Cobas Scuola Romagna

Cobas Scuola Romagna Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Cobas Scuola Romagna, Sindacato, vicolo Sant'Agata, 17, Ravenna.

I Cobas Scuola Ravenna si sono costituiti ufficialmente il 30/09/2002 successivamente al movimento Co.ba.s (Comitati di Base della Scuola) della fine degli anni '80.

MODE CHE RITORNANOC'era un tempo in cui, soprattutto negli istituti comprensivi, i docenti venivano convocati a scuola p...
06/09/2026

MODE CHE RITORNANO

C'era un tempo in cui, soprattutto negli istituti comprensivi, i docenti venivano convocati a scuola per il "riordino aule", nei giorni di giugno non occupati da lezioni, esami o organi collegiali.
Premesso che ogni lavoratore della scuola è comunque tenuto ad aver cura di arredi e attrezzature in ogni momento, il dedicare a ciò specifiche giornate non aveva alcun supporto normativo.
Pian piano questa usanza scemò, tranne che in qualche istituto particolarmente coriaceo nel mantenimento delle tradizioni.
Ma, si sa, la scuola è considerata un'azienda e del suo modello ha mutuato anche la ciclicità delle proposte, sia nella didattica, semmai dando nomi nuovi a cose vecchie, sia nel resto, e così, come nella moda pare tornino in auge tessuti a pois e tinte forti, nei nostri ambienti di lavoro si ripropone il refrain del riordino, corroborato anche dal catastrofico utilizzo dei locali da parte di altre entità, talvolta non più a giugno, ma a settembre.
Con una novità, anche se non ovunque: tale attività viene inserita nel piano annuale, le 40 + 40 h, cercando in tal modo di aggiungere una parvenza di legittimità.
L'escamotage però è fragile e non regge.
L'art. 44 del CCNL del 2024 elenca con meticolosità e puntiglio ciò che può essere ricompreso in tali quote orarie: collegi docenti (e loro emanazioni), programmazioni e verifiche di inizio e fine anno, informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini e dell'andamento delle attività educative della scuola dell'infanzia, consigli di classe, di interclasse e di intersezione, ecc. Poi, sciaguratamente, i sindacati firmatari del CCNL 2024 han voluto aggiungervi la coazione all'aggiornamento, ma qui ci si ferma.
Niente riordino straordinario di alcunché, così come niente taglio dell'erba in cortile, riparazione delle grondaie, partecipazione ad un rave party o qualsiasi cosa possa ve**re in mente grazie alla fervida fantasia di qualcuno.
Così come un collegio docenti non può deliberare un aumento di stipendio (purtroppo), non può agire similmente con cose che esulino dai paletti che il CCNL vigente pone.
Questo è bene che sia chiaro.

Scuole aperte dal 31 agosto?In Emilia-Romagna i plessi scolastici sono stati messi a disposizione già dal 31 agosto. Chi...
01/09/2026

Scuole aperte dal 31 agosto?

In Emilia-Romagna i plessi scolastici sono stati messi a disposizione già dal 31 agosto. Chiamiamo le cose con il loro nome: il 31 agosto non ricomincia l'anno scolastico. Gli edifici sono stati aperti per attività educative e di accoglienza, gestite attraverso cooperative ed educatori.

Ma questa scelta apre una questione che va ben oltre il calendario. Quando gli orari di lavoro non lasciano spazio alla vita familiare, la soluzione proposta sembra sempre la stessa: allungare gli orari dei servizi e chiedere alle famiglie di adattarsi.

Non sono i bambini e le bambine a dover essere organizzati secondo le esigenze del mercato del lavoro: è il lavoro che deve essere organizzato a misura delle persone.
Servono politiche che riducano il peso del lavoro sulla vita: meno ore lavorate a parità di salario, maggiore autonomia nella gestione degli orari, servizi pubblici accessibili e un riconoscimento concreto del lavoro di cura.

