30/01/2026
🇦🇷 Dal cuore dell'Argentina a Scicli: Il nostro primo tesoro ritrovato!
Siamo felici come bambini che scartano un regalo atteso da tempo. ❤️
Stamattina abbiamo lanciato un appello per ricostruire, tassello dopo tassello, il mosaico della nostra storia sciclitana. Non potevamo immaginare che la risposta arrivasse così presto e da così lontano! 🌍
Vogliamo dire un GRAZIE immenso alla signora Daniela, che dall'Argentina ci ha inviato la prima preziosissima email. All'interno, un tesoro di fotografie storiche cariche di volti, ricordi e speranze. Daniela ha un desiderio che ci onora: vuole conoscere e riscoprire la storia dei suoi avi, i protagonisti di quegli scatti che hanno sfidato il tempo e la distanza.
🪖 Analisi della Divisa
Il giovane nella foto indossa una divisa da soldato dell'Esercito Italiano, tipica del periodo della Prima Guerra Mondiale (1915-1918).
La Giubba: È il modello 1909 in panno grigio-verde, caratterizzato dal colletto alto (bavero) su cui si notano chiaramente le stellette a cinque punte, simbolo dell'appartenenza alle forze armate italiane.
Il Copricapo: Indossa un berretto "a bustina" (modello 1915), introdotto durante il conflitto per la sua praticità rispetto al chepì rigido dell'anteguerra.
I Pantaloni e le Fasce: I pantaloni sono ampi "a sbuffo" sulle cosce, abbinati alle tipiche fasce mollettiere che avvolgono i polpacci fino alle caviglie. Queste servivano a proteggere le gambe dal fango e dall'umidità delle trincee.
📅 Datazione e Contesto
Possiamo datare con buona approssimazione la foto tra il 1915 e il 1918. La posa e lo sfondo suggeriscono che si tratti di una foto ricordo scattata in uno studio fotografico prima della partenza per il fronte o durante una licenza. Era un rito comune per i giovani soldati dell'epoca: lasciare un'immagine fiera di sé alla famiglia prima di affrontare i pericoli della guerra.
✉️ Il collegamento con l'Argentina
Il retro della cartolina (che riporta il marchio "Ferrania") conferma la storia: è stata spedita a Guglielmo Trovato a Buenos Aires. Il testo parla di un ricordo inviato da un fratello alla moglie di Guglielmo ("sua sposa?").
Questo ci dice che la famiglia era divisa dall'emigrazione: alcuni erano già in Argentina, mentre questo giovane era rimasto in Italia (o era tornato) per servire la Patria durante la Grande Guerra. Per la gentilissima Daniela:
"Daniela, il giovane nella foto è un soldato della Grande Guerra. Questa immagine rappresenta il sacrificio e il coraggio dei tuoi avi sciclitani che, più di cent'anni fa, vestirono l'uniforme grigio-verde. È un documento straordinario che testimonia il legame indissolubile tra chi partiva per la guerra e chi, come Guglielmo, cercava fortuna oltreoceano."
Questa è la magia del nostro Archivio: trasformare una vecchia foto in una radice viva che ci connette tutti. Grazie a Daniela per averci affidato i suoi ricordi di famiglia. Inizieremo subito a studiare queste immagini per onorare il suo desiderio e restituire a questi volti la loro storia.
E tu? Hai anche tu dei ricordi chiusi in un cassetto? Aiutaci a scrivere il prossimo capitolo della nostra Scicli.
📧 Inviaci le tue foto a: [email protected]
Insieme, stiamo tornando a casa. 🏛️📜