06/06/2026
📚 Scuola. Consenso informato e diritti di chi non ha compiuto i 18 anni: la nostra analisi critica della legge Valditara.
Il Senato ha approvato in via definitiva la legge sul consenso informato preventivo a scuola: per le attività extracurricolari che trattano affettività, sessualità e identità di genere nelle scuole secondarie sarà richiesto il consenso scritto dei genitori.
Dietro la retorica della "tutela" si nasconde una riforma che introduce un vero e proprio diritto di veto delle famiglie sulla formazione delle giovani generazioni. Il rischio è escludere gli/le studenti da percorsi di inclusione, educazione al rispetto e prevenzione della violenza, limitando l'accesso a informazioni essenziali per la crescita personale.
Il problema è anche giuridico: chi non ha compiuto 18 anni perde progressivamente la propria soggettività giuridica e diventa soggetto passivo delle scelte familiari.
⚖️ Il quadro convenzionale e costituzionale
La Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia riconosce il diritto a ricevere informazioni e a sviluppare progressivamente la propria autonomia decisionale. Nello stesso senso, la Corte EDU ha più volte affermato che l'insegnamento pubblico deve essere oggettivo, critico e pluralista, escludendo l'indottrinamento ma respingendo pretese di esonero quando sono coinvolti salute, uguaglianza e contrasto alle discriminazioni.
🛡️ Lo scudo legale: il Curatore/la Curatrice Speciale
Cosa accade se il rifiuto dei genitori impedisce la partecipazione a percorsi sull'affettività o l'attivazione di strumenti di tutela scolastica?
Quando il contrasto familiare compromette il benessere e lo sviluppo della personalità di un* adolescente può emergere un conflitto di interessi. In questi casi, la Riforma Cartabia prevede che chi ha compiuto 14 anni possa chiedere al Tribunale la nomina di un Curatore o una Curatrice Speciale, cui il giudice può attribuire specifici poteri di rappresentanza.
🌈 Nessuna legge ordinaria può mettere in discussione il superiore interesse di chi non ha compiuto i 18 anni, l'uguaglianza e la libertà di insegnamento.
Continueremo a vigilare affinché la scuola resti uno spazio sicuro, pluralista e inclusivo per tuttɜ.