E poi c'è il caldo

Ad agosto e all'inizio di settembre il caldo può essere insopportabile. Le temperature estreme non sono più un evento eccezionale e gli edifici scolastici sono spesso tra i luoghi che mostrano più chiaramente quanto siamo impreparati al cambiamento climatico.
Durante la pandemia abbiamo difeso la priorità della scuola e il diritto di bambine, bambini, ragazze e ragazzi a vivere la scuola in presenza. Non vogliamo tornare alla DAD. Ma proprio per questo diciamo con chiarezza: la scuola deve poter restare aperta senza diventare un luogo insalubre.
Non possiamo aspettare ogni estate l'ennesima emergenza, verificando all'ultimo momento se le aule siano utilizzabili oppure no. Il caldo non si affronta con le ordinanze dell'ultimo minuto. Si affronta cambiando gli edifici, organizzando diversamente gli spazi e mettendo al primo posto la salute di chi li vive ogni giorno.

Basta emergenze. Servono scuole adatte al clima che cambia.
Chiediamo alle amministrazioni un programma concreto per rendere gli edifici scolastici realmente abitabili durante tutto l'anno:
• individuare preventivamente gli ambienti più critici e interve**re prima che arrivino le emergenze;
• controllare in modo regolare le condizioni climatiche degli spazi occupati da bambine, bambini e lavoratori;
• considerare il calore eccessivo come un vero problema di salute e sicurezza sul lavoro, aggiornando di conseguenza le misure di prevenzione;
• destinare risorse alla riqualificazione degli edifici, non a soluzioni provvisorie;
• interve**re su tetti, infissi, isolamento e protezione dall'irraggiamento solare;
• aumentare alberi, zone d'ombra e spazi verdi intorno agli edifici;
• garantire ricambio d'aria e sistemi di raffrescamento adeguati laddove gli altri interventi non siano sufficienti;
• programmare gli interventi sulla base delle reali condizioni degli edifici e non dell'emergenza del momento;
• rendere pubblici i dati sulle condizioni degli ambienti scolastici e sullo stato degli interventi.

La sicurezza non può dipendere dall'aula che prende meno sole o dalla fortuna di avere un edificio più fresco. E non può essere affidata alla capacità di resistenza di chi lavora e di chi frequenta quotidianamente quei luoghi.

Vogliamo edifici sicuri, lavoratrici e lavoratori tutelati, alunni e alunne che possano vivere la scuola in condizioni dignitose.

Per una scuola pubblica, vivibile e sicura.

Cobas Scuola Romagna

23/08/2026

🔴Venerdì 28 agosto 2026 – ore 16.30/19.00

🟢ASSEMBLEA SINDACALE online
PER L’INIZIO DELL’A.S. 2026/2027

Nei primi giorni di settembre saranno convocati gli Organi collegiali per deliberare su questioni cruciali per il nostro lavoro di docenti e ATA ed entro il 15 del mese sarà avviata la contrattazione d’istituto. Per confrontarci sui temi più urgenti abbiamo convocato un’ASSEMBLEA SINDACALE online per discutere il seguente odg:

🟦 Compiti e prerogative del Collegio Docenti
– Piano annuale delle attività.
– Assegnazione ai plessi e alle classi.
– Potenziamento.
– Piano di formazione.

🟥 Organi collegiali online e democrazia

🟩Regolamenti sulla cosiddetta “Intelligenza Artificiale”

Introduce Andrea De Giorgi (docente, COBAS Scuola Cagliari)

COBAS SCUOLA
PER PARTECIPARE COMPILARE IL FORM QUI

👉 https://cobasscuolapalermo.com/assemblea-cobas-online-2/

I/LE PARTECIPANTI RICEVERANNO IL LINK PER COLLEGARSI ALL’ASSEMBLEA
giovedì 27 agosto

DIFENDIAMO GLI ORGANI COLLEGIALILe decisioni sulla scuola si prendono in presenzaNegli ultimi anni gli Organi collegiali...
24/07/2026

