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Il comitato KOSMOS unisce trasversalmente cittadini, organizzazioni sociali, politiche e di scopo, per rappresentare la “giustizia ecologica e la tutela della salute pubblica dei cittadini”.

Quanto sta emergendo su Taverna del Re è sconcertante e non può passare sotto silenzio. Finalmente è emersa la pista dol...
07/10/2026

Quanto sta emergendo su Taverna del Re è sconcertante e non può passare sotto silenzio. Finalmente è emersa la pista dolosa. È inaccettabile che, di fronte a una sequenza tanto anomala, si sia venuti a Giugliano a parlare con tanta facilità di autocombustione. Se le indagini confermeranno la natura dolosa degli incendi, qualcuno dovrà spiegare ai cittadini perché quell’ipotesi sia stata prospettata con tanta sicurezza e, soprattutto, perché un luogo critico come Taverna del Re non sia stato adeguatamente sorvegliato.

Quanto accaduto rende ancora più evidente una questione che riguarda l’intero territorio. Due giorni fa si è alzato l’ennesimo rogo nella zona di Casacelle, l’ennesimo a Giugliano. Gli studenti sono andati in Comune per chiedere sicurezza, tutela della loro salute e il diritto di frequentare la scuola senza dover temere le conseguenze delle esalazioni provocate dai continui incendi. A riceverli è stato l’assessore all’Ambiente, che ha annunciato un’azione di monitoraggio ambientale dedicata alle scuole.

È un primo passo, ma non basta. A Giugliano il problema è di lungo corso e riguarda un territorio vastissimo. La scarsità delle centraline presenti pone una questione evidente sulla capacità di monitorare realmente la qualità dell’aria nelle diverse zone della città. Per questo chiediamo che il monitoraggio non sia limitato alle scuole, ma sia diffuso, sistematico e costante, con risultati accessibili alla popolazione.

Negli anni abbiamo chiesto più volte centraline, telecamere e maggiori controlli. Ma sappiamo anche che non basta acquistare strumenti se poi manca il personale necessario a utilizzarli. Le risorse pubbliche devono tradursi in un sistema che funzioni davvero. Occorre mettere insieme controllo e prevenzione.

Siamo al fianco degli studenti, dei ragazzi, dei bambini e di tutti i cittadini di Giugliano. Chiediamo al sindaco, quale autorità sanitaria locale, di assumere questa emergenza come una priorità e di costruire, con le competenze necessarie, una strategia di breve e lungo periodo.

Che si faccia giustizia ambientale, subito!

Ieri Giugliano ha mostrato, ancora una volta, i diversi volti del suo rapporto con la violenza ambientale.Dopo il nuovo ...
24/09/2026

Ieri Giugliano ha mostrato, ancora una volta, i diversi volti del suo rapporto con la violenza ambientale.

Dopo il nuovo incendio delle ecoballe di Taverna del Re, ieri mattina c’è stato un sopralluogo dell’assessore regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro, che ha anticipato verbalmente una possibile origine degli incendi parlando di autocombustione. L’ha detto con una sicurezza che ci lascia qualche dubbio.

Un dubbio riguarda anzitutto i tempi. L’estate appena trascorsa è stata tra le più calde di sempre, eppure le autocombustioni sono comparse proprio con il primo abbassamento delle temperature. Se davvero questa fosse l’origine degli incendi, allora bisognerebbe capire anche se qualcosa sia andato storto nella movimentazione delle ecoballe in lavorazione. Su questo, naturalmente, toccherà alla Procura accertare i fatti.

Dubbia è anche la facilità con cui, ogni volta, si prova a raccontare che tutto sia sotto controllo. A Giugliano tutto sotto controllo non è. Non lo è dopo un’altra stagione di roghi che ha visto andare a fuoco, più volte, un intero comprensorio. Non lo è dopo il maxi-rogo di Casacelle, rispetto al quale ci aspettiamo dall’amministrazione comunale azioni concrete, anche di rivalsa nei confronti dei proprietari dei terreni e di chi aveva responsabilità sulla loro gestione. Proprio oggi andava nuovamente a fuoco un altro sito di Casacelle. Non lo è nella città dei rifiuti, dove si continua a dire che l'impianto di Ponte Riccio sarà dismesso quando avrà terminato con le ecoballe, mentre le carte, che sono quelle che contano, raccontano una storia completamente diversa. E può andare anche bene che vada a rafforzare il ciclo integrato di gestione, ma si abbia il coraggio di dire sempre la verità ai cittadini.

