UnitiperlaSalute Organizzazione di Volontariato Odv

UnitiperlaSalute Organizzazione di Volontariato Odv Uniti Per La Salute è un'associazione di volontariato Odv apartitica, persegue fini di solidarietà sociale, civile e culturale.

Uniti Per La Salute è un'associazione di volontariato ODV
apartitica, persegue fini di solidarietà sociale, civile e culturale: promuove e sostiene, iniziative, interventi e informazioni finalizzati al miglioramento di vita e di salute dei cittadini del territorio della Provincia di Savona.

05/03/2026
Da Uomini LiberiVal Bormida, tutti la vogliono. E i sindaci?La Marcella Ferrania , Italiana Coke a Bagno,  ex Acna a Cen...
23/02/2026

Da Uomini Liberi

Val Bormida, tutti la vogliono. E i sindaci?

La Marcella Ferrania , Italiana Coke a Bagno, ex Acna a Cengio
Le indiscrezioni si rincorrono e, a leggerle in fila, fanno impressione.
Iren guarda all’area della Marcella a Ferrania.
EcoEridania insieme a Italiana Coke punterebbe su un sito adiacente la cokeria di Bragno.
A2A con Hera e Eni Rewind valuterebbero le aree dell’ex Acna di Cengio.

Un dettaglio salta agli occhi: tutti in Val Bormida.
Nessuno su Genova. Nessuno su Vado. Vedremo quando saranno ufficiali (Bucci ha dichiarato che sono 6)

Eppure Genova è il territorio con la maggiore produzione di rifiuti e con la percentuale più bassa di raccolta differenziata del Nord Italia. È lì che il ciclo non si chiude. È lì che si concentra il problema. Ma è qui che si concentrano le “soluzioni”.

Coincidenze? O copertura politica?

Quando grandi gruppi industriali convergono tutti sulla stessa area, non è folklore. Non è romanticismo valligiano. È perché esiste un quadro politico che rende quell’area “possibile”.

E qui sta il nodo: la copertura politica c’è, nonostante i no formali dei sindaci.

I sindaci dicono no. Le assemblee votano no. I consigli comunali approvano ordini del giorno contro.
Ma intanto le manifestazioni di interesse si moltiplicano tutte nello stesso perimetro geografico.

Qualcuno dovrebbe spiegare perché nessun colosso energetico considera seriamente Genova, cioè il cuore produttivo dei rifiuti. Forse perché lì il peso elettorale è diverso? Forse perché lì il consenso si misura in modo più diretto? O forse perché la Val Bormida, storicamente, è stata considerata territorio “sacrificabile”?

Il doppio ruolo di Olivieri e il caso Albertini

C’è poi una questione politica che non può essere ignorata.
Il sindaco di Calizzano Olivieri è anche presidente della Provincia. Una figura chiave nel mosaico istituzionale.

Il sindaco di Cairo Albertini oggi dice no all’inceneritore. Bene. Ma sul suo territorio ha già il biodigestore con l’ampliamento.

Dunque: prima si autorizza un impianto strategico per il ciclo dei rifiuti, poi si alza il cartello del no quando si parla di termovalorizzatore. È una linea coerente o è una posizione di equilibrio politico?

Perché il problema non è dire no. Il problema è quando si dice no e soprattutto quanto pesa davvero quel no nei tavoli regionali.

Una valle già segnata

Cokeria. Ex Acna. Biodigestore. Aree industriali dismesse.
La geografia delle proposte non è casuale: si punta su territori già segnati da una storia industriale pesante. È la logica del “tanto lì c’è già”.

Ma proprio per questo la questione diventa politica.
Se tutti i grandi operatori nazionali convergono sulla Val Bormida, significa che il messaggio arrivato ai mercati è chiaro: qui si può fare.

E allora la domanda finale è brutale ma necessaria:

Se davvero la Regione volesse distribuire equamente il peso della chiusura del ciclo dei rifiuti, perché nessuna proposta su Genova?
Perché nessuna su Vado?

Finché questa risposta non arriverà, i no dei sindaci rischiano di restare dichiarazioni utili per le conferenze stampa, ma irrilevanti nei fatti.

E la Val Bormida continuerà a sentirsi – ancora una volta – il terminale designato.

Dal Dott.G. Ghirga di Civitavecchia!!!
01/02/2026

Dal Dott.G. Ghirga di Civitavecchia!!!

