06/10/2026
Presentato l'Osservatorio di Emilia-Romagna: prossimità e nuove tecnologie per leggere e rilanciare i
Il nuovo Osservatorio, attraverso elaborazioni e reportistica di Confcommercio Emilia-Romagna, monitora 33 punti di interesse nelle nove province della regione. L'iniziativa si inserisce nel Progetto CITIES di Confcommercio Nazionale.
Si è tenuta oggi a Bologna, a Palazzo Segni Masetti (Salone dei Carracci), la conferenza stampa di presentazione dell'Osservatorio Cities Analytics di Confcommercio Emilia Romagna, il nuovo strumento di analisi dei flussi di mobilità nei principali centri storici e poli commerciali della regione.
Sono intervenuti Roberta Frisoni, Assessora a Commercio, Turismo e Sport della Regione Emilia-Romagna; Enrico Postacchini, Presidente di Confcommercio Emilia Romagna; Paolo De Castro, Presidente di Nomisma; Francesco Capobianco, Head of Public Policy di Nomisma; Paolo Testa, Responsabile Settore Urbanistica e Rigenerazione Urbana di Confcommercio Nazionale; Marco Leoni, Presidente di Iscom Group.
L'Osservatorio si fonda sulle elaborazioni e sulla reportistica prodotte da Confcommercio Emilia-Romagna, in stretta collaborazione con le Confcommercio del territorio, con il supporto tecnico di Iscom Group: ogni mese, il giorno 5, la pubblicazione di un report sull'andamento dei flussi di visita registrati in 33 Punti di Interesse (POI) che coprono i maggiori addensamenti commerciali delle nove province emiliano-romagnole, dai centri storici ai poli fieristici, commerciali e turistici.
«Le imprese del commercio di prossimità presidiano ogni giorno i nostri centri storici e i nostri quartieri, ma per difenderli servono conoscenza e dati certi», dichiara Enrico Postacchini, Presidente di Confcommercio Emilia Romagna. «Con l’Osservatorio Cities Analytics mettiamo a disposizione di Regione, Comuni e operatori uno strumento omogeneo che misura quanto e come le nostre città vengono vissute e frequentate. È un progetto concreto per contrastare la desertificazione commerciale e per dare gambe al percorso avviato con la legge regionale sull'economia urbana, che ha riconosciuto gli Hub urbani e di prossimità. Sapere dove e quando le persone vivono i luoghi del commercio significa poter programmare meglio eventi, servizi, accessibilità e investimenti, e valutarne gli effetti nel tempo.»
Nell'ambito del Progetto CITIES di Confcommercio
L'iniziativa si inserisce nell'ambito del Progetto CITIES (Città e Terziario: Innovazione Economia Socialità) di Confcommercio Nazionale, il percorso che la Confederazione ha dedicato alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione delle economie di prossimità. Cities Analytics è lo strumento a disposizione del territorio per monitorare i flussi di persone nelle zone a vocazione commerciale: in Emilia-Romagna viene declinato da Confcommercio in un Osservatorio regionale, costruito sui dati e sulle letture elaborate attraverso Iscom Group a beneficio dell’intero Sistema associativo.
Il Progetto CITIES unisce il valore della prossimità, che le imprese del commercio, del turismo e dei servizi garantiscono ogni giorno nelle vie e nelle piazze delle nostre città, con l'utilizzo delle nuove tecnologie: la capacità di leggere in modo rigoroso e tempestivo i flussi di persone, grazie ai dati di mobilità, diventa uno strumento a servizio delle imprese di vicinato e dei territori in cui operano, non un esercizio fine a sé stesso.