L’altro volto di Giugliano si è visto ieri sera a Piazza Matteotti, con tanti cittadini scesi in piazza per contestare questo piano inclinato. In una città che subisce da anni una violenza ambientale ricorrente, anche i bambini finiscono per prendere posizione. È successo ieri, con testimonianze forti, difficili da ignorare e ancora più difficili da liquidare. Tutto questo merita attenzione, ma soprattutto serietà da parte di chi governa il territorio.

Il tempo della confusione istituzionale è finito da un pezzo. La sentenza della CEDU ce lo ricorda ogni giorno. E ci ricorda anche, ogni giorno, quanto sia ancora insufficiente quello che si sta facendo.

Ci sono momenti che mostrano con ferocia tutti i problemi nella gestione del territorio e della cosa pubblica. Ormai non...
17/09/2026

Ci sono momenti che mostrano con ferocia tutti i problemi nella gestione del territorio e della cosa pubblica. Ormai non serve neanche più dire «l’avevamo detto». Lo abbiamo detto troppe volte, con segnalazioni, denunce, richieste di intervento rimaste spesso senza risposta.

Da giorni il territorio è nuovamente preso d’assalto dai roghi. Dall’incendio di Taverna del Re della scorsa settimana a oggi, l’area giuglianese e quella aversana sembrano un teatro di guerra.

Una guerra che dice molto anche sulla capacità delle istituzioni di affrontare il problema. Dopo la sentenza CEDU era necessario un cambio di passo netto, capace di invertire la tendenza degli ultimi anni. E invece, mentre si continua a discutere di strategie, il territorio continua letteralmente ad andare in fumo.

Il rogo di due giorni fa a Casacelle, in pieno giorno, è soltanto l’ultimo atto di questo teatro dell’inquinamento, dei fumi e delle diossine. Ieri gli studenti sono scesi in piazza. E hanno fatto bene, perché l’odore acre dell’incendio è arrivato fin dentro i banchi di scuola.

Dal canto nostro siamo stanchi di assistere sempre alle stesse dinamiche. Stanchi di contare i roghi, di fare segnalazioni, di chiedere controlli e interventi. Stanchi soprattutto di vedere uno Stato che, ancora una volta, non riesce a garantire una tutela ambientale ai cittadini di uno dei territori più vessati d'Italia.

SOLIDARIETÀ INCONDIZIONATA AL NOSTRO UMBERTO MERCURIO.Abbiamo accettato serenamente che la Giunta del Comune di Giuglian...
14/09/2026

SOLIDARIETÀ INCONDIZIONATA AL NOSTRO UMBERTO MERCURIO.

Abbiamo accettato serenamente che la Giunta del Comune di Giugliano abbia scelto di sottrarsi a ogni confronto con noi sui problemi ambientali del territorio.

Abbiamo preso atto che gli interessi sono diversi e che il dialogo con le realtà civiche non rientra nell’agenda dell’amministrazione D’Alterio.

Ma c’è una cosa che non possiamo né comprendere né accettare, cioè che un’amministrazione troppo spesso assente di fronte ai problemi del territorio, e quasi sempre indisponibile al confronto, scelga invece di intervenire contro una delle migliori espressioni civiche di questa città: Umberto Mercurio.

Umberto è stato diffidato dall’Avvocatura del Comune di Giugliano per aver espresso su Facebook una posizione certamente dura, ma che non giustifica un attacco personale di questo tipo.

A Umberto va tutto il sostegno di Kosmos. Un sostegno che non verrà meno, anche nelle forme che questa vicenda dovesse rendere necessarie.

