Marzo Donna Procida

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Marzo Donna Procida Associazione culturale no profit , a scopo solidale, creata per combattere la violenza sulle donne e tutti.A tutela dell'ambiente, delle fasce deboli.

Potenzia la creatività con progetti a tema al fine di aumentarne l'autostima.

15/10/2026

Anziane ospiti di una Rsa picchiate, umiliate, abusate sessualmente. Violenze riprese dalle telecamere.

Non riesco a chiamarlo "fatto di cronaca". È un fallimento umano.

Queste sono persone che hanno consegnato la loro fragilità più totale. Persone allettate, non autosufficienti, che non possono difendersi, spesso non possono nemmeno raccontare. Le affidiamo a chi dovrebbe curare, lavare, accudire. A chi dovrebbe essere mani che sostengono.

Vedere quelle mani trasformarsi in mani che colpiscono, che umiliano, che abusano, è qualcosa che lacera la coscienza.

E ci interroga tutti.

1. La fragilità non è invisibile. In una RSA, in un centro diurno, in una casa. Se una persona è fragile ha diritto a più occhi, non a meno occhi. Servono controlli veri, costanti, non burocratici. Telecamere, sì, dove la legge lo consente, ma soprattutto personale formato, selezionato, sostenuto e controllato.

2. Il lavoro di cura non può essere lasciato solo. Chi assiste persone anziane e con disabilità fa un lavoro usurante, psicologicamente ed emotivamente enorme. Va sostenuto, formato, pagato dignitosamente e monitorato. L'abbandono degli operatori diventa abbandono degli ospiti.

3. Dobbiamo insegnare a denunciare. Creare canali di ascolto veri per gli operatori onesti che vedono e hanno paura di parlare, per i familiari che hanno un sospetto, per chi lavora in quelle

Non possiamo voltarci dall'altra parte.

La dignità di una persona fragile non è negoziabile. Non è una questione di "cattive mele". È una questione di civiltà.

Chi tocca un anziano indifeso, chi umilia una persona che non può difendersi, tocca tutti noi.

Auspichiamo che su questi fatti ci sia giustizia rapida e severa, ma soprattutto che non cali l'attenzione domani. Che ogni struttura, anche la più piccola, si interroghi ogni giorno: stiamo davvero proteggendo chi ci è stato affidato?

Perché il grado di civiltà di una comunità si misura da come tratta chi non ha voce.

Non dimentichiamolo.

Il 15 ottobre è la giornata dedicata alla consapevolezza sulla perdita durante la gravidanza e dopo la nascita, ed è il ...
15/10/2026

Il 15 ottobre è la giornata dedicata alla consapevolezza sulla perdita durante la gravidanza e dopo la nascita, ed è il giorno conclusivo della settimana dedicata alle iniziative di sensibilizzazione sul lutto perinatale.

In Italia l’associazione CiaoLapo Onlus promuove, dal 2007, iniziative legate a questa giornata, dedicata a tutti quei piccoli che hanno smesso di vivere ancora prima di nascere, per avere consapevolezza del lutto in gravidanza ed entro i sette giorni dalla nascita, ma anche per dare un segnale di vicinanza a mamme e papà gravati da un dolore che non si può dimenticare.

Per la prima volta, anche Procida si illumina.
Quest'anno il Comune di Procida ha scelto per la prima volta di partecipare al BabyLoss Awereness Day ed all'Onda di Luce, nella Giornata della Consapevolezza sulla Gravidanza e il Lutto Perinatale, su invito dell'associazione CiaoLapo ( Claudia Ravaldi ).
Giovedì 15/10 dalle ore 19, il Palazzo Merlato si illuminerà di Rosa ed Azzurro.

🔵Una ragazza di 23 anni, Najmeh Amini, è stata condannata a morte in Iran per blasfemia a causa di un post sui social me...
15/10/2026

🔵Una ragazza di 23 anni, Najmeh Amini, è stata condannata a morte in Iran per blasfemia a causa di un post sui social media. Lo riporta il Guardian rilanciando l'allarme di alcune organizzazioni per i diritti umani sul crescente numero di condanne a morte ed esecuzioni nel Paese.
Amini, studentessa di contabilità, è detenuta nel carcere di Vakilabad, nella città di Mashhad. È stata condannata a oltre 12 anni di carcere e alla pena capitale in due procedimenti distinti,davanti a un tribunale rivoluzionario e a un tribunale penale ordinario. Secondo una fonte vicina alla famiglia, la giovane è stata condannata a morte con l'accusa di "sab ol-nabi" (insulto al profeta). La ragazza sarebbe stata arrestata in seguito a un’attività di monitoraggio online da parte della polizia informatica iraniana (Fata). Il contenuto esatto dei suoi post non è stato reso pubblico.
Amini è stata arrestata dalle forze di sicurezza durante le proteste nazionali di gennaio, represse con un giro di vite sanguinoso.

