27/10/2024
CRESCERE È UN PARTO PERMANENTE.
Ogni stagione della vita ci chiede un travaglio di parto. Un travaglio tra timori e speranze, con nuove opportunità di crescita e sfide inedite. Ci sono competenze da apprendere, equilibri da disfare e ricostruire, addii da soffrire . C'è una transizione da vivere tra ciò che non c'è più e ciò che non c'è ancora. C'è da smontare la tenda che abbiamo abitato, per rimontarla in un territorio da esplorare. Crescere è un parto permanente dalla culla alla tomba. È mettersi in viaggio tra desiderio di stabilità e ricerca di novità. Spesso è ritornare allo stesso punto di partenza, magari con uno sguardo diverso. Crescere non è salire gradini che ti portano più in alto. Non è acquisire perfezione. Non è avere soluzioni pronte all'uso. È saper apprendere la lezione che ogni successo e ogni insuccesso ti offre. È saper mettere insieme i cocci, dopo le cadute, consapevoli della loro preziosità. È riconoscere le zone oscure del nostro cuore senza disprezzo di sé o autoaggressività. È vivere i nostri conflitti cercando in essi possibili luci di consapevolezza. È liberare gli altri dalle nostre pretese e dalle nostre dipendenze per poterli amare. È saper reggere la nostra solitudine e piano piano scoprire in essa tesori impensabili. È fare la nostra parte senza tentazioni di onnipotenza e senza tentazioni di impotenza. È integrare polarità opposte: la forza e la mitezza; la spontaneità e l'autocontrollo; la semplicità e la sapienza; l'autonomia e l'appartenenza, la competizione e la cooperazione, il pudore e l'intimità, l'affidarsi e il proteggersi...
È comprendere che l'amore è il senso e il motore della vita. È custodire la propria integrità rispettando la sacralità dell'altro. È essere generativi nelle diverse dimensioni della vita. È non rinunciare al potere di pensare e agire per opporsi al conformismo e alle ingiustizie. È nutrire la nostra anima di silenzio, di interiorità, di Dio.
E' riconoscere che la vita è sempre aldilà delle nostre limitate convinzioni.
È saper vivere ogni giorno in attesa delle novità (non solo di quelle buone) con la certezza che ci aiuteranno a diventare ciò che ancora non siamo.
Tonino Solarino
Rosaria Perricone