Umberto è uno di noi. Umberto è uno degli indispensabili. Uno di quelli che, anche in silenzio, si adoperano per tutti. Umberto è quello che mette letteralmente i piedi nella fogna per cercare i problemi e proporre di risolverli. Umberto è quello che denuncia senza paura l'inesorabile degrado del territorio che vive e che ama.

La verità è che avremmo bisogno di più Umberto, di più persone impegnate per il bene pubblico di questa città, senza chiedere mai nulla in cambio.

Caro Umberto, saremo con te fino alla fine.
Dieci, cento, mille Umberto Mercurio.

📣COMUNICATO STAMPA📝KOSMOS E PARETE BASTA ROGHI: SU TAVERNA DEL RE ORA SERVONO VERITÀ E RESPONSABILITÀPrima di ogni altra...
07/09/2026

📣COMUNICATO STAMPA📝

KOSMOS E PARETE BASTA ROGHI: SU TAVERNA DEL RE ORA SERVONO VERITÀ E RESPONSABILITÀ

Prima di ogni altra parola, sentiamo il dovere di rivolgere un ringraziamento profondo ai Vigili del Fuoco intervenuti ieri nell’incendio di Taverna del Re.

Uomini e donne troppo spesso dimenticati, eroi silenziosi capaci di mettere a rischio la propria vita per proteggere quella degli altri. A loro va la gratitudine delle nostre comunità, perché mentre altri discutono, loro entrano nel fuoco, respirano fumo e affrontano pericoli enormi per tutti noi.

I Comitati Kosmos e Parete Basta Roghi esprimono rabbia, indignazione e profonda preoccupazione per il grave incendio che ieri, 6 settembre, ha interessato l’area di Taverna del Re.

Non siamo di fronte all’ennesimo episodio da liquidare con poche parole e qualche rassicurazione. Taverna del Re rappresenta una delle più grandi ferite ambientali del nostro territorio e quanto accaduto ieri impone risposte immediate, serie e soprattutto veritiere.

Chiediamo con forza che vengano avviate indagini approfondite e rigorose per accertare l'esatta natura del rogo, le cause che lo hanno determinato, le eventuali responsabilità e ogni altro elemento utile a comprendere fino in fondo cosa sia realmente accaduto.

Non si escluda nulla. Non si sottovaluti nulla.
Questo incendio, inoltre, si inserisce in una realtà territoriale ormai esasperante, fatta di miasmi, roghi e continue emergenze ambientali che mortificano quotidianamente la vita di migliaia e migliaia di cittadini.

Sono famiglie costrette a vivere con le finestre chiuse, persone che respirano quotidianamente odori nauseabondi e fumi di cui troppo spesso non conoscono neppure la reale composizione.

Una condizione che non può più essere considerata normale e che non può essere affrontata soltanto quando l'emergenza diventa impossibile da ignorare.

La politica e le istituzioni devono ora assumersi concretamente le proprie responsabilità. Per troppo tempo questi territori hanno conosciuto emergenze, promesse e attese. Oggi non è più il tempo delle parole, ma delle decisioni, dei controlli e degli interventi concreti.

Chiediamo al Presidente della Regione Campania e all’Assessore regionale competente di fare tappa nel nostro territorio, di incontrare le comunità e di prendere direttamente coscienza della gravità di una situazione che non può più essere rinviata.

Vengano qui. Ascoltino i cittadini. Vedano ciò che accade quotidianamente in queste terre.
Taverna del Re non può continuare ad essere una gigantesca ferita aperta e una potenziale minaccia per migliaia di cittadini. Così come non possiamo più accettare che miasmi e roghi continuino a scandire la vita delle nostre comunità.

Noi continueremo a vigilare, denunciare e pretendere verità.
Perché questa terra ha già pagato abbastanza. E non può continuare a pagare.

