28/04/2026
Ramacca rinasce”: dai luoghi chiusi ai luoghi della comunità
Con il progetto “Ramacca rinasce”, promosso dall’Associazione Archeorama in collaborazione con Project-Form Società Cooperativa Sociale ONLUS, il Museo Archeologico di Ramacca è stato protagonista, tra marzo e aprile 2026, di un’importante azione di riqualificazione e rigenerazione. Il progetto, presentato e approvato dagli uffici preposti del Comune di Ramacca, è stato realizzato con il contributo dei volontari delle associazioni promotrici, da privati cittadini e dai giovani impegnati nel Servizio civile.
Il museo custodisce reperti di straordinario valore storico: il patrimonio materiale che racconta il DNA dei nostri luoghi e l’identità più profonda della comunità ramacchese. Eppure, nonostante alcuni interventi realizzati poco meno di tre anni fa, la struttura era rimasta chiusa al pubblico e i suoi spazi vitali erano stati progressivamente snaturati, trasformandosi in depositi disorganizzati di materiali da dismettere, privi di cura e di qualsiasi programmazione di pulizia e manutenzione.
Grazie all’impegno concreto dei cittadini volontari e dei giovani del Servizio Civile, è stato possibile avviare un profondo lavoro di recupero: gli ambienti adiacenti alle sale espositive sono stati svuotati e ripuliti, i depositi e i laboratori riorganizzati, le pareti danneggiate dall’umidità di risalita ripristinate. Le operazioni di pulizia hanno restituito decoro e dignità alla Biblioteca Vito Tartaro e hanno consentito di riappropriarsi del cortile interno del Municipio, liberato da accumuli di sedie in plastica e rifiuti, e trasformato in spazio espositivo per una mostra di pittura.
Un’attenzione particolare è stata rivolta agli ambienti di servizio e agli spazi di supporto alle persone con disabilità, con l’obiettivo di rendere i luoghi più accessibili, accoglienti e inclusivi.
A seguito di questi interventi, il Museo Civico Archeologico di Ramacca, la Biblioteca Vito Tartaro e il cortile del Municipio sono tornati a essere spazi aperti alla cultura, all’incontro e alla bellezza. La recente Sagra del Ca****fo ne è stata una chiara testimonianza: la cultura non è soltanto memoria del passato, ma una risorsa viva e una leva concreta per la crescita futura. Sono stati infatti numerosissimi i visitatori che hanno varcato quelle porte e scoperto i tesori storici del nostro territorio. Tra questi, otto scolaresche hanno potuto finalmente fruire di un museo pulito, riorganizzato e adeguato allo svolgimento di laboratori didattici e visite guidate.
“Ramacca rinasce” non è stato un semplice intervento di manutenzione ordinaria, ma una vera operazione culturale e mentale: un processo capace di trasformare un luogo chiuso e dimenticato in uno spazio vivo e quotidianamente fruibile dalla comunità.
Il progetto non si arresta qui. L’auspicio e l’impegno sono quelli di estendere questo percorso anche agli altri luoghi del patrimonio storico-culturale di Ramacca, affinché diventino parte attiva di una rinascita collettiva. I beni culturali devono tornare a essere riconosciuti come un patrimonio vivo, capace di generare benessere, partecipazione e sviluppo.
Un ringraziamento profondo e sincero va a tutti i volontari che hanno messo a disposizione tempo, competenze, risorse e dato cuore a questo progetto.