Linea Rosa

Linea Rosa Linea rosa è un Centro Antiviolenza che aiuta e sostiene le donne che attraversano momenti di disagio e che subiscono violenze fisiche e psicologiche.

LINEA ROSA è un'associazione di volontariato, nata 2 dicembre del 1991, offre servizi gratuiti a difesa e sostegno delle donne in difficoltà, che subiscono o che hanno subito violenza psicologica, economica, fisica, sessuale, assistita, mobbing e stalking. Dalla sua apertura ad oggi sono oltre 5000 le donne accolte. Il sostegno che Linea Rosa fornisce alle donne parte da colloqui individuali con s

upporti adeguati di ordine psicologico e/o legale e, nelle situazioni più gravi, si offre ospitalità, alle donne e i loro figli, nelle 4 Case rifugio che l’associazione gestisce. Linea Rosa collabora in rete con servizi e istituzioni del territorio e dal 2008 è socia fondatrice della rete nazionale dei centri antiviolenza D.i.Re.

Abbiamo conosciuto Ouidad Bakkali durante la sua esperienza come assessora alla Cultura e alle Politiche di genere del C...
17/06/2026

Abbiamo conosciuto Ouidad Bakkali durante la sua esperienza come assessora alla Cultura e alle Politiche di genere del Comune di Ravenna. Da allora abbiamo condiviso iniziative, riflessioni e battaglie sui temi dei diritti, delle pari opportunità e del contrasto alla violenza contro le donne.

Per questo oggi scegliamo di esserle accanto anche pubblicamente. Le critiche e il confronto fanno parte della vita democratica, ma ben altra cosa sono le offese sessiste, razziste e denigratorie che colpiscono una persona nella sua identità, nella sua storia e nella sua libertà di esprimersi.

Ouidad Bakkali è sempre stata vicina a Linea Rosa e alle donne che ogni giorno si rivolgono alla nostra associazione. Oggi sentiamo quindi il dovere di restituirle la stessa vicinanza.
A Ouidad, nostra amica e alleata di tante battaglie, e all'onorevole Bakkalì, che oggi rappresenta le istituzioni democratiche del nostro Paese, va il nostro abbraccio e la nostra solidarietà. Nessuno dovrebbe essere insultato, umiliato o intimorito per le proprie idee, per le proprie origini o per la propria partecipazione alla vita pubblica. Il rispetto delle persone e dei ruoli istituzionali non dovrebbe mai ve**re meno. Perché il dissenso è legittimo, l'odio no.

Le volontarie, socie e operatrici di Linea Rosa ODV

L’evento “Frammenti di tela” presso il Pala Costa a Ravenna ha unito lo spettacolo con il desiderio di essere solidali e...
14/06/2026

L’evento “Frammenti di tela” presso il Pala Costa a Ravenna ha unito lo spettacolo con il desiderio di essere solidali e sostenere il nostro centro antiviolenza e le donne vittime di violenza.
Tanti momenti belli di danza e intrattenimento senza dimenticare lo scopo della serata 🩷

Presenza a Russi per l’evento sulle 21 madri costituenti in occasione degli 80 anni dal primo voto alle donne 🩷Comune di...
14/06/2026

Presenza a Russi per l’evento sulle 21 madri costituenti in occasione degli 80 anni dal primo voto alle donne 🩷

Comune di Russi

Ci sono incontri che lasciano il segno.Ieri sera abbiamo avuto il piacere di partecipare all'appuntamento con Giovanna B...
12/06/2026

Ci sono incontri che lasciano il segno.

Ieri sera abbiamo avuto il piacere di partecipare all'appuntamento con Giovanna Baviera e Cathy La Torre nell'ambito di Ravenna Festival, una serata intensa di musica, parole e riflessioni sui diritti, sulla libertà e sul valore di essere sé stesse.

Al termine dell'incontro, la nostra socia Gaia Marani ha consegnato a Cathy La Torre la maglia , la spilla di Linea Rosa e alcuni materiali informativi dell'associazione.

Un piccolo gesto di riconoscimento e vicinanza verso chi, ogni giorno, contribuisce a costruire una cultura del rispetto, dell'inclusione e della libertà.

