20/08/2026
COMUNICATO STAMPA
CASARTIGIANI PROCIDA: «PER TUTTA L’EMERGENZA LE CORSE FRA PORTA DI MASSA E ISCHIA FACCIANO SCALO A PROCIDA»
Sei ore e quaranta senza una sola partenza nella mattinata lavorativa. L’associazione: «Non chiediamo una nave in più, chiediamo una fermata in più su navi che passano già.» E sulla corsa notturna dirottata su Napoli: l’assicurazione del Sindaco Muro sia scritta nell’atto della Regione.
Procida, 20 agosto 2026
Casartigiani Procida interviene sull’assetto dei collegamenti marittimi definito al tavolo tenutosi in Prefettura a Napoli il 18 agosto, per segnalare che le misure annunciate riguardano quasi per intero l’isola d’Ischia, e per porre due questioni che riguardano Procida. La prima pesa su tutta la giornata lavorativa.
Da Procida per Napoli Porta di Massa partono cinque traghetti, il primo alle 6:50 e il secondo alle 13:30: sei ore e quaranta senza una sola corsa, cioè l’intera mattinata. Nella stessa fascia dall’isola d’Ischia partono per Porta di Massa corse che davanti a Procida transitano senza fermarsi.
Quel vuoto colpisce due volte. Colpisce chi sbarca la mattina per una consegna e non ha modo di rientrare prima del primo pomeriggio; e colpisce gli autocarri dell’isola che la mattina devono partire, perché la corsa delle 6:50 non nasce a Procida - viene da Ischia e attracca con la stiva già in parte occupata. Chi non vi trova posto non ha una seconda possibilità fino alle 13:30, e ha perso la mattinata senza essersi mosso.
«Non è un problema nato con il terremoto, ma dal 17 agosto pesa in modo diverso», dichiara il presidente Maurizio Frantellizzi. «Un mezzo venuto da fuori aspetta in banchina fino al primo pomeriggio, e sono ore che qualcuno paga. I nostri autocarri, se sulla corsa delle 6:50 non trovano posto, aspettano le 13:30: hanno perso la mattina restando fermi in porto. Non chiediamo una nave in più: chiediamo una fermata in più su navi che passano già.»
Casartigiani chiede pertanto che per tutta la durata dell’emergenza l’accosto a Procida sia effettuato da tutte le corse fra Porta di Massa e l’isola d’Ischia, in andata e in ritorno. Su sedici traghetti Caremar al giorno lo scalo è già previsto in dodici: per quel vettore la richiesta si risolve nell’estensione a quattro corse, e non comporta l’impiego di alcuna unità aggiuntiva.
Sulle corse Medmar da e per Napoli lo scalo a Procida oggi non è previsto, e l’associazione non ignora che per quella compagnia si tratterebbe di una modifica di portata maggiore. Ne auspica l’adesione per quanto possibile, anche solo su una parte delle corse.
La seconda questione riguarda la notte. Il dispositivo annunciato prevede lo spostamento su Napoli Calata Porta di Massa di due corse notturne oggi dirette a Pozzuoli: quella delle 2:30 da Casamicciola, anticipata all’1:30, e quella delle 4:30 da Ischia, anticipata alle 4. Delle due, una sola tocca Procida: la prima, che nel percorso attuale fa scalo sull’isola in andata e in ritorno. La seconda a Procida non è mai passata.
Il Sindaco Luigi Muro ha assicurato in un video diffuso sui social, ripreso poi dal TG Procida, che lo scalo sarà mantenuto anche nel percorso nuovo, e l’associazione gliene dà atto. Osserva però che quell’assicurazione, oggi, non sta in alcun documento: l’annuncio del tavolo nomina quella corsa con il percorso di adesso, e sul percorso nuovo non dice nulla. E il nuovo piano non è ancora in vigore: per entrare in funzione richiede il provvedimento attuativo della Regione Campania, che alla mattina del 20 agosto non risulta adottato, e fino ad allora valgono gli orari di prima.
«Quel provvedimento deve essere comunque firmato», prosegue Frantellizzi. «Chiediamo che vi sia scritto lo scalo di Procida, in andata e in ritorno. Adesso è una riga; dopo servirebbe un secondo provvedimento. Non chiediamo una nave in più né un onere nuovo: chiediamo che una prestazione già dovuta, e già pagata, non venga meno per una riprogrammazione decisa per altre ragioni.»
E chiede che lo scalo a Procida sia previsto su entrambe le corse notturne, non soltanto su quella che già lo effettua. Sulla seconda - la 4:30 da Ischia, anticipata alle 4 - lo scalo oggi non c’è, e l’associazione non lo ignora: ma nel nuovo assetto entrambe approdano a Porta di Massa, e la fascia notturna è quella su cui l’isola conta per gli approvvigionamenti, che fino al 17 agosto passavano tutti per Pozzuoli. Due collegamenti notturni invece di uno cambierebbero la giornata di chi lavora.
L’associazione ricorda infatti che la prima di quelle tratte non è un servizio di mercato: la Regione Campania l’ha qualificata servizio di interesse economico generale gravato da obblighi di servizio pubblico «sulla relazione Casamicciola-Procida-Pozzuoli e viceversa», l’ha affidata con gara europea e ne finanzia i costi. Lo scalo di Procida è scritto nel contratto, corsa per corsa, in entrambe le direzioni.
Casartigiani esprime infine sostegno alle due proposte emerse dal tavolo che riguardano l’isola - il posticipo alle 11:30 della corsa Caremar delle 10:45 e il trasferimento a Porta di Massa dell’aliscafo delle 13:05, da effettuare con motonave abilitata al trasporto di veicoli - e auspica che siano confermate.
L’associazione rinnova la propria disponibilità al Sindaco e a tutte le istituzioni, e chiede che le rappresentanze delle imprese isolane siano convocate stabilmente ai tavoli in cui le misure sui trasporti vengono decise: i dati sui mezzi e sulle tratte sono nella disponibilità di chi quei mezzi li impiega, e l’associazione li mette a disposizione fin da subito.
Casartigiani Procida Il Presidente, Maurizio Frantellizzi