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15/10/2026

apre ufficialmente la stagione del confronto per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro unico dell’industria armatoriale, uno degli strumenti centrali per la regolamentazione dei rapporti di lavoro nel comparto marittimo nazionale. Il contratto attualmente in vigore terminerà il proprio percorso il prossimo 31 dicembre e le parti sociali hanno già avviato il negoziato con l’obiettivo di arrivare a una soluzione condivisa in tempi contenuti.

Al tavolo siedono le principali rappresentanze del mondo armatoriale e del rimorchio marittimo insieme alle organizzazioni sindacali dei lavoratori. Il confronto prende avvio in una fase particolarmente delicata per l’economia internazionale e per il trasporto marittimo, chiamato a confrontarsi con una serie di fattori che incidono direttamente sull’operatività delle imprese e sulle condizioni occupazionali del personale navigante.

Le associazioni datoriali hanno evidenziato come i precedenti rinnovi abbiano consentito di rendere più lineare e omogenea la disciplina contrattuale, grazie a un lavoro di revisione e semplificazione delle norme che regolano il settore. Un patrimonio che le parti intendono preservare anche nella nuova tornata negoziale, puntando a un accordo capace di rispondere alle esigenze di competitività delle aziende senza trascurare le aspettative dei lavoratori.

L’orientamento comune emerso nel corso del primo incontro è quello di procedere con rapidità, evitando lungaggini e cercando di costruire un percorso negoziale concreto e produttivo. Tuttavia, il contesto nel quale si svilupperà la trattativa presenta numerose incognite. Le tensioni geopolitiche che interessano diverse aree del pianeta continuano infatti a influenzare i mercati, i traffici commerciali e l’intero sistema logistico internazionale, con inevitabili ripercussioni anche sul settore armatoriale italiano.

Non meno rilevanti risultano alcuni recenti orientamenti giurisprudenziali che hanno riacceso il dibattito sul ruolo della contrattazione collettiva e sull’efficacia degli strumenti negoziali condivisi tra le parti sociali. Temi che, pur collocandosi su un piano più generale, potrebbero avere effetti significativi anche sugli equilibri futuri del comparto marittimo.

Per dare concretezza al confronto, è stato predisposto un programma di incontri ravvicinati che prenderà il via già nei prossimi giorni. Le riunioni saranno dedicate all’esame delle diverse sezioni del contratto e consentiranno di affrontare in maniera approfondita le questioni economiche, normative e organizzative che caratterizzano il settore.

L’avvio della trattativa rappresenta un passaggio cruciale per migliaia di lavoratori e per le imprese della navigazione, chiamate a costruire un nuovo quadro di regole in grado di accompagnare la crescita del comparto nei prossimi anni. L’obiettivo condiviso resta quello di arrivare a un accordo equilibrato, capace di garantire stabilità, tutele e prospettive di sviluppo a una filiera strategica per il commercio e l’economia del Paese.

13/10/2026

Nuova battuta d’arresto per il servizio di collegamento marittimo tra la terraferma e le isole pontine. Come riporta LatinaToday, il bando della Regione Lazio per l’affidamento dei collegamenti con Ponza e Ventotene è andato deserto, segnando il terzo fallimento consecutivo della procedura destinata a garantire la mobilità di residenti e turisti. Una situazione che alimenta forte preoccupazione tra le comunità isolane e che potrebbe avere ripercussioni significative sul futuro della continuità territoriale nell’arcipelago pontino.

A lanciare l’allarme è il sindaco di Ponza, Francesco Ambrosino, secondo il quale nessun operatore ha presentato offerte entro la scadenza fissata dalla Regione. Tra le possibili cause del mancato interesse da parte degli armatori vi sarebbe l’aumento dei costi operativi, in particolare quello del carburante, ritenuto non sufficientemente compensato dalle condizioni economiche previste dal bando. Un elemento che conferma le difficoltà che il comparto marittimo sta affrontando nel garantire servizi essenziali sulle rotte di interesse pubblico.

L’aspetto più delicato riguarda ora la scadenza del contratto ponte attualmente in vigore con Laziomar, prevista per il prossimo 18 dicembre. Terminata questa fase transitoria, la Regione potrebbe essere costretta a ricorrere a un affidamento diretto per scongiurare il rischio di riduzioni delle corse o addirittura interruzioni del servizio, con inevitabili conseguenze per cittadini, lavoratori e attività economiche delle due isole. Per affrontare l’emergenza è stato convocato un tavolo tecnico regionale che dovrà individuare soluzioni rapide e concrete per assicurare la continuità dei collegamenti marittimi e tutelare il diritto alla mobilità delle comunità isolane.

10/10/2026

L’articolo pubblicato sul giornale “Il Tirreno” evidenzia un tema centrale per la mobilità dell’Isola d’Elba: la necessità di programmare con largo anticipo il futuro dei collegamenti marittimi. Il focus non è soltanto sul servizio attuale, ma sulla costruzione di una visione strategica condivisa tra Toremar e Regione Toscana per assicurare continuità, efficienza e sostenibilità dei trasporti.

L’aspetto più rilevante è il dialogo tra la compagnia di navigazione e la Regione. L’obiettivo dichiarato è individuare le rotte e le navi necessarie a garantire il servizio pubblico nei prossimi anni, evitando interventi emergenziali e programmando gli investimenti.

Per le isole minori i collegamenti marittimi rappresentano un servizio essenziale. L’articolo sottolinea come l’Elba dipenda dai traghetti per trasporti, lavoro, turismo, sanità e approvvigionamenti. Da qui l’importanza di mantenere standard elevati di affidabilità. Emergono riflessioni sulla necessità di valutare il futuro della flotta impiegata nei collegamenti. Alcune unità navali hanno alle spalle anni di servizio e sarà necessario pianificare eventuali sostituzioni o ammodernamenti per rispondere sia alle esigenze operative sia alle nuove normative ambientali

22/09/2026

⚓ 𝗩𝗜𝗦𝗜𝗧𝗘 𝗕𝗜𝗘𝗡𝗡𝗔𝗟𝗜 𝗗𝗘𝗜 𝗠𝗔𝗥𝗜𝗧𝗧𝗜𝗠𝗜: 𝗔𝗥𝗥𝗜𝗩𝗔 𝗟'𝗔𝗨𝗧𝗢𝗥𝗜𝗭𝗭𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗣𝗥𝗢𝗖𝗜𝗗𝗔!

Un nuovo risultato per i marittimi procidani grazie all'iniziativa del sindaco Luigi Muro e della sua Giunta.

Con una nota ufficiale del 22 settembre, la Direzione Marittima della Campania ha autorizzato l'Ufficio Circondariale Marittimo di Procida a effettuare le prenotazioni delle visite biennali per i marittimi residenti sull'isola, con relativa annotazione sul libretto di navigazione.

Il provvedimento arriva a seguito della richiesta avanzata dal sindaco lo scorso 9 settembre e prevede il coordinamento tra la Circomare Procida e i medici fiduciari autorizzati dall'USMAF.

Nella comunicazione ufficiale, la Capitaneria di Porto di Napoli ha inoltre ringraziato il sindaco Muro per l'attenzione prestata alla questione.

Un passo avanti per rendere più accessibili i servizi destinati ai lavoratori del mare, una categoria fondamentale per la comunità procidana.

03/09/2026

Il libretto e gia un anno che non si consegna piu in capitaneria prima della biennale

02/09/2026

Specifichiamo che le visite biennali a Procida sono solo per i residenti

01/09/2026

COMUNICAZIONE AI CITTADINI PROCIDANI.
A nome del Sindaco e di tutta l’Amministrazione Comunale, siamo lieti di comunicare che, a partire da oggi, le VISITE BIENNALI x i marittimi potranno essere effettuate direttamente a Procida.
Si tratta di un importante risultato per la nostra comunità, un servizio fondamentale per il nostro territorio che rappresenta un ulteriore passo avanti nella volontà dell’Amministrazione di garantire servizi sempre più accessibili e vicini ai cittadini.
Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale ringraziano tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante obiettivo, in particolar modo il Direttore dell’ USMAF SASN dott. Vincenzo Severino.
PROCIDA PER TUTTI, ancora una volta, al servizio dei suoi cittadini 💙⚓️

09/08/2026

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato il decreto del 28 luglio 2026, firmato dal Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera, che introduce modifiche sostanziali al decreto dirigenziale 4 giugno 2024 relativo al corso di Personal Safety and Social Responsibilities (PSSR). Si tratta di un intervento normativo atteso, necessario per adeguare la formazione marittima alle più recenti evoluzioni del quadro internazionale, comprese le novità introdotte dall’IMO, dal Codice STCW e dal nuovo International Code of Safety for Ships Carrying Industrial Personnel (IP Code).

Il decreto ridefinisce con precisione le categorie di personale tenute a frequentare il corso PSSR, includendo:

lavoratori marittimi italiani iscritti nelle matricole o destinati all’imbarco tramite società appaltatrici;

personale speciale, con distinzioni tra chi è o non è inserito nel ruolo d’appello;

personale industriale imbarcato, in alternativa ai requisiti previsti per offshore e GWO/OPITO;

marittimi UE o di Paesi terzi con certificazioni riconosciute.

L’obiettivo è armonizzare la formazione di base con gli standard internazionali, garantendo uniformità e maggiore chiarezza procedurale.

Il decreto introduce una revisione completa dell’art. 5:

chi supera l’esame riceve un attestato conforme al nuovo allegato D;

per personale speciale e industriale non è previsto esame finale: viene rilasciato un attestato di frequenza (allegati F, G, H);

gli attestati PSSR non hanno scadenza né richiedono rinnovo periodico.

Una novità rilevante riguarda i marittimi già in possesso di attestati rilasciati ai sensi del decreto del 19 giugno 2001: in occasione dei corsi di refresh (sopravvivenza, salvataggio, antincendio), gli enti devono apporre il timbro o rilasciare un nuovo attestato secondo l’allegato E, con numerazione aggiornata.

Il decreto modifica anche gli allegati tecnici:

abrogato l’allegato A Bis;

aggiornato l’allegato C, con una chiara ripartizione dei moduli da erogare in base alla figura professionale (comandanti, direttori di macchina, medici/infermieri, esperti in comunicazione);

sostituito l’allegato E del decreto 2205/2025 con una nuova versione aggiornata.

Inoltre viene eliminato l’acronimo REFPSSR, uniformando la nomenclatura dei corsi.

Il provvedimento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e sarà disponibile anche sul sito istituzionale della Guardia Costiera.

25/07/2026

stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il nuovo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, emanato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che aggiorna il quadro tariffario e regolamentare relativo alle attività autorizzative, di controllo e di formazione del personale marittimo.

Il provvedimento si inserisce nel sistema normativo delineato dalla legge 24 dicembre 2012, n. 234, che stabilisce che gli oneri per prestazioni e controlli svolti da uffici pubblici debbano essere posti a carico dei soggetti interessati, secondo tariffe basate sul costo effettivo del servizio. Il decreto conferma inoltre che le entrate derivanti da tali tariffe sono riassegnate alle amministrazioni competenti, nel rispetto dei limiti previsti dalla legislazione vigente.

Il nuovo quadro regolamentare richiama anche il decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 71, che recepisce la direttiva europea 2012/35/UE sui requisiti minimi di formazione della gente di mare. In particolare, viene ribadito che le spese per il rilascio delle certificazioni di competenza, così come per le attività di esame, accertamento e controllo svolte dall’autorità marittima, devono essere sostenute dagli interessati sulla base delle tariffe aggiornate.

Il decreto pubblicato in Gazzetta interviene inoltre su tre ambiti operativi fondamentali:

Aggiornamento delle tariffe per le attività autorizzative e di controllo svolte dalle Capitanerie di porto, con revisione almeno triennale e criteri basati sulla copertura del costo effettivo del servizio.

Procedure per l’autorizzazione dei corsi di addestramento per il personale marittimo, già disciplinate dal decreto del 29 giugno 2024.

Modalità di svolgimento dei corsi di formazione professionale ai sensi della Convenzione STCW’78 aggiornata e del Codice ISPS, presso i centri di addestramento italiani.

Con questo aggiornamento normativo, il Ministero punta a garantire maggiore trasparenza, uniformità e qualità nei processi di formazione e certificazione della gente di mare, rafforzando al contempo il sistema dei controlli e l’efficienza amministrativa.

Indirizzo

Via Roma 160
Procida
80079

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
Martedì 09:00 - 12:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
Giovedì 09:00 - 12:00
Venerdì 09:00 - 12:00

Telefono

+390818968002

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