Comitato Kosmos
Comitato Cittadino Parete Basta Roghi

🛑📣GIUGLIANO VIVE IN UNA BOLLA? PERCHÉ FUORI C’È UN TERRITORIO CHE CONTINUA AD ESSERE SOMMERSO DAI RIFIUTI🛑📣📝 LETTERA APE...
04/09/2026

🛑📣GIUGLIANO VIVE IN UNA BOLLA? PERCHÉ FUORI C’È UN TERRITORIO CHE CONTINUA AD ESSERE SOMMERSO DAI RIFIUTI🛑📣

📝 LETTERA APERTA AL SINDACO DI GIUGLIANO

Ci sono scenari che fanno cadere le braccia anche ai più ostinati e fervidi attivisti ambientali.
Quello che sta accadendo a Licola, a Giugliano in Campania, nelle vicinanze di Piazza Cristoforo Colombo, è uno di questi.

Ancora rifiuti. Ancora sversamenti. Ancora territori trasformati in discariche abusive, con materiali potenzialmente nocivi, pericolosi e altamente inquinanti abbandonati senza alcun rispetto per l'ambiente, per i cittadini e per il futuro di questa terra.

E allora viene spontaneo chiedersi: ma il Comune di Giugliano in Campania si è accorto di ciò che sta accadendo fuori dalle stanze del Palazzo?
Perché, francamente, sembra che l'amministrazione comunale viva dentro una sorta di bolla.

Una bolla nella quale tutto appare tranquillo, ordinato, sotto controllo.

Fuori da quella bolla, però, c'è un'altra realtà.
C'è Licola. Ci sono le periferie. Ci sono le campagne. Ci sono le strade trasformate in discariche. Ci sono gli sversamenti continui, i roghi, i miasmi e un territorio che continua ad essere violentato ogni giorno.

Ed è proprio qui che emerge con forza la responsabilità amministrativa. Non basta lamentarsi sui social, SIndaco, per la mancanza di rispetto di alcuni cittadini in alcuni post, salvo poi passare alle minacce. L'autorevolezza, il rigore e il rispetto si conquista sul campo con il confronto, il dialogo e la discussione sui problemi. E noi lo reclamiamo e lo sollecitiamo dal primo giorno del Suo insediamento.

Non basta intervenire quando il danno è ormai fatto. Non basta rimuovere i rifiuti dopo una segnalazione. Non basta aspettare che siano cittadini, comitati e associazioni a fotografare, denunciare e indicare dove intervenire.
Amministrare significa prevenire. Controllare. Vigilare. Conoscere il territorio.

Significa dialogare con i cittadini, i comitati, le associazioni. Senza sbandierare solamente una presunta disponibilità sui social senza mai averli incontrati e confrontati con loro.
Significa sapere cosa accade nelle periferie e nelle zone più fragili prima che diventino nuovamente discariche abusive.

Perché ogni mancato controllo può trasformarsi in un nuovo danno ambientale.
E ogni volta che il Comune deve intervenire per rimuovere tonnellate di rifiuti, il conto lo pagano i cittadini.

Lo pagano le casse comunali. Lo pagano i servizi pubblici. Lo paga un'intera comunità.

Ed è inaccettabile continuare a spendere denaro pubblico per rimediare alla scelleratezza e alla farabuttaggine di chi sporca e devasta il territorio, soprattutto quando quegli sversamenti potrebbero essere contrastati attraverso una presenza costante, controlli efficaci e un serio sistema di prevenzione.

La domanda, dunque, è semplice:
chi deve accorgersi di tutto questo, se non chi ha la responsabilità di amministrare e proteggere il territorio?

Possiamo ogni giorno solo noi segnalare i disastri che si verificano sul territorio senza neanche essere ascoltati?

Giugliano non può continuare a vivere raccontandosi una realtà diversa da quella che ogni giorno vedono i suoi cittadini.

Perché mentre qualcuno resta chiuso nella propria bolla, fuori quella bolla il territorio continua a soffocare.

E questa non è soltanto una questione ambientale.
È una precisa questione di responsabilità amministrativa.

📣📣MIASMI: IL SILENZIO DELLE ISTITUZIONI È DIVENTATO INTOLLERABILE🛑⛔Ancora una volta siamo costretti a denunciare pubblic...
04/09/2026

📣📣MIASMI: IL SILENZIO DELLE ISTITUZIONI È DIVENTATO INTOLLERABILE🛑⛔

Ancora una volta siamo costretti a denunciare pubblicamente una situazione che da troppo tempo opprime migliaia di cittadini della grande area giuglianese-aversana.

Parliamo dei miasmi nauseabondi, acri e persistenti che continuano a invadere l'aria che respiriamo e che, ormai da settimane, vengono segnalati con sempre maggiore frequenza in numerosi Comuni di questo vasto territorio.
Non stiamo parlando di episodi isolati.

Da settimane assistiamo al ripetersi quasi continuo di fenomeni odorigeni particolarmente intensi, con una recrudescenza che appare evidente soprattutto durante i fine settimana.
Cittadini esasperati sono costretti a chiudere porte e finestre, a rinunciare agli spazi aperti, a modificare le proprie abitudini quotidiane.

Cresce, comprensibilmente, la preoccupazione per ciò che si respira e per le possibili conseguenze sulla salute, soprattutto per i bambini, gli anziani e le persone più fragili.

E noi cosa facciamo?
Segnaliamo.
Documentiamo.
Raccogliamo testimonianze.
Inviamo PEC.
Informiamo ARPAC e tutte le autorità competenti.

Ogni episodio viene portato tempestivamente all'attenzione degli enti preposti, perché riteniamo che la tutela dell'ambiente e della salute pubblica non possa essere affidata esclusivamente alla buona volontà, alla pazienza e all'impegno dei cittadini e dei comitati.

Ma davanti a questa situazione, per quanto ci è dato conoscere, continuiamo a registrare un preoccupante e assordante silenzio politico e istituzionale.

E questo silenzio è diventato intollerabile.
Le nostre richieste vengono rivolte pubblicamente a tutti i Sindaci e alle Amministrazioni comunali della grande area giuglianese-aversana.

Ci rivolgiamo ai Comuni di:
Giugliano in Campania, Villaricca, Qualiano, Parete, Aversa, Casapesenna, San Cipriano d'Aversa, Casal di Principe e Villa Literno.
Ma il nostro appello riguarda, più in generale, tutte le comunità e tutte le istituzioni di questa vasta area territoriale.

Perché è ormai evidente che un fenomeno come quello dei miasmi non può essere affrontato guardando esclusivamente ai singoli confini amministrativi.

L'aria non conosce confini comunali.
I miasmi non si fermano davanti a un cartello stradale.
Ciò che viene immesso nell'atmosfera in un determinato territorio può inevitabilmente interessare e colpire anche le comunità circostanti.

Ed è proprio per questo che riteniamo indispensabile una risposta comune, coordinata, seria e determinata.
Non è più possibile che ogni Comune affronti questa emergenza isolatamente, ammesso che venga realmente affrontata.
Serve un'azione istituzionale che coinvolga l'intera grande area giuglianese-aversana.
Serve un coordinamento tra i Sindaci.

Serve una interlocuzione permanente con ARPAC, ASL, Regione Campania, Prefetture e tutte le altre autorità competenti.

Serve soprattutto la volontà politica di affrontare definitivamente un problema che sta diventando sempre più grave e insostenibile.
Chiediamo pubblicamente a tutti i Sindaci interessati:
Quali iniziative concrete sono state assunte?
Quali controlli sono stati richiesti e sollecitati?
Quali interlocuzioni sono state avviate con ARPAC, ASL, Regione Campania, Prefetture e autorità competenti?

Quali iniziative coordinate intendono mettere in campo i Comuni dell'area?
Cosa si sta facendo concretamente per individuare l'origine di questi miasmi?
E soprattutto, quali azioni saranno intraprese per porre definitivamente fine a questa situazione?
I cittadini hanno il diritto di sapere.
Hanno il diritto di conoscere cosa sta accadendo.

Hanno il diritto di sapere cosa respirano.
Hanno il diritto di ricevere risposte chiare, documentate e verificabili.
Perché mentre si discute, mentre si rinviano decisioni e mentre troppo spesso cala il silenzio, migliaia di cittadini continuano a respirare miasmi.

Noi non siamo più disponibili ad assistere all'ennesima stagione fatta di promesse, tavoli tecnici, riunioni, comunicati e rassicurazioni senza risultati concreti.
Servono controlli continui.
Servono monitoraggi costanti.
Servono dati pubblici e verificabili.
Serve l'individuazione delle cause.
Serve l'accertamento di eventuali responsabilità.
E soprattutto serve una soluzione definitiva.
Questa emergenza non può più essere gestita con interventi occasionali o risposte frammentarie.
È necessario un piano di azione comune che coinvolga tutte le istituzioni della grande area giuglianese-aversana.

Se il silenzio e l'inerzia istituzionale dovessero continuare, saremo costretti a scendere in Piazza.
Lo faremo pacificamente.

Ma lo faremo con assoluta determinazione.
Scenderemo in Piazza per chiedere che tutte le istituzioni facciano finalmente la propria parte.
Per chiedere controlli seri.
Per pretendere trasparenza.
Per ottenere risposte documentate.
Per sapere cosa stiamo respirando.
Per individuare chi eventualmente sta inquinando la nostra aria.

E per difendere il diritto fondamentale dei cittadini a vivere in un ambiente sano.
Questa non è la battaglia di un singolo Comune.
Non è la battaglia di Giugliano.
Non è la battaglia di Parete.
È la battaglia di un intero territorio.
È la battaglia della grande area giuglianese-aversana.

Una vasta comunità territoriale che comprende Giugliano in Campania, Villaricca, Qualiano, Parete, Aversa, Casapesenna, San Cipriano d'Aversa, Casal di Principe, Villa Literno e tutti i territori che quotidianamente subiscono le conseguenze di questa emergenza ambientale.
Perché ciò che accade in una parte di questo territorio può inevitabilmente ripercuotersi sull'intera area.

E perché nessun Comune può pensare di salvarsi da solo.
L'aria pulita non è una concessione della politica.
Non è un favore.
È un diritto.
Ed è arrivato il momento che quel diritto venga difeso concretamente.
BASTA SILENZI.
BASTA INERZIA.
BASTA MIASMI.

È arrivato il momento che tutte le istituzioni competenti si assumano, fino in fondo, le proprie responsabilità.
Noi continueremo a segnalare.
Continueremo a documentare.
Continueremo a denunciare.
Ma adesso devono intervenire le istituzioni.
Tutte.
E devono farlo subito.

📣📣🛑 VIA PALMENTIELLO E VIA SANTA MARIA A CUBITO / GIUGLIANO IN CAMPANIA: DOPO LA BONIFICA, I RIFIUTI TORNANO. E I CONTRO...
02/09/2026

📣📣🛑 VIA PALMENTIELLO E VIA SANTA MARIA A CUBITO / GIUGLIANO IN CAMPANIA: DOPO LA BONIFICA, I RIFIUTI TORNANO. E I CONTROLLI DOVE SONO?

È semplicemente inaccettabile❗⛔

A Via Palmentiello e a Via Santa Maria a Cubito, aree già interessate da interventi di bonifica e rimozione dei rifiuti, stanno nuovamente comparendo sversamenti di rifiuti.🗑️
La domanda è inevitabile: chi controlla il territorio dopo che vengono spesi soldi pubblici per bonificarlo?♻️

🧹 Perché se un'area viene ripulita e, poco dopo, torna ad essere una discarica abusiva, significa che qualcosa nel sistema di prevenzione e controllo non funziona.
E qui emerge un problema ancora più grave: lo spreco di denaro pubblico.

Non possiamo continuare a spendere risorse dei cittadini per raccogliere gli stessi rifiuti, negli stessi luoghi, senza impedire che vengano nuovamente abbandonati.
Bonificare senza controllare significa, nei fatti, alimentare un circuito perverso di spesa pubblica e degrado.

Quello che vediamo è il risultato di una evidente incapacità di prevenzione e programmazione amministrativa: non basta intervenire quando l'emergenza è esplosa. Bisogna impedire che si ripeta.

Il Comune di Giugliano deve dare risposte.
Chi controlla Via Palmentiello?
Chi controlla Via Santa Maria a Cubito?
Quanti soldi pubblici sono stati spesi per le precedenti bonifiche?
E quanto costerà ancora ai cittadini questa continua emergenza?
I cittadini non possono essere chiamati a pagare all'infinito per l'inefficienza di chi dovrebbe garantire il controllo del territorio.
PARETE BASTA ROGHI e KOSMOS non resteranno in silenzio.