"Chiesta proroga per finire lavori a Vado Ligure"  CondividiParodi ha evidenziato un passaggio degli atti presentati da ...
27/01/2026

"Chiesta proroga per finire lavori a Vado Ligure"
Condividi

Parodi ha evidenziato un passaggio degli atti presentati da Snam per rimanere a Piombino. Sulle compensazioni: "Memorandum parte integrante accordo"

PIOMBINO — “Snam richiede di prorogare la permanenza del rigassificatore a Piombino per altri 3 anni a partire da Luglio 2026, tempo necessario per la ricollocazione dell’impianto a Vado Ligure. Stando agli atti presentati si esclude la possibilità di una sospensione dell’attività della nave rigassificatrice: la Italis LNG può, infatti, continuare ad operare anche dopo il 4 Luglio 2026 in virtù dell’art. 29-octies, comma 11 del D.lgs. n. 152/2006 che chiarisce che “fino alla pronuncia dell'autorità competente in merito al riesame dell’AIA, il gestore continua l'attività sulla base dell'autorizzazione in suo possesso”.

Dichiarazione di Giuliano Parodi in merito allo scenario che si configura per il futuro del rigassificatore nel porto di Piombino.

"Le speranze dei piombinesi di veder allontanare la nave dal porto entro l’estate si assottigliano sempre più. - ha evidenziato - Snam ha depositato il cronoprogramma di lavori per lo spostamento a Vado Ligure entro i 3 anni della proroga. A Maggio 2026 Snam ipotizza l’ottenimento dell’Autorizzazione Unica dalla Regione Liguria, da Gennaio 2028 prevede la realizzazione della piattaforma off-shore a Vado Ligure, a Settembre 2028 il distacco dalla banchina del porto di Piombino del rigassificatore con trasferimento in cantiere per modifiche strutturali e, da Gennaio 2029, l’ammaraggio alla struttura di Vado e i test per la messa in esercizio definitivo”.

“Il cronoprogramma presentato si scontra con la contrarietà del Governatore della Liguria alla prosecuzione dell’iter localizzativo della FSRU – ha osservato Parodi – contrarietà fatta pervenire al Ministero per l’Ambiente con una nota datata 19 Gennaio 2026. In questo contesto, l’unica possibilità di mettere in campo azioni mirate allo spostamento della FSRU da Piombino prima dell’estate è che il Governatore Giani dia immediatamente le dimissioni da Commissario straordinario di Governo in modo da non essere più vincolato all’osservanza delle indicazioni governative, in quanto Commissario nominato, e poter invece opporsi in maniera libera in veste di Governatore della Toscana, con l’appoggio di tutte le forze politiche del Consiglio regionale”.

A proposito di compensazioni, compreso il botta e risposta tra Giani e Ferrari nei giorni scorsi, secondo Parodi il sindaco sarebbe "in forte imbarazzo dato il silenzio del suo Governo sui tempi di ricollocazione della nave rigassificatrice nonostante le molte promesse in campagna elettorale. Al sindaco forse sfugge che il memorandum è parte integrante dell’Ordinanza 140 del 25.10.2022 (allegato b) ed ha già efficacia legale: Ferrari dovrebbe quindi imporre al Governo di adempiere a quanto contenuto nel memorandum e dare seguito alle opere compensative previste per la città”, ha concluso.

Da Savona NewsRigassificatore, il Ministero avvia il procedimento per il riesame dell'AIA a Piombino: ma l'ipotesi savon...
24/01/2026

Da Savona News

Rigassificatore, il Ministero avvia il procedimento per il riesame dell'AIA a Piombino: ma l'ipotesi savonese non è tramontata

Un cronoprogramma pubblicato da Snam di attività in esito al rilascio dell’autorizzazione unica farebbe intravvedere comunque un futuro nel mare tra Savona e Vado
Rigassificatore, il Ministero avvia il procedimento per il riesame dell'AIA a Piombino: ma l'ipotesi savonese non è tramontata

Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica il 21 gennaio ha comunicato l'avvio di un procedimento amministrativo riguardante il terminale di rigassificazione galleggiante (FSRU) di Piombino, gestito da Snam Energy Terminals. Si tratta di un riesame dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) che era stata rilasciata nel maggio 2023 e che permetterebbe all'impianto di continuare a operare.

