Legacoop Romagna

Legacoop Romagna Un’Associazione dinamica, utile e innovativa per il protagonismo economico, sociale e civico delle

02/09/2026

Quale futuro attende il sistema economico e sociale della Romagna? In questa puntata di Salotto Blu, condotta da Mario Russomanno su VideoRegione (Canale 99), Paolo Lucchi, Presidente di Legacoop e Federcoop Romagna, propone la sua analisi a 360 gradi sulle sfide del territorio.

Copura è una grande realtà cooperativa che opera con successo in tutto il territorio nazionale e i numeri del bilancio 2...
01/09/2026

Copura è una grande realtà cooperativa che opera con successo in tutto il territorio nazionale e i numeri del bilancio 2025 lo confermano: oltre 111 milioni di fatturato consolidato, in crescita rispetto ai 104 milioni del 2024, un utile netto di 7,9 milioni e un patrimonio netto che ha raggiunto i 136,7 milioni, sei milioni in più rispetto all’annata precedente, con una liquidità che supera i 12 milioni.

Commentiamo numeri e strategie del colosso del settore facility con il presidente, Corrado Pirazzini nel nuovo numero della Visione Cooperativa - link in bio e nel primo commento.

La proposta del Sindaco Gian Luca Zattini di individuare l’aeroporto di Forli come di “Forlì-Ravenna”, è frutto di un di...
31/08/2026

La proposta del Sindaco Gian Luca Zattini di individuare l’aeroporto di Forli come di “Forlì-Ravenna”, è frutto di un dialogo tra i due Comuni del quale comprendiamo gli obiettivi. Che sono non di ordine economico né di strategia aeroportuale (entrambi di competenza della società di gestione, che da alcuni anni, grazie ai suoi coraggiosi soci privati, sta reggendo bilanci costantemente in rosso), ma di rafforzamento delle potenzialità turistiche romagnole.

E, così, stando le cose, la proposta non può che convincerci, perché attrarre nuovi turisti verso Ravenna – in particolare sul Porto, che sta puntando a diventare un riferimento sempre più importante in ambito crocieristico – e verso tutto il nostro territorio, utilizzando lo scalo di Forlì, sarebbe importante ed utile.

Per parte nostra, aggiungiamo che la scelta andrebbe però inserita anche all’interno delle strategie di maggior coordinamento degli aeroporti dell’Emilia-Romagna (Bologna, il principale; Rimini, che sta facendo un salto di qualità evidente; Parma e Forlì), favorite anche dalla recente scelta della Regione di garantire maggiori risorse ai tre scali minori, per renderli più forti e anche per superare i problemi di sovrapresenza evidenti da tempo a Bologna.

In questa ottica – essenzialmente di marketing turistico – potrebbe anche avere un senso l’idea di intitolare lo scalo forlivese a Dante Alighieri, simbolo importante non solo per la città di Ravenna, ma per tutta la nostra cultura nazionale.

Legacoop Romagna accoglie con favore il nuovo intervento promosso da Governo e Unioncamere, che mette a disposizione 7,5...
29/08/2026

Legacoop Romagna accoglie con favore il nuovo intervento promosso da Governo e Unioncamere, che mette a disposizione 7,5 milioni di euro per accompagnare le aziende nell’adozione di sistemi strutturati di conciliazione vita-lavoro e nell’ottenimento della relativa certificazione.

Il 74% delle cooperative associate a Legacoop Romagna ha già adottato o sta adottando politiche di welfare aziendale rivolte ai propri dipendenti.

Tra gli ambiti sui quali le cooperative stanno concentrando maggiormente il proprio impegno, secondo una recente indagine del centro studi associativo, la conciliazione tra vita e lavoro si colloca al primo posto, seguita dall’equità retributiva.

Di fronte all’ennesimo decreto energia dell’ultimo minuto, il giudizio di Legacoop Romagna sulla politica del Governo in...
28/08/2026

Di fronte all’ennesimo decreto energia dell’ultimo minuto, il giudizio di Legacoop Romagna sulla politica del Governo in materia non può che rimanere sostanzialmente negativo.

Siamo in piena crisi energetica, una situazione complessa che si dovrebbe avere il coraggio di riconoscere come strutturale. L’Italia annaspa, rincorrendo soluzioni emergenziali e provvedimenti tampone che, di fatto, non sollevano né i cittadini, né le imprese.

In questo complesso 2026 ci siamo anche dovuti abituare a decreti che durano da due a sette giorni, riducendo le accise, ma sostanzialmente senza effetto reale sul costo alle stazioni di servizio. L’ultimo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale due giorni fa.

Da maggio ad oggi la benzina è cresciuta del 5%, evidenziando un trend che non si ferma. Ancor peggio il gasolio, che resta saldamente sopra i 2 euro al litro (con picchi anche molto superiori).

A farne le spese, innanzitutto, le cooperative di trasporti e logistica che movimentano in Italia l’80% delle merci, costituendo di fatto, il motore insostituibile della quotidianità delle famiglie e delle imprese.

Grazie all’importante lavoro di Legacoop nazionale e delle altre sigle di categoria è da mesi all’ordine del giorno il finanziamento del credito di imposta per la riduzione del costo carburante sulle imprese. Le risposte arrivate sono importanti, in parte continuative, ma, di certo, non sufficienti per garantire la tenuta e la sostenibilità di un settore che, solo guardando alle cooperative romagnole associate, conta 25 aziende, 1.100 soci, 1.500 dipendenti e un fatturato di oltre 32 milioni.

