04/09/2026
📣📣MIASMI: IL SILENZIO DELLE ISTITUZIONI È DIVENTATO INTOLLERABILE🛑⛔
Ancora una volta siamo costretti a denunciare pubblicamente una situazione che da troppo tempo opprime migliaia di cittadini della grande area giuglianese-aversana.
Parliamo dei miasmi nauseabondi, acri e persistenti che continuano a invadere l'aria che respiriamo e che, ormai da settimane, vengono segnalati con sempre maggiore frequenza in numerosi Comuni di questo vasto territorio.
Non stiamo parlando di episodi isolati.
Da settimane assistiamo al ripetersi quasi continuo di fenomeni odorigeni particolarmente intensi, con una recrudescenza che appare evidente soprattutto durante i fine settimana.
Cittadini esasperati sono costretti a chiudere porte e finestre, a rinunciare agli spazi aperti, a modificare le proprie abitudini quotidiane.
Cresce, comprensibilmente, la preoccupazione per ciò che si respira e per le possibili conseguenze sulla salute, soprattutto per i bambini, gli anziani e le persone più fragili.
E noi cosa facciamo?
Segnaliamo.
Documentiamo.
Raccogliamo testimonianze.
Inviamo PEC.
Informiamo ARPAC e tutte le autorità competenti.
Ogni episodio viene portato tempestivamente all'attenzione degli enti preposti, perché riteniamo che la tutela dell'ambiente e della salute pubblica non possa essere affidata esclusivamente alla buona volontà, alla pazienza e all'impegno dei cittadini e dei comitati.
Ma davanti a questa situazione, per quanto ci è dato conoscere, continuiamo a registrare un preoccupante e assordante silenzio politico e istituzionale.
E questo silenzio è diventato intollerabile.
Le nostre richieste vengono rivolte pubblicamente a tutti i Sindaci e alle Amministrazioni comunali della grande area giuglianese-aversana.
Ci rivolgiamo ai Comuni di:
Giugliano in Campania, Villaricca, Qualiano, Parete, Aversa, Casapesenna, San Cipriano d'Aversa, Casal di Principe e Villa Literno.
Ma il nostro appello riguarda, più in generale, tutte le comunità e tutte le istituzioni di questa vasta area territoriale.
Perché è ormai evidente che un fenomeno come quello dei miasmi non può essere affrontato guardando esclusivamente ai singoli confini amministrativi.
L'aria non conosce confini comunali.
I miasmi non si fermano davanti a un cartello stradale.
Ciò che viene immesso nell'atmosfera in un determinato territorio può inevitabilmente interessare e colpire anche le comunità circostanti.
Ed è proprio per questo che riteniamo indispensabile una risposta comune, coordinata, seria e determinata.
Non è più possibile che ogni Comune affronti questa emergenza isolatamente, ammesso che venga realmente affrontata.
Serve un'azione istituzionale che coinvolga l'intera grande area giuglianese-aversana.
Serve un coordinamento tra i Sindaci.
Serve una interlocuzione permanente con ARPAC, ASL, Regione Campania, Prefetture e tutte le altre autorità competenti.
Serve soprattutto la volontà politica di affrontare definitivamente un problema che sta diventando sempre più grave e insostenibile.
Chiediamo pubblicamente a tutti i Sindaci interessati:
Quali iniziative concrete sono state assunte?
Quali controlli sono stati richiesti e sollecitati?
Quali interlocuzioni sono state avviate con ARPAC, ASL, Regione Campania, Prefetture e autorità competenti?
Quali iniziative coordinate intendono mettere in campo i Comuni dell'area?
Cosa si sta facendo concretamente per individuare l'origine di questi miasmi?
E soprattutto, quali azioni saranno intraprese per porre definitivamente fine a questa situazione?
I cittadini hanno il diritto di sapere.
Hanno il diritto di conoscere cosa sta accadendo.
Hanno il diritto di sapere cosa respirano.
Hanno il diritto di ricevere risposte chiare, documentate e verificabili.
Perché mentre si discute, mentre si rinviano decisioni e mentre troppo spesso cala il silenzio, migliaia di cittadini continuano a respirare miasmi.
Noi non siamo più disponibili ad assistere all'ennesima stagione fatta di promesse, tavoli tecnici, riunioni, comunicati e rassicurazioni senza risultati concreti.
Servono controlli continui.
Servono monitoraggi costanti.
Servono dati pubblici e verificabili.
Serve l'individuazione delle cause.
Serve l'accertamento di eventuali responsabilità.
E soprattutto serve una soluzione definitiva.
Questa emergenza non può più essere gestita con interventi occasionali o risposte frammentarie.
È necessario un piano di azione comune che coinvolga tutte le istituzioni della grande area giuglianese-aversana.
Se il silenzio e l'inerzia istituzionale dovessero continuare, saremo costretti a scendere in Piazza.
Lo faremo pacificamente.
Ma lo faremo con assoluta determinazione.
Scenderemo in Piazza per chiedere che tutte le istituzioni facciano finalmente la propria parte.
Per chiedere controlli seri.
Per pretendere trasparenza.
Per ottenere risposte documentate.
Per sapere cosa stiamo respirando.
Per individuare chi eventualmente sta inquinando la nostra aria.
E per difendere il diritto fondamentale dei cittadini a vivere in un ambiente sano.
Questa non è la battaglia di un singolo Comune.
Non è la battaglia di Giugliano.
Non è la battaglia di Parete.
È la battaglia di un intero territorio.
È la battaglia della grande area giuglianese-aversana.
Una vasta comunità territoriale che comprende Giugliano in Campania, Villaricca, Qualiano, Parete, Aversa, Casapesenna, San Cipriano d'Aversa, Casal di Principe, Villa Literno e tutti i territori che quotidianamente subiscono le conseguenze di questa emergenza ambientale.
Perché ciò che accade in una parte di questo territorio può inevitabilmente ripercuotersi sull'intera area.
E perché nessun Comune può pensare di salvarsi da solo.
L'aria pulita non è una concessione della politica.
Non è un favore.
È un diritto.
Ed è arrivato il momento che quel diritto venga difeso concretamente.
BASTA SILENZI.
BASTA INERZIA.
BASTA MIASMI.
È arrivato il momento che tutte le istituzioni competenti si assumano, fino in fondo, le proprie responsabilità.
Noi continueremo a segnalare.
Continueremo a documentare.
Continueremo a denunciare.
Ma adesso devono intervenire le istituzioni.
Tutte.
E devono farlo subito.