Perché ogni incontro che genera consapevolezza è un passo in più verso una società libera dalla violenza. ❤️

Tre delle nostre operatrici hanno terminato ilcorso di formazione “Io c’entro” durato un anno e organizzato dalla Fondaz...
12/06/2026

Tre delle nostre operatrici hanno terminato il
corso di formazione “Io c’entro” durato un anno e organizzato dalla Fondazione Unanessunacentomila. Complimenti!! 👏🏻👏🏻
Nelle foto la consegna degli attestati da parte di Giulia, Presidente della Fondazione e Lella, Vicepresidente 🩷

Un grande successo per la colazione solidale a Villa Arizona a Milano Marittima dove abbiamo festeggiato i 17 anni di at...
09/06/2026

Un grande successo per la colazione solidale a Villa Arizona a Milano Marittima dove abbiamo festeggiato i 17 anni di attività di Linea Rosa Odv 🩷

Tra i momenti più partecipati della mattinata la presentazione delll’ultima puntata del podcast “Non son degna di te” da parte della nostra socia Valery Valery Prestige, con interventi delle psicologhe Lisa Galli e Marianna Santonocito. Potete recupare la puntata al seguente link 👉🏻 https://www.linearosa.it/portfolio/non-son-degna-di-te/

Comune di Cervia Alessandra Bagnara

• Femminicidio e cultura mafiosa: a Ravenna un confronto tra magistratura, istituzioni e operatori della rete di tutela ...
06/06/2026

• Femminicidio e cultura mafiosa: a Ravenna un confronto tra magistratura, istituzioni e operatori della rete di tutela •

Ravenna, 5 giugno 2026. La violenza contro le donne come fenomeno strutturale, alimentato da dinamiche di dominio, controllo e possesso che presentano inquietanti analogie con i meccanismi propri della cultura mafiosa. È partita da questa riflessione la giornata di approfondimento “Violenza sulle donne e cultura mafiosa: dominio, controllo, possesso. La nuova legge sul femminicidio”, promossa dal Centro Antiviolenza Linea Rosa ODV e Terre Audaci APS.

L'iniziativa ha riunito magistratura, istituzioni, forze dell'ordine, professionisti e operatori impegnati nella tutela delle vittime per promuovere una riflessione giuridica, istituzionale e culturale sul fenomeno della violenza di genere, affrontandolo non come episodio isolato o emergenziale, ma come manifestazione di modelli relazionali fondati sul controllo e sulla sopraffazione.

Dopo i saluti istituzionali del Prefetto di Ravenna Raffaele Ricciardi, del Procuratore Capo della Repubblica di Ravenna Daniele Barberini, la presidente della Provincia Valentina Palli e del sindaco Alessandro Barattoni, il convegno è entrato nel vivo con la relazione del magistrato Francesco Menditto, già componente del CSM e dell'Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati alla Criminalità Organizzata, nonché componente dell'Osservatorio permanente del Ministero della Giustizia sulla violenza di genere.

Nel corso dell'incontro sono stati affrontati i principali profili della nuova legge sul femminicidio, le implicazioni culturali e giuridiche del riconoscimento normativo della violenza di genere, il tema della prevenzione, della tutela effettiva delle vittime e della necessaria formazione degli operatori del diritto. Particolare attenzione è stata dedicata anche al linguaggio della violenza, ai meccanismi di controllo e sopraffazione e al ruolo delle istituzioni nella costruzione di una cultura del rispetto e della libertà delle donne.

A guidare il confronto è stata Aleandra Argentieri, avvocata, amministratrice giudiziaria e promotrice dell'incontro, che ha moderato il dialogo tra Menditto e i relatori, contribuendo alla costruzione di uno spazio di confronto tra competenze giuridiche, istituzionali e sociali. Nel dibattito sono intervenuti in particolare la dottoressa Lucrezia Ciriello, Sostituta Procuratrice della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna, e il dottor Corrado Schiaretti, Giudice presso la Sezione G.I.P. del Tribunale di Ravenna, offrendo ulteriori prospettive operative e giurisdizionali sui temi affrontati. Un approccio coerente con lo spirito stesso del convegno, nato per favorire una riflessione condivisa e multidisciplinare sul contrasto alla violenza contro le donne.

“Il Convegno ha il merito di affrontare, con contributi interdisciplinari, il tema del fenomeno criminale della violenza nei confronti delle donne anche approfondendo le somiglianze col fenomeno criminale mafioso. I punti di contatto sono tanti, e su questi si sta portando avanti un’elaborazione collettiva, valorizzando anche le condotte che descrivono il delitto di femminicidio e numerose aggravanti introdotte dalla legge 181/2025: controllo e dominio, in un contesto di omertà. Non può ignorarsi, infine, che la violenza nei confronti delle donne è ancora oggi sottovalutata, esattamente come la mafia fino alle uccisioni di Pio La Torre e del Generale Dalla Chiesa che portarono all’approvazione del delitto di associazione mafiosa”, ha dichiarato Francesco Menditto.

