27/04/2026
IL COMPITO AL MUSEO
Performance finale dei laboratori CorpoGiochi a scuola
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29 aprile 2026 | ore 11:00, 11:30 e 12:00
MAR – Museo d’arte della città di Ravenna, via di Roma 13, Ravenna
con le classi 3DSC dell’Istituto Tecnico Callegari e 3DE del Liceo Artistico “Nervi Severini”
30 aprile 2026 | ore 11:00,11:30 e 12:00
MAR – Museo d’arte della città di Ravenna, via di Roma 13, Ravenna
con le classi 1E e 1G del Liceo Artistico “Nervi Severini”
7 maggio 2026 | ore 11:00 e 11:30
Mausoleo di Teodorico, via delle Industrie 14, Ravenna
con la classe 1B grafica dell’Istituto Tecnico per Geometri “Camillo Morigia”
un progetto a cura di CorpoGiochi ASD
con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna
in collaborazione con Musei Nazionali di Ravenna, MAR – Museo d’arte della città di Ravenna e Scuola elementare di fotografia
Il progetto CorpoGiochi, creato nel 2003 dalla coreografa Monica Francia e attivo da oltre vent’anni sul territorio ravennate, propone a conclusione dei laboratori nelle scuole l’esperienza di un esito performativo aperto a tutta la cittadinanza che ha luogo in prestigiosi siti del patrimonio culturale cittadino quali il MAR e il Mausoleo di Teodorico. L’attività è parte integrante del progetto Tempo pieno. CorpoGiochi dentro e fuori dalle scuole - pratiche relazionali per sperimentare nuove forme di collettività vincitore del contributo del bando ECCCO! Educazione – Cittadinanza – Comunità – Collettività – Opportunità: Stare bene dentro e fuori la scuola della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
I laboratori CorpoGiochi a scuola mirano a sviluppare nelle e nei partecipanti la capacità di costruire comunità in modo non convenzionale e attento alle differenze, a partire dalla consapevolezza dei limiti e delle potenzialità del corpo e delle emozioni proprie e altrui. Il metodo CorpoGiochi propone, in un ambiente protetto, una ridefinizione dei ruoli e dei comportamenti, con l’intento di generare alternative concrete ai modelli relazionali segnati da stereotipi e pregiudizi. L’esito performativo finale ha quindi l’obiettivo di permettere a studentesse e studenti di sperimentare le forti emozioni sprigionate dall’esposizione scenica, mettendo alla prova strategie, strumenti e capacità relazionali allenate a scuola e rendendo loro possibile l’autovalutazione del percorso formativo.
La performance CONGEGNO EMOTIVO è un’esperienza di ribaltamento, un’avventura percettiva, una vertigine di sguardo che nasce dall’incontro tra performer e pubblico. Al pubblico è richiesto di cambiare postura e atteggiamento per prepararsi a vivere un’esperienza inedita e a fare incontri alieni ed emozionanti.
Il pubblico è accompagnato dalle e dai performer nello spazio scenico. Sul pavimento sono tracciate alcune forme geometriche all’interno delle quali è invitato a posizionarsi. Le linee tracciate sul pavimento creano una distinzione temporanea tra spazi interni ed esterni. Le e i performer, che abitano gli spazi esterni, utilizzano uno specchietto di forma circolare per innescare un gioco di rifrazione di sguardi con il pubblico situato negli spazi interni. Si instaura così, senza oltrepassare i confini stabiliti, una comunicazione sottile fatta di micromovimenti e di microscopiche coreografie di battiti di ciglia, piegamenti di ginocchia, giri, passi, tremiti.
Per informazioni
Zoe Francia Lamattina
[email protected]
tel. 3455060848