Coldiretti Ravenna

Coldiretti Ravenna Coldiretti è la principale Organizzazione agricola italiana. In provincia di Ravenna rappresenta oltre 4mila imprese

02/09/2026

Per troppo tempo l’Europa ha usato due pesi e due misure: da una parte ha imposto regole sempre più stringenti agli agricoltori, dall’altra ha chiuso gli occhi davanti alle importazioni da Paesi con standard produttivi, ambientali e sociali molto distanti dai nostri.

Finalmente, forse, qualcosa cambia.

Come già anticipato a maggio, dal 3 settembre l’Europa chiude le porte a carne e altri prodotti di origine animale brasiliani che non garantiscono il rispetto delle stesse regole imposte agli allevatori europei.

È una vittoria per la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori.

Ora l’Europa deve avere il coraggio di applicare il principio di reciprocità per tutti gli accordi commerciali.

Stesse regole. Stessi controlli. Stesse garanzie.

28/08/2026

Da una parte la prodotta con grano italiano, coltivato dalle aziende agricole del nostro Paese.

Dall’altra, pasta realizzata con grani importati da Paesi che hanno regole e standard produttivi molto diversi dai nostri.

Scegliere il vero deve essere semplice.
Il cittadino ha il diritto di sapere da dove arriva ciò che porta in tavola, se ciò che acquista può far male alla salute, se la pasta è stata prodotta ad esempio usando il grano essiccato col glifosato, pratica che in Italia e in Europa è vietata per difendere la salute delle persone.

L’origine in etichetta deve essere chiara e facilmente riconoscibile.

Per questo, pastai, non abbiate paura della trasparenza.
Chiediamo alla GDO di fare chiarezza sugli scaffali: ai cittadini la libertà di scelta!

25/08/2026
21/08/2026
Mentre i prezzi riconosciuti agli agricoltori diminuiscono fino al 34%, quelli sugli scaffali continuano a crescere.È il...
07/08/2026

Mentre i prezzi riconosciuti agli agricoltori diminuiscono fino al 34%, quelli sugli scaffali continuano a crescere.
È il quadro analizzato dalla Consulta nazionale Ortofrutta di Coldiretti, riunita a Bologna nella sede di Coldiretti Emilia Romagna, con i rappresentanti della Confederazione nazionale, di Coldiretti Emilia Romagna, delle Federazioni provinciali e delle principali filiere ortofrutticole, insieme ai componenti della Consulta collegati da tutta Italia.
Secondo l’analisi Coldiretti su dati Ismea, si tratta di un andamento anomalo, considerata la minore disponibilità di prodotto, sul quale Coldiretti intende fare piena luce, valutando anche la richiesta di applicazione della normativa contro le pratiche commerciali sleali.
A tale riguardo, sottolinea il Direttore di Coldiretti Ravenna Assuero Zampini, "i monitoraggi da noi eseguiti e tutt’ora in corso in provincia, evidenziano situazioni che parrebbero rientrare proprio nella casistica delle pratiche sleali dato che ci risultano ‘offerte’ per i conferimenti di frutta da industria per trasformazione con prezzi che oscillano da 3 ad 1 centesimo di euro”.

Per Coldiretti Ravenna tutto ciò è a dir poco inaccettabile e l’organizzazione agricola agirà nei modi e nelle sedi opportune: “Si parla tanto di caporalato nei campi – prosegue il Direttore Zampini – ma a ben vedere esiste anche una sorta di caporalato commerciale. Confidiamo che l’industria, alla luce dei considerevoli risparmi sulla testa e la tasca degli agricoltori, abbassi anche i prezzi di confetture e succhi di frutta allo scaffale, così che almeno un qualche beneficio ricada sul consumatore finale”.
E ai problemi interni, si sommano anche quelli legati alle importazioni.
Nei primi quattro mesi dell’anno sono aumentate le importazioni di frutta fresca. Per questo è fondamentale garantire il principio di reciprocità, assicurando che le produzioni importate rispettino gli stessi standard ambientali, sanitari e sociali richiesti alle imprese italiane.
Le alte temperature provocano inoltre scottature sui frutti e riduzioni delle rese. Serve quindi un piano nazionale per l’ortofrutta fondato su innovazione, gestione dell’acqua, difesa delle colture, strumenti assicurativi e accordi di filiera. Occorre inoltre accelerare sulla diffusione delle Tecniche di evoluzione assistita (TEA), dell’agricoltura di precisione e degli strumenti digitali, oltre che sul potenziamento degli invasi e delle infrastrutture irrigue.
Su questi fronti Coldiretti Emilia Romagna ha già ottenuto risultati concreti nel confronto con la Regione, contribuendo a rafforzare gli strumenti a sostegno delle imprese agricole.
L’obiettivo è restituire reddito e prospettive imprenditoriali al comparto, consentendo agli agricoltori di continuare a investire e produrre senza dipendere stabilmente dagli interventi emergenziali. Occorre infine rilanciare i consumi di frutta e verdura italiane attraverso campagne di educazione alimentare, accordi più solidi lungo la filiera e l’apertura di nuovi mercati per il Made in Italy.

L’introduzione nel “Coltivaitalia” della banca dati dei controlli innovativi sulle filiere, con l’uso di risonanza magne...
06/08/2026

L’introduzione nel “Coltivaitalia” della banca dati dei controlli innovativi sulle filiere, con l’uso di risonanza magnetica, mappa genomica e mappatura isotopica per verificare la reale origine dei prodotti, dal grano all’olio, è una nostra vittoria contro i trafficanti e le manovre speculative di chi utilizza le importazioni dall’estero per mettere a rischio la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori.
Grazie al Ministro Francesco Lollobrigida e a tutte le forze parlamentari che hanno sostenuto l’emendamento.

✅ Il disegno di legge “Coltivaitalia”, con oltre 1 miliardo di euro di fondi per sostenere le produzioni, ha ottenuto il via libera dalla Camera e proseguirà da settembre il suo iter al Senato verso l’approvazione definitiva.

🔍Con la Banca Dati si compie un primo passo decisivo anche per arrivare alla validità in giudizio come prova di questi sistemi di controllo.

🇮🇹 In questo modo sarà possibile svelare la reale provenienza del prodotto agricolo utilizzato in filiere chiave, evitando che il prodotto straniero diventi magicamente Made in Italy, come il grano canadese al glifosato per la pasta con la bandiera tricolore, l’olio tunisino venduto come extravergine d’oliva italiano o gli oli deodorati, trattati chimicamente e miscelati, spacciati come 100% italiano.

Continuiamo la nostra mobilitazione permanente per difendere il reddito degli agricoltori e la salute dei cittadini.

L’avvio del pagamento degli anticipi   per la prima volta a luglio risponde alle nostre richieste ed è una boccata d’oss...
24/07/2026

L’avvio del pagamento degli anticipi per la prima volta a luglio risponde alle nostre richieste ed è una boccata d’ossigeno per le aziende agricole strette nella morsa dell’aumento dei costi legato alle tensioni geopolitiche e degli effetti devastanti dei cambiamenti climatici, tra caldo record, grandine e incendi.

Indirizzo

Via Cura 63
Ravenna
48121

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 12:30
Martedì 08:00 - 12:30
Mercoledì 08:00 - 12:30
Giovedì 08:00 - 12:30
14:00 - 17:00
Venerdì 08:00 - 13:30

Telefono

+390544210200

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