Le dichiarazioni di Roberta Frisoni, Assessora a Commercio, Turismo e Sport della Regione Emilia-Romagna: “Conoscere sempre meglio come cambiano le nostre città, come vengono vissute e attraversate e come evolvono i comportamenti delle persone è fondamentale per costruire politiche pubbliche capaci di accompagnarne le trasformazioni. L’Osservatorio Cities Analytics promosso da Confcommercio Emilia-Romagna mette a disposizione delle istituzioni e dei territori uno strumento prezioso, basato su dati puntuali e aggiornati, che ci permette di leggere con maggiore precisione i flussi urbani e orientare in modo sempre più efficace le politiche delle città e della Regione, dal commercio al turismo, dalla mobilità alla rigenerazione urbana. È una direzione pienamente coerente con il lavoro che, come Regione, stiamo portando avanti per sostenere il commercio di prossimità, contrastare la desertificazione e rafforzare le aree più fragili delle nostre città. Un impegno che ha trovato uno dei suoi strumenti principali nella legge regionale sull’economia urbana e negli Hub urbani e di prossimità, sui quali abbiamo investito risorse importanti per costruire, insieme ai Comuni, alle associazioni di categoria e agli operatori economici, progetti capaci di rendere più attrattivi, vivi e competitivi i nostri centri. Poter contare su una base informativa sempre più solida ci consente non solo di programmare meglio le azioni, ma anche di verificarne nel tempo l’efficacia e capire dove concentrare maggiormente risorse e interventi”.
Un ulteriore contributo è venuto da Nomisma, con gli interventi del Presidente Paolo De Castro e di Francesco Capobianco, Head of Public Policy, che ha inquadrato il contesto socio-economico in cui operano le imprese di prossimità, offrendo una lettura delle trasformazioni che interessano le città dell'Emilia-Romagna e delle implicazioni per le politiche pubbliche a sostegno del commercio di vicinato.
“L’Osservatorio Cities Analytics – dichiara Francesco Capobianco - rappresenta un importante tassello nella comprensione delle dinamiche economiche e sociali dei contesti urbani. Nomisma, da sempre impegnata nell’ambito dello sviluppo territoriale, ha voluto partecipare a questa iniziativa in maniera complementare, mettendo sotto la lente le recenti dinamiche economiche e occupazionali del commercio locale regionale, senza dimenticare il ruolo che questo settore economico riveste sotto il profilo sociale, contrastando fenomeni di spaesamento, insicurezza e solitudine”.
Le potenzialità di Cities Analytics
L'Osservatorio trasforma i dati di mobilità in indicatori leggibili e comparabili, che restituiscono un'immagine dinamica di come vengono realmente vissuti i luoghi del commercio. Le analisi e i report non si limitano a contare le presenze, ma ne descrivono le caratteristiche:
Intensità e provenienza: numero di visite registrate e distinzione tra visitatori nazionali e stranieri, per capire quanto un'area sia attrattiva e da quale bacino di utenza.
Comportamenti di permanenza: durata della visita, dalle soste più brevi a quelle di più ore, indicatore della capacità di un centro di trattenere le persone e non solo di attrarle.
Profilo dei visitatori: fasce d'età e capacità di spesa, per conoscere la clientela reale dei diversi addensamenti commerciali e orientare offerta, servizi e comunicazione.
Confronti nel tempo: ogni rilevazione mensile è messa a confronto con il mese precedente e con lo stesso periodo dell'anno prima, così da distinguere la stagionalità dalle tendenze strutturali.
Effetto di eventi e ricorrenze: la possibilità di isolare specifici periodi, come i weekend dei saldi, o le manifestazioni fieristiche e culturali, misurandone l'impatto sui flussi dei singoli punti di rilevazione.
Lettura a più livelli: dal quadro regionale al dettaglio provinciale fino al singolo Punto di Interesse, con approfondimenti che le Confcommercio territoriali possono elaborare secondo le esigenze del proprio territorio.
Per le Amministrazioni, disporre di dati continui e omogenei significa poter fondare su evidenze le strategie di rigenerazione urbana, la programmazione di eventi, orari, mobilità e accessibilità dei centri, e verificare nel tempo l'efficacia degli interventi realizzati. Per gli Hub urbani e di prossimità, i dati diventano un supporto operativo ai manager e ai sindaci. Per le imprese, infine, sono uno strumento per conoscere meglio la frequentazione dell'area in cui operano e per pianificare aperture, promozioni e iniziative comuni.