Una situazione che sta impattando anche sulla tenuta delle filiere – pensiamo ai trasporti di ortofrutta e altre derrate alimentari, ad esempio – con riflessi potenziali, ma assai realistici, sul costo della vita. Ma non si tratta solo di carburanti. Gli aumenti riguardano anche gas ed energia, interessando la manifattura e l’industria, in particolare in questo periodo dell’anno, alle porte del prossimo inverno. La situazione geopolitica, del resto, non sembra sul punto di rasserenarsi, né di determinare una svolta vera e duratura nelle tensioni internazionali, che tanto impatto hanno sul caro energia.

Eppure, se è vero – sono dati usciti pochi giorni fa – che dal 1996 ad oggi il prezzo della benzina in Italia è raddoppiato, è anche evidente che il tempo per pianificare una nuova politica energetica nazionale, ci sarebbe stato.

LA NUOVA GENERAZIONE - leggi il nuovo numero della Visione Cooperativa in anteprimaIl collegamento nel primo commento
27/08/2026

LA NUOVA GENERAZIONE - leggi il nuovo numero della Visione Cooperativa in anteprima

Il collegamento nel primo commento

27/08/2026
Anche la vendemmia si adatta al cambiamento climatico: il conferimento delle uve in stabilimento parte già dalle 6 del m...
26/08/2026

Anche la vendemmia si adatta al cambiamento climatico: il conferimento delle uve in stabilimento parte già dalle 6 del mattino per le uve precoci che maturano nel mese di agosto, in particolare Pinot Bianco, Chardonnay e Pinot Grigio. Lo scopo è di evitare le ore più calde del giorno, migliorando qualità e produzione.

È quanto succede alla Terre Cevico, stabilimenti di produzione a Lugo di Romagna e Forlì, export in quasi 90 paesi nel mondo. Con un fatturato consolidato di 213 milioni di euro, più di 500 dipendenti, figura tra le prime 10 cooperative vitivinicole italiane e già da tempo si è posta il problema di come affrontare gli effetti dell’andamento climatico sull’attività dei propri 900 soci. In particolare per quanto riguarda l’incidenza sulla qualità, sull’epoca di maturazione delle uve e sulle interazioni con il processo produttivo e la gestione del personale.

«Fin dalla campagna 2024 – spiega il presidente Franco Donati – una delle prime attività messe in campo da Terre Cevico per affrontare questi cambiamenti è stato il coinvolgimento dei soci nello sviluppo di un progetto di raccolta “mattiniera”. Questo progetto prevede una modifica degli orari di apertura degli stabilimenti produttivi per il conferimento delle uve dalle 6 alle 13,30. Il principio base” prosegue Donati è quello di sfruttare le ore fresche della notte e del primo mattino per poter avere in cantina uve con temperature più basse, ottenendo un miglioramento qualitativo del prodotto e delle prestazioni degli impianti. I risultati ottenuti a livello qualitativo, di adesione ed organizzativo ci portano a considerare questo progetto un elemento oramai consolidato del nostro programma di vendemmia».

«Terre Cevico, associata a Legacoop Romagna, rappresenta un’eccellenza nel panorama vitivinicolo nazionale e ha dimostrato di saper affrontare positivamente una fase di mercato non semplice come quella degli ultimi anni, con cambiamenti repentini di comportamenti del consumatore, legati anche agli effetti del cambiamento climatico – sottolinea il Presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi –. L’impostazione delle attività vendemmiali della cooperativa consente di tutelare il reddito dei propri soci, valorizzando il prodotto proveniente dal territorio, nel pieno rispetto delle direttive regionali riguardanti i lavoratori esposti al rischio legato alle alte temperature. Si tratta di un’ulteriore dimostrazione della capacità della cooperazione di essere protagonista dei cambiamenti e di trovare soluzioni in grado di coniugare sviluppo economico, opportunità di lavoro e tutela dei diritti».

BOLOGNA, 24 agosto 2026, 14:48 // Redazione ANSA– Il 74% delle cooperative associate a Legacoop Romagna ha già adottato,...
25/08/2026

BOLOGNA, 24 agosto 2026, 14:48 // Redazione ANSA– Il 74% delle cooperative associate a Legacoop Romagna ha già adottato, o sta adottando, politiche di welfare aziendale per i propri dipendenti. Lo rivela, spiega una nota, un'indagine del centro studi dell'associazione, secondo cui la conciliazione tra vita e lavoro è l'ambito su cui le cooperative concentrano maggiormente il proprio impegno, seguito dall'equità retributiva. Legacoop Romagna, viene evidenziato, guarda quindi con favore al nuovo intervento promosso dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia e dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri insieme a Unioncamere, che mette a disposizione sette milioni e mezzo di euro per aiutare le aziende ad adottare sistemi strutturati di conciliazione vita-lavoro e a ottenere la relativa certificazione.
"Il tema della conciliazione assume un valore strategico rispetto alle grandi sfide che attraversano il mercato del lavoro: dalla difficoltà di reperire professionalità alla crescita della partecipazione femminile, dal cambiamento demografico alla necessità di una maggiore sostenibilità dei carichi di cura" osservano nella nota il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi, e la responsabile Pari Opportunità, Elisabetta Cavalazzi, secondo cui l'opportunità può essere uno strumento importante anche per il tessuto cooperativo romagnolo, dove molte imprese associate si sono già impegnate sulla certificazione della parità di genere. "Favorire una migliore conciliazione tra vita familiare e lavoro significa investire insieme nel benessere delle persone, nella qualità del lavoro e nella competitività delle imprese" - aggiungono, annunciando che Legacoop Romagna e Federcoop Romagna sono pronte ad accompagnare le cooperative associate interessate, mettendo a sistema le esperienze già presenti.

Trasparenza retributiva, Federcoop Romagna lancia un nuovo servizio
24/08/2026

Trasparenza retributiva, Federcoop Romagna lancia un nuovo servizio

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Martedì 08:30 - 17:30
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