“Ogni giorno vediamo quanto sia fondamentale che nessuna donna venga lasciata sola nel percorso di uscita dalla violenza. Le leggi sono strumenti indispensabili, ma diventano davvero efficaci quando incontrano una rete capace di accogliere, proteggere e accompagnare le vittime. Magistratura, forze dell'ordine, servizi sociali, centri antiviolenza, professionisti e istituzioni devono continuare a lavorare insieme perché la prevenzione e la tutela passano innanzitutto dalla capacità di fare rete. Solo attraverso un impegno condiviso possiamo costruire una cultura fondata sul rispetto, sulla libertà e sull'autodeterminazione delle donne”, ha aggiunto Alessandra Bagnara, presidente di Linea Rosa.

“Abbiamo voluto promuovere questo momento di confronto perché riconoscere un fenomeno è il primo passo per contrastarlo efficacemente. Come l'introduzione del 416-bis consentì di comprendere la natura associativa della mafia e di costruire strumenti adeguati per combatterla, così il riconoscimento normativo del femminicidio aiuta oggi a leggere la violenza contro le donne come un fenomeno strutturale fondato su controllo, dominio e possesso. Solo attraverso la conoscenza, la formazione e il lavoro di rete è possibile costruire una risposta realmente efficace”, ha dichiarato l’avvocata Aleandra Argentieri.

L'incontro si è confermato non solo come un importante momento di studio e aggiornamento professionale, ma anche come un'occasione di responsabilità civile e consapevolezza collettiva, da cui emerge con forza la necessità di un approccio condiviso e multidisciplinare al contrasto della violenza di genere. Un impegno che passa anche dalla capacità di riconoscere e decostruire quei modelli culturali basati sul controllo, sul dominio e sul possesso che ancora oggi alimentano la violenza contro le donne.

Ieri sera la nostra socia Valery Maniscalco ha consegnato alla giornalista della Stampa Francesca Schianchi, molto atten...
05/06/2026

Ieri sera la nostra socia Valery Maniscalco ha consegnato alla giornalista della Stampa Francesca Schianchi, molto attenta alla tematica delle donne e della violenza di genere, una spilla in mosaico .

La consegna è avvenuta durante un evento promosso da CNA a Comune di Russi dove Valery era presentatrice ❤️

Valery Valery Prestige

 Ci sono donne che cambiano il mondo anche semplicemente raccontando la verità.Marjane Satrapi ha trasformato la sua esp...
04/06/2026



Ci sono donne che cambiano il mondo anche semplicemente raccontando la verità.

Marjane Satrapi ha trasformato la sua esperienza di ragazza cresciuta nell’Iran della rivoluzione islamica in una testimonianza universale di libertà, coraggio e autodeterminazione. Attraverso Persepolis ha mostrato al mondo cosa significa crescere in una società che limita i diritti delle donne, senza mai rinunciare alla propria voce.

Artista, scrittrice, regista e attivista, ha continuato per tutta la vita a difendere la libertà di pensiero, i diritti umani e il diritto delle donne a scegliere per sé stesse. Negli ultimi anni ha sostenuto anche il movimento “Donna, Vita, Libertà”, nato dopo la morte di Mahsa Amini in Iran.

Marjane Satrapi ci ricorda che la libertà non è mai scontata e che raccontare la propria storia può essere il primo passo per cambiare la realtà.

Oggi è la Giornata Internazionale delle Bambine e dei Bambini Innocenti Vittime di Aggressioni. Il nostro pensiero va a ...
04/06/2026

Oggi è la Giornata Internazionale delle Bambine e dei Bambini Innocenti Vittime di Aggressioni. Il nostro pensiero va a tutti i bambini che nel mondo subiscono violenza (sì, anche dai propri genitori, come nelle tristi notizie di questi giorni), privazioni e vivono dentro alla guerra. Proteggere i più piccoli significa difendere il loro futuro, i loro sogni e il diritto di crescere in pace💙
La loro protezione è una responsabilità che ci riguarda tutti.

Indirizzo

Via Mazzini, 57/A
Ravenna
48121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 12:00

Telefono

+390544216316

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Linea Rosa pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Linea Rosa:

Condividi