Più di 216.000 iscritti, una tradizione unitaria storicamente consolidata, 25 contratti nazionali che si rivolgono ad una platea di oltre 1.600.000 lavoratrici e lavoratori, un'organizzazione “a rete” su tutto il territorio nazionale che si articola nelle sue 21 sedi regionali, 105 territoriali, con migliaia di Comitati degli iscritti, RSU e RLS in quasi tutte le imprese. La Filctem-Cgil opera in
importanti comparti dell'industria e dell'artigianato (chimico-farmaceutico, tessile- abbigliamento e calzaturiero, gomma plastica, vetro, concia e pelli, ceramica e piastrelle, occhiali, lavanderie industriali, lampade e display), dell'energia (petrolio, trasporto gas, miniere) e dei servizi ad alta rilevanza tecnologica (elettricità, acqua, gas). Otto i fondi di previdenza complementare (circa 385.000 gli iscritti associati) nei quali la Filctem è fonte istitutiva: Fonchim (chimici e farmaceutici), Previmoda (tessili e abbigliamento), Fopen (Enel e altre società elettriche), Fiprem (gruppo Montedison), Pegaso (imprese elettriche e gas-acqua degli Enti locali), Fondenergia (Eni, petrolio, aziende private del gas), Foncer (piastrelle), Fondogommaplastica (cavi elettrici, plastica, gomma), Inoltre sono presenti due fondi intercategoriali: Fon.te (che ha recentemente acquisito gli artigiani chimici, ceramica, tessili ex Artifond) e Fondapi (settori Confapi), oltre a Cooperlavoro (cooperative e dipendenti Cgil). Cinque i fondi integrativi sanitari presenti attualmente che assistono più di 320.000 tra lavoratori in servizio, le loro famiglie, i pensionati: Faschim (per i lavoratori chimici, farmaceutici e affini), Fisde (per i lavoratori Enel e altre società elettriche), Fasie (energia e petrolio; gas-acqua). Operativo dal 1 febbraio 2013 anche San.Arti, il fondo intercategoriale artigiani (nel nostro caso, aree chimica e tessile). Dopo la firma dell'atto notarile del 10 aprile 2015, pronto al decollo anche FAG&P, il fondo integrativo sanitario per i lavoratori della gomma-plastica. Due, infine, le esperienze presenti di associazioni sociali e assistenziali: l'Arca (Gruppo Enel) e il Fasen (Gruppo Eni) che, insieme, sfiorano i 90.000 assistiti. La Filctem, tramite la Cgil, è affiliata alla Confederazione Internazionale dei Sindacati (ITUC-CSI), alla Confederazione Europea dei Sindacati (CES) e a due delle sue federazioni più rappresentative: Epsu (servizi pubblici), IndustriAll-European Trade Union (industria e manifatture), in Europa, rispettivamente Isp, IndustriAll-Global Union a livello internazionale. Lo scenario che la Filctem-Cgil ha di fronte ormai è chiaro e la sfida del cambiamento va raccolta. L'industria italiana della chimica, del tessile, dell'energia, delle manifatture opera ormai in un regime di contesa permanente per conquistare e/o consolidare quote di mercato e posizioni competitive. Da qui, l’impegno della Cgil, in Italia e in Europa, e della nuova Federazione nel promuovere una vera e propria politica industriale integrata nei confronti del Governo e delle imprese su innovazione di processo e di prodotto, per puntare su maggiore efficienza energetica, tutela ambientale, eccellenza qualitativa del “made in Italy”, tracciabilità, ricerca, formazione e integrazione di filiere: elementi, questi, tutti indispensabili per affermarsi nella competizione internazionale, valorizzare e difendere il lavoro, l'occupazione, il merito, la professionalità.