14/10/2026
: ILENIA, LA MAESTRA CHE HA FATTO SCUDO CON IL SUO CORPO PER SALVARE I BAMBINI A SCUOLA 9 ottobre 2026.Quando il tornado...
13/10/2026

: ILENIA, LA MAESTRA CHE HA FATTO SCUDO CON IL SUO CORPO PER SALVARE I BAMBINI A SCUOLA

9 ottobre 2026.

Quando il tornado ha colpito la scuola Alcide De Gasperi di Marsala, la paura ha travolto tutti. Finestre scardinate, banchi spazzati via, muri crollati.

In quei terribili momenti, Ilenia Amato, 43 anni, insieme ai suoi colleghi, ha pensato soltanto a mettere in salvo i bambini, proteggendoli con il proprio corpo.

«Non mi sento un’eroina», ha scritto Ilenia. E forse è proprio questa la parte più bella della sua storia.

Perché non servono medaglie per essere coraggiosi. A volte basta avere paura e scegliere comunque di proteggere chi è più fragile.

Per quei bambini, Ilenia è stata uno scudo, un abbraccio, una presenza capace di farli sentire al sicuro.

13/10/2026

La donna avrebbe revocato il consenso con una safe word ma lui non si è fermato (ANSA)

13/10/2026

Ada Lovelace Day 2026: celebriamo Ada e le donne che hanno scritto la storia delle STEM

di Sara Sesti

«La scienza fa male alle donne, lo sanno tutti. Pensare troppo le stanca.»

Così, a metà Ottocento, si cercava di tenere le ragazze lontane dai libri di matematica. Ada Byron non ascoltò. Figlia del poeta più scandaloso d'Inghilterra, morta a soli 36 anni, scrisse quello che oggi è considerato il primo programma della storia, per una macchina che non esisteva ancora.

Il 13 ottobre 2026, secondo martedì del mese, si celebra l'Ada Lovelace Day, la giornata internazionale che dà visibilità ai successi delle donne in scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (STEM) e incoraggia le ragazze a intraprendere questi studi.

Una figlia, un'assenza

Augusta Ada Byron nacque a Londra il 10 dicembre 1815, pochi mesi dopo Waterloo. Era l'unica figlia legittima di Lord Byron, che un mese dopo la sua nascita si separò dalla moglie e lasciò per sempre l'Inghilterra.

Le dedicò versi struggenti: «Il tuo viso è come quello di tua madre, mia bella bambina? Ada! Unica figlia della mia casa e del mio cuore?». Non la rivide mai.

La madre, Annabella Milbanke, aveva una solida cultura matematica e, amareggiata dagli scandali, volle per Ada un'educazione fatta di numeri e logica, quasi un vaccino contro la «pazzia» del poeta.

Ma Ada gli rimase legata: chiamò Byron e Gordon i suoi figli e chiese di essere sepolta accanto a lui. Morì alla sua stessa età, 36 anni.

L'incontro che cambiò tutto

Nel giugno 1833 la divulgatrice Mary Somerville la presentò a Charles Babbage, che la invitò a vedere il prototipo della sua macchina. Ada ne fu conquistata e tornò a trovarlo ogni volta che poté. Colpito dal suo intelletto, Babbage la ribattezzò «The Enchantress of Number», l' Incantatrice dei numeri.

Nel 1843 Ada tradusse un articolo dell'ingegnere italiano Luigi Federico Menabrea sulla Macchina Analitica e vi aggiunse note molto più lunghe del testo originale. Per mostrare la differenza con la prima macchina di Babbage, quella alle Differenze, scelse i numeri di Bernoulli e ne descrisse il calcolo passo dopo passo: il primo algoritmo pensato per essere eseguito da una macchina, programmabile con schede perforate.