DIFENDIAMO GLI ORGANI COLLEGIALI
Le decisioni sulla scuola si prendono in presenza

Negli ultimi anni gli Organi collegiali – Collegio dei Docenti e Consiglio d’Istituto – hanno progressivamente perso il loro ruolo di confronto e decisione, riducendosi spesso a semplici momenti di ratifica di scelte già definite dalla dirigenza. Così si indebolisce la partecipazione democratica di docenti, ATA, studenti e famiglie alla vita della scuola.
La possibilità di svolgere online anche le riunioni deliberative rischia di aggravare questa situazione. Il confronto diretto, il dibattito e la partecipazione attiva non possono essere sostituiti da una videoconferenza, dove il controllo degli interventi e delle discussioni è inevitabilmente maggiore e il coinvolgimento reale si riduce.
Il CCNL 2024 e la successiva nota ministeriale non impongono lo svolgimento a distanza delle riunioni degli Organi collegiali. La modalità online è soltanto una possibilità e può essere introdotta esclusivamente attraverso specifiche deliberazioni degli organi competenti e la modifica del Regolamento d’Istituto: non è una decisione che il dirigente scolastico può assumere unilateralmente.
Inoltre, la gestione delle riunioni telematiche richiede procedure complesse per garantire identificazione dei partecipanti, sicurezza delle votazioni, tutela dei dati personali e verificabilità delle deliberazioni, senza offrire reali vantaggi sul piano della partecipazione democratica.
Per questo invitiamo Collegi dei docenti e Consigli d’Istituto a respingere l’introduzione generalizzata delle riunioni deliberative online e a difendere gli spazi di confronto in presenza, indispensabili per una scuola realmente partecipata, collegiale e democratica.

RIUNIONI ONLINE? NO, GRAZIE.
LA DEMOCRAZIA SI COSTRUISCE IN PRESENZA

15/07/2026

Queste alcune delle parole con cui il giudice ha accolto, con relativa condanna alle spese, parte del ricorso presentato dai Cobas scuola

IN DIFESA DEL RUOLOEDUCATIVO DELLA SCUOLANegli ultimi giorni il dibattito pubblico locale si è concentrato sulle decisio...
14/06/2026

IN DIFESA DEL RUOLO
EDUCATIVO DELLA SCUOLA

Negli ultimi giorni il dibattito pubblico locale si è concentrato sulle decisioni assunte da una scuola del nostro territorio in seguito a un episodio che ha suscitato attenzione e polemiche.

Al di là delle diverse opinioni che ciascuno può avere sul singolo fatto, riteniamo necessario riportare al centro una questione fondamentale: il ruolo educativo della scuola.
Chi non vive quotidianamente la realtà scolastica forse fatica a comprendere quanto
possano ferire parole, slogan e comportamenti che colpiscono studenti e studentesse che condividono gli stessi spazi, le stesse esperienze e lo stesso percorso di crescita. Dietro i
banchi siedono ragazze e ragazzi con storie, origini, culture e sensibilità diverse, che ogni giorno imparano non solo discipline scolastiche, ma anche il valore della convivenza civile
e del rispetto reciproco.

La scuola non è soltanto il luogo della trasmissione delle conoscenze: è anche il luogo in cui si apprendono le regole della cittadinanza democratica, della responsabilità e del rispetto degli altri.

Una valutazione della condotta o una tesina con finalità riparative non rappresentano una
punizione ideologica né una limitazione della libertà di espressione. Sono strumenti
educativi previsti dall'ordinamento scolastico, finalizzati ad aiutare gli studenti a riflettere
sulle conseguenze delle proprie azioni e sul significato dei messaggi che scelgono di diffondere.

L'inclusione non è un'opinione politica e non è una concessione facoltativa. È un principio sancito dalla Costituzione e rappresenta uno dei pilastri della scuola pubblica, laica e democratica.

