Comitato Kosmos

Comitato Kosmos Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Comitato Kosmos, Organizzazione no-profit, Via San Francesco a patria 130 Giugliano in Campania Napoli, Qualiano.

Il comitato KOSMOS unisce trasversalmente cittadini, organizzazioni sociali, politiche e di scopo, per rappresentare la “giustizia ecologica e la tutela della salute pubblica dei cittadini”.

🛑📣GIUGLIANO VIVE IN UNA BOLLA? PERCHÉ FUORI C’È UN TERRITORIO CHE CONTINUA AD ESSERE SOMMERSO DAI RIFIUTI🛑📣📝 LETTERA APE...
04/09/2026

🛑📣GIUGLIANO VIVE IN UNA BOLLA? PERCHÉ FUORI C’È UN TERRITORIO CHE CONTINUA AD ESSERE SOMMERSO DAI RIFIUTI🛑📣

📝 LETTERA APERTA AL SINDACO DI GIUGLIANO

Ci sono scenari che fanno cadere le braccia anche ai più ostinati e fervidi attivisti ambientali.
Quello che sta accadendo a Licola, a Giugliano in Campania, nelle vicinanze di Piazza Cristoforo Colombo, è uno di questi.

Ancora rifiuti. Ancora sversamenti. Ancora territori trasformati in discariche abusive, con materiali potenzialmente nocivi, pericolosi e altamente inquinanti abbandonati senza alcun rispetto per l'ambiente, per i cittadini e per il futuro di questa terra.

E allora viene spontaneo chiedersi: ma il Comune di Giugliano in Campania si è accorto di ciò che sta accadendo fuori dalle stanze del Palazzo?
Perché, francamente, sembra che l'amministrazione comunale viva dentro una sorta di bolla.

Una bolla nella quale tutto appare tranquillo, ordinato, sotto controllo.

Fuori da quella bolla, però, c'è un'altra realtà.
C'è Licola. Ci sono le periferie. Ci sono le campagne. Ci sono le strade trasformate in discariche. Ci sono gli sversamenti continui, i roghi, i miasmi e un territorio che continua ad essere violentato ogni giorno.

Ed è proprio qui che emerge con forza la responsabilità amministrativa. Non basta lamentarsi sui social, SIndaco, per la mancanza di rispetto di alcuni cittadini in alcuni post, salvo poi passare alle minacce. L'autorevolezza, il rigore e il rispetto si conquista sul campo con il confronto, il dialogo e la discussione sui problemi. E noi lo reclamiamo e lo sollecitiamo dal primo giorno del Suo insediamento.

Non basta intervenire quando il danno è ormai fatto. Non basta rimuovere i rifiuti dopo una segnalazione. Non basta aspettare che siano cittadini, comitati e associazioni a fotografare, denunciare e indicare dove intervenire.
Amministrare significa prevenire. Controllare. Vigilare. Conoscere il territorio.

Significa dialogare con i cittadini, i comitati, le associazioni. Senza sbandierare solamente una presunta disponibilità sui social senza mai averli incontrati e confrontati con loro.
Significa sapere cosa accade nelle periferie e nelle zone più fragili prima che diventino nuovamente discariche abusive.

Perché ogni mancato controllo può trasformarsi in un nuovo danno ambientale.
E ogni volta che il Comune deve intervenire per rimuovere tonnellate di rifiuti, il conto lo pagano i cittadini.

Lo pagano le casse comunali. Lo pagano i servizi pubblici. Lo paga un'intera comunità.

Ed è inaccettabile continuare a spendere denaro pubblico per rimediare alla scelleratezza e alla farabuttaggine di chi sporca e devasta il territorio, soprattutto quando quegli sversamenti potrebbero essere contrastati attraverso una presenza costante, controlli efficaci e un serio sistema di prevenzione.

La domanda, dunque, è semplice:
chi deve accorgersi di tutto questo, se non chi ha la responsabilità di amministrare e proteggere il territorio?

Possiamo ogni giorno solo noi segnalare i disastri che si verificano sul territorio senza neanche essere ascoltati?

Giugliano non può continuare a vivere raccontandosi una realtà diversa da quella che ogni giorno vedono i suoi cittadini.

Perché mentre qualcuno resta chiuso nella propria bolla, fuori quella bolla il territorio continua a soffocare.

E questa non è soltanto una questione ambientale.
È una precisa questione di responsabilità amministrativa.

📣📣MIASMI: IL SILENZIO DELLE ISTITUZIONI È DIVENTATO INTOLLERABILE🛑⛔Ancora una volta siamo costretti a denunciare pubblic...
04/09/2026

📣📣MIASMI: IL SILENZIO DELLE ISTITUZIONI È DIVENTATO INTOLLERABILE🛑⛔

Ancora una volta siamo costretti a denunciare pubblicamente una situazione che da troppo tempo opprime migliaia di cittadini della grande area giuglianese-aversana.

Parliamo dei miasmi nauseabondi, acri e persistenti che continuano a invadere l'aria che respiriamo e che, ormai da settimane, vengono segnalati con sempre maggiore frequenza in numerosi Comuni di questo vasto territorio.
Non stiamo parlando di episodi isolati.

Da settimane assistiamo al ripetersi quasi continuo di fenomeni odorigeni particolarmente intensi, con una recrudescenza che appare evidente soprattutto durante i fine settimana.
Cittadini esasperati sono costretti a chiudere porte e finestre, a rinunciare agli spazi aperti, a modificare le proprie abitudini quotidiane.

Cresce, comprensibilmente, la preoccupazione per ciò che si respira e per le possibili conseguenze sulla salute, soprattutto per i bambini, gli anziani e le persone più fragili.

E noi cosa facciamo?
Segnaliamo.
Documentiamo.
Raccogliamo testimonianze.
Inviamo PEC.
Informiamo ARPAC e tutte le autorità competenti.

Ogni episodio viene portato tempestivamente all'attenzione degli enti preposti, perché riteniamo che la tutela dell'ambiente e della salute pubblica non possa essere affidata esclusivamente alla buona volontà, alla pazienza e all'impegno dei cittadini e dei comitati.

Ma davanti a questa situazione, per quanto ci è dato conoscere, continuiamo a registrare un preoccupante e assordante silenzio politico e istituzionale.

E questo silenzio è diventato intollerabile.
Le nostre richieste vengono rivolte pubblicamente a tutti i Sindaci e alle Amministrazioni comunali della grande area giuglianese-aversana.

Ci rivolgiamo ai Comuni di:
Giugliano in Campania, Villaricca, Qualiano, Parete, Aversa, Casapesenna, San Cipriano d'Aversa, Casal di Principe e Villa Literno.
Ma il nostro appello riguarda, più in generale, tutte le comunità e tutte le istituzioni di questa vasta area territoriale.

Perché è ormai evidente che un fenomeno come quello dei miasmi non può essere affrontato guardando esclusivamente ai singoli confini amministrativi.

L'aria non conosce confini comunali.
I miasmi non si fermano davanti a un cartello stradale.
Ciò che viene immesso nell'atmosfera in un determinato territorio può inevitabilmente interessare e colpire anche le comunità circostanti.

Ed è proprio per questo che riteniamo indispensabile una risposta comune, coordinata, seria e determinata.
Non è più possibile che ogni Comune affronti questa emergenza isolatamente, ammesso che venga realmente affrontata.
Serve un'azione istituzionale che coinvolga l'intera grande area giuglianese-aversana.
Serve un coordinamento tra i Sindaci.

Serve una interlocuzione permanente con ARPAC, ASL, Regione Campania, Prefetture e tutte le altre autorità competenti.

Serve soprattutto la volontà politica di affrontare definitivamente un problema che sta diventando sempre più grave e insostenibile.
Chiediamo pubblicamente a tutti i Sindaci interessati:
Quali iniziative concrete sono state assunte?
Quali controlli sono stati richiesti e sollecitati?
Quali interlocuzioni sono state avviate con ARPAC, ASL, Regione Campania, Prefetture e autorità competenti?

Quali iniziative coordinate intendono mettere in campo i Comuni dell'area?
Cosa si sta facendo concretamente per individuare l'origine di questi miasmi?
E soprattutto, quali azioni saranno intraprese per porre definitivamente fine a questa situazione?
I cittadini hanno il diritto di sapere.
Hanno il diritto di conoscere cosa sta accadendo.

Hanno il diritto di sapere cosa respirano.
Hanno il diritto di ricevere risposte chiare, documentate e verificabili.
Perché mentre si discute, mentre si rinviano decisioni e mentre troppo spesso cala il silenzio, migliaia di cittadini continuano a respirare miasmi.

Noi non siamo più disponibili ad assistere all'ennesima stagione fatta di promesse, tavoli tecnici, riunioni, comunicati e rassicurazioni senza risultati concreti.
Servono controlli continui.
Servono monitoraggi costanti.
Servono dati pubblici e verificabili.
Serve l'individuazione delle cause.
Serve l'accertamento di eventuali responsabilità.
E soprattutto serve una soluzione definitiva.
Questa emergenza non può più essere gestita con interventi occasionali o risposte frammentarie.
È necessario un piano di azione comune che coinvolga tutte le istituzioni della grande area giuglianese-aversana.

Se il silenzio e l'inerzia istituzionale dovessero continuare, saremo costretti a scendere in Piazza.
Lo faremo pacificamente.

Ma lo faremo con assoluta determinazione.
Scenderemo in Piazza per chiedere che tutte le istituzioni facciano finalmente la propria parte.
Per chiedere controlli seri.
Per pretendere trasparenza.
Per ottenere risposte documentate.
Per sapere cosa stiamo respirando.
Per individuare chi eventualmente sta inquinando la nostra aria.

E per difendere il diritto fondamentale dei cittadini a vivere in un ambiente sano.
Questa non è la battaglia di un singolo Comune.
Non è la battaglia di Giugliano.
Non è la battaglia di Parete.
È la battaglia di un intero territorio.
È la battaglia della grande area giuglianese-aversana.

Una vasta comunità territoriale che comprende Giugliano in Campania, Villaricca, Qualiano, Parete, Aversa, Casapesenna, San Cipriano d'Aversa, Casal di Principe, Villa Literno e tutti i territori che quotidianamente subiscono le conseguenze di questa emergenza ambientale.
Perché ciò che accade in una parte di questo territorio può inevitabilmente ripercuotersi sull'intera area.

E perché nessun Comune può pensare di salvarsi da solo.
L'aria pulita non è una concessione della politica.
Non è un favore.
È un diritto.
Ed è arrivato il momento che quel diritto venga difeso concretamente.
BASTA SILENZI.
BASTA INERZIA.
BASTA MIASMI.

È arrivato il momento che tutte le istituzioni competenti si assumano, fino in fondo, le proprie responsabilità.
Noi continueremo a segnalare.
Continueremo a documentare.
Continueremo a denunciare.
Ma adesso devono intervenire le istituzioni.
Tutte.
E devono farlo subito.

📣📣🛑 VIA PALMENTIELLO E VIA SANTA MARIA A CUBITO / GIUGLIANO IN CAMPANIA: DOPO LA BONIFICA, I RIFIUTI TORNANO. E I CONTRO...
02/09/2026

📣📣🛑 VIA PALMENTIELLO E VIA SANTA MARIA A CUBITO / GIUGLIANO IN CAMPANIA: DOPO LA BONIFICA, I RIFIUTI TORNANO. E I CONTROLLI DOVE SONO?

È semplicemente inaccettabile❗⛔

A Via Palmentiello e a Via Santa Maria a Cubito, aree già interessate da interventi di bonifica e rimozione dei rifiuti, stanno nuovamente comparendo sversamenti di rifiuti.🗑️
La domanda è inevitabile: chi controlla il territorio dopo che vengono spesi soldi pubblici per bonificarlo?♻️

🧹 Perché se un'area viene ripulita e, poco dopo, torna ad essere una discarica abusiva, significa che qualcosa nel sistema di prevenzione e controllo non funziona.
E qui emerge un problema ancora più grave: lo spreco di denaro pubblico.

Non possiamo continuare a spendere risorse dei cittadini per raccogliere gli stessi rifiuti, negli stessi luoghi, senza impedire che vengano nuovamente abbandonati.
Bonificare senza controllare significa, nei fatti, alimentare un circuito perverso di spesa pubblica e degrado.

Quello che vediamo è il risultato di una evidente incapacità di prevenzione e programmazione amministrativa: non basta intervenire quando l'emergenza è esplosa. Bisogna impedire che si ripeta.

Il Comune di Giugliano deve dare risposte.
Chi controlla Via Palmentiello?
Chi controlla Via Santa Maria a Cubito?
Quanti soldi pubblici sono stati spesi per le precedenti bonifiche?
E quanto costerà ancora ai cittadini questa continua emergenza?
I cittadini non possono essere chiamati a pagare all'infinito per l'inefficienza di chi dovrebbe garantire il controllo del territorio.
PARETE BASTA ROGHI e KOSMOS non resteranno in silenzio.

Chiediamo controlli costanti, videosorveglianza, individuazione e sanzione degli autori degli sversamenti e una precisa assunzione di responsabilità da parte dell'Amministrazione.
🔥 BASTA CHIACCHIERE. VOGLIAMO FATTI.
GIUGLIANO MERITA RISPETTO, NON DEGRADO.

⛔ NO ALL’ULTERIORE AMPLIAMENTO DEGLI IMPIANTI DI RIFIUTI A GIUGLIANO.⛔📣 I Comitati Parete Basta Roghi e Kosmos esprimono...
01/09/2026

⛔ NO ALL’ULTERIORE AMPLIAMENTO DEGLI IMPIANTI DI RIFIUTI A GIUGLIANO.⛔

📣 I Comitati Parete Basta Roghi e Kosmos esprimono tutta la loro ferma contrarietà all’ennesimo progetto di ampliamento di un impianto di trattamento dei rifiuti nel territorio di Giugliano.

❌ Un territorio già martoriato, saturo di impianti, discariche, roghi, abbandoni incontrollati e miasmi, che non può continuare a essere considerato la destinazione naturale di ogni nuova attività legata al ciclo dei rifiuti.

🛑 La nostra contrarietà, peraltro, non è isolata: anche i Comuni di Qualiano e Villaricca hanno manifestato la loro posizione contraria.

Adesso attendiamo con chiarezza la dichiarazione ufficiale del Comune di Giugliano e di tutti i rappresentanti politici del territorio, senza distinzioni di appartenenza.

Vogliamo sapere da che parte stanno.
Dalla parte di un territorio che chiede risanamento, bonifiche, salute e qualità della vita, oppure dalla parte di chi continua a immaginare quest’area come una piattaforma permanente per il trattamento dei rifiuti?

Dopo aver ascoltato le istituzioni e la politica, ci metteremo al lavoro.

Con determinazione, nelle sedi istituzionali e in tutte quelle consentite dalla legge, perché vogliamo provare a impedire che venga inflitto l’ennesimo schiaffo a una terra già troppo a lungo martoriata e vilipesa.

Giugliano non può essere ancora una volta la risposta a un problema che altri decidono di scaricare sul nostro territorio.

Noi ci saremo. E non resteremo a guardare❗

Non facciamo proclami. Segnaliamo, documentiamo, insistiamo.E oggi possiamo dire con orgoglio che il lavoro dei Comitati...
28/08/2026

Non facciamo proclami. Segnaliamo, documentiamo, insistiamo.
E oggi possiamo dire con orgoglio che il lavoro dei Comitati sta producendo risultati concreti.

Rifiuti che vengono rimossi. Aree che tornano finalmente libere. Situazioni di degrado che, grazie alle nostre segnalazioni, vengono portate all’attenzione di chi ha il dovere di intervenire.

Ma c’è un risultato ancora più importante: stiamo disinnescando roghi prima ancora che possano diventare emergenze.

Ogni cumulo di rifiuti rimosso è un possibile incendio in meno.
Ogni segnalazione raccolta e trasmessa è un territorio sottratto alla criminalità e all’inciviltà.
Ogni intervento ottenuto è una piccola vittoria per l’ambiente e per la salute delle nostre comunità.

Questo è il senso del nostro impegno: non limitarci a denunciare ciò che non funziona, ma continuare a fare pressione perché qualcosa cambi.

E quando un risultato arriva, è giusto dirlo:
i Comitati servono. Le segnalazioni servono. La presenza sul territorio serve.

Continuiamo così.
Perché ogni rogo evitato, ogni rifiuto rimosso, ogni area restituita alla comunità è una vittoria di tutti.

Non ci fermeremo. La Terra dei Fuochi si combatte anche così: un sito, una segnalazione, un risultato alla volta.

Oggetto: Riscontro alla nota ARPAC prot. n. 0056218/2026 – Emissioni odorigene area ASI Giugliano.Prendiamo atto della n...
28/08/2026

Oggetto: Riscontro alla nota ARPAC prot. n. 0056218/2026 – Emissioni odorigene area ASI Giugliano.

Prendiamo atto della nota ARPAC del 27 agosto 2026 e, soprattutto, prendiamo atto che le attività di controllo straordinario avviate a seguito delle numerose segnalazioni dei cittadini e delle associazioni ambientaliste sono tuttora in corso e che gli atti conclusivi degli accertamenti non risultano, allo stato, ancora disponibili.

Ed è proprio questo il punto.

Noi attendiamo risultati chiari, verificabili e conclusivi.
Non possiamo accontentarci della fotografia di qualche sopralluogo effettuato in un determinato momento della giornata, quando i miasmi non sono necessariamente presenti o risultano magari attenuati. La realtà che i cittadini vivono quotidianamente è diversa: gli odori molesti sono persistenti, ricorrenti e, in numerose circostanze, di intensità tale da provocare malesseri e disturbi alle persone.

Non è nostra intenzione sostituirci agli organismi scientifici e sanitari, né attribuire automaticamente ad una determinata fonte la responsabilità di ogni fenomeno. Ma proprio per questo chiediamo indagini rigorose, continuative e capaci di fotografare il fenomeno nella sua reale dimensione, non soltanto durante il momento occasionale del sopralluogo.
Viviamo in un territorio nel quale la presenza di impianti destinati al trattamento, alla gestione e allo stoccaggio dei rifiuti è estremamente elevata. È un territorio già sottoposto da decenni ad una pressione ambientale enorme.

Per questo motivo, non siamo più disposti ad accettare la rassicurante favoletta secondo la quale, ogni volta che viene effettuato un controllo, “tutto è nei limiti”.
Se i limiti vengono rispettati, vogliamo che siano i dati a dimostrarlo.

E se, invece, esistono criticità, vogliamo che vengano individuate, documentate e affrontate.
La stessa ARPAC riferisce di avere già individuato, nel corso delle attività ispettive, criticità tecniche o carenze impiantistiche tali da imporre ai gestori interventi immediati e prescrittivi, riguardanti sistemi di abbattimento, confinamento, deodorizzazione e dispersione di materiali.

Per noi questo è un elemento importante, ma non sufficiente.
Chiediamo di conoscere, al termine delle attività, quali siano state le sorgenti individuate, quali criticità siano state accertate, quali prescrizioni siano state impartite, quali interventi siano stati effettivamente eseguiti e, soprattutto, quali siano gli esiti complessivi delle campagne di controllo e monitoraggio.

Il nostro Comitato non ha alcun interesse a costruire allarmismi.
Ha, al contrario, l'interesse opposto: conoscere la verità.

E proprio perché rappresentiamo le istanze di cittadini che vivono quotidianamente questo territorio, continueremo a segnalare ogni episodio, a raccogliere le testimonianze, a documentare i fenomeni e a chiedere alle istituzioni risposte fondate su dati e non su rassicurazioni.

Questa nostra posizione assume, peraltro, una particolare rilevanza anche alla luce della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo nel caso Cannavacciuolo e altri, che ha riconosciuto la gravità della situazione ambientale e gli obblighi dello Stato rispetto alla tutela effettiva delle popolazioni esposte.

Noi ci consideriamo, dunque, portatori di un interesse collettivo alla conoscenza, alla trasparenza e alla tutela dell'ambiente e della salute delle comunità che vivono in questo territorio.

Non chiediamo scorciatoie.
Non chiediamo colpevoli a prescindere.
Chiediamo risultati.
Risultati scientificamente fondati, pubblici, leggibili e capaci di spiegare ai cittadini perché, nonostante decenni di impianti, controlli e autorizzazioni, continuino a verificarsi fenomeni odorigeni che rendono la vita quotidiana di migliaia di persone sempre più difficile.

Attendiamo quindi gli esiti conclusivi degli accertamenti e ci riserviamo, come sempre, di valutarli con la massima attenzione.

Perché il diritto dei cittadini a respirare aria salubre non può essere differito.
E nemmeno la verità.

VIA PALMENTIELLO: UN ALTRO RISULTATO DEI COMITATI. E UN’ALTRA SCONFITTA DELL’INERZIA!Ancora una volta sono i cittadini o...
26/08/2026

VIA PALMENTIELLO: UN ALTRO RISULTATO DEI COMITATI. E UN’ALTRA SCONFITTA DELL’INERZIA!

Ancora una volta sono i cittadini organizzati a fare ciò che le istituzioni avrebbero dovuto fare da tempo.

La rimozione dei rifiuti abbandonati in via Palmentiello, nel Comune di Giugliano in Campania, rappresenta l’ennesimo risultato dell’azione concreta dei comitati Parete Basta Roghi e Kosmos, che hanno segnalato, denunciato, documentato e insistito affinché quella vergogna venisse finalmente rimossa.

A loro va il merito.
Non alle passerelle.
Non alle promesse.
Non ai comunicati di circostanza.

Ai comitati, che ogni giorno mettono la faccia e il tempo al servizio del territorio.
E diciamolo con chiarezza: è inaccettabile che debbano essere i cittadini a ricordare alle amministrazioni che un cumulo di rifiuti abbandonati non è soltanto un problema di decoro urbano.

È un problema di salute pubblica, di sicurezza ambientale e di legalità.

L’inerzia delle amministrazioni davanti agli sversamenti abusivi significa lasciare per giorni, settimane o mesi rifiuti sul territorio, esponendo le persone al rischio che vengano incendiati, contaminando l’ambiente e trasformando un intervento che potrebbe costare poco in un’emergenza molto più onerosa.

E alla fine il conto lo pagano due volte i cittadini: prima sulla propria salute e poi sulle casse pubbliche.

Per questo non ci accontentiamo di dire “bene, i rifiuti sono stati rimossi”.

Diciamo invece che la prevenzione deve diventare ordinaria amministrazione e che chi governa un territorio ha il dovere di intervenire prima che l’abbandono diventi una discarica e prima che una discarica diventi un rogo.

Parete Basta Roghi e Kosmos continueranno a segnalare, denunciare e pretendere risposte.
Perché questa terra non ha bisogno di cittadini che si rassegnano.

Ha bisogno di cittadini che non si girano dall’altra parte.
Bravi i comitati.

Adesso le amministrazioni facciano la loro parte.

📣📣COMUNICATO STAMPA📣📣📃Questa mattina, presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord ad Aversa, abbiamo presentato, c...
12/08/2026

📣📣COMUNICATO STAMPA📣📣

📃Questa mattina, presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord ad Aversa, abbiamo presentato, come Comitato Kosmos e Comitato Cittadino Parete Basta Roghi, un esposto-denuncia, sottoscritto da un gruppo di cittadini e attivisti e predisposto dal nostro instancabile avvocato Raffaele Pacilio, attivista di Kosmos.

🚮Abbiamo denunciato gli abbandoni di rifiuti nei luoghi in cui erano già stati rimossi in precedenza dal Commissario di Governo; la presenza di nuove e vecchie discariche di rifiuti; le emissioni di miasmi che non si sono mai arrestate, nonostante gli annunci in p***a magna relativi ai controlli da parte dell’ARPAC; i reflui che vengono scaricati nel nostro mare, a Licola, senza un adeguato trattamento depurativo; e tanto altro ancora.

🔥In un’estate rovente come questa, nella quale è già difficile affrontare gli effetti di un clima sempre più estremo, ci si mettono anche le puzze dei roghi, dei rifiuti e delle emissioni industriali del comprensorio giuglianese e aversano.

Nei giorni scorsi, e ancora ieri sera, l’aria appestata è risultata irrespirabile nei comuni di Giugliano, Parete, Trentola Ducenta e nell’area aversana.

🛑 Noi non ci stiamo!

⬆️Non ci arrendiamo e continuiamo il nostro monitoraggio sul territorio. E, nel pieno di agosto, ci presentiamo in Procura per denunciare ciò che accade.
Non ci fermiamo. Stiamo già organizzando una grande manifestazione per la fine di settembre, nella quale porteremo in piazza i cittadini del comprensorio per protestare e per chiedere che finisca questo scempio ambientale permanente sul nostro territorio.

🏦Alle Istituzioni diciamo una cosa chiara: per noi non ci sono né pause né riposi e, tantomeno, volteremo la testa dall’altra parte.
Per troppi anni le Istituzioni hanno lasciato che i cittadini affrontassero un’emergenza ambientale che denunciamo da sempre, con conseguenze gravissime sulla salute e sulla qualità della vita delle nostre comunità. Una situazione che è stata riconosciuta anche a livello europeo, con la condanna dell’Italia da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) per la gestione dell’emergenza nella Terra dei Fuochi.

Oggi il cambio di passo?

Lo vediamo, forse, in fondo al tunnel.
🕯 Come un lumicino… oggi ancora lontano.

Ma da domani, se le Istituzioni vorranno scendere con noi nel tunnel del degrado per rendersi finalmente conto di ciò che accade sul territorio e saranno disposte ad ascoltarci, noi saremo pronti a guidarle per riportare luce e vita in queste terre.

Perché abbiamo già dimostrato di saperlo fare. La nostra mobilitazione non si è mai fermata. Siamo sempre scesi in piazza, anche quando eravamo in pochi. Abbiamo agito, segnalato e denunciato, senza mai smettere di tenere alta l’attenzione.

🟢Ora è iniziata l’organizzazione per tornare, a breve, in piazza in tanti, insieme ai cittadini stanchi di subire e di essere inascoltati.
🚨La Terra dei Fuochi non può continuare a essere una terra di emergenze, roghi, rifiuti e silenzi.

Noi continueremo a esserci. A denunciare. A mobilitarci. A non voltare la testa.

I Comitati
KOSMOS Ambiente e Salute
e
PARETE BASTA ROGHI!

📢♻️ 𝐏𝐎𝐍𝐓𝐄 𝐑𝐈𝐂𝐂𝐈𝐎: 𝐀𝐏𝐏𝐑𝐄𝐙𝐙𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐋'𝐀𝐏𝐄𝐑𝐓𝐔𝐑𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐄 𝐃𝐈 𝐐𝐔𝐀𝐋𝐈𝐀𝐍𝐎, 𝐌𝐀 𝐎𝐑𝐀 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐎𝐍𝐎 𝐒𝐂𝐄𝐋𝐓𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐂𝐑𝐄𝐓𝐄📧Abbiamo ricevuto la risp...
08/08/2026

📢♻️ 𝐏𝐎𝐍𝐓𝐄 𝐑𝐈𝐂𝐂𝐈𝐎: 𝐀𝐏𝐏𝐑𝐄𝐙𝐙𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐋'𝐀𝐏𝐄𝐑𝐓𝐔𝐑𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐄 𝐃𝐈 𝐐𝐔𝐀𝐋𝐈𝐀𝐍𝐎, 𝐌𝐀 𝐎𝐑𝐀 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐎𝐍𝐎 𝐒𝐂𝐄𝐋𝐓𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐂𝐑𝐄𝐓𝐄

📧Abbiamo ricevuto la risposta del Comune di Qualiano alla PEC con cui abbiamo chiesto alle istituzioni un intervento forte contro l'ennesimo aggravio ambientale che rischia di ricadere sull'area di Ponte Riccio.

📝Nella nota, l'Amministrazione riconosce la particolare criticità ambientale del territorio e manifesta la disponibilità a promuovere un confronto con Regione Campania, ARPAC, ASL, Città Metropolitana e gli altri Comuni interessati.

🤝 Come Comitato Kosmos accogliamo positivamente questo riscontro.

Non siamo mai stati animati da logiche di contrapposizione istituzionale, ma dalla convinzione che la dell'ambiente e della salute richieda collaborazione, responsabilità e coraggio da parte di tutti i soggetti coinvolti.

📍 Proprio per questo vogliamo ricordare che negli anni siamo stati tra i promotori e i sostenitori della Consulta Intercomunale e Interistituzionale, nata per mettere attorno allo stesso tavolo amministrazioni, enti, associazioni e cittadini sulle grandi questioni ambientali del comprensorio giuglianese-aversano.

✍️ Abbiamo partecipato attivamente a quel percorso, avanzando proposte, elaborando documenti, organizzando incontri e mettendo a disposizione competenze ed energie con spirito costruttivo.

⚠️ Purtroppo, dopo anni di impegno, abbiamo dovuto prendere atto che gran parte delle proposte formulate e degli impegni assunti non si sono tradotti in interventi concreti.

La decisione di allontanarci da quella esperienza non è stata dettata dalla volontà di interrompere il dialogo, ma dalla constatazione che il territorio non può più permettersi tavoli permanenti senza risultati permanenti.

👉 È proprio questa esperienza che oggi ci spinge a dire che la disponibilità manifestata dal Comune di Qualiano rappresenta un primo passo positivo, ma non può essere il punto di arrivo.

🌍 Giugliano, Qualiano, Villaricca, Quarto e l'intero comprensorio giuglianese aversano hanno già sopportato per decenni un peso ambientale enorme.

Discariche, siti contaminati, impianti di trattamento, miasmi, emergenze sanitarie e criticità ambientali hanno segnato profondamente la vita delle nostre comunità.

❌ Continuare a concentrare in quest'area nuove attività legate al ciclo dei rifiuti significa perpetuare un modello che ha già mostrato tutti i suoi limiti.

Per questo continuiamo a sostenere con fermezza che:

🚫 𝐏𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮ò 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐚𝐧𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐢𝐮𝐭𝐢.

📰 Vogliamo inoltre evidenziare un aspetto che troppo spesso passa sotto silenzio.

In numerosi articoli di stampa si fa riferimento genericamente a "comitati civici", "comitati locali" o "associazioni del territorio", senza citare direttamente il Comitato Kosmos, pur riportando iniziative, denunce, esposti e battaglie che abbiamo promosso o sostenuto in prima persona nel corso degli anni.

🙏 Non è una questione di visibilità o protagonismo.

Le battaglie ambientali appartengono ai cittadini e non ai singoli soggetti.

Tuttavia, riteniamo giusto che venga riconosciuto il lavoro di chi, da anni, dedica tempo, energie e competenze alla difesa della salute pubblica e del territorio.

💚 Il Comitato Kosmos è stato presente nelle mobilitazioni, nei ricorsi, negli esposti, nelle attività di monitoraggio ambientale e nelle proposte istituzionali che hanno contribuito a mantenere alta l'attenzione su Ponte Riccio e sulla Terra dei Fuochi.

🏛️ Oggi rivolgiamo quindi un appello al Comune di Qualiano affinché alla disponibilità manifestata seguano iniziative concrete e una forte azione di coordinamento con gli altri Sindaci dell'area.

🤝 Noi siamo pronti, come sempre, a offrire il nostro contributo e a collaborare con tutte le istituzioni che intendano realmente difendere il territorio.

🎯 La nostra battaglia non è contro le amministrazioni che ascoltano i cittadini.

È una battaglia a favore della salute pubblica, della giustizia ambientale e del diritto delle future generazioni a vivere in un territorio che non sia più identificato esclusivamente con il ciclo dei rifiuti.

⏳ Il tempo delle analisi è finito.

✅ Servono atti amministrativi. ✅ Servono scelte politiche coraggiose. ✅ Servono azioni concrete.

Perché Ponte Riccio, Giugliano, Qualiano e l'intero comprensorio hanno già dato troppo.

💚 𝐂𝐨𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐊𝐨𝐬𝐦𝐨𝐬 𝐀𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞

📣📣 PONTE RICCIO NON PUÒ DIVENTARE IL DISTRETTO PERMANENTE DEI RIFIUTI.  L'ipotesi di un ulteriore ampliamento di un impi...
31/07/2026

📣📣 PONTE RICCIO NON PUÒ DIVENTARE IL DISTRETTO PERMANENTE DEI RIFIUTI.

L'ipotesi di un ulteriore ampliamento di un impianto di trattamento rifiuti, che in realtà si tratta di un nuovo impianto all'interno della stessa proprieta', nell'area di Ponte Riccio rappresenta l'ennesimo colpo inferto ad un territorio che da decenni sopporta un peso ambientale insostenibile.

La questione non è solo tecnica. È profondamente politica.

È evidente l'incapacità della politica, a tutti i livelli, di difendere il territorio. Un'incapacità che si è manifestata dapprima nel non riuscire ad impedire che simili progetti prendessero forma e che oggi continua nel silenzio e nell'assenza di una chiara presa di posizione per scongiurarne l'ulteriore espansione.

Le responsabilità appartengono a tutti: maggioranze e opposizioni, amministratori locali, consiglieri regionali, parlamentari nazionali, rappresentanti istituzionali di ogni schieramento. Chi ricopre un ruolo pubblico ha il dovere di agire, non di assistere passivamente.

Giugliano e l'intera area giuglianese-aversana hanno già pagato un prezzo altissimo in termini ambientali, sanitari e sociali. Continuare a concentrare impianti e attività legate al ciclo dei rifiuti significa perpetuare un modello di sviluppo che mortifica il territorio e ne compromette ogni prospettiva di rilancio.

Non servono dichiarazioni di circostanza. Servono atti concreti, scelte coraggiose e un fronte istituzionale compatto capace di dire un deciso NO ad ogni ulteriore aggravio del carico ambientale.

I cittadini meritano rispetto. Meritano trasparenza. Meritano una classe dirigente che difenda il diritto alla salute, all'ambiente e ad un futuro diverso. Chiediamo al Comune di Giugliano, all'intero Consiglio Comunale di resistere in giudizio ricorrendo al Consiglio di Stato.

Il tempo delle ambiguità è finito. Ognuno si assuma, pubblicamente, le proprie responsabilità.

Indirizzo

Via San Francesco A Patria 130 Giugliano In Campania Napoli
Qualiano

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