La sua intuizione più audace fu un'altra. Quando pochi capivano cosa fosse davvero quel congegno, Ada vide che una macchina capace di seguire istruzioni non avrebbe calcolato solo numeri: avrebbe potuto trattare simboli, comporre musica, elaborare immagini.

Dalle schede perforate al palmo della mano

I ragazzi di oggi, che scorrono tastiere e schermi senza pensarci, forse non sanno che negli anni Settanta i Centri di Calcolo erano stanze enormi, con nastri che giravano e serpenti di carta stampata, dove si dialogava con il computer a colpi di schede perforate. Dietro quella storia c'è anche Ada.

Il suo contributo è stato a lungo sottovalutato e discusso. Oggi raccontarla significa chiedersi quante altre donne abbiano avuto idee geniali che la storia ha faticato a riconoscere.

L'Ada Lovelace Day nasce proprio per questo: accrescere la visibilità delle donne nelle STEM, creare nuovi modelli di riferimento che spingano più ragazze a intraprendere queste carriere e sostenere chi già ci lavora.

Immagine: ritratto di Ada, olio su tela, di Margaret Sarah Carpenter (1836)

Dietro il topo giornalista più famoso del mondo c’è una storia che pochi conoscono. E che racconta come, a volte, da un ...
13/10/2026

Dietro il topo giornalista più famoso del mondo c’è una storia che pochi conoscono. E che racconta come, a volte, da un dolore profondo possa nascere qualcosa capace di regalare felicità a milioni di persone.

Elisabetta Dami aveva un sogno: diventare mamma. Ma quando scoprì di non poter avere figli, la sua vita prese una direzione diversa. Negli anni Ottanta, da quella ferita nacque il desiderio di trovare un altro modo per prendersi cura dei bambini. Cominciò a frequentare gli ospedali pediatrici, incontrando piccoli pazienti che avevano bisogno di sorrisi, coraggio e speranza.

Fu in quel percorso che prese forma l’idea di un personaggio speciale: un topo giornalista, un po’ timido, pieno di paure e imperfezioni, ma capace di affrontare le difficoltà senza smettere di credere nel lieto fine.

Il suo nome era Geronimo Stilton.

Pubblicato per la prima volta nel 2000, quel personaggio conquistò bambini in tutto il mondo. Le sue avventure sono state tradotte in 53 lingue e hanno raggiunto quasi 200 milioni di copie vendute. Ma per Elisabetta Dami il successo editoriale non racconta tutta la storia.

Il significato più profondo è in quei bambini che, leggendo, trovano un amico, un motivo per sorridere e la sensazione di non essere soli. Come quel piccolo lettore che scrisse alla redazione chiedendo le coordinate per raggiungere l’Isola dei Topi, aggiungendo una frase capace di stringere il cuore: «Speriamo che venga anche la mia mamma».

Forse è proprio qui il segreto di Geronimo Stilton. È nato dal desiderio di una donna di donare amore e, pagina dopo pagina, è diventato parte dell’infanzia di milioni di bambini.

Elisabetta Dami ha raccontato di aver realizzato così il suo sogno più grande: diventare mamma di milioni di ragazzi in tutto il mondo.

💗 Dal 12 al 15 ottobre il Maschio Angioino si illumina di rosa in occasione della 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻...
13/10/2026

💗 Dal 12 al 15 ottobre il Maschio Angioino si illumina di rosa in occasione della 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗹 𝘁𝘂𝗺𝗼𝗿𝗲 𝗮𝗹 𝘀𝗲𝗻𝗼 𝗺𝗲𝘁𝗮𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼. L'iniziativa, promossa da Noi in Rosa Aps, richiama l'attenzione su una patologia che coinvolge migliaia di persone e sull'importanza dell'informazione, della consapevolezza e del sostegno alle pazienti e alle loro famiglie.

🕯️Un gesto simbolico che rende visibile l'impegno della città su un tema che riguarda l'intera comunità. Una luce che invita a informarsi, a sostenere la ricerca e a non lasciare sole le persone che affrontano la malattia.

📷Foto di Velia Cammarano

https://youtu.be/PlrKRkDWW08?is=gn1SPvKH4ugjvuaIComplimenti alla nostra associata Clara Giannetti per l' uscita della su...
12/10/2026

https://youtu.be/PlrKRkDWW08?is=gn1SPvKH4ugjvuaI
Complimenti alla nostra associata Clara Giannetti per l' uscita della sua seconda canzone .
Invitiamo tutti all' ascolto .
Stupenda ❣️

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