Ogni giorno migliaia di insegnanti lavorano per costruire ambienti in cui
nessuno si senta escluso, discriminato o giudicato per la propria origine, il colore della pelle, la religione o la condizione sociale.
Sappiamo che viviamo in una società attraversata da paure, tensioni e profonde
disuguaglianze, ma la risposta non può essere l'individuazione di un nemico o la contrapposizione tra persone.
Per questo sentiamo il dovere di esprimere sostegno e solidarietà al liceo "Monti": difendere la scuola significa difendere uno spazio di confronto, crescita e formazione delle coscienze.
Significa difendere i valori democratici che consentono a una società di restare aperta, pluralista e inclusiva.

Scelta delle max 150 scuole per nomine da gps  La scelta delle scuole in cui essere disponibili per supplenze da gps avv...
03/06/2026

Scelta delle max 150 scuole per nomine da gps


La scelta delle scuole in cui essere disponibili per supplenze da gps avverrà dal 16 al 29 luglio.
Come sempre, la sede cobas garantirà un appuntamento personalizzato di 15/20 minuti agli iscritti che si prenoteranno entro il 13 giugno.
Per i non iscritti e per chi preferirà tale modalità, verranno fatte due aperture serali senza appuntamento, a partire dalle 20.45, nelle seguenti date:
giovedì 23 luglio;
lunedì 27 luglio.

14/05/2026

Modica, il Movimento delle mamme contrario all’addestramento militare nelle scuole
Riceviamo e pubblichiamo un documento a firma del Movimento delle mamme di Modica sul
coinvolgimento di 180 alunni delle scuole superiori di Modica Ragusa Vittoria e Comiso, in un corso di addestramento militare portato avanti dall’Aeronautica, in collaborazione con il comune di Ragusa e l’Ufficio scolastico territoriale.
Il Movimento delle mamme trova contraddittoria e inopportuna questa modalità educativa in un tempo in cui ci occorre imparare la cooperazione tra i popoli e la solidarietà, attraverso tutte le diversità culturali sessuali religiose ed etniche.
Il movimento delle mamme pertanto invita i quattro sindaci e l’ufficio scolastico distrettuale territoriale a rivedere gli articoli 11 e 33 della Costituzione italiana, a tenere conto della laicità della scuola ma anche dei richiami di Papa Leone XIV.
Comprendiamo l’entusiasmo dei giovani ad approcciarsi a mezzi altamente tecnologici. Ringraziamo le forze militari per gli interventi di salvataggio e di aiuto in momenti critici ma sappiamo anche che le forze militari sono le prime ad essere coinvolte nei conflitti internazionali, che non utilizzano il dialogo ma solo il linguaggio delle armi.
Nello specifico ci risulta che ancora nel 2026 l’ Aeronautica militare è addestrata a rifornire in volo i terribili F35. Pertanto il movimento delle mamme invita i genitori e le genitrici a denunciare presso l’ indirizzo l’[email protected] le ingerenze militari nelle scuole. Invita, inoltre, tutti coloro che pensano che le guerre siano inutili per risolvere le controversie internazionali, a inviare una mail di protesta su questa iniziativa ai quattro sindaci di Ragusa Modica Comiso e Vittoria.
Le donne del Movimento invitano anche le/gli insegnanti e le/i dirigenti scolastici a fare interve**re docenti esperti di diritto internazionale e costituzionale e anche della Legge 185 /90, insieme a volontari, personale sanitario, attivisti, associazioni che si muovono in zone di guerra.
Per un maggiore approfondimento sul tema della militarizzazione all’ interno della scuola si rimanda alla lettura del libro ” La scuola va alla guerra” di Antonio Mazzeo – Ed. Manifestolibri https://www.ildomanibleo.com/2026/05/14/modica-il-movimento-delle-mamme-contrario-alladdestramento-militare-nelle-scuole/

12/05/2026

Indirizzo

Vicolo Sant'Agata, 17
Ravenna
48121

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 19:00
Giovedì 17:00 - 19:00

Sito Web

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