16/01/2025
‼️La UIL esprime una forte preoccupazione per i significativi ritardi nella realizzazione degli asili nido e delle scuole per l’infanzia, un intervento cruciale previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Anche l’Ufficio parlamentare di bilancio conferma le gravi incertezze sui tempi e sugli obiettivi fissati, preoccupazioni che la Uil solleva da tempo. Chiediamo al governo un’accelerazione immediata delle operazioni, accompagnata da una maggiore trasparenza nella gestione delle risorse e nel monitoraggio delle fasi di realizzazione.
Queste gravi inadempienze rischiano di aggravare ulteriormente il fenomeno della povertà educativa, i cui dati sono allarmanti, e di incidere negativamente sulla già complessa condizione del lavoro femminile, due temi su cui l’Europa ci sollecita a intervenire con urgenza. Non possiamo permettere che i ritardi nelle politiche educative rappresentino un ulteriore ostacolo al rafforzamento del welfare e all'inclusione sociale.
📢 Se non si interviene con urgenza, numerosi comuni, già privi di asili nido e scuole per l'infanzia prima del Pnrr, continueranno a non ricevere risposte adeguate, con gravi conseguenze per lo sviluppo e il benessere delle future generazioni e forti preoccupazioni per le famiglie. In questo contesto, ci chiediamo come il governo intenda realmente favorire la natalità. Se l’unico strumento proposto è un bonus di 1.000 euro, appare chiaro che il problema non venga affrontato in modo adeguato.
Il sostegno alla natalità e alle famiglie non può limitarsi a interventi una tantum, ma deve prevedere politiche strutturali che garantiscano un autentico rafforzamento dei servizi educativi, in particolare per i bambini più piccoli, creando un sistema di welfare inclusivo ed equo.
‼️La UIL sollecita il governo ad adottare misure urgenti e concrete per rispettare gli impegni assunti, garantendo risorse adeguate e tempi certi per la realizzazione delle strutture. Ogni giorno di ritardo danneggia irrimediabilmente le famiglie e compromette la qualità del nostro sistema educativo, con effetti negativi sul futuro del Paese.
📢 Quanto dichiarato dal segretario confederale UIL, Santo Biondo.