, impossibilitato a partecipare in presenza e collegato in remoto da Trapani, dove nella giornata aveva avuto un importante e indilazionabile meeting con rappresentanti della Comunità Europea. Nel corso del suo intervento sulla pesca del pesce spada, vista da Messina, e sui miti e storie strettesi, l’annuncio della possibile istituzione a Reggio Calabria di un istituto nazionale di biologia marina.

Questo tema è stato poi ampliato e implementato dal dott. Domenico Laurendi, presidente dell’ordine calabrese dei biologi, che ha tracciato l’iter che ha portato alla definizione delle caratteristiche che dovrà avere questa istituenda scuola di biologia marina nella nostra città, per la nascita della quale mancano ancora alcuni tasselli amministratiti e burocratici che ci si augura vengano sistemati a breve.

A seguire è intervenuto il dr. Antonino Nicolò, presidente della sezione reggina della Lega Navale, che ha assicurato la presenza e l’appoggio della blasonata e ultracentenaria organizzazione nazionale a tutte le attività che comportino lo sviluppo in città della marineria e più in generale della cultura del mare.

L’intervento clou della serata, i video e le foto di ciò che è presente sotto il pelo dell’acqua dello Stretto curati dal dott. Francesco Turano, fotografo naturalista e disegnatore marino, è stato introdotto e presentato dal dott. Umberto Montella, del Comitato Scientifico della Fondazione Mediterranea, che ha tracciato la figura del Turano, peraltro autore del volume “Teoria Mediterranea”, un pregevole inno visivo e poetico del Mare Nostrum.

Lungo ed esaustivo è stato l’excursus sulle profondità dello Stretto da parte del Turano, che non si è limitato all’esposizione di video e foto ma da esperto naturalista le ha commentate, mettendo tra l’altro in rilievo il progressivo mutare soprattutto nel corso degli ultimi anni della flora e fauna marina, del suo impoverirsi in qualità e quantità a causa di fattori che, pur non descrivibili nel dettaglio, comunque sono da riportare a fenomeni generali quali i mutamenti climatici e l’inquinamento ambientale.

Un appello quello del Turano alla protezione dell’ecosistema marino dello Stretto che, se attuato in modo razionale e non integralistico, come per esempio con l’istituzione di aree marine protette, potrebbe essere un buon volano di sviluppo, come dimostrato da analoghe esperienze in Italia e all’estero. A tutto questo potrebbe ben contribuire l’istituzione di un Istituto di Biologia Marina, il cui iter costitutivo tutti si spera possa concludersi felicemente in breve tempo.

BOVA - PREMIO LETTERARIO INTITOLATO ANCHE ALLA MEMORIA DEL GRECISTA REGGINO PROF. FRANCO MOSINO ORGANIZZATO DAL CIRCOLO ...
07/09/2025

BOVA - PREMIO LETTERARIO INTITOLATO ANCHE ALLA MEMORIA DEL GRECISTA REGGINO PROF. FRANCO MOSINO ORGANIZZATO DAL CIRCOLO APODIAFAZI - La Fondazione Mediterranea, anche per via della donazione fatta alla biblioteca intitolata al Nostro del manoscritto di un suo ponderoso studio epigrammatico, è stata invitata a partecipare. Partecipazione fatta con interesse e attenzione e, direi, affetto: i percorsi culturali sono fatti con rapporti oltre che di stima anche di amicizia, in stile greco potremmo dire.

31/08/2025

Indirizzo

Reggio Di

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Fondazione Mediterranea pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi