16/10/2026
Sabato 17 e sabato 24 ottobre alle 20, sulle frequenze di TeleRomagna (canale 14 del digitale terrestre) andranno in onda due puntate speciali del podcast “Voci delle Cooperative” girate a Bruxelles, in occasione della visita di Legacoop Romagna al Parlamento europeo. La trasmissione sarà quindi programmata sui canali web e social dell’associazione e sul canale 99 (Videoregione).
Partendo dal confronto con l'europarlamentare Stefano Bonaccini sulle principali sfide economiche e sociali che riguardano la UE, tra dinamiche geopolitiche e nazionali, i due talk show affronteranno i principali temi che le cooperative hanno portato di fronte alle istituzioni comunitarie. Grande preoccupazione, in particolare, suscita la proposta di un nuovo regolamento europeo dedicato agli appalti pubblici, che nello sforzo di uniformare il quadro giuridico a livello continentale rischia di far tornare alla luce fenomeni che si pensavano superati, come il massimo ribasso.
Dalla crisi energetica all’aumento dei costi delle materie prime, dalla politica agricola comunitaria fino al nuovo bilancio europeo, con un focus anche sul pluralismo dell’informazione, porteranno la loro testimonianza i rappresentanti di alcune delle più importanti imprese del territorio, come Mirco Zanotti (Apofruit), Lino Bacchilega (Terre Cevico), Marco Casalini (Terremerse), Davide Vecchi (Fruttagel), Michele Ghetti (CAC), Luca Leonardi (Coop Facchini Faenza), Nakia Gardini (Consar), Massimo Batani (Conscoop), Corrado Pirazzini (Copura), Monica Fantini (Conscoop), Silvia Godoli (Formula Servizi), Marco Berlini (134), Stefano Damiani (Zerocerchio) e Luca Pavarotti (Cooperativa Editoriale Giornali Associati).
«I problemi che abbiamo portato al Parlamento europeo - spiega Paolo Lucchi, presidente di Legacoop e Federcoop Romagna - sono legati a una fase di forte incertezza rispetto alla quale l'Europa deve iniziare a porre rimedi concreti. Su questi temi abbiamo ricevuto alcune proposte particolarmente interessanti da Stefano Bonaccini. Noi pensiamo che l'Unione Europea e le sue istituzioni — pur in questa fase di rallentamento, rappresentino una certezza assoluta per i cittadini, in particolare per quelli più in difficoltà. Qui sono racchiusi i valori nei quali ci riconosciamo ancora, e riteniamo che il Parlamento europeo debba compiere un importante passo in avanti per allontanare le spinte reazionarie che rischiano di portare buona parte dell'Europa in una direzione che non ci piace».