SITI Laboratorio di immaginazione urbana [e umana]
Laboratorio cross-disciplinare, itinerante e multi-situato di ricerca urbana e sperimentazione creativa che indaga il rapporto tra arte, spazio pubblico e territorio SITI Laboratorio di immaginazione urbana [e umana]
SITI è un laboratorio cross-disciplinare, itinerante e multi-situato di ricerca urbana e sperimentazione creativa che indaga il ra
pporto tra arte, spazio pubblico e territorio per conoscere sinesteticamente i luoghi e creare nuove possibili visioni spaziali, nuovi immaginari. SITI, indagando criticamente il rapporto tra arte e territorio, tra pratiche e politiche, opera nel campo della ricerca, dell'educazione e della formazione, dell’innovazione sociale a base culturale per ripensare – in maniera consapevole e responsabile – lo spazio in termini relazionali e attivare processi di trasformazione urbana e sociale attraverso l’arte e la cultura, per immaginare e generare il cambiamento. SITI evoca la necessità di situarsi nei territori – nelle situazioni – in maniera «altra» per fare dell’arte e della cultura strumenti epistemologici per comprendere e agire nello spazio pubblico, per indirizzare le politiche e trasformare gli spazi in luoghi, utilizzando l’immaginazione come metodo. SITI è acronimo di SOCIAL INNOVATION THROUGH IMAGINATION, ma anche di SPATIAL INCURSION in quanto ha l’obiettivo di creare dei cortocircuiti – posizionandosi tra l’istituzionale e l’informale – attraverso pratiche artistiche e culturali. Uno spazio materiale e fisico, ma anche immateriale e astratto, relazionale. SITI attiva nuovi e inediti processi di conoscenza e produzione dello spazio urbano attraverso l’arte, con tutta la sua portata di valori semantici capaci di leggere e reinterpretare il passato per progettare il futuro. La prima sperimentazione del progetto ha sede tra i Monti Lepini e si propone come pilota nell’attivazione di esperienze analoghe in altri luoghi "marginali" dando centralità ai territori tradizionalmente considerati "periferici", mettendo in discussione la ricorrente dicotomia centro-periferia e proponendo una nuova idea di città dove politiche urbane e culturali, linguaggi e razionalità diverse si ibridano. SITI nasce nel 2013 nell’ambito di una ricerca di Dottorato in Ingegneria dell’Architettura e dell’Urbanistica presso il DICEA (Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale) dell’Università La Sapienza di Roma. È un progetto ideato e curato da Stefania Crobe e si propone come piattaforma di collaborazione tra professioniste accomunate dalle medesime vocazioni, per attivare nuovi e inediti processi di conoscenza dei territori, nuovi paesaggi culturali
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