Snam ha presentato formalmente la richiesta di riesame a fine dicembre 2025, perfezionandola poi a metà gennaio 2026. Contestualmente, l'azienda ha anche chiesto al Commissario Straordinario per la Regione Toscana, il presidente regionale Eugenio Giani, una proroga tecnica dell'autorizzazione attuale, spiegando di aver bisogno di tempo supplementare per completare l'altro procedimento già avviato in Liguria, dove intende ricollocare l'impianto.

La situazione presenta però un elemento di particolare criticità temporale. L'autorizzazione ambientale attualmente in vigore scadrà il 3 luglio 2026, esattamente tre anni dopo l'entrata in esercizio dell'impianto. Il Ministero ha quindi qoluto chiarire fin da subito che, qualora alla data di scadenza non dovesse esistere un provvedimento che autorizzi la permanenza della FSRU nella sua attuale collocazione a Piombino, il procedimento di riesame verrà archiviato senza possibilità di recuperare gli oneri già versati, venendo meno i presupposti stessi per il rilascio dell'autorizzazione.

Il tema della ricollocazione a 4 km dalla costa di Vado Ligure e a 2.9 km da Savona continua quindi a tenere banco anche perché l'istruttoria non è stata ancora dichiarata conclusa. E nel cronoprogramma delle attività (in esito al rilascio dell’autorizzazione unica.ndr) pubblicato da Snam si legge chiaramente che a livello di tempistiche vengono previste delle ispezioni in mare tra il luglio 2026 e il febbraio 2027, dall'aprile spazio invece ai lavori onshore sulla percorrenza del torrente Quiliano e le opere finali fino a settembre 2028 con collaudi e test funzionali da maggio fino sempre a settembre. I lavori offshore con l'arrivo della nave e l'aggancio alla boa sono previsti nel novembre 2028.

Il presidente della Regione Marco Bucci lo scorso 16 gennaio aveva comunque inviato una lettera al Mase e oltre a ricordare l'approvazione nel gennaio 2025 di una mozione unitaria del consiglio regionale contraria al ricollocamente della nave rigassificatrice Italis Lng nel savonese aveva specificato che l'ipotesi di localizzazione del rigassificatore nello specchio acqueo antistante Savona-Vado comporta la realizzazione di opere aggiuntive di collocamento alla rete nazionale del gas con un investimento stimato in 450 milioni di euro configurando un aggravio economico non giustificabile e tecnicamente evitabile. La Regione ha così espresso la contrarietà alla prosecuzione dell'iter localizzativo in Liguria riservandosi di conseguenza la facoltà di non rendere il parere di competenza nell'ambito del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale nazionale.

L'omonimo toscano di Bucci, Giani, estremamente contrario alla richiesta di proroga di Snam ha chiesto al Ministero che su qualsiasi questione sul futuro del rigassificatore sia convocato un tavolo che chiarisca il perché le opere di compensazione non sono state realizzate. Mettendo così a disposizione il ruolo di commissario visto che non sarebbero stati rispettato il memorandum del 2022 che conteneva un pacchetto di opere di compensazione. “Il mio mandato è già oggi a disposizione. Perché se si intende saltare questo passaggio, io non sono certo la persona che firma un’ulteriore ordinanza” ha puntalizzato.

Tra le opere previste sul territorio, il presidente della Regione Toscana ha ricordato l'investimento di 140 milioni per potenziare il porto, la realizzazione di un parco per le energie rinnovabili nell'area industriale, la riduzione del 50% dei costi del gas in bolletta per il territorio. "Nulla di tutto questo si è visto, su 10 indicazioni, sapere che ce n'è una e mezza realizzata è assolutamente ingiustificato" ha continuato Giani.

Insomma un grande "giallo" che vede due regioni, di colore opposto, contrapporsi ad un impianto che nessuno vuole. E un Governo che sembra stare a guardare e a buttare la palla, o la patata bollente, in tribuna. Con le associazioni e i cittadini, che però tengono le antenne dritte.

Da IVGTermovalorizzatore, Bucci: “L’impianto interessa”. E spuntano i nomi di Iren e A2AIl presidente della Regione risp...
22/01/2026

Da IVG

Termovalorizzatore, Bucci: “L’impianto interessa”. E spuntano i nomi di Iren e A2A
Il presidente della Regione risponde all'opposizione secondo cui, dopo il no ad Amiu per una proroga sull'avviso, la strada della Val Bormida è tracciata

Liguria. “Non è un bando, è un avviso, non è necessario presentare un project financing, o un disegno già pronto, quindi i tempi che abbiamo concesso sono più che sufficienti, poi il bando vero e proprio durerà cinque o sei mesi, ma adesso si tratta solo di dire ‘noi, siamo interessati’. Per il resto, dal Pd sento solo fantasie colossali“.

Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci risponde al Partito Democratico che oggi ha commentato il No della Regione e di Arlir alla richiesta da parte di Amiu di una proroga dei tempi per aderire all’avviso per la chiusura del ciclo dei rifiuti. Secondo i Dem, Bucci “ha già deciso dove realizzare il termovalorizzatore e non lo dice alle comunità interessate, d’altronde se si esclude Amiu e Scarpino, il dato è tratto, resta solo la Val Bormida”.

“Magari avessi già deciso – ironizza Bucci – queste cose sono totalmente inappropriate e totalmente false. Se un soggetto vuole aderire all’avviso non c’è bisogno di altri sei mesi, quando poi si fa un ricorso al Tar su quello stesso avviso, allora proprio io non capisco qual è la strategia“. Il riferimento è al ricorso al tribunale amministrativo presentato sempre da Amiu, ricorso di cui ha dato notizia ieri la Regione, e nell’ambito del quale non è stata però avanzata una richiesta di sospensiva. Quindi il termine per la presentazione delle proposte rimane il 21 febbraio.

“Comunque noi ovviamente per il ricorso al Tar ci siamo preparati, ma l’avviso a breve si chiuderà e vedremo in quanti avranno partecipato – continua Bucci – poi sulla base delle manifestazioni d’interesse che arriveranno sarà elaborato il bando vero e proprio”.

Bucci è convinto che i partecipanti non mancheranno: “Dalle notizie che ho io, la cosa interessa parecchi”. E poi osserva: “La chiusura del ciclo è qualcosa che già il sindaco di Genova Pericu aveva proposto 25 anni fa, quindi voglio dire, siamo in ritardo di 25 anni. Penso anche a Roma, dove il Pd e il sindaco Gualtieri hanno preso la decisione di andare avanti con il termovalorizzatore e dove mi pare stiano facendo un buon lavoro. Il remescio, per usare un termine genovese, che c’è da queste parti mi sembra totalmente inappropriato, noi facciamo quello che vogliono i cittadini, i cittadini hanno approvato il nostro programma e noi andiamo avanti“.

Le aziende interessate a farsi avanti, secondo alcune indiscrezioni, sono almeno due: Iren e A2A (per chi costruisce, un impianto di smaltimento dei rifiuti è oggi un business vantaggioso). Il remescio, però, è in gran parte politico. Una delle due ipotesi finora sul tavolo è quella della discarica di Scarpino (che nel 2029 andrà a saturazione e dovrà essere chiusa) ma la maggioranza giallorossa che sostiene la sindaca Silvia Salis difficilmente darà il via libera. L’altra resta, appunto, la Val Bormida, nel Savonese, e in particolare le zone di Cengio, territorio dell’ex Acna e di Cairo Montenotte, che già ospita l’Italiana Coke. Il remescio, anche qui, è tutto contro il termovalorizzatore: dai comitati ai sindaci, nessuno vuole l’impianto termico di chiusura del ciclo dei rifiuti. Ma, se non nell’avviso, nel futuro bando, l’assenso dei Comuni interessati dalla costruzione sarà imprescindibile.

Non mancano le reazioni politiche: “L’unica spazzatura che il Pd non riesce proprio a smaltire sono i tentativi di nascondere o ribaltare la verità. Ancora una volta, sull’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti, i consiglieri dem cercano di mascherare gli imbarazzi della sindaca di Genova Silvia Salis innescando la solita polemica sulla Valbormida” dichiara il capogruppo regionale della Lega Sara Foscolo.

“Nell’ordine: il Pd continua a parlare di termovalorizzatore facendo finta di non sapere che la scelta dell’impianto e della tecnologia dipenderà dalle proposte avanzate dai soggetti interessati a realizzarlo. Non spetta a Regione Liguria individuare il luogo dove realizzare l’impianto, anche questo dipenderà dalle manifestazioni di interesse. Nessuno esclude Amiu e quindi Scarpino. Semplicemente, la Regione Liguria non si fa prendere in giro dal Comune di Genova che, con una richiesta di proroga dei termini di ben sei mesi, cerca di prendere tempo (facendone perdere alla Regione Liguria) confondendo l’attuale ‘avviso di manifestazione di interesse’ con il futuro ‘bando di gara’, al quale Regione Liguria auspica che Amiu decida di partecipare”.

“Non solo: Amiu ha comunque tempo fino al 21 febbraio per rispondere all’avviso di manifestazione d’interesse, che ha una natura puramente ricognitiva e non costituisce l’avvio di una procedura di affidamento né di project financing in senso proprio. Per questa ragione non è richiesta l’individuazione preventiva di criteri di valutazione in senso tecnico, che quindi Amiu non può usare come scusa per chiedere proroghe. Amiu, come tutti gli interessati, deve solo dire se è interessata a studiare un progetto e dove. Una domanda semplice che però per la sinistra al governo di Genova è la più difficile: la sindaca Silvia Salis non riesce a dire ai suoi alleati e ai suoi elettori che è d’accordo a realizzare l’impianto a Scarpino, per far finalmente chiudere il ciclo dei rifiuti e far risparmiare a tutti i soldi della Tari” conclude la capogruppo di maggioranza in Regione.

Giovanni GhirgaLo studio NIH ECHO, condotto su 4.863 bambini americani tra i 5 e i 12 anni, rivela come l’inquinamento a...
19/01/2026

Giovanni Ghirga

Lo studio NIH ECHO, condotto su 4.863 bambini americani tra i 5 e i 12 anni, rivela come l’inquinamento atmosferico precoce influenzi la pressione arteriosa.
I risultati indicano che il primo trimestre di gravidanza è il periodo più critico: un aumento di soli 5 μg/m³ nell’esposizione al PM2.5 incrementa del 16% il rischio di avere valori pressori sopra il 90° percentile in età scolare. Anche l’esposizione nei primi due anni di vita correla con una pressione più alta, confermando la vulnerabilità dell’apparato cardiovascolare in formazione.
La ricerca si distingue per l’alta precisione dei modelli spaziali usati per stimare l’esposizione individuale basata sugli indirizzi di residenza. Nonostante il campione studiato sia socialmente più benestante della media, il segnale è chiaro: anche livelli di inquinamento considerati bassi spostano i valori della popolazione verso soglie meno favorevoli.
La qualità dell’aria respirata fin dal concepimento lascia dunque un’impronta misurabile sulla salute cardiovascolare dei bambini e rappresenta una sfida cruciale per la prevenzione.
Ni Y, Law A, Gao X, et al. Pre- and postnatal exposure to PM2.5 and NO2 and blood pressure in children: Results from the ECHO Cohort. Environmental Research. 2026;292:123529. doi:10.1016/j.envres.2025.123529

In sostegno dei nostri amici tarantini!!!!!!!!!!! ;)
18/01/2026

In sostegno dei nostri amici tarantini!!!!!!!!!!! ;)

Notizie dai nostri amici di Porto Tolle (RO)
18/01/2026

Notizie dai nostri amici di Porto Tolle (RO)

Agostino Di Ciaula30 dicembre 2025  Il Canada’s National Observer ripropone, ospitando una mia intervista, il problema d...
17/01/2026

Agostino Di Ciaula
30 dicembre 2025

Il Canada’s National Observer ripropone, ospitando una mia intervista, il problema della presenza di fibre di amianto in acqua potabile. In Canada ci sono 13.700 Km di tubazioni di cemento-amianto. Secondo la giornalista sarebbero circa 100.000 Km in Italia. Il mio articolo scientifico su questo tema ha suscitato, dall’anno della sua pubblicazione su una rivista internazionale (2017) un sorprendente interesse che ha coinvolto stampa estera, Parlamento Europeo, ANSES (Francia). A distanza di anni, tuttavia, l’interesse a livello nazionale è ancora molto scarso e dai rubinetti di molti italiani continuano a scorrere, con l’acqua potabile, centinaia di migliaia di fibre di amianto. Link all’articolo del “National Observer”: https://www.nationalobserver.com/.../asbestos-ban-canada...

Indirizzo

Quiliano

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando UnitiperlaSalute Organizzazione di Volontariato Odv pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a UnitiperlaSalute Organizzazione di Volontariato Odv:

Condividi