Chiediamo controlli costanti, videosorveglianza, individuazione e sanzione degli autori degli sversamenti e una precisa assunzione di responsabilità da parte dell'Amministrazione.
🔥 BASTA CHIACCHIERE. VOGLIAMO FATTI.
GIUGLIANO MERITA RISPETTO, NON DEGRADO.

⛔ NO ALL’ULTERIORE AMPLIAMENTO DEGLI IMPIANTI DI RIFIUTI A GIUGLIANO.⛔📣 I Comitati Parete Basta Roghi e Kosmos esprimono...
01/09/2026

⛔ NO ALL’ULTERIORE AMPLIAMENTO DEGLI IMPIANTI DI RIFIUTI A GIUGLIANO.⛔

📣 I Comitati Parete Basta Roghi e Kosmos esprimono tutta la loro ferma contrarietà all’ennesimo progetto di ampliamento di un impianto di trattamento dei rifiuti nel territorio di Giugliano.

❌ Un territorio già martoriato, saturo di impianti, discariche, roghi, abbandoni incontrollati e miasmi, che non può continuare a essere considerato la destinazione naturale di ogni nuova attività legata al ciclo dei rifiuti.

🛑 La nostra contrarietà, peraltro, non è isolata: anche i Comuni di Qualiano e Villaricca hanno manifestato la loro posizione contraria.

Adesso attendiamo con chiarezza la dichiarazione ufficiale del Comune di Giugliano e di tutti i rappresentanti politici del territorio, senza distinzioni di appartenenza.

Vogliamo sapere da che parte stanno.
Dalla parte di un territorio che chiede risanamento, bonifiche, salute e qualità della vita, oppure dalla parte di chi continua a immaginare quest’area come una piattaforma permanente per il trattamento dei rifiuti?

Dopo aver ascoltato le istituzioni e la politica, ci metteremo al lavoro.

Con determinazione, nelle sedi istituzionali e in tutte quelle consentite dalla legge, perché vogliamo provare a impedire che venga inflitto l’ennesimo schiaffo a una terra già troppo a lungo martoriata e vilipesa.

Giugliano non può essere ancora una volta la risposta a un problema che altri decidono di scaricare sul nostro territorio.

Noi ci saremo. E non resteremo a guardare❗

Non facciamo proclami. Segnaliamo, documentiamo, insistiamo.E oggi possiamo dire con orgoglio che il lavoro dei Comitati...
28/08/2026

Non facciamo proclami. Segnaliamo, documentiamo, insistiamo.
E oggi possiamo dire con orgoglio che il lavoro dei Comitati sta producendo risultati concreti.

Rifiuti che vengono rimossi. Aree che tornano finalmente libere. Situazioni di degrado che, grazie alle nostre segnalazioni, vengono portate all’attenzione di chi ha il dovere di intervenire.

Ma c’è un risultato ancora più importante: stiamo disinnescando roghi prima ancora che possano diventare emergenze.

Ogni cumulo di rifiuti rimosso è un possibile incendio in meno.
Ogni segnalazione raccolta e trasmessa è un territorio sottratto alla criminalità e all’inciviltà.
Ogni intervento ottenuto è una piccola vittoria per l’ambiente e per la salute delle nostre comunità.

Questo è il senso del nostro impegno: non limitarci a denunciare ciò che non funziona, ma continuare a fare pressione perché qualcosa cambi.

E quando un risultato arriva, è giusto dirlo:
i Comitati servono. Le segnalazioni servono. La presenza sul territorio serve.

Continuiamo così.
Perché ogni rogo evitato, ogni rifiuto rimosso, ogni area restituita alla comunità è una vittoria di tutti.

Non ci fermeremo. La Terra dei Fuochi si combatte anche così: un sito, una segnalazione, un risultato alla volta.

Indirizzo

Via San Francesco A Patria 130 Giugliano In Campania Napoli
Qualiano

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