04/09/2026
🛑📣GIUGLIANO VIVE IN UNA BOLLA? PERCHÉ FUORI C’È UN TERRITORIO CHE CONTINUA AD ESSERE SOMMERSO DAI RIFIUTI🛑📣
📝 LETTERA APERTA AL SINDACO DI GIUGLIANO
Ci sono scenari che fanno cadere le braccia anche ai più ostinati e fervidi attivisti ambientali.
Quello che sta accadendo a Licola, a Giugliano in Campania, nelle vicinanze di Piazza Cristoforo Colombo, è uno di questi.
Ancora rifiuti. Ancora sversamenti. Ancora territori trasformati in discariche abusive, con materiali potenzialmente nocivi, pericolosi e altamente inquinanti abbandonati senza alcun rispetto per l'ambiente, per i cittadini e per il futuro di questa terra.
E allora viene spontaneo chiedersi: ma il Comune di Giugliano in Campania si è accorto di ciò che sta accadendo fuori dalle stanze del Palazzo?
Perché, francamente, sembra che l'amministrazione comunale viva dentro una sorta di bolla.
Una bolla nella quale tutto appare tranquillo, ordinato, sotto controllo.
Fuori da quella bolla, però, c'è un'altra realtà.
C'è Licola. Ci sono le periferie. Ci sono le campagne. Ci sono le strade trasformate in discariche. Ci sono gli sversamenti continui, i roghi, i miasmi e un territorio che continua ad essere violentato ogni giorno.
Ed è proprio qui che emerge con forza la responsabilità amministrativa. Non basta lamentarsi sui social, SIndaco, per la mancanza di rispetto di alcuni cittadini in alcuni post, salvo poi passare alle minacce. L'autorevolezza, il rigore e il rispetto si conquista sul campo con il confronto, il dialogo e la discussione sui problemi. E noi lo reclamiamo e lo sollecitiamo dal primo giorno del Suo insediamento.
Non basta intervenire quando il danno è ormai fatto. Non basta rimuovere i rifiuti dopo una segnalazione. Non basta aspettare che siano cittadini, comitati e associazioni a fotografare, denunciare e indicare dove intervenire.
Amministrare significa prevenire. Controllare. Vigilare. Conoscere il territorio.
Significa dialogare con i cittadini, i comitati, le associazioni. Senza sbandierare solamente una presunta disponibilità sui social senza mai averli incontrati e confrontati con loro.
Significa sapere cosa accade nelle periferie e nelle zone più fragili prima che diventino nuovamente discariche abusive.
Perché ogni mancato controllo può trasformarsi in un nuovo danno ambientale.
E ogni volta che il Comune deve intervenire per rimuovere tonnellate di rifiuti, il conto lo pagano i cittadini.
Lo pagano le casse comunali. Lo pagano i servizi pubblici. Lo paga un'intera comunità.
Ed è inaccettabile continuare a spendere denaro pubblico per rimediare alla scelleratezza e alla farabuttaggine di chi sporca e devasta il territorio, soprattutto quando quegli sversamenti potrebbero essere contrastati attraverso una presenza costante, controlli efficaci e un serio sistema di prevenzione.
La domanda, dunque, è semplice:
chi deve accorgersi di tutto questo, se non chi ha la responsabilità di amministrare e proteggere il territorio?
Possiamo ogni giorno solo noi segnalare i disastri che si verificano sul territorio senza neanche essere ascoltati?
Giugliano non può continuare a vivere raccontandosi una realtà diversa da quella che ogni giorno vedono i suoi cittadini.
Perché mentre qualcuno resta chiuso nella propria bolla, fuori quella bolla il territorio continua a soffocare.
E questa non è soltanto una questione ambientale.
È una precisa questione